Assemblea
Oblio oncologico, prevenzione del rischio sismico nei Campi Flegrei, misure urgenti in materia economica e fiscale, Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre, disposizioni in materia di referendum
Nella seduta del 5 dicembre l'Assemblea del Senato ha esaminato il ddl n. 851 in materia di oblio oncologico, già approvato dalla Camera dei deputati, in trattazione congiunta con i ddl di argomento affine n. 113 Castellone (M5S) e altri, n. 231 Zampa (PD) e altri, n. 682 Patton (Aut) e altri, n. 772 Scalfarotto (IV) e n. 849 d'iniziativa del Consiglio regionale della Basilicata. Al termine della discussione, il ddl n. 851 è stato approvato all'unanimità (139 voti favorevoli) in via definitiva. Sono risultati conseguentemente assorbiti i ddl nn. 113, 231, 682, 772 e 849.
Successivamente l'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 952, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 140/2023 sulla prevenzione del rischio sismico nei Campi Flegrei, già approvato dalla Camera dei deputati (comunicato di seduta).
Nella seduta del 6 dicembre l'esame del ddl n. 952 si è concluso con l'approvazione definitiva del provvedimento, con 79 voti favorevoli, uno contrario e 61 astensioni. L'Assemblea ha quindi avviato l'esame del ddl n. 912, di conversione in legge del decreto-legge n. 145/2023, Misure urgenti in materia economica e fiscale (comunicato di seduta).
Il 7 dicembre, con 87 voti favorevoli e 46 contrari, il ddl n. 912 è stato approvato, con ulteriori modificazioni introdotte dagli emendamenti votati in Assemblea. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento (comunicato di seduta).
L'Assemblea del Senato tornerà a riunirsi martedì 12 dicembre alle 16. L'ordine del giorno prevede l'elezione di un senatore segretario, la consegna del testo delle comunicazioni del Presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre, l'esame del ddl n. 955, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 144/2023 sugli Uffici della Corte di Cassazione in materia di referendum, già approvato dalla Camera dei deputati. Il calendario dei lavori prevede poi per mercoledì 13 la discussione delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo.
Affari costituzionali, interni
Elezione diretta del Presidente del Consiglio, tutela delle vittime di reati, conversione dei decreti-legge
La settimana scorsa la 1a Commissione ha svolto inoltre le seguenti attività.
- Seguito dell'esame, avviato il 23
novembre con la relazione del Presidente Balboni, dei ddl
costituzionali sull'elezione diretta del Presidente del
Consiglio, n.
935, di iniziativa governativa, e n.
830, presentato da Matteo Renzi e altri senatori del
Gruppo IV. Entrambe le proposte, al fine di raffozare la
stabilità dei Governi, prevedono l'elezione del Presidente del
Consiglio a suffragio universale e diretto, contestualmente
all'elezione del Parlamento. I due ddl si differenziano invece
per la disciplina di altri istituti come la votazione della
fiducia e lo scioglimento delle Camere. La proposta governativa
prevede inoltre l'abrogazione dei senatori a vita di nomina
presidenziale, fatta salva la permanenza in carica di quelli già
nominati e rimanendo immuate le disposizioni sull'assunzione
della carica di senatore di diritto e a vita da parte dei
Presidenti della Repubblica a fine mandato.
Le audizioni informali, avviate il 28 novembre, sono proseguite la settimana scorsa in quattro sedute dell'Ufficio di Presidenza. Il 4 dicembre sono stati sentiti il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga, il Presidente della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, i professori Annamaria Poggi, Carlo Fusaro, Daria De Pretis, Andrea Buratti e Massimo Cavino (video). Il 5 dicembre (antimeridiana) sono intervenuti i professori Fulco Lanchester, Salvatore Curreri, Francesco Clementi, Maria Agostina Cabiddu e Giovanni Guzzetta (video). Il 5 dicembre (pomeridiana) sono stati auditi i professori Carla Bassu, Giuliano Amato, Michele Belletti e Gaetano Azzariti (video). Il 6 dicembre sono stati sentiti i professori Roberta Calvano, Giovanni Orsina e Barbara Pezzini (video). Il 7 dicembre si è svolta l'audizione della professoressa Ginevra Cerrina Feroni (video).
Questa settimana le audizioni informali in Ufficio di Presidenza proseguiranno nelle tre sedute di martedì 12 alle 11, mercoledì 13 alle 8,30 e alle 14. Il seguito dell'esame in sede plenaria è invece previsto nelle sedute di martedì 12 alle 20 e mercoledì 13 alle 16,30. - Seguito dell'esame in sede referente dei ddl costituzionali
sulla Modifica articolo 111 della Costituzione in materia di
tutela delle vittime di reati, n.
427, n.
731 e n.
888, avviato il 4
ottobre (pomeridiana) con la relazione del senatore Della
Porta (FdI). Le tre iniziative prevedono l'inserimento
nell'articolo 111 della Costituzione di un comma aggiuntivo,
volto a dare copertura, anche al più alto livello normativo, al
principio della tutela risarcitoria in favore delle vittime di
reato, già riconosciuto dall'ordinamento italiano e da quello
dell'UE ma non ancora garantito con sufficiente pienezza e
puntualità. La disposizione formulata nei ddl nn. 427, 888 e 891
è «la legge garantisce i diritti e le facoltà delle vittime di
reato» mentre quella proposta dal n. 731 è «la vittima del reato
e la persona danneggiata dal reato sono tutelate dallo Stato nei
modi e nelle forme previsti dalla legge». Il 30 novembre è stato
deliberato il mandato al relatore di predisporre un testo
unificato da assumere come base della discussione.
Nella seduta del 6 dicembre il relatore ha presentato una proposta di testo unificato, sulla quale si è svolto un dibattito con l'intervento dei senatori Parrini (PD), Cataldi (M5S) e Giorgis (PD). La Commissione ha quindi convenuto sull'adozione di un testo unificato, pubblicato in allegato al resoconto e sulla fissazione del termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 14 di mercoledì 13 dicembre.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie di martedì 12 alle 20 e mercoledì 13 alle 16,30.
Nelle convocazioni della 1a Commissione di questa settimana
- Seguito dell'esame in sede referente dei ddl costituzionali n. 574,e n. 892, sulla modifica all'articolo 77 della Costituzione in materia di conversione in legge dei decreti-legge, avviato il 27 settembre (antimeridiana) con la relazione del Presidente Balboni (FdI) e sospeso nella seduta del 30 novembre. Le proposte prevedono la modifica dell'articolo 77 della Costituzione per portare da 60 a 90 giorni il termine stabilito per la conversione dei decreti-legge. Ciò al fine di evitare che il ripetersi di situazioni emergenziali finisca per esautorare il Parlamento e di consentire alle Camere di svolgere un lavoro più approfondito nell'esame dei provvedimenti d'urgenza assunti dall'esecutivo. La proposta n. 892 prevede anche il termine di 60 giorni per il ramo del Parlamento che esamina il ddl di conversione in prima lettura, così da garantire anche all'altro ramo almeno 30 giorni di tempo.
Giustizia
Oblio oncologico, dichiarazione di morte presunta, sequestro di strumenti elettronici, disposizioni in materia di referendum, aggravante di sciacallaggio, intercettazioni di colloqui tra indagato e difensore, priorità nell'esercizio dell'azione penale, giustizia militare, contenzioso tributario
Nella seduta del 5
dicembre l'Assemblea del Senato ha esaminato il ddl n.
851 in materia di oblio oncologico, già approvato
dalla Camera dei deputati, in trattazione congiunta con i ddl di
argomento affine n.
113 Castellone (M5S) e altri, n.
231 Zampa (PD) e altri, n.
682 Patton (Aut) e altri, n.
772 Scalfarotto (IV) e n.
849 d'iniziativa del Consiglio regionale della Basilicata.
Al termine della discussione, il ddl n. 851 è stato approvato
all'unanimità (139 voti favorevoli) in via definitiva. Sono
risultati conseguentemente assorbiti i ddl nn. 113, 231, 682, 772
e 849.
La proposta approvata alla Camera dei deputati, risultante dal
testo unificato di dieci progetti presentati da deputati di tutti
i Gruppi parlamentari, così come le altre inizitive di senatori
abbinate in trattazione congiunta sono accomunate dall'obiettivo
di rimuovere le discriminazioni nei confronti delle persone
definitivamente guarite da malattie oncologiche. Si tratta di
discriminazioni che riguardano l'accesso a servizi bancari,
finanziari, assicurativi, le richieste di adozioni, la
partecipazione a procedure concorsuali, il reinserimento nel mondo
del lavoro. Trascorso un determinato lasso di tempo dalla
malattia, si prevedono quindi il divieto di richiedere e
utilizzare informazioni sullo stato di salute degli ex pazienti
oncologici e specifiche sanzioni nei casi di violazione.
L'esame in sede redigente nelle Commissioni riunite 2a
e 10a, avviato il 23
novembre con le relazioni dei senatori Scalfarotto (IV) e
Zampa (PD), si è concluso nella seduta del 29
novembre, con l'approvazione in distinte votazioni dei
cinque articoli della proposta e con il conferimento ai relatori
del mandato a riferire favorevolmente in Assemblea
sull'approvazione del ddl n. 851, nel testo già approvato dalla
Camera dei deputati, con conseguente assorbimento delle proposte
abbinate nn. 113, 231, 682, 772 e 849.
La settimana scorsa la 2a Commissione ha svolto le seguenti attività.
- Seguito del ddl n.
626, dichiarazione di morte presunta delle persone
scomparse, avviato in sede redigente il 28
novembre con la relazione del senatore Zanettin (FI-BP),
rimesso in sede referente il 6 dicembre. Per poter ottenere, con
sentenza del tribunale, la dichiarazione di morte presunta,
l'articolo 58 del codice civile prevede attualmente il termine
di dieci anni dall'ultima notizia riguardante la persona
scomparsa. In considerazione dell'importanza degi effetti
patrimoniali e civilistici della dichiarazione e dell'esigenza
di adeguarne la disciplina all'evoluzione sociale, la proposta
prevede l'abbreviazione del suddetto termine a cinque anni.
La scorsa settimana sono state avviate le audizioni informali in Ufficio di Presidenza. Il 5 dicembre è stato sentito il Presidente del Consiglio nazionale del notariato Giulio Biino (video). Il 6 dicembre è stato audito il Commissario strordinario del Governo per le persone scomparse Maria Luisa Pellizzari (video).
Nella seduta plenaria del 6 dicembre il Presidente Bongiorno (LSP) ha dato conto della remissione dell'esame in sede referente, a seguito della richiesta avanzata dal prescritto numero di senatori. Ha inoltre rilevato l'esigenza di acquisire ulteriori approfondimenti sui dati relativi alle persone scomparse e al loro ritrovamento nell'arco dei cinque anni.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 15, mercoledì 13 alle 9 e giovedì 14 alle 9,15. - Seguito dell'esame dei ddl n.
690 e n.
806, Disposizioni in materia di sequestro di
strumenti elettronici, avviato in sede redigente
il 1°
agosto con la relazione del senatore Rastrelli (FdI),
rimesso in sede referente l'11 ottobre e sospeso nella seduta
del 14
novembre. Le due proposte, rispettivamente di iniziativa
del senatore Scarpinato (M5S) e dei senatori Zanettin (FI-BP) e
Bongiorno (LSP), prevedono l'introduzione nel Codice di
procedura penale di un articolo 254-ter volto a
disciplinare il sequestro di cellulari, tablet e personal
computer, al fine di contemperare le esigenze delle autorità
inquirenti di acquisizione del materiale probatorio con la
tutela del diritto alla privacy per quanto riguarda i
dati personali degli indagati. Il 3 ottobre si è svolta la
discussione generale e il ddl n. 806 è stato adottato come testo
base della discussione. Il 9 novembre si è svolta
l'illustrazione degli
emendamenti presentati.
Nella seduta del 5 dicembre il sottosegretario per la giustizia Ostellari ha chiesto un rinvio di dieci giorni per l'espressione del parere del Governo sugli emendamenti presentati. Dopo l'espressione di alcuni rilievi critici sulla richiesta, da parte dei senatori Bazoli (PD) e Scalfarotto (IV), la discussione è stata quindi rinviata. - Avvio dell'esame del ddl n.
955, di conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge n. 144/2023 sugli Uffici della Corte di
Cassazione in materia di referendum, già approvato dalla
Camera dei deputati. Il provvedimento interviene sulle risorse
umane degli uffici addetti alla verifica delle sottoscrizioni a
sostegno di proposte referendarie, in attesa che divenga
operativa la piattaforma digitale per la raccolta delle firme.
Nella seduta del 6 dicembre il senatore Zanettin (FI-BP) ha svolto la relazione illustrativa. La Commissione ha quindi deliberato di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 15 di giovedì 7 dicembre.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 15, mercoledì 13 alle 9 e giovedì 14 alle 9,15. - Seguito dell'esame del ddl n.
778 sull'introduzione della circostanza aggravante
dello sciacallaggio, avviato in sede redigente il 22
novembre con la relazione del senatore Potenti (LSP) e
rimesso in sede referente il 6 dicembre. La proposta prevede
l'introduzione, all'articolo 625 del Codice penale che
disciplina le aggravanti del reato di furto, di un comma
aggiuntivo della circostanza nella quale il fatto sia commesso
approfittando delle condizioni conseguenti a calamità naturali.
Alla presenza di tale aggravante si ricollega inoltre la
procedibilità d'ufficio del reato.
Nella seduta del 6 dicembre il Presidente Bongiorno (LSP) ha dato conto della remissione dell'esame in sede referente, a seguito della richiesta avanzata dal prescritto numero di senatori.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 15, mercoledì 13 alle 9 e giovedì 14 alle 9,15. - Seguito dell'esame del ddl n.
932, sulle intercettazioni tra l'indagato e il proprio
difensore e proroga delle operazioni, avviato in sede
redigente il 28
novembre con la relazione della senatrice Stefani (LSP) e
rimesso in sede referente il 6 dicembre. Al fine di
salvaguardare il diritto alla difesa in giudizio tutelato
dall'articolo 24 della Costituzione, si propone la modifica
degli articoli 103 e 267 del codice di procedura penale, per
definire con precisione l'ambito di applicazione del divieto di
intercettazione delle conversazioni tra l'indagato e il proprio
difensore.
Nella seduta del 6 dicembre il Presidente Bongiorno (LSP) ha dato conto della remissione dell'esame in sede referente, a seguito della richiesta avanzata dal prescritto numero di senatori. Ha inoltre invitato i componenti della Commissione a svolgere eventuali interventi nella discussione generale entro la seduta di martedì 12, per poter fissare in quella data il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 15, mercoledì 13 alle 9 e giovedì 14 alle 9,15. - Seguito dell'esame in sede redigente del ddl n.
933, sui criteri di priorità nell'esercizio
dell'azione penale, avviato il 28
novembre con la relazione del senatore Rastrelli (FdI). La
proposta individua tre criteri di priorità nell'esercizio
dell'azione penale: la gravità dei fatti, le situazioni di
violenza domestica o minorata difesa, l'offensività concreta del
reato. L'iniziativa intende quindi dare attuazione alla diffusa
opinione, emersa anche dalla relazione della Commissione
incaricata di elaborare proposte di riforma penale nella
precedente legislatura (cd. Commissione Lattanzi), secondo la
quale il canone costituzionale dell'obbligatorietà dell'azione
penale può essere opportunamente conciliato con una gestione
della concreta mole delle notizie di reato basata su indicazioni
di priorità individuate dal legislatore.
Nella seduta del 6 dicembre il Presidente Bongiorno (LSP) ha dato conto della remissione dell'esame in sede referente, a seguito della richiesta avanzata dal prescritto numero di senatori.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 15, mercoledì 13 alle 9 e giovedì 14 alle 9,15. - Audizioni informali nell'ambito dell'esame, in Commissioni
riunite con la 3a, dell'Atto del Governo n.
91, Schema di decreto legislativo in materia di Consiglio
della magistratura militare e ordinamento giudiziario militare,
avviato il 29
novembre con le relazioni della senatrice Petrenga, per la
3a Commissione, e del senatore Zanettin
(FI-BP) per la 2a. In attuazione delle delega
di cui alla legge n. 71/2022, il provvedimento aumenta a quattro
il numero dei membri elettivi del Consiglio della Magistratura
militare, per garantire a tale componente la maggioranza del
collegio. Si introduce inoltre in ciascuna procura militare il
ruolo di procuratore militare aggiunto.
Nella seduta degli Uffici di Presidenza delle Commissioni riunite del 7 dicembre sono state avviate le audizioni informali, con l'intervento del vicepresidente del Consiglio della magistratura militare David Brunelli e del Presidente dell’Associazione nazionale magistrati militari, Giovanni Barone (video).
Questa settimana le audizioni informali proseguiranno in due sedute degli Uffici di Presidenza delle Commissioni riunite. Martedì 12 alle 14,15 saranno sentiti il Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione Margherita Cassano, il Procuratore generale militare presso la Corte di Cassazione Maurizio Block e il sostituto procuratore generale presso la Corte militare di appello Isacco Giorgio Giustiniani. Mercoledì 13 alle 15,30 saranno auditi il Presidente della Corte militare d’appello Giuseppe Mazzi, il Procuratore generale della Corte militare d'appello Marco De Paolis, il Presidente dell’Unione italiana forense Elisabetta Rampelli, il Presidente della Camera penale militare Saveria Mobrici, il giudice della Corte militare di appello Giuseppe Leotta. Mercoledì 13 alle 16 è inoltre previsto il seguito dell'esame nella seduta plenaria delle Commissioni riunite.
Nelle convocazioni della 2a Commissione di questa settimana è inoltre previsto l'avvio dell'esame, in Commissioni riunite con la 6a, dell'Atto del Governo n. 99, Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di contenzioso tributario. Il provvedimento dà attuazione alla delega di cui alla legge n. 111/2023 di riforma del sistema fiscale, per quanto riguarda il coordinamento degli istituti a finalità di deflazione del contenzioso, il potenziamento dell’informatizzazione, la digitalizzazione del processo tributario, le norme sulla produzione dei documenti nel corso del giudizio, i termini per la pubblicazione e la comunicazione alle parti del dispositivo dei provvedimenti giurisdizionali, la tempistica relativa alle fasi cautelari nei diversi gradi di giudizio, l’impugnabilità dei provvedimenti di accoglimento o diniego delle istanze sospensive.
Politica estera, difesa, Unione europea
Incontro con una delegazione della Repubblica di San Marino, piano Mattei, controllo degli armamenti, giustizia militare, centralità del Mediterraneo, audizione del Commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali, protezione delle vittime di reato, spazio ferroviario europeo unico, rating ambientale, associazioni transfrontaliere europee senza scopo di lucro, monitoraggio del suolo, economia circolare nel settore automobilistico, prospettive dei rapporti UE-Armenia, servizi di sicurezza gestiti, solidarietà nella gestione della cibersicurezza
- Incontro con una delegazione della Commissione consiliare affari esteri della Repubblica di San Marino, che si è svolto nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 5 dicembre (video).
- Seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
936 di conversione del decreto-legge n. 161/2023 sul “Piano
Mattei” per lo sviluppo in Stati del continente africano,
avviato il 23
novembre con la relazione del senatore Speranzon (FdI). Il
piano, di durata quinquennale, prevede la promozione negli Stati
africani partecipanti di iniziative per uno sviluppo economico e
sociale sostenibile e duraturo, tale da favorire la stabilità e
la sicurezza globale e prevenire le cause delle migrazioni
irregolari. Per il coordinamento delle iniziative è istituita
una Cabina di regia presieduta dal Presidente del Consiglio e
composta da tutti i ministri, dai vice ministri degli esteri e
delle imprese, dal Presidente della conferenza del Regioni e
delle Province autonome e da esponenti di agenzie e imprese
pubbliche, università, società civile.
Le audizioni informali avviate il 29 novembre, sono proseguite questa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 5 dicembre, con l'intervento di Pietro Baldelli, analista presso il Centro Studi Geopolitica.info (video). Nella seduta plenaria del 5 dicembre la discussione generale è proseguita con l'intervento dei senatori Casini (PD), Spagnolli (Aut), Barcaiuolo (FdI), Marton (M5S), Delrio (PD), Alfieri (PD) e del Presidente Craxi (FI-BP). Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato fissato alle 12 di mercoledì 13 dicembre.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta plenaria di mercoledì 13 alle 8,30. - Seguito dell'esame del ddl n.
855, Norme sul controllo dell'esportazione,
importazione e transito degli armamenti, avviato in sede
redigente il 4
ottobre con la relazione del Presidente Craxi (FI-BP) e
rimesso in sede referente il 21 novembre. Si propone la modifica
della legge n. 185/1990 per ridefinire le responsabilità in
merito all'applicazione dei divieti di esportazione ed eliminare
alcune incertezze interpretative. Al Comitato interministeriale
per gli scambi di materiali di armamento per la difesa (CISD),
composto dal Presidente del Consiglio e dai Ministri degli
esteri, dell’interno, della difesa, dell’economia e delle
imprese è attribuito il compito di stabilire gli indirizzi
generali per l’applicazione della legge, le direttive generali
per i trasferimenti di materiali di armamento e i criteri
generali per l’applicazione dei divieti. Le audizioni informali
in Ufficio di Presidenza, iniziate il 17 ottobre, si sono
concluse il 26 ottobre.
Nella seduta del 5 dicembre il Presidente Craxi (FI-BP) ha dato conto della remissione dell'esame in sede referente, a seguito della richiesta avanzata dal prescritto numero di senatori. È stato quindi fissato il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 12 di giovedì 14 dicembre. - Audizioni informali nell'ambito dell'esame, in Commissioni
riunite con la 2a, dell'Atto del Governo n.
91, Schema di decreto legislativo in materia di Consiglio
della magistratura militare e ordinamento giudiziario militare,
avviato il 29
novembre con le relazioni della senatrice Petrenga, per la
3a Commissione, e del senatore Zanettin
(FI-BP) per la 2a. In attuazione delle delega
di cui alla legge n. 71/2022, il provvedimento aumenta a quattro
il numero dei membri elettivi del Consiglio della Magistratura
militare, per garantire a tale componente la maggioranza del
collegio. Si introduce inoltre in ciascuna procura militare il
ruolo di procuratore militare aggiunto.
Nella seduta degli Uffici di Presidenza delle Commissioni riunite del 7 dicembre sono state avviate le audizioni informali, con l'intervento del vicepresidente del Consiglio della magistratura militare David Brunelli e del Presidente dell’Associazione nazionale magistrati militari, Giovanni Barone (video).
Questa settimana le audizioni informali proseguiranno in due sedute degli Uffici di Presidenza delle Commissioni riunite. Martedì 12 alle 14,15 saranno sentiti il Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione Margherita Cassano, il Procuratore generale militare presso la Corte di Cassazione Maurizio Block e il sostituto procuratore generale presso la Corte militare di appello Isacco Giorgio Giustiniani. Mercoledì 13 alle 15,30 saranno auditi il Presidente della Corte militare d’appello Giuseppe Mazzi, il Procuratore generale della Corte militare d'appello Marco De Paolis, il Presidente dell’Unione italiana forense Elisabetta Rampelli, il Presidente della Camera penale militare Saveria Mobrici, il giudice della Corte militare di appello Giuseppe Leotta. Mercoledì 13 alle 16 è inoltre previsto il seguito dell'esame nella seduta plenaria delle Commissioni riunite.
Nelle convocazioni della 3a Commissione di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività.
- Seguito delle audizioni informali avviate il 24 maggio nell'ambito dell'esame dell'Affare assegnato n. 53, centralità del Mediterraneo nelle priorità politiche, economiche, sociali e di sicurezza dell'Italia nel quadro dell'appartenenza all'Unione europea e alla NATO. Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 12 alle 12 è prevista l'audizione di Daniele De Luca, docente di Storia delle relazioni internazionali.
La settimana scorsa la 4a Commissione ha svolto le seguenti attività.
- Audizione del Commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali, Nicolas Schmit, che è stato sentito il 5 dicembre nella seduta congiunta con le Commissioni 10a del Senato, XI e XIV della Camera dei deputati.
- Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023)
424, Norme minime in materia di diritti e assistenza e
protezione delle vittime di reato, avviato il 12
settembre con la relazione del senatore Lombardo (A-IV).
La proposta è volta a modificare la direttiva 2012/29 allo scopo
di rafforzare le garanzie in merito al fatto che le vittime di
reati nell'Unione europea siano adeguatamente informate sui
propri diritti, abbiano accesso alla tutela giurisdizionale e al
risarcimento del danno, ricevano la necessaria assistenza
psicologica e, con riferimento alle categorie vulnerabili, il
sostegno essenziale alla proprie esigenze specifiche.
Nella seduta del 5 dicembre il relatore ha presentato uno schema di risoluzione, pubblicato in allegato al resoconto, nel quale si ritiene la proposta conforme al principio di sussidiarietà ma suscettibile di miglioramento con riguardo al principio di proporzionalità. Su proposta della senatrice Rojc (PD), il relatore si è impegnato ad integrare lo schema di risoluzione con ulteriori approfondimenti in merito alle criticità riscontrate.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 15, mercoledì 13 alle 8,45, giovedì 14 alle 9. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023)
443, Capacità di infrastruttura ferroviaria nello
spazio ferroviario europeo unico, avviato il 15
novembre con la relazione del senatore Matera (FdI). La
proposta di regolamento ridefinisce il quadro giuridico per la
gestione della capacità dell'infrastruttura ferroviaria, nella
prospettiva dell'incremento del traffico e del perseguimento
degli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal Green Deal.
Nella seduta del 5 dicembre il relatore ha illustrato il contributo pervenuto da parte dell'Autorità di regolazione dei trasporti, nel quale si rilevano alcune criticità della proposta, con riferimento a possibili pregiudizi delle competenze istituzionali dell'Autorità stessa. Il relatore ha inoltre riferito in merito allo stato dei lavori in corso sulla proposta nell'ambito del Parlamento europeo.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 15, mercoledì 13 alle 8,45, giovedì 14 alle 9. - Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto
COM(2023) 314, Trasparenza e integrità delle attività
di rating ambientale, sociale e di governance,
avviato il 14
novembre con la relazione del Presidente Terzi di
Sant'Agata (FdI) e sospeso nella seduta del 22
novembre. La proposta di regolamento introduce una
specifica disciplina delle attività svolte dai fornitori dei cd.
rating ESG (Environmental, Social and Governance)
ovvero le valutazioni sintetiche sull'impegno e la confomità
alle regole di imprese e organizzazioni in materia di
sostenibilità ambientale, utilità sociale e governance.
Nella seduta del 6 dicembre la relatrice Bevilacqua (M5S) ha riepilogato i contenuti essenziali dello schema di risoluzione pubblicato in allegato al resoconto e già illustrato nella precedente seduta del 30 novembre, nel quale si ritiene la proposta conforme ai principi di attribuzione e di sussidiarietà ma per alcuni aspetti carente con riguardo al principio di proporzionalità. Dopo gli interventi del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) e del senatore Sensi (PD), che ha annunciato l'astensione del proprio Gruppo, lo schema di risoluzione è stato approvato. - Seguito e conclusione dell'esame congiunto degli Atti COM(2023)
515 e COM(2023)
516, Associazioni transfrontaliere europee senza scopo
di lucro, avviato il 15
novembre con la relazione del senatore Zanettin (FI-BP).
La proposta di direttiva n. 516 mira all'introduzione
nell'ordinamento degli Stati membri di una nuova forma di
associazione transfrontaliera senza scopo di lucro dotata di
personalità giuridica, specificamente individuata per operare
nell’ambito di più Stati membri. Tali associazioni
risulterebbero dotate di personalità giuridica in virtù del
riconoscimento disposto dallo Stato membro di provenienza senza
dover richiedere un ulteriore riconoscimento negli altri Paesi
dell'UE. La connessa proposta di regolamento n. 515 modifica il
regolamento (UE) n. 1024/2012 istitutivo del sistema di
informazione del mercato interno (IMI), per garantire che le
autorità competenti degli Stati membri cooperino e scambino
informazioni attraverso l'IMI anche in riferimento alle
associazioni transfrontaliere europee. Modifica, inoltre, il
regolamento (UE) 2018/1724, che ha istituito lo sportello
digitale unico (SDG), al fine di garantire che gli Stati membri
diano accesso in linea alle informazioni sulle associazioni
transfrontaliere europee.
Nella seduta del 6 dicembre, dopo un breve riepilogo del relatore delle considerazioni svolte nelle precedenti sedute, la Commissione ha preso atto dell'orientamento favorevole sulla conformità delle due proposte ai principi di sussidiarietà e proporzionalità. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023)
416, Normativa sul monitoraggio del suolo, avviato
il 17
ottobre con la relazione del senatore Matera (FdI) e
spspeso nella seduta del 22
novembre. La proposta di direttiva introduce una
definizione armonizzata di salute del suolo e prevede che gli
Stati membri provvedano a monitorare lo stato dei terreni, ad
assicurarne una gestione sostenibile e a risanare i siti
contaminati.
Nella seduta del 6 dicembre il relatore ha presentato un nuovo schema di risoluzione, pubblicato in allegato al resoconto, nel quale si ritiene la proposta conforme al principio di sussidiarietà ma suscettibile di miglioramento con riguardo al principio di proporzionalità. Il nuovo schema aggiorna quello presentato in precedenza per recepire i rilievi formulati dal senatore Lorefice (M5S) nella seduta del 29 novembre sull'opportunità di chiarire i possibili oneri amministrativi connessi al meccanismo volontario di certificazione e i requisiti per l'individuazione di un sito come potenzialmente contaminato.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 15, mercoledì 13 alle 8,45, giovedì 14 alle 9. - Avvio dell'esame dell'Atto COM(2023)
451, Norme di circolarità per la progettazione dei
veicoli e alla gestione dei veicoli fuori uso. Per
favorire la transizione del settore automobilistico verso
l'economia circolare, la proposta di regolamento disciplina il
riutilizzo, il riciclo e il recupero dei veicoli nonché le
informazioni e l'etichettatura dei relativi componenti e
materiali. Sono inoltre previste prescrizioni in materia di
responsabilità estesa del produttore, raccolta e trattamento dei
veicoli fuori uso e in materia di esportazione in paesi terzi.
Nella seduta del 6 dicembre la senatrice Murelli (LSP) ha svolto la relazione illustrativa.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 15, mercoledì 13 alle 8,45, giovedì 14 alle 9. - Audizione dell'ambasciatore della Repubblica di Armenia, s.e. sig.ra Tsovinar Hambardzumyan, sulle prospettive dei rapporti tra l'Unione europea e la Repubblica di Armenia, che si è svolta nella riunione dell'Ufficio di Presidenza del 7 dicembre.
Nelle convocazioni della 4a Commissione di questa settimana è inoltre previsto il seguito dell'esame congiunto degli Atti COM(2023) 208, Servizi di sicurezza gestiti e COM(2023) 209, Solidarietà dell'Unione nel rilevamento delle minacce e degli incidenti di cibersicurezza, avviato in trattazione disgiunta il 5 luglio con la relazione della senatrice Murelli (LSP). La proposta di regolamento n. 208 mira ad integrare la normativa sulla cibersicurezza di cui al Regolamento 2019/881 con l'adozione di sistemi europei di certificazione della cybersicurezza per i «servizi di sicurezza gestiti». Questi ultimi sono definiti come attività legate alla gestione dei rischi in materia di cybersicurezza, tra cui servizi di risposta agli incidenti, test di penetrazione, audit di sicurezza e consulenza, o nella fornitura di assistenza per tali attività. La proposta n. 209 prevede un sistema di condivisione delle informazioni riguardanti gli incidenti cibernetici su larga scala, basato sulla collaborazione tra i Security operation center (SOC) nazionali e l'Agenzia dell'UE per la cibersicurezza (ENISA). Il 25 luglio si sono svolte le audizioni informali. La documentazione acquisita è stata pubblicata su internet. Il 26 ottobre si è svolta un'ulteriore audizione informale nella quale è stato sentito il direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale Bruno Frattasi.
Economia e finanze
Misure urgenti in materia economica e fiscale, governance economica dell'UE, disegno di legge di bilancio, aree demaniali di Praia a Mare e Caorle, riforma in materia di fiscalità internazionale, diritti del contribuente, adempimenti tributari, imposta di soggiorno, contenzioso tributario

Nella seduta del 6
dicembre l'Assemblea del Senato ha avviato l'esame del ddl n.
912, di conversione in legge del decreto-legge n. 145/2023,
Misure urgenti in materia economica e fiscale. Il 7
dicembre, con 87 voti favorevoli e 46 contrari, il ddl è
stato approvato, con ulteriori modificazioni introdotte dagli
emendamenti votati in Assemblea. Il testo è quindi passato
all'esame dell'altro ramo del Parlamento.
Tra i numerosi interventi in materia ecnomica e fiscale
finalizzati al sostegno del potere d'acquisto, si segnalano
l'anticipo del conguaglio per il calcolo della perequazione delle
pensioni, l'anticipo al mese di dicembre 2023 dell'incremento
dell'indennità di vacanza contrattuale per i dipendenti pubblici
con contratto a tempo indeterminato, il rinvio del versamento
della seconda rata di acconto delle imposte dirette per i titolari
di partita IVA con reddito non superiore a 170.000 euro, la
modifica in senso riduttivo del criterio di calcolo dell'aumento
delle accise sui prodotti energetici in rapporto all'aumento del
prezzo internazionale del petrolio greggio. A favore degli enti
territoriali sono disposte misure per supportare il recupero dei
disavanzi di bialncio e sono stanziate risorse aggiuntive per i
contributi straordinari a beneficio dei servizi pubblici locali
con particolare riferimento al trasporto.
L'esame in sede referente nella 5a Commissione è
iniziato il 25
ottobre (antimeridiana) con la relazione del Presidente
Calandrini (FdI). Il 7 novembre sono stati nominati relatori i
senatori Borghi (LSP), Damiani (FI-BP) e Nocco (FdI). In allegato
al resoconto della seduta del 7 novembre è stato pubblicato il
testo degli emendamenti
e ordini del giorno presentati. Il 14 e il 16 novembre sono
stati comunicati gli emendamenti dichiarati impresentabili.
Nella seduta del 5
dicembre il Presidente Calandrini (FdI) ha dato conto della
presentazione da parte dei relatori di una ulteriore proposta di
coordinamento, pubblicata in allegato
al resoconto. Dopo l'approvazione delle proposte di coordinamento,
è stato posto in votazione il mandato ai relatori a riferire
favorevolmente in Assembela sull'approvazione del disegno di
legge, come modificato dalla Commissione. Sono intervenuti per
dichiarazione di voto contrario a nome dei rispettivi Gruppi i
senatori Nicita (PD), Patuanelli (M5S) e Magni (AVS). Il
conferimento del mandato è risultato approvato.
La settimana scorsa la 5a Commissione ha svolto le seguenti attività.
- Seguito e conclusione dell'esame congiunto degli Atti COM(2023)
240, Coordinamento delle politiche economiche e
sorveglianza di bilancio multilaterale, COM(2023)
241, Modalità di attuazione della procedura per i
disavanzi eccessivi, e COM(2023)
242, Requisiti per i quadri di bilancio degli Stati
membri, avviato il 5
luglio con la relazione della senatrice Mennuni (FdI). Le
tre proposte fanno parte del pacchetto concernente il riesame
del quadro di governance economica dell'UE. Dalla
ricognizione effettuata è emersa la necessità di una maggiore
efficacia nel ridurre i livelli del debito elevati e di creare
riserve per shock futuri, nonché di aggiornare
strumenti e procedure al fine di integrare le diverse risposte
strategiche ai recenti shock economici, compresa
l'interazione tra riforme e investimenti avviati nell'ambito del
dispositivo per la ripresa e la resilienza. Tra il 17 ottobre e
l'8 novembre si sono svolte le audizioni informali negli Uffici
di Presidenza delle Commissioni congiunte con la V della Camera
dei deputati.
Nella seduta congiunta con la V Commissione della Camera dei deputati del 5 dicembre si è svolta l'audizione del ministro dell'economia e delle finanze Giorgetti. Nella seduta plenaria del 6 dicembre (antimeridiana) il Presidente Calandrini (FdI) ha invitato i componenti della Commissione a coordinarsi con la relatrice per eventuali contributi allo schema di risoluzione in fase di predisposizione. Nella seduta plenaria del 7 dicembre la relatrice ha presentato uno schema di risoluzione, pubblicato in allegato al resoconto, contenente indirizzi al Governo per il prosieguo dei negoziati in sede europea sulle tre proposte in esame. Dopo l'intervento della senatrice Lorenzin (PD) hanno preso la parola, per dichiarazione di voto a nome dei rispettivi Gruppi, i senatori Damiani (FI-BP) e Borghi (LSP), favorevoli, e Patuanelli (M5S), astenuto. La sottosegretaria per l'economia e le finanze Albano ha espresso la posizione favorevole del Governo. Lo schema di risoluzione è risultato approvato. - Seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
926, Bilancio di previsione dello Stato per l'anno
finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio
2024-2026, avviato il 14
novembre con le relazioni dei senatori Liris (FdI), Testor
(LSP) e Damiani (FI-BP). Tra i principali interventi si segnala
in primo luogo lo stanziamento di dieci miliardi per finanziare
il taglio del cuneo fiscale-contributivo per il 2024 per i
lavoratori dipendenti con reddito inferiore ai 35.000 euro. A
favore dei lavoratori dipendenti si prevede la detassazione di
premi di produttività e fringe benefit. Cinque miliardi
sono destinati ai rinnovi dei contratti della Pubblica
amministrazione, ai quali si aggingono ulteriori 2,5 miliardi
per il personale medico sanitario. In materia di sanità sono
inoltre stanziati tre miliardi per indennità dei medici e altro
personale sanitario impegnati nella riduzione delle liste di
attesa. Per incentivare la natalità sono previsti l'aggiunta di
un mese ai congedi parentali retribuiti al 60%, uno specifico
sgravio fiscale dell'intera quota contributiva per le
lavoratrici madri di due o più figli, la conferma della carta
"dedicata a te" (contributo una tantum per acquisto di
generi alimentari di prima necessità), i bonus contro il caro
energia, per gli asili nido e i mutui prima casa. Si segnalano
infine la revisione dei requisiti pre l'accesso all'anticipo
pensionistico, il rinvio dell'entrata in vigore delle tasse
sulla plastica e lo zucchero, lo stanziamento delle risorse
necessarie all'avvio dei lavori per la costruzione del Ponte
sullo Stretto di Messina. Le audizioni preliminari avviate il 7
novembre, si sono concluse il 14 e il 21 novembre si è svolta la
discussione generale. In allegato al resoconto della seduta del
23 novembre sono stati pubblicati gli emendamenti
e ordini del giorno presentati.
Nella seduta del 5 dicembre il Presidente Calandrini (FdI) ha dato conto della presentazione di alcune riformulazioni, pubblicate in allegato al resoconto, e ha dichiarato l'inammissibilità di un emendamento per problemi di copertura finanziaria. Nella seduta del 6 dicembre (pomeridiana) il Presidente Calandrini ha comunicato la presentazione di nuove riformulazioni, pubblicate in allegato al resoconto, e l'inammissibilità di un ulteriore emendamento. Nella seduta del 7 dicembre (antimeridiana) il Presidente Calandrini ha dato conto della presentazione di una riformulazione, pubblicata in allegato al resoconto. Il termine per la presentazione di eventuali ulteriori riformulazioni di emendamenti è stato fissato alle 15 di martedì 12 dicembre. Sulla definizione del termine per la presentazione di subemendmenti agli ulteriori emendamenti del Governo o dei relatori eventualmente presentati entro la giornata, si è svolta una discussione con l'intervento del Presidente, del senatore Patuanelli (M5S) e del senatore Manca (PD). Nella seduta del 7 dicembre (pomeridiana) il Presidente Calandrini ha comunicato ulteriori modifiche e integrazioni alle dichiarazioni di inammissibilità degli emendamenti. Essendo successivamente pervenuti tre emendamenti del Governo, il termine per la presentazione degli eventuali subemendamenti è stato fissato alle 10 di martedì 12 dicembre.
Nelle convocazioni della 5a Commissione di questa settimana sono previste 13 sedute plenarie che saranno prevalentemente dedicate all'esame del ddl di bilancio, n. 926.
La settimana scorsa la 6a Commissione ha svolto le seguenti attività.
- Audizioni informali in Ufficio di Presidenza nell'ambito
dell'esame in sede redigente dei ddl n.
500, Modifiche alla legge 8 aprile 1983, n. 113 e in
materia di cessione di territori del demanio marittimo al
comune di Praia a Mare, e n.
484, cessione a privati di aree demaniali nel comune
di Caorle, avviati rispettivamente il 7
giugno e il 6
settembre con le relazioni della senatrice Tubetti (FdI)
(In base quanto comunicato dal Presidente Garavaglia (LSP) il 12
settembre, l'esame dei due ddl procede in forma congiunta solo
nel corso della fase istruttoria).
La proposta n. 500 interviene sulle disposizioni della cd. "legge Praia", rimasta tuttora inattuata per le numerose controversie legali insorte e per il prolungarsi degli accertamenti sulla conformità urbanistica delle opere realizzate sui territori oggetto della cessione, in provincia di Cosenza. Lo sblocco della transazione, che la proposta intende favorire, produrrebbe considerevoli benefici per la comunità locale, in termini di certezza dei rapporti giuridici ed economici, e avrebbe anche un riscontro positivo sulle finanze statali, come conseguenza del ritorno in circolazione degli immobili interessati dal provvedimento.
La proposta n. 484 riguarda l'area del quartiere Falconera del comune di Caorle, nell'area metropolitana di Venezia, dove insistono da decenni insediamenti abitativi benché il territorio risulti ancora formalmente demaniale. Per evitare che i residenti possano perdere le proprie case ed essere incriminati per occupazione abusiva, l'iniziativa è volta a sdemanializzare l'area in questione, anche in considerazione della modifica verificatasi nel territoio per il prograssivo ritiro del mare e l'arretramento della linea di battigia.
Le audizioni informali, avviate il 21 novembre, sono proseguite questa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 5 dicembre, con l'intervento dei rappresentanti del Consiglio Nazionale del Notariato, Francesco Gerbo, e del Consiglio Regionale Veneto, Francesca Scatto (video). - Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto del Governo n.
90, schema di decreto legislativo di attuazione della riforma
fiscale in materia di fiscalità internazionale, avviato
nella seduta del 22
novembre con la relazione della senatrice Tubetti (FdI).
Tra le principali misure attuate dal provvedimento si segnalano
la modifica delle norme sulla residenza fiscale in armonia con
la prassi e le convenzioni internazionali per evitare le doppie
imposizioni, l'introduzione di un regime agevolato temporaneo
volto a incentivare il rientro in Italia di lavoratori e
imprenditori operanti all'estero, il recepimento della direttiva
(UE) 2022/2523 sulla global minimum tax, ovvero un livello
minimo di imposizione fiscale per i grandi gruppi
multinazionali. La dotazione del fondo nazionale per le
politiche sociali è incrementata di 10 milioni di euro per
l’anno 2023. Altri interventi riguardano finanziamenti a
beneficio delle scuole dell'infanzia paritarie, dell'edilizia
universitaria, delle strutture per l'accoglienza dei migranti.
Il 29 novembre si sono svolte le audizioni informali negli
Uffici di Presidenza delle Commissioni congiunte con la VI della
Camera dei deputati.
Nella seduta del 5 dicembre la relatrice ha presentato una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato al resoconto, che è stata posta in votazione. Sono intervenuti per dichiarazione di voto a nome dei rispettivi Gruppi la senatrice Tajani (PD), il senatore Turco (M5S), contrari, e il senatore Orsomarso, favorevole. La proposta è risultata approvata. - Avvio dell'esame dell'Atto del Governo n.
97, Schema di decreto legislativo recante modifiche
allo Statuto dei diritti del contribuente, in attuazione
della delega di cui alla legge n. 111/202. In materia di
efficacia temporale delle norme tributarie il provvedimento
stabilisce l'irretroattività delle presunzioni legali,
l'annullabilità, anziché la nullità come previsto dalla
legislazione vigente, dei provvedimenti assunti in violazione
dell'obbligo di invitare il contribuente a fornire chiarimenti e
l'applicazione dei tributi periodici solo a partire dal periodo
d'imposta successivo a quello in corso al momento dell'entrata
in vigore. Si interviene inoltre sulla procedura del
contraddittorio e i connessi obblighi dell'amministrazione
riguardo alla motivazione dei provvedimenti e alla comunicazione
con il contribuente nonché sulla disciplina dell'interpello e
dei vizi degli atti dell'amministrazione finanziaria (nullità,
annullabilità, irregolarità, inesistenza). Si introducono
espressamente i principi del ne bis in idem, della non
sanzionabilità del ragionevole affidamento, della
proporzionalità dell'azione dell'amministrazione finanziaria, si
vietano l'utilizzo a fini probatori della documentazione
ultradecennale e la divulgazione dei dati dei contribuenti. Si
ampliano le funzioni del Garante del contribuente, la cui
denominazione è modificata in Garante nazionale del
contribuente.
Nella seduta del 6 dicembre (antimeridiana) il senatore Borghesi (LSP) ha svolto la relazione illustrativa.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 14,30, mercoledì 13 alle 9,15, giovedì 14 alle 9,15. - Seguito dell'esame dell'Atto del Governo n.
93, schema di decreto legislativo in materia di razionalizzazione
e semplificazione delle norme in materia di adempimenti
tributari, avviato nella seduta del 29
novembre (antimeridiana) con la relazione del senatore
Lotito (FI-BP). Con l'obiettivo di ridurre gli adempimenti,
semplificare la modulistica, diffondere l'utilizzo delle
dichiarazioni precompilate e ampliare le forme di pagamento
incentivando quelle elettroniche, il provvedimento modifica i
modelli per le dichiarazioni annuali dei redditi, dell'IRAP e
dell'IVA, dei sostituti d'imposta, estende la disponibilità
della dichiarazione precompilata anche ai titolari di redditi
diversi dal lavoro dipendente e dalla pensione, riorganizza gli
indici sintetici di affidabilità fiscale, interviene in materia
di scadenza dei versamenti rateali, dispone la sospensione salvo
eccezioni delle comunicazioni relative ai controlli nei mesi di
agosto e dicembre, potenzia l'offerta dei servizi digitali.
Nella seduta del 6 dicembre (pomeridiana) il Presidente Garavaglia (LSP) ha dato conto del deposito da parte del relatore di una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato al resoconto.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 12 alle 14,30, mercoledì 13 alle 9,15, giovedì 14 alle 9,15.
Nelle convocazioni della 6a Commissione di questa settimana, sono inoltre previste le seguenti attività.
- Avvio dell'esame della proposta di risoluzione n. 7-00007, sulla necessità di una revisione generale dell'imposta di soggiorno, presentata dai senatori Gasparri e Lotito.
- Avvio dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dell'Atto del Governo n. 99, Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di contenzioso tributario. Il provvedimento dà attuazione alla delega di cui alla legge n. 111/2023 di riforma del sistema fiscale, per quanto riguarda il coordinamento degli istituti a finalità di deflazione del contenzioso, il potenziamento dell’informatizzazione, la digitalizzazione del processo tributario, le norme sulla produzione dei documenti nel corso del giudizio, i termini per la pubblicazione e la comunicazione alle parti del dispositivo dei provvedimenti giurisdizionali, la tempistica relativa alle fasi cautelari nei diversi gradi di giudizio, l’impugnabilità dei provvedimenti di accoglimento o diniego delle istanze sospensive.
Cultura, istruzione, sport
Filiera formativa tecnologico-professionale, disciplina delle classi di laurea, accesso alla professione di restauratore d'organo, attuazione riforma ITS Academy

La settimana scorsa la 7ª Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Seguito dell'esame in sede referente del disegno di legge n.
924, Istituzione della filiera formativa
tecnologico-professionale, di iniziativa governativa,
collegato alla legge di bilancio. Il disegno di legge, che
consta complessivamente di tre articoli, persegue il duplice
obiettivo di istituire la filiera formativa
tecnologico-professionale - intesa come insieme dei percorsi del
secondo ciclo di istruzione, dei percorsi formativi erogati
dagli ITS Academy, dei percorsi erogati nell'ambito del Sistema
di istruzione e formazione professionale (IeFp) e dei percorsi
di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) - al fine di
rendere più efficace la riforma del Piano nazionale di ripresa e
resilienza (PNRR), relativa agli istituti tecnici e
professionale e di aggiornare la disciplina in materia del
comportamento degli studenti, al fine di ripristinare la cultura
del rispetto nell'ambiente scolastico, riaffermando
l'autorevolezza dei docenti e riportando serenità nei rapporti
tra studenti e docenti.
La Commissione ha avviato l'esame nella seduta del 29 novembre con l'illustrazione da parte della relatrice Bucalo (FdI), deliberando lo svolgimento di un cicolo di audizioni. Il 5 dicembre l'Ufficio di Presidenza ha audito rappresentanti dell'Associazione enti di formazione della lombardia (AEF lombardia), dell'Associazione nazionale enti di formazione professionale (Forma), della Conferenza delle regioni e delle province autonome, della Cgil, della Cisl, della Uil, dell'Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola (Anp), dell'Anief, di Confindustria, dell'Unione artigiani italiani e delle piccole e medie imprese (Uai) e di Confcommercio.
L'esame è quindi ripreso in Commissione sempre il 5 dicembre. Il presidente Marti ha comunicato che le documentazioni acquisite durante le audizioni saranno pubblicate sulla pagina web della Commissione e ha dichiarato aperta la discussione generale, manifestando la disponibilità a proseguirla anche nella seduta successiva, intenzione apprezzata dai sen. Rando (PD) e Verducci (PD). Nella seduta del 6 dicembre sono quindi intervenuti, in sede di discussione generale, i sen. D'Elia (PD), Sbrollini (IV) e Pirondini (M5S), che hanno a vario titolo espresso rilievi critici per la ristrettezza dei tempi per l'esame di un provvedimento di iniziativa governativa così rilevante. In sede di replica la relatrice Bucalo ha sottolineato che oggetto del disegno di legge non è una riforma, bensì una sperimentazione, soggetta, in quanto tale, a monitoraggio e revisione, sperimentazione peraltro - come evidenziato dalle audizioni - fortemente richiesta dal mondo del lavoro. Anche il sottosegretario Frassinetti ha sottolineato che il provvedimento introduce una sperimentazione, che peraltro si lega anche agli ITS Academy, istituiti con il consenso di tutte le forze politiche.
Nella seduta del 7 dicembre, il presidente Marti ha comunicato che sono stati presentati 74 emendamenti, pubblicati in allegato. Sono intervenuti per illustrare gli emendamenti agli articoli 1 e 2 del ddl i sen. Pirondini (M5S), D'Elia (PD), Aloisio (M5S), Rando (PD) e la relatrice Bucalo (FdI). Il presidente Marti ha rappresentato la piena disponibilità dei Gruppi di maggioranza ad impegnarsi per pervenire a soluzioni di sintesi tra le proposte presentate da tutte le forze politiche, disponibilità condivisa ed apprezzata dalla relatrice, che ha espresso interesse e condivisione per alcune proposte emendative, pur ribadendo alcuni punti considerati qualificanti della proposta, come il coinvolgimento dell'INVALSI nella valutazione dei percorsi sperimentali e la loro durata quadriennale. Il seguito dell'esame è stato quindi rinviato, e riprenderà questa settimana, a partire da martedì 12 dicembre alle 15. - Seguito dell'esame congiunto degli atti del Governo n. 95, Schema di decreto ministeriale recante la disciplina delle classi di laurea, e n. 96, Schema di decreto ministeriale recante la disciplina delle classi laurea magistrale e magistrale a ciclo unico. I due provvedimenti rispondono all'esigenza di incrementare la flessibilità e l'interdisciplinarietà dei corsi di studio, soprattutto al fine di fronteggiare il disallineamento emergente tra offerta formativa e domanda occupazionale, in attuazione della Missione 4, Componente 1, Riforma 1.5 "Riforma delle classi di laurea", del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). La Commissione, che deve esprimere i pareri sui due schemi di decreto entro il 12 dicembre, ne ha avviato l'esame il 30 novembre, con la relazione della sen. Bucalo (FdI). Nella seduta del 5 dicembre si è esaurita la discussione generale. L'esame riprenderà questa settimana, martedì 12 dicembre alle 15.
- Seguito e conclusione dell'esame dell'affare assegnato n. 291, Accesso alla professione di restauratore d'organo, avviato il 21 novembre, con la relazione della sen. Bucalo (FdI). Nella seduta del 6 dicembre la relatrice ha riassunto le questioni emerse nel corso delle audizioni svolte in Ufficio di Presidenza, in cui è stata evidenziata innanzitutto l'esigenza di indire, con sollecitudine, la prova di idoneità per consentire l'esercizio dell'attività di restauratore di beni culturali, tenendo anche conto che una parte consistente dei tecnici del restauro e dei restauratori non ha partecipato ai bandi indetti, rispettivamente, nel 2014 e nel 2015, per il conseguimento delle relative qualifiche. La relatrice ha quindi presentato una proposta di risoluzione, pubblicata in allegato, che - dopo gli interventi dei sen. Castiello (M5S), Cosenza (FdI), Aloisio (M5S), del presidente Marti e della relatrice - è posta ai voti ed approvata dalla Commissione, come Doc. XXIV, n. 13.
Nelle convocazioni della 7ª Commissione questa settimana è inoltre previsto l'esame dell'atto del Governo n. 98, Attuazione riforma ITS Academy con riguardo a condivisione di risorse, passaggi ai percorsi di laurea, riconoscimento crediti formativi, schema di decreto ministeriale che affronta il tema del raccordo tra corsi ITS Academy e corsi universitari. La Commissione, che dovrebbe esprimere il parere entro il 30 dicembre, ne avvierà l'esame martedì 12 dicembre alle 15 con la relazione della sen. Cosenza (FdI).
Ambiente, lavori pubblici, comunicazioni
Prevenzione del rischio sismico nei Campi Flegrei, ordinamento amministrativo della navigazione e del lavoro marittimo, indagine conoscitiva sull'intelligenza artificiale per le infrastrutture, adeguamento del Programma nazionale di gestione dei rifiuti

La settimana scorsa l'Assemblea del Senato ha esaminato ed
approvato definitivamente il l disegno di legge n.
952, Conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge 12 ottobre 2023, n. 140, recante misure urgenti di
prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno
bradisismico nell'area dei Campi Flegrei, approvato dalla
Camera dei deputati.
Il provvedimento prevede specifiche misure per fronteggiare, anche
mediante il ricorso a procedure semplificate e altre disposizioni
di accelerazione, gli effetti dell’evoluzione del fenomeno
bradisismico in atto nell’area dei Campi Flegrei; in particolare,
l'elaborazione di un piano straordinario di analisi della
vulnerabilità delle zone edificate direttamente interessate dal
fenomeno bradisismico e di un piano di comunicazione alla
popolazione; propone inoltre di verificare la funzionalità delle
infrastrutture di trasporto e degli altri servizi essenziali e di
potenziare la risposta operativa territoriale di protezione
civile.
Il provvedimento era stato esaminato in sede referente dalla 8ª
Commissione permanente.
Nella seduta antimeridiana
del 5 dicembre il relatore De Priamo (FdI) ha illustrato il
provvedimento. alla Commissione. Nella discussione generale è
intervenuto il sen. Nave (M5S). Nella seduta pomeridiana
dello stesso giorno, il presidente Fazzone (FI) ha comunicato che
sono stati presentati 37 emendamenti e 10 ordini del giorno,
pubblicati in allegato.
La Commissione ha esaminato gli emendamenti, respingendoli tutti.
Sono stati invece accolti, eventualmente come raccomandazione e/o
previa riformulazione alcuni ordini del giorno. Sono intervenuti i
sen. Irto (PD), Nave (M5S), Fregolent (IV), il relatore De Priamo
e il sottosegretario Castiello. La Commissione ha quindi conferito
il mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul
disegno di legge nel testo approvato dalla Camera dei deputati,
autorizzandolo, al contempo, a richiedere lo svolgimento della
relazione orale.
In Assemblea, nella seduta del 5
dicembre, dopo la relazione del sen. De Priamo, si è svolta
la discussione generale cui hanno preso parte i sen. Musolino
(IV), Rosso (FI), Mazzella (M5S), Cantalamessa (LSP) e Fina (PD).
L'Assemblea ha quindi esaminato gli emendamenti e gli ordini del
giorno nella seduta del 6
dicembre. Sono intervenuti i sen. Fregolent (IV), Nave
(M5S), Irto (PD) e Camusso (PD). Tutti gli emendamenti sono stati
ritirati o dichiarati preclusi o sono stati respinti. Degli ordini
del giorno alcuni sono stati accolti dal Governo, eventualmente
previa riformulazione, o come raccomandazione; altri sono stati
respinti.
Hanno svolto le dichiarazioni di voto finali i sen. Petrenga
(Cd'I), Spagnolli (Aut), Fregolent (IV), De Cristofaro
(Misto-AVS), Silvestro (FI), Nave (M5S), Minasi (LSP), Valente
(PD) e Rastrelli (FdI).
Il disegno di legge di conversione è stato quindi approvato
definitivamente dall'Assemblea con 79 voti favorevoli, 1 voto
contrario e 61 astenuti.
La settimana scorsa l'Ufficio di Presidenza della 8ª Commissione ha proseguito le audizioni nell'ambito dell'esame in sede redigente del disegno di legge n. 673, Ordinamento amministrativo della navigazione e del lavoro marittimo, a prima firma del sen. Malan (FdI). Il provvedimento mira a semplificare e a risolvere criticità procedurali e ad aggiornare un quadro normativo che risale al 1942, al fine di rendere la bandiera italiana più attraente e più competitiva nel sistema globale. La Commissione ha avviato l'esame in sede redigente del ddl nella seduta del 5 settembre con la relazione del sen. Sigismondi (FdI), deliberando lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il 5 dicembre l'Ufficio di Presidenza ha audito l'avv. Giuseppe Loffreda e rappresentanti della Associazione italiana di diritto della navigazione interna. Le audizioni riprenderanno questa settimana: martedì 12 dicembre l'Ufficio di Presidenza audirà rappresentanti di Assonat Confcommercio; Uniport; Alleanza Cooperative Italiane - Pesca e Acquacoltura; Federpesca; UIR (Unione Interporti Riuniti).
Nelle convocazioni dell'8ª Commissione questa settimana sono previste le seguenti attività:
- Seguito dell'indagine conoscitiva sull'utilizzo delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale nella pianificazione, nella costruzione e nel monitoraggio delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e logistiche. Martedì 12 dicembre la Commissione audirà rappresentanti di Assoporti, Assarmatori, Assologistica, Autostrade per l'Italia e ACI.
- Martedì 12 dicembre la Commissione dovrebbe anche riprendere l'esame della proposta di risoluzione n. 7-00002, della sen. Fregolent (IV), in materia di adeguamento del Programma nazionale di gestione dei rifiuti, che era stato avviato il 12 aprile. La Commissione ha deliberato e svolto un ciclo di audizioni.
Attività produttive
Effetti del cambiamento climatico in agricoltura, piante ottenute mediante nuove tecniche genomiche, «Resto al Sud»
La settimana scorsa la 9ª Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Seguito dell'indagine conoscitiva sugli effetti del
cambiamento climatico in agricoltura: monitoraggio e strumenti
di adattamento. Il 5
dicembre la Commissione ha audito rappresentanti
dell'Associazione italiana per l'agricoltura biologica (AIAB).
L'indagine conoscitiva proseguirà questa settimana, con l'audizione, martedì 12 dicembre, alle 14,30, di rappresentanti dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e dell'Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (ANBI). - Seguito e conclusione dell'esame dell'atto dell'Unione europea
n. COM(2023)
411, proposta di regolamento relativo alle piante
ottenute mediante alcune nuove tecniche genomiche, nonché
agli alimenti e ai mangimi da esse derivati. Il 21 novembre il
presidente relatore De Carlo (FdI) aveva riferito alla
Commissione sulla proposta.
Il 5 dicembre il Presidente ha presentato e illustrato uno schema di risoluzione, pubblicato in allegato. Sono quindi intervenuti i sen. Fregolent (IV), Amidei (FdI) e Naturale (M5S). Il Presidente ha quindi proposto, e la Commissione ha convenuto, di fissare alle 19 il termine per la presentazione di eventuali proposte di integrazione allo schema di risoluzione.
Il 6 dicembre il Presidente ha comunicato che non sono pervenute proposte di integrazione. Pertanto lo schema di risoluzione - previe dichiarazioni di voto dei sen. Naturale (M5S) e Franceschelli (PD) - lo schema di risoluzione è posto ai voti ed è approvato dalla Commissione come - Seguito e conclusione dell'esame dell'affare assegnato n.
299, sul monitoraggio della misura a favore dei
giovani imprenditori nel Mezzogiorno e denominata «Resto al
Sud».
Il 5 dicembre il presidente De Carlo (FdI), considerata l'impossibilità del relatore Cantalamessa a partecipare alla seduta, ha comunicato di aver acquisito per le vie brevi il suo assenso sulla possibilità di inviare informalmente ai Commissari lo schema di risoluzione predisposto. Il Presidente ha quindi proposto, e la Commissione ha convenuto, di fissare alle 19 il termine per la presentazione di eventuali proposte di integrazione allo schema di risoluzione.
Il 6 dicembre il relatore Cantalamessa ha presentato una nuova proposta di risoluzione, pubblicata in allegato, che, oltre a recepire le osservazioni emerse durante il ciclo di audizioni, trae spunto dalle proposte dei Gruppi e dalla interlocuzione con il Governo. Previe dichiarazioni di voto dei sen. Sabrina Licheri (M5S), Martella (PD) e Pogliese (FdI), la Commissione ha approvato la proposta di risoluzione come Doc. XXIV, n. 12. - Il 6 dicembre il sottosegretario La Pietra ha risposto all'interrogazione n. 3-00652, a prima firma della senatrice Minasi, sui danni causati dalla siccità alla coltivazione del bergamotto, in particolare nella zona di Reggio Calabria.
Affari sociali, lavoro, sanità
Oblio oncologico, inserimento lavorativo di persone affette da autismo, Codice UE dei medicinali per uso umano, autorizzazione e sorveglianza dei medicinali per uso umano e Agenzia europea per i medicinali, audizione del Commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali, tutela persone affette da patologie oculari cronico-degenerative
La settimana scorsa la 10ª Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Seguito e conclusione dell'esame in sede redigente, avviato il
23
novembre con le relazioni dei senatori Scalfarotto (IV) e
Zampa (PD), in Commissioni riunite con la 2a,
dei ddl in materia di oblio oncologico, n.
851, già approvato dalla Camera dei deputati, n.
113 Castellone (M5S) e altri, n.
231 Zampa (PD) e altri, n.
682 Patton (Aut) e altri, n.
772 Scalfarotto (IV) e n.
849 d'iniziativa del Consiglio regionale della Basilicata.
La proposta approvata alla Camera dei deputati, risultante dal
testo unificato di dieci progetti presentati da deputati di
tutti i Gruppi parlamentari, così come le altre inizitive di
senatori abbinate in trattazione congiunta sono accomunate
dall'obiettivo di rimuovere le discriminazioni nei confronti
delle persone definitivamente guarite da malattie oncologiche.
Si tratta di discriminazioni che riguardano l'accesso a servizi
bancari, finanziari, assicurativi, le richieste di adozioni, la
partecipazione a procedure concorsuali, il reinserimento nel
mondo del lavoro. Trascorso un determinato lasso di tempo dalla
malattia, si prevedono quindi il divieto di richiedere e
utilizzare informazioni sullo stato di salute degli ex pazienti
oncologici e specifiche sanzioni nei casi di violazione.
Nella seduta delle Commissioni riunite del 29 novembre il relatore Scalfarotto (IV) ha illustrato l'ordine del giorno presentato dai due relatori e pubblicato in allegato al resoconto, nel quale sono raccolte le indicazioni emerse nella discussione generale svolta nella precedente seduta. Dopo gli interventi dei senatori Magni (AVS), Lopreiato (M5S) e del Presidente Zaffini (FdI), l'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità, con una modifica richiesta dal sottosegretario per la salute Gemmato, accettata dalla relatrice Zampa (PD). Il senatore Mazzella (M5S) è intervenuto per motivare il voto favorevole del proprio Gruppo. Le Commissioni riunite hanno quindi approvato all'unanimità, con distinte votazioni, i 5 articoli del disegno di legge. Per dichiarazione di voto favorevole sul mandato ai relatori sono intervenuti i senatori Pirro (M5S), Zullo (FdI), Zanettin (FI-BP), Stefani (LSP), Cucchi (AVS) e Zambito (PD). Le Commissioni riunite hanno infine approvato all'unanimità il mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del ddl n. 851, con conseguente assorbimento delle proposte abbinate nn. 113, 231, 682, 772 e 849. - Seguito delle audizioni nell'ambito dell'esame in sede referente dei disegni di legge n. 647, dei sen. Russo (FdI) e Guidi (Cd'I), e n. 739, della sen. Castellone (M5S) ed altri, in materia di Inserimento lavorativo di persone con disturbi dello spettro autistico. I disegni di legge mirano a promuovere la possibilità di occupazione di persone adulte con disturbi dello spettro autistico, mediante la previsione di campagne di sensibilizzazione e di agevolazioni per i datori di lavoro. L'esame congiunto dei disegni di legge era stato avviato nella seduta dell'11 luglio con la relazione del sen. Silvestro (FI); nella stessa seduta la Commissione aveva deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il 29 novembre l'Ufficio di Presidenza ha audito rappresentanti di enti e associazioni.
- Seguito dell'esame degli atti dell'Unione europea COM(2023)
n. 192, proposta di direttiva in materia di Codice
dell'Unione relativo ai medicinali per uso umano, e COM(2023)
n. 193, proposta di regolamento in materia di procedure
dell'Unione per l'autorizzazione e la sorveglianza dei
medicinali per uso umano e di funzionamento dell'Agenzia
europea per i medicinali, avviato il 14 novembre con le
relazioni rispettivamente del sen. Satta (FdI) del sen. Zullo
(FdI). Il 16 novembre i relatori hanno presentato per entrambi
gli atti uno schema di risoluzione favorevole con osservazioni.
La Commissione ha deliberato lo svolgimento di un ciclo di
audizioni. Il 23 novembre l'Ufficio di Presidenza ha audito
rappresentanti di AIFA, Farmindustria, Istituto Mario Negri ed
Egualia.
Il 29 novembre i relatori Satta e Zullo hanno presentato due nuovi schemi di risoluzione, pubblicati in allegato (rispettivamente per l'atto 192 e per l'atto 193). Sulle proposte di risoluzione sono intervenuti il presidente Zaffini (FdI) e i senatori Zambito (PD), Sbrollini (IV) e Pirro (M5S). Il seguito dell'esame è stato quindi rinviato.
Nella seduta del 30 novembre il relatore per l'atto n. 192 Satta ha presentato un nuovo schema di risoluzione pubblicato in allegato, che la Commissione, previo intervento della sen. Camusso (PD), ha approvato all'unanimità come Doc. XVIII, n. 6. Analogamente, nella medesima seduta del 30 novembre, anche il relatore per l'atto n. 193 Zullo ha presentato un nuovo schema di risoluzione pubblicato in allegato, che la Commissione ha poi approvato all'unanimità come Doc. XVIII, n. 7. - Svolgimento di interrogazioni nella seduta del 30 novembre. Il sottosegretario Durigon ha risposto all'interrogazione n. 736 del sen. Martella (PD) sul rafforzamento del personale INAIL in Veneto. Il sottosegretario Gemmato ha risposto all'interrogazione n. 149 della sen. Zampa (PD) ed altri sugli incarichi convenzionali dei medici di medicina generale in formazione; all'interrogazione n. 564 della sen. Pirro (M5S) ed altri sul riconoscimento della figura professionale dell'autista soccoritore; all'interrogazione n. 565 della sen. Pirro ed altri sull'operatività della commissione di aggiornamento dei LEA.
Nelle convocazioni della 10ª Commissione di questa settimana sono previste inoltre le seguenti attività:
- In Commissioni riunite congiunte con la 4ª Commissione del Senato, la XI Commissione e la XIV Commissione della Camera, audizione del Commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali, Nicolas Schmit (martedì 5 dicembre alle 14, presso la Sala del Mappamondo della Camera dei deputati)
- Mercoledì 6 dicembre, alle 8,30, audizioni di enti e associazioni nell'ambito dell'esame in sede redigente del disegno di legge n. 483, Tutela persone affette da patologie oculari cronico-degenerative, della sen. Cantù (LSP) ed altri. Il disegno di legge intende migliorare i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie oculari cronico-degenerative, con particolare riferimento alla degenerazione maculare senile e miopica e alla retinopatia diabetica. La Commissione aveva avviato l'esame del disegno di legge il 18 luglio, deliberando lo svolgimento di un ciclo di audizioni.
Camera dei deputati
Disposizioni in materia di
referendum, retribuzione dei lavoratori, valorizzazione del made
in Italy, disciplina della professione di guida turistica
Nella seduta del 5 dicembre l'Assemblea della Camera dei deputati ha approvato in prima lettura, con 217 voti favorevoli, uno contrario e 31 astensioni, il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 144/2023, sugli Uffici della Corte di Cassazione in materia di referendum. Il testo è quindi passato all'esame del Senato (ddl n. 955).
Il 6 dicembre, con 153 voti favorevoli, 118 contrari e 3 astensioni, è stato approvato in prima lettura il ddl recante delega al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori. Il testo è quindi passato all'esame del Senato (ddl n. 957).
Il 7 dicembre, con 133 voti favorevoli, 103 contrari e 3
astensioni, è stato approvato in prima lettura il ddl sulla valorizzazione
del made in Italy. Il ddl è quindi passato all'esame
del Senato.
Nella stessa seduta l'Assemblea di Montecitorio ha inoltre
approvato in via definitiva, con 139 voti favorevoli e 80
astensioni, il ddl sulla Disciplina della professione di guida
turistica, nel testo votato dal Senato il 15 novembre (ddl n.
833).
Governo
Protocollo Italia-Albania in materia migratoria, sicurezza
energetica, ricostruzione post-calamità, semplificazione
normativa, attuazione dello Statuto speciale siciliano in
materia di contabilità pubblica, impianti portuali di raccolta
dei rifiuti, mandato macroprudenziale delle autorità nazionali,
congelamento e confisca, medicinali veterinari, protezione
animali durante l'abbattimento, servizi pubblici per
l'inclusione e l'accessibilità
Nella riunione del 5 dicembre il Consiglio dei ministri ha approvato i seguenti atti.
- Disegno di legge di ratifica del Protocollo Italia-Albania in materia migratoria. L'accordo prevede l'equiparazione di determinate aree del territorio albanese agli hotspot e ai Centri di permanenza per il rimpatrio italiani disciplinati dal Testo unico sull'immigrazione. Su tali aree si eserciteranno quindi la giurisdizione del Tribunale di Roma e le competenze del Prefetto e del Questore di Roma nonché del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Nelle strutture sul territorio albansese saranno inoltre operativi un nucleo di polizia giudiziaria, uno di polizia penitenziaria e un ufficio di sanità marittima, aerea e di confine. I migranti fruiranno del diritto alla difesa rilasciando una procura speciale a distanza. I colloqui riservati con il difensore e la partecipazione di quest'ultimo alle udienze si svolgeranno con modalità di collegamento audiovisivo. Per la realizzazione delle strutture è prevista una generale clausola di deroga, in materia di contratti pubblici, ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, del codice delle leggi antimafia e dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea. Specifiche disposizioni disciplinano l'applicazione all'interno delle strutture delle leggi penali sostanziali e processuali italiane.
- Modifiche e integrazioni al decreto-legge in materia di sicurezza energetica, approvato nella precedente riunione del 27 novembre. Le disposizioni aggiuntive disciplinano in particolare le modalità del passaggio al mercato libero degli utenti non vulnerabili (circa nove milioni di utenze) e il proseguimento di forniture energetiche a prezzi calmierati per circa quattro milioni e mezzo di famiglie appartenenti alle catgorie individuate come vulnerabili.
- Disegno di legge sulla ricostruzione post-calamità, già esaminato nella riunione del 27 giugno scorso, approvato in esame definitivo. La proposta definisce le procedure da seguire ai fini della ricostruzione successiva ad eventi calamitosi. Si prevede, al termine dello stato si emergenza, la possibilità di passaggio alla fase dello "stato di ricostruzione", su deliberazione del Consiglio dei ministri d'intesa con i Presidenti delle regioni interessati, nei casi in cui sia necessario per il completamento della ricostruzione, per la revisione dell'assetto urbanistico o per misure di riduzione del rischio sismico o idrogeologico. Nell'ambito di tale fase, gli interventi sono coordinati da un Commissario straordinario e da una Cabina di coordinamento per la ricostruzione e si articolano in interventi su centri urbani e nuclei rurali, gestiti dai Comuni, contributi per la ricostruzione privata, affidati in concessione, ricostruzione di edifici pubblici, assegnata a soggetti attuatori da definire che si avvalgono di una centrale unica di committenza.
- Disegno di legge recante deleghe per la semplificazione normativa. Nel quadro delle riforme previste dal PNRR, si prevede una legge annuale di semplificazione normativa, da predisporre in base alle richieste pervenute dai ministeri entro il 30 giugno di ogni anno, con l'obiettivo di riordinare e codificare la normativa vigente, anche mediante delega legislativa. Sono inoltre previste misure per la valutazione d'impatto e la digitalizzazione dell'attività normativa.
- Decreto legislativo di attuazione dello Statuto speciale siciliano in materia di contabilità pubblica. Il provvedimento prevede l'abrogazione di alcune disposizioni del decreto legislativo n. 158/2019 per armonizzare la disciplina in materia di copertura del disavanzo della Regione Sicilia, riconducendola alla legge n. 197/2022.
- Decreto legislativo, approvato in esame preliminare, sugli impianti portuali di raccolta dei rifiuti. Il provvedimento modifica il decreto legislativo n. 197/2021, di recepimento della direttiva 2019/883, con particolare riferimento alle competenze dei soggetti coinvolti nella gestione degli impianti di raccolta dei rifiuti prodotti dalla navi.
- Decreto legislativo di recepimento della raccomandazione del Comitato europeo per il rischio sistemico relativa al mandato macroprudenziale delle autorità nazionali e l’attuazione del regolamento (UE) n. 2021/168. Con l'obiettivo di perseguire la stabilità del mercato finanziario, il provvedimento istituisce un Comitato per le politiche macroprudenziali, dotato del potere di effettuare segnalazioni al Governo in materia di rischio sistemico e di richiedere dati e informazioni necessari all’esercizio delle proprie funzioni. Esaminato in via preliminare nella riunione del 7 settembre, il provvedimento è stato approvato in esame definitivo a seguito dell'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti. Al Senato la 6a Commissione ha approvato un parere favorevole con osservazione nella seduta del 4 ottobre.
- Decreto legislativo in materia di riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca. In attuazione del regolamento (UE) 2018/1805, il decreto assicura il reciproco riconoscimento dei provvedimenti di congelamento e confisca con maggiore certezza giuridica rispetto a quanto avvenuto in precedenza con l'adozione dello strumento delle decisioni quadro. Esaminato in via preliminare nella riunione del 3 agosto, il provvedimento è stato approvato in esame definitivo a seguito dell'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti. Al Senato la 2a Commissione ha approvato un parere favorevole con osservazioni nella seduta del 27 settembre.
- Decreto legislativo di adeguamento al regolamento (UE) 2019/6, in materia di medicinali veterinari. La normativa prevede nuovi sistemi di monitoraggio del settore e nuovi strumenti informatici per la gestione delle procedure di autorizzazione, registrazione, immissione in commercio, anche grazie all'implementazione di banche dati a livello europeo. Esaminato in via preliminare nella riunione del 26 luglio, il provvedimento è stato approvato in esame definitivo a seguito dell'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti. Al Senato la 10a Commissione ha approvato un parere favorevole nella seduta del 28 settembre.
- Decreto legislativo di adeguamento al regolamento (CE) n. 1099/2009, relativo alla protezione degli animali durante l'abbattimento. Il regolamento prevede misure per introdurre il divieto di abbattimento selettivo dei pulcini maschi a partire dal 2027, e più in generale disposizioni volte a promuovere, favorire e incentivare il benessere degli animali. Esaminato in via preliminare nella riunione del 7 settembre, il provvedimento è stato approvato in esame definitivo a seguito dell'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti. Al Senato le Commissioni riunite 9a e 10a hanno approvato un parere favorevole con osservazioni nella seduta del 12 ottobre.
- Decreto legislativo in materia di riqualificazione dei serivizi pubblici per l'inclusione e l'accessibilità. In attuazione della delega di cui alla legge quadro per le disabilità n. 227/2021, finalizzata al conseguimento degli obiettivi previsti dalla Missione 5 del PNRR, il provvedimento riformula organicamente il quadro dei diritti, delle garanzie e degli istituti di partecipazione di cui dispongono le persone con disabilità e le associazioni esponenziali dei relativi interessi collettivi. Esaminato in via preliminare nella riunione del 1° maggio, il provvedimento è stato approvato in esame definitivo a seguito dell'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti. Al Senato le Commissioni riunite 1a e 10a hanno approvato un parere favorevole con osservazioni nella seduta del 10 ottobre.
UNIONE EUROPEA
Protezione consolare, benessere degli animali, valutazione
delle sostanze chimiche, sicurezza stradale, trasporto
occasionale di passeggeri, sicurezza marittima, emissioni di gas
a effetto serra nei servizi di trasporto, trasferimento di
procedimenti penali, infrastruttura Gigabit, industria a zero
emissioni nette, progettazione ecocompatibile di prodotti,
sostanze chimiche pericolose, prestazioni energetiche
nell'edilizia, regolamento in materia finanziaria, mercati
interni del gas e dell'idrogeno, intelligenza artificiale
Commissione europea
Il 6 dicembre la Commissione ha presentato una proposta di modifica della direttiva sulla protezione consolare (COM(2023) 930). L'iniziativa ha l'obiettivo di rafforzare la protezione che i cittadini dell'UE possono ricevere nel caso in cui si trovino in un Paese terzo nel quale non è presente una rappresentanza diplomatica del proprio Stato membro. Sono quindi previste specifiche misure di preparazione e risposta a scenari di crisi mediante esercitazioni e piani da parte dei consolati e la formazione di squadre comuni di esperti (comunicato stampa).
Il 7 dicembre è stato approvato un pacchetto di iniziative sul benessere degli animali che comprende due proposte di regolamento sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti (COM(2023) 769) e sulla protezione degli animali durante il trasporto (COM(2023) 770). La prima è volta all'introduzione di norme sugli animali da compagnia che ne disciplinino in maniera uniforme all'interno dell'UE l'allevamento, la stabulazione, la tracciabilità e il commercio nonché di disposizioni per la formazione professionale degli addetti alla gestione di cani e gatti. La seconda mira ad introdurre limiti più severi con particolare riguardo alla durata del trasporto e allo spazio minimo disponibile per l'animale all'interno del veicolo. Ulteriori limiti e obblighi aggiuntivi per i trasportatori sono inoltre previsti in caso di condizioni meteorologiche e di temperatura estreme (comunicato stampa).
Il 7 dicembre è stato inoltre approvato un pacchetto per la riforma della valutazione delle sostanze chimiche, che comprende le due proposte di regolamento sull'istituzione di una piattaforma comune di dati sulle sostanze chimiche (COM2023) 779) e sulla cooperazine tra le agenzie dell'Unione nel settore delle sostanze chimiche (COM(2023) 783) e la proposta di direttiva sui compiti dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (COM(2023) 781). Le proposte mirano nel complesso a rendere più trasparente e uniforme in tutta l'UE il processo di valutazione dei rischi legati alla produzione di sostanze chimiche. Si prevede a tal fine la revisione dei compiti assegnati alle quattro Agenzie coinvolte: le tre Agenzie per le sostanze chimiche, per l'ambiente e per i medicinali e l'Autorità europea per la sicurezza alimentare. Le quattro istituzioni implementeranno una piattaforma comune di dati sulle sostanze chimiche e gestiranno uno sportello unico di accesso ai relativi dati (comunicato stampa).
Consiglio dell'UE
Il 4 dicembre si è riunito il Consiglio "Trasporti,
telecomunicazioni e energia", nella formazione "Trasporti",
che ha approvato il mandato negoziale su sei proposte di direttiva
e su due proposte di regolamento.
Sono stati adottati gli orientamenti generali in merito alle
proposte di direttiva sulle patenti di guida (COM(2023) 127) e
sullo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni
(COM(2023) 126), presentate dalla Commissione il 1° marzo
nell'ambito del pacchetto sulla sicurezza stradale. La
prima prevede l'introduzione, ai fini della concessione e del
mantenimento della patente, di regole più stringenti in materia di
guida in stato di ebbrezza, preparazione specifica alla presenza
di utenti vulnerabili su strada (pedoni, ciclisti, monopattini
elettrici), valutazione dell'idoneità medica, competenze in
materia di assistenza alla guida e ad altre tecnologie legate alla
transizione verso veicoli a zero emissioni. La seconda prevede di
intensificare la cooperazione tra gli Stati membri nelle indagini
sulle infrazioni stradali transfrontaliere, abilitando le autorità
di contrasto ad accedere ai registri nazionali delle patenti di
guida e ampliando la tipologia delle infrazioni rilevanti,
attualmente limitata a quelle più gravi e frequenti. Dopo
l'adozione dei mandati anche da parte del Parlamento potranno
essere avviati i negoziati per l'accordo sul testo definitivo
delle proposte (comunicato
stampa).
È stato adottato l'orientamento generale in merito alla proposta
di regolamento sugli obblighi minimi in materia di interruzioni e
periodi di riposo nel trasporto occasionale di passeggeri,
presentata dalla Commissione il 24 maggio (COM(2023) 256).
L'iniziativa non propone di modificare la durata minima delle
interruzioni e dei periodi di riposo attualmente previsti dalle
disposizioni vigenti ma di distribuirli in modo più flessibile e
di allinearne la disciplina a livello nazionale e internazionale.
Dopo l'adozione del mandato anche da parte del Parlamento potranno
essere avviati i negoziati per l'accordo sul testo definitivo
delle proposte (comunicato
stampa).
Sono stati approvati gli orientamenti generali in merito a quattro
proposte di direttiva sull'inquinamento provocato dalle navi
(COM(2023) 273), sul rispetto degli obblighi dello Stato di
bandiera (COM(2023) 272), sul controllo da parte dello Stato di
approdo (COM(2023) 271) e sulle inchieste in materia di incidenti
nel trasporto marittimo (COM(2023) 270), presentate dalla
Commissione il 1° giugno nell'ambito del pacchetto sulla sicurezza
marittima. Le iniziative mirano a rafforzare il ruolo
dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) e a
intensificare e razionalizzare i controlli e le ispezioni
effettuati dallo Stato di bandiera e dallo Stato di approdo. In
materia di inquinamento, si amplia il novero delle sostanze nocive
incluse nei divieti di scarico e si istituisce un quadro giuridico
rafforzato per le sanzioni e la relativa applicazione. Il mandato
negoziale del Parlamento è stato adottato il 22 novembre sulla
prima proposta mentre deve essere ancora adottato sulle altre tre
(comunicato
stampa).
È stato approvato l'orientamento generale in merito alla proposta
di regolamento sulla contabilizzazione delle emissioni di gas
a effetto serra dei servizi di trasporto, presentata dalla
Commissione l'11 luglio 2023 nell'ambito del pacchetto sulla
sostenibilità del trasporto di merci (COM(2023) 441). L'iniziativa
non introduce nuovi obblighi di comunicazione sulle emissioni ma
definisce un quadro normativo comune per la contabilizzazione
delle emissioni di gas a effetto serra dei servizi di trasporto
lungo l'intera catena del trasporto multimodale, per evitare
disparità di condizioni tra le modalità di trasporto e le reti
nazionali. Dopo l'adozione del mandato anche da parte del
Parlamento potranno essere avviati i negoziati per l'accordo sul
testo definitivo della proposta (comunicato
stampa).
Il Consiglio ha inoltre esaminato lo stato dei lavori su altre
proposte di atti legislativi riguardanti la circolazione dei
veicoli pesanti e la rete transeuropea dei trasporti (TEN-T).
Il 4 e il 5 dicembre si è riunito il Consiglio "Giustizia
e affari interni".
È stato approvato l'orientamento generale in merito alla proposta
di regolamento sul trasferimento di procedimenti penali,
presentata dalla Commissione il 5 aprile (COM(2023) 185). I reati
transfrontalieri, per i quali più Stati membri possono avere
giurisdizione ai fini dell'esercizio dell'azione penale,
determinano l'esigenza di trasferire i relativi procedimenti. Il
problema si pone spesso con riferimento a fattispecie correlate
alla criminalità organizzata quali i traffici di stupefacenti,
armi, migranti, il riciclaggio e i reati ambientali. Attualmente
gli Stati membri utilizzano a tal fine una serie di strumenti
giuridici diversi. La proposta di regolamento mira invece a
definire un quadro giuridico uniforme per tutti i trasferimenti di
procedimenti penali nell'ambito dell'Unione europea. Dopo
l'adozione del mandato anche da parte del Parlamento potranno
essere avviati i negoziati per l'accordo sul testo definitivo
della proposta (comunicato
stampa).
Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla necessità di
migliorare il sostegno alle vittime del terrorismo e in materia di
disturbi mentali legati al consumo di droghe.
Il 5 dicembre si è nuovamente riunito il Consiglio "Trasporti,
telecomunicazioni e energia", nella formazione "Telecomunicazioni".
È stato approvato l'orientamento generale sulla proposta di
regolamento sull'infrastruttura Gigabit, presentata dalla
Commissione il 23 febbraio (COM(2023) 94). Saranno prossimamente
avviati i negoziati in vista di un accordo sul testo definitivo
con il Parlamento, che ha approvato il proprio mandato il 4
ottobre. L'inizitiva mira ad abrogare la direttiva 2014/61 e
assumere nuove misure sulle reti di comunicazione elettronica
Gigabit, per ridurne i costi, potenziarne le infrastrutture e
incrementarne la connettività, in vista del raggiungimento degli
obiettivi posti nella Comunicazione sulla Bussola digitale e nel
Programma "Percorso verso il decennio digitale" (comunicato
stampa).
Il Consiglio ha inoltre discusso la proposta di regolamento sulla
cibersolidarietà e ha svolto un dibattito orientativo su
leadership tecnologica e competitività, con particolare
riferimento alle reti e infrastrutture digitali.
Il 7 dicembre si è riunito il Consiglio "Competitività" nella
formazione "Mercato
interno e industria".
È stato adottato l'orientamento generale in merito alla proposta
di regolamento sull'industria a zero emissioni nette,
presentata dalla Commissione il 14 marzo 2023 (COM(2023) 161).
L'iniziativa mira ad incentivare la capacità produttiva dei
componenti, materiali, tecnologie e carburanti dei quali l'UE ha
bisogno per conseguire gli obiettivi climatici e che attualmente
vengono in gran parte importati da Paesi terzi. Si propone quindi
l'obiettivo di raggiungere entro il 2030, per quanto riguarda le
cd. tecnologie a zero emissioni, una produzione interna del 40% e
una quota del 25% del valore del mercato globale. Potranno quindi
iniziare i negoziati con il Parlamento, che ha adottato la propria
posizione negoziale il 21 novembre, in vista del raggiungimento di
un accordo sul testo definitivo della proposta (comunicato
stampa).
Il Consiglio ha svolto inoltre un dibattito sulla proposta di
regoalmento sul divieto di prodotti ottenuti con il lavoro
forzato.
L'8 dicembre si è riunito il Consiglio "Competitivitià" nella formazione "Ricerca e spazio". In materia di ricerca sono stati adottati due documenti: le conclusioni sul rafforzamento del ruolo dell'innovazione e della ricerca nel processo decisionale dell'Unione e la posizione negoziale del Consiglio sulla proposta di raccomandazione riguardante un quadro europeo per attrarre e trattenere i talenti della ricerca, dell'innovazione e dell'imprenditorialità in Europa. In materia di spazio, il Consiglio ha adottato conlusioni sulla gestione del traffico nello spazio.
L'8 dicembre si è riunito anche il Consiglio "Economia e finanza", nel corso del quale sono proseguiti i colloqui tra i ministri per la definizione dell'orientamento generale sulle tre proposte relative al quadro di governance economica dell'Unione (regolamento sul coordinamento delle politiche economiche, regolamento sulla procedura per disavanzi eccessivi, direttiva sui quadri di bilancio degli Stati membri). Il Consiglio ha inoltre approvato le modifiche ai PNRR di 13 Stati membri, tra i quali l'Italia.
Negoziati interistituzionali (triloghi)
Il 5 dicembre il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto l'accordo provvisorio in merito alla proposta di regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti, presentata dalla Commissione il 30 marzo 2022 (COM(2022) 142). Il mandato negoziale del Consiglio è stato adottato il 23 maggio, quello del Parlamento il 12 luglio. Si tratta di norme volte a incrementare la sostenibilità ambientale dei prodotti fabbricati nell'Unione europea, migliorandone le prestazioni in termini di efficienza energetica e di durata, anche nella prospettiva della promozione dell'economia circolare. Le disposizioni riguardano tutti i settori ad eccezione di quelli alimentare, dei mangimi, dei medicinali e degli organismi viventi. (comunicati stampa della Commissione e del Consiglio).
Il 5 dicembre il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto l'accordo provvisorio in merito alla proposta di regolamento sulla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche pericolose, presentata dalla Commissione il 19 dicembre 2022 (COM(2022) 748). Il mandato negoziale del Consiglio è stato adottato il 30 giugno, quello del Parlamento il 4 ottobre. La proposta mira ad aggiornare il regolamento attualmente vigente, che risale al 2008, con particolare riferimento ai nuovi rischi connessi all'uso di prodotti chimici come quelli dovuti alla presenza di interferenti endocrini. Sono inoltre previste disposizioni per semplificare gli obblighi di etichettatura e per rendere più complete e disponibili anche in formato digitale le informazioni ai consumatori (comunicati stampa della Commissione e del Consiglio).
Il 7 dicembre il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto l'accordo provvisorio in merito alla proposta di direttiva sulle prestazioni energetiche nell'edilizia, presentata dalla Commissione il 15 dicembre 2021 (COM(2021) 802) nell'ambito del pacchetto "Fit for 55%". Il mandato negoziale del Consiglio è stato adottato il 25 ottobre 2022, quello del Parlamento il 14 marzo. La proposta fissa una serie di obiettivi riguardanti la riduzione del consumo medio di energia degli edifici, la ristrutturazione degli edifici con le prestazioni energetiche peggiori, l'eliminazione delle caldaie alimentate da combustibili fossili. Sono inoltre previste disposizioni per favorire la diffusioni di impianti a energia solare negli edifici non residenziali (comunicati stampa della Commissione e del Consiglio).
L'8 dicembre il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto l'accordo provvisorio in merito alla proposta di regolamento in materia finanziaria, presentata dalla Commissione il 16 maggio 2022 (COM(2022) 223). Il mandato negoziale del Parlamento è stato adottato il 10 maggio, quello del Consiglio il 9 giugno. La proposta introduce alcune modifiche al regolamento attualmente vigente, per semplificare alcune procedure e allinearle alle previsione del quadro finanziario pluriennale nonché alle esigenze di gestione delle situazioni di crisi, come quelle recentemente verificatesi nel contesto dell'emergenza pandemica (comunicato stampa del Consiglio).
L'8 dicembre il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto l'accordo provvisorio in merito alla proposta di regolamento sui mercati interni del gas rinnovabile e del gas naturale e dell'idrogeno, presentata dalla Commissione il 15 dicembre 2021 (COM(2021) 804) nell'ambito del pacchetto "Fit for 55%". Il mandato negoziale del Consiglio è stato adottato il 28 marzo, quello del Parlamento il 15 marzo. Analogamente alla direttiva riguardante la stessa materia sulla quale è stato raggiunto l'accordo politico il 28 novembre, l'iniziativa mira a incentivare il passsaggio al gas rinnovabile a basse emissioni di carbonio, a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, a rafforzare la tutela dei consumatori. La proposta di regolamento in particolare istituisce un nuovo ente regolatore autonomo per l'idrogeno, denominato Rete europea degli operatori della rete dell'Idrogeno (ENNOH) e prevede specifiche disposizioni per la gestione di restrizioni alle forniture di gas naturale motivate da esigenze di salvaguardia di interessi essenziali alla sicurezza nazionale degli Stati membri o dell'Unione europea (comunicati stampa della Commissione e del Consiglio).
Il 9 dicembre il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto l'accordo provvisorio in merito alla proposta di regolamento sull'intelligenza artificiale, presentata dalla Commissione il 21 aprile 2021 (COM(2021) 206). Il mandato negoziale del Consiglio è stato adottato il 6 dicembre 2022, quello del Parlamento il 14 giugno. Le nuove regole, oltre ad alcune disposizioni generali sulla trasparenza dei contenuti generati mediante intelligenza artificiale, prevedono obblighi e divieti graduati secondo una classificazione basata sul rischio. La maggior parte delle attività rientra nella categoria del rischio trascurabile mentre sono ad alto rischio i sistemi che interagiscono con dispositivi medici, con l'amministrazione della giustizia o con la rilevazione degli stati emotivi delle persone. Sono invece ascritti alla categoria del rischio insostenibile, e quindi vietati, altri servizi come quelli che comportano manipolazione del comportamento umano o riconoscimento biometrico (con determinate eccezioni). Per quanto riguarda la governance, si prevede l'istituzione dell'Ufficio europeo sull'intelligenza artificiale, chiamato a coordinare le attività di vigilanza condotte a livello nazionale dalle Autorità designate dagli Stati membri, tra quelle già esistenti o create ad hoc (comunicati stampa della Commissione e del Consiglio).
Corte dei conti europea
Investimenti esteri nei Paesi UE: opportunità e rischi
Gli investimenti diretti esteri (IDE) in Europa fanno confluire oltre 100 miliardi di euro all'anno nell'Unione europea. Si tratta di investimenti che possono rafforzare la crescita e l'innovazione nei paesi che li ricevono. Tuttavia, gli investimenti in settori strategici essenziali per la sicurezza e l'ordine pubblico (ad esempio porti, centrali nucleari, semiconduttori) possono rappresentare un rischio in assenza di azioni coordinate da parte degli Stati membri.
Fino a poco tempo fa, numerosi paesi non disponevano di alcun meccanismo di controllo degli investimenti. Il regolamento UE ha istituto un meccanismo di cooperazione per la prima volta, consentendo agli Stati membri e alla Commissione di condividere informazioni sul controllo e le valutazioni dei rischi riguardanti gli IDE.
Secondo una
relazione
della Corte dei conti europea, il controllo degli investimenti esteri
potenzialmente dannosi è però inficiato da zone d'ombra che incidono sull'efficacia e
l'efficienza al momento dell'identificazione.
In particolare, tra il 2020 e il 2022 una grossa percentuale di investimenti esteri
non è stata né controllata né notificata a livello UE.
Ciò è accaduto per una serie di motivi. In particolare, per l'assenza di un meccanismo
concepito a tal fine in alcuni Stati membri o, nei paesi che ne erano dotati,
per la differenza nei tipi di settori considerati come critici o la
diversa interpretazione di concetti chiave della normativa UE adottata nel 2020.
Tra il 2020 e il 2022, i paesi UE hanno notificato alla Commissione 886 casi oggetto di controllo. Per diversi paesi, la Corte ha rilevato che il numero delle notifiche non corrispondeva al livello del flusso di IDE in entrata. Sei paesi hanno trasmesso il 92% di tutti i casi, e nove il restante 8%. Dodici paesi non hanno effettuato alcun controllo né notificato alcun caso, nonostante ricevano quasi la metà degli IDE in entrata dell'UE. Al contempo, il meccanismo è sovraccaricato da un elevato volume di casi a basso rischio o non ammissibili.
Sebbene le valutazioni della Commissione consentano di individuare i rischi e contribuiscano a far progredire la riflessione sulle potenziali vulnerabilità, la Corte dei conti europea ha individuato problemi a loro riguardo e constatato che alcuni aspetti delle raccomandazioni formulate potevano sollevare problemi di applicabilità o essere incompatibili con un contesto di economia di mercato.
BCE
Banche UE: parlare molto di ambiente non è una garanzia di "prestiti verdi"
Le banche hanno un ruolo cruciale nel finanziare la transizione verso un'economia più verde.
Un articolo pubblicato nel blog della Banca Centrale Europea
si concentra su una domanda cruciale: le banche che apparentemente
pongono maggiore enfasi sull'ambiente si impegnano
in prestiti più "verdi"? Risposta: "Non molto".
Anzi, i risultati sembrano mettere in luce una grave disconnessione:
le banche che si presentano come più
attente all'ambiente prestano più di altre alle industrie cosiddette "brune", cioè
maggiormente impegnate in processi produttivi ad alto impatto sull'ambiente.
Le banche trasmettono informazioni sulle loro iniziative e politiche ambientali agli stakeholder attraverso i rapporti agli investitori. Le quattro economiste che firmano l'articolo nel blog della Bce hanno utilizzato i dati sui prestiti del database Anacredit, combinandoli con l'analisi testuale di tali relazioni. La ricerca scava nelle informazioni ambientali dei 101 gruppi bancari di rilevanza sistemica dell'Eurozona: 1.397 relazioni agli investitori e comunicati dai siti web delle banche per gli anni dal 2014 al 2020.
Sono stati identificati modelli ripetitivi nelle parole e nelle frasi che le banche usano comunemente per descrivere il loro profilo ambientale. Le banche parlano tipicamente della loro impronta climatica nel contesto delle attività "finanziarie" e delle decisioni "di prestito" per rappresentare il loro contributo attivo a un'economia sostenibile.
Esaminando i dati sui prestiti, si è però scoperto che le banche con un'informativa ambientale più ampia tendono ad essere specializzate nell'erogazione di prestiti alle industrie "brune". Ciò è coerente con l'ipotesi che le banche con una maggiore esposizione alle industrie brune siano sottoposte a maggiori pressioni per divulgare le loro strategie ambientali e i loro piani di decarbonizzazione.
La ricerca suggerisce che le discrepanze tra le dichiarazioni ambientali delle banche e le loro pratiche di prestito derivano dal fatto che le banche sono riluttanti a interrompere i rapporti di prestito consolidati con i mutuatari a maggiore impronta di carbonio. A volte, se questi ultimi non sono redditizi e non dispongono di opzioni di finanziamento alternative, le banche preferiscono rinnovare i loro prestiti per mantenere i mutuatari in attività ed evitare di registrare perdite nei loro bilanci.
Eurostat
Statistiche UE: visite mediche, consumi culturali, servizi cloud
Nel 2022, a livello europeo, il 3,3% delle persone che necessitavano di visite mediche non hanno potuto riceverle per motivi finanziari, lunghe liste d'attesa o distanza. I Paesi UE che hanno registrato i valori più alti sono Grecia (16,7%), Finlandia (9,6%), Romania (7,9%) e Lettonia (7,1%). All'estremità opposta si trovano la Germania (0,5%), la Repubblica Ceca (0,3%) e Cipro (0,1%) con le quote più basse. L'Italia si trova vicina alla media, con il 3,7%.
Nel 2020, le famiglie dei Paesi UE hanno speso in beni e servizi culturali in media circa il 2,6% del reddito destinato ai consumi. Otto Paesi hanno registrato una quota di spesa culturale superiore alla media UE: le percentuali più alte sono state registrate in Danimarca (3,9%), Germania (3,7%) e Austria (3,5%), quelle più basse in Bulgaria, Lituania e Spagna con l'1,5% e in Grecia con l'1,3%. L'Italia si colloca nella fascia bassa, con l'1,6%.
Nel 2023, il 45,2% delle imprese UE ha acquistato o acquisterà servizi
di cloud computing (ossia servizi utilizzati via Internet per accedere a software,
potenza di calcolo, capacità di archiviazione, ecc.). Questo dato segna un
aumento di 4,2 punti percentuali rispetto al 2021. Le quote più alte di imprese
che hanno acquistato vari servizi informatici sono state registrate in
Finlandia (78,3%), Svezia (71,6%), Danimarca (69,5%) e Malta (66,7%). All'altro estremo della gamma,
meno di un quarto delle imprese in Grecia (23,6%), Romania (18,4%) e Bulgaria (17,5%)
ha effettuato tali acquisti. L'Italia è nella fascia alta con il 61,4%.
I servizi riguardano la posta elettronica (82,7%), seguiti
dai servizi di archiviazione dei file (68,0%) e dai software per ufficio (66,3%).
Anche le applicazioni
software per la sicurezza (61,0%), le applicazioni per la finanza o la contabilità (51,6%) e
l'hosting per il database aziendale (43,0%) sono stati molto popolari.
Circa un quarto delle imprese ha
acquistato piattaforme informatiche per lo sviluppo, il collaudo o l'implementazione di applicazioni
(26,1%), software per la pianificazione delle risorse aziendali (25,9%),
potenza di calcolo per eseguire applicazioni (25,4%) o software per la gestione
delle relazioni con i clienti (25,0%).