Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 164 del 07/12/2023
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ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale e che abroga il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio (COM(2023) 240 definitivo)
Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1467/97 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (COM(2023) 241 definitivo)
Proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 2011/85/UE del Consiglio relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri (COM(2023) 242 definitivo)
(Seguito e conclusione dell'esame congiunto, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento. Approvazione della risoluzione: Doc. XVIII, n. 9)
Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.
La relatrice MENNUNI (FdI) illustra uno schema di risoluzione in relazione alle proposte di regolamento in materia di riforma della governance economica europea e riforma del patto di stabilità, pubblicata in allegato.
Sottolinea come il quadro attuale renda necessaria una profonda revisione delle linee di approccio agli interventi di politica economica e fiscale a livello europeo, rispetto a quanto avvenuto negli ultimi vent'anni.
Evidenzia come il testo della proposta di risoluzione, frutto di un lungo lavoro e di un confronto anche con la Commissione bilancio della Camera, intenda porre all'attenzione i principali temi della riforma della governance, delineando gli indirizzi al Governo per la trattativa a livello europeo, nell'ottica di individuare un migliore approccio volto prioritariamente al sostegno della crescita. Gli strumenti e i parametri per una migliore traiettoria per l'equilibrio di bilancio e per una graduale e realistica gestione del debito risultano da delineare con grande attenzione nell'ambito della riforma della governance europea ed appare centrale la questione del coinvolgimento degli Stati membri. Conclude formulando un ringraziamento agli uffici, in particolare il Servizio studi, per il contributo fornito.
La senatrice LORENZIN (PD-IDP), dopo aver richiamato le audizioni svolte sul tema, sottolinea la centralità dell'attuale momento storico, quale fase di necessarie riforme per disegnare le traiettorie di trasformazione, che mantengano la centralità del continente europeo e dell'Unione Europea a livello globale.
Sottolinea i grandi stravolgimenti che hanno interessato gli ultimi quindici anni, richiamando i grandi momenti di crisi vissuti tra il 2006 e il 2012, prima con i mutui sub-prime e poi la crisi dei debiti da parte dei paesi con debito sovrano, evidenziando inoltre come l'esperienza della pandemia abbia ulteriormente stravolto profondamente le priorità rispetto agli strumenti da adottare per una migliore governance economica a livello europeo.
Ricorda al riguardo il primo scostamento di bilancio successivo alla crisi dovuta al Covid, nonché le ulteriori criticità poste dai cambiamenti geopolitici a livello mondiale e dalla guerra ai confini dell'Unione Europea, tuttora in corso, sottolineando la necessità di misure che garantiscano la competitività degli investimenti, per far rimanere l'Europa un grande hub industriale.
Sottolinea a tale proposito l'importante ruolo dello sviluppo tecnico e scientifico, che caratterizza l'Unione Europea, da sempre impegnata sui temi dell'innovazione, sottolineando come tali pilastri costituiscono i temi centrali cui improntare gli elementi per la crescita economica e per un maggiore equilibrio nella governance, in una fase delicata come quella attuale.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE), dopo aver ringraziato la relatrice per l'ampio lavoro svolto, sottolinea la necessità di una revisione delle linee fondamentali del patto di stabilità, evidenziando in particolare la necessità di concentrarsi sul tema degli investimenti.
A tale riguardo, evidenzia come la proposta di risoluzione individui correttamente tale tema come uno dei punti fondamentali in materia di riforma della governance economica. Conclude pronunciando il proprio voto favorevole sulla proposta di risoluzione illustrata.
Il senatore Claudio BORGHI (LSP-PSd'Az), dopo aver ringraziato la senatrice Mennuni per l'ampio e approfondito lavoro svolto nella predisposizione della risoluzione, che costituisce un atto di indirizzo equilibrato e autonomamente elaborato nell'ambito dell'approfondimento parlamentare, preannuncia il proprio voto favorevole sulla proposta di risoluzione stessa.
Evidenzia le difficoltà che comunque caratterizzano la trattativa a livello europeo, che pone diversi punti di criticità rispetto al raggiungimento di un accordo tra i 27 paesi UE. Risulta comunque fondamentale, suo giudizio, estendere la clausola di salvaguardia generale del Patto adottata a seguito della pandemia, in caso non venisse raggiunto un accordo a livello europeo nell'ambito dell'anno in corso.
Il senatore PATUANELLI (M5S) si associa ai ringraziamenti svolti alla relatrice, preannunciando tuttavia il proprio voto di astensione a nome della propria parte politica, in quanto la proposta di risoluzione si limita a fotografare la situazione in essere, mentre non costituisce quel necessario indirizzo volto a condurre il Governo ad un diverso quadro di governance economica e di compiuta riforma del patto di stabilità.
Esprime l'auspicio che si raggiungano comunque dei buoni risultati in sede di trattativa europea, sottolineando l'importanza di non riportare l'Unione Europea al sistema e alle regole precedenti alla fase Covid, poiché ciò costituirebbe un'occasione sprecata rispetto all'esperienza della pandemia e agli insegnamenti da ciò tratti.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE dà la parola alla rappresentante del Governo per l'espressione del proprio parere.
La sottosegretaria ALBANO esprime la posizione favorevole dell'Esecutivo alla proposta di risoluzione illustrata dalla relatrice.
Previa verifica della presenza del prescritto numero legale, il PRESIDENTE pone quindi ai voti la proposta di risoluzione, che risulta approvata.
Il PRESIDENTE avverte che, come espressamente indicato nel testo del documento approvato, questo sarà trasmesso, nell'ambito del cosiddetto dialogo politico, anche alla Commissione europea, al Parlamento europeo e al Consiglio.