Versione in vigore dal 01/12/1988 al 14/02/2003
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CAPO XVIII
DELLE PROCEDURE DI COLLEGAMENTO CON LE COMUNIT EUROPEE E CON ORGANISMI INTERNAZIONALI

Art. 142.
Discussione degli affari e delle relazioni concernenti le Comunit Europee

1. Su domanda del Governo o di otto senatori1, la giunta per gli affari delle Comunit europee pu disporre che, in relazione a proposte della Commissione delle Comunit europee, pubblicate nella "Gazzetta Ufficiale" della Comunit, e in previsione dell'inserimento delle proposte stesse o di determinate materie all'ordine del giorno del Consiglio delle Comunit europee2 , o in ordine ad affari attinenti agli accordi sulle Comunit o alle attivit di queste e dei loro organi3 , si svolga un dibattito con l'intervento del Ministro competente.
2. 4 In relazione alle procedure di cui al precedente comma 1 , la Giunta pu invitare i rappresentanti italiani al Parlamento europeo a fornire, anche mediante l'intervento personale alle sedute, notizie ed elementi atti ad integrare l'informazione sulle questioni in esame. In tal caso pu partecipare alle sedute della Giunta non pi di un rappresentante per ciascun Gruppo costituito nel Parlamento europeo, scelto di comune accordo tra i membri italiani di ciascuno dei Gruppi stessi ed il Presidente della Giunta.
3. 5 La Giunta esamina le relazioni presentate dal Governo sulle Comunit e redige una propria relazione per l'Assemblea. Si applicano le disposizioni di cui al precedente comma 2.
4. Le relazioni del Governo sono contemporaneamente inviate anche alla 3 Commissione permanente, la quale pu esprimere su di esse il proprio parere che viene stampato ed allegato alla relazione della giunta.

Art. 143.
Esame delle risoluzioni del Parlamento europeo e delle decisioni adottate dalle Assemblee internazionali

1. Le risoluzioni votate dal Parlamento europeo nonch le decisioni, adottate da Assemblee internazionali alle quali partecipano delegazioni parlamentari italiane, che siano formalmente inviate per comunicazione al Senato sono trasmesse dal Presidente, dopo lo annuncio all'assemblea, alle commissioni competenti per materia ovvero, quando riguardino le istituzioni comunitarie o la politica generale delle Comunit, alla Giunta per gli affari delle Comunit europee.1
2. La commissione competente per materia, se decide di aprire un dibattito sulle risoluzioni e le decisioni di cui al comma precedente nonch sugli affari relativi2 , richiede, tramite il Presidente del Senato, alla 3 commissione permanente, e 3 alla giunta per gli affari delle Comunit europee, di esprimere il proprio parere entro i termini indicati nell' articolo 39 , che decorrono dalla data della richiesta.
3. 4 La Giunta per gli affari delle Comunit europee, se decide di aprire un dibattito sulle risoluzioni e le decisioni di cui al comma 1 , nonch sugli affari relativi, richiede, tramite il Presidente del Senato, alla 1 e alla 3 Commissione permanente di esprimere il proprio parere entro i termini indicati nell' articolo 39 , che decorrono dalla data della richiesta.

Art. 144.
Esame degli atti normativi delle Comunit europee nonch di altri atti di interesse comunitario 1

1. Al fine di esprimere in un documento il proprio avviso sulla opportunit di possibili conseguenti iniziative da parte del Parlamento o del Governo, le Commissioni, nelle materie di loro competenza, esaminano gli atti normativi emanati dal Consiglio e dalla Commissione delle Comunit europee o i progetti di detti atti, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit o comunicati dal Governo al Senato, le relazioni informative del Governo sulle procedure comunitarie di approvazione di progetti, nonch le relazioni del Governo sullo stato di conformit delle norme vigenti nell'ordinamento interno alle prescrizioni contenute nelle norme comunitarie. La 3 Commissione permanente e la Giunta per gli affari delle Comunit europee debbono essere richieste di esprimere il proprio parere, che viene allegato al documento delle Commissioni competenti.
2. Il Presidente del Senato annuncia il documento all'Assemblea e lo trasmette al Presidente del Consiglio dei ministri, dandone notizia al Presidente della Camera dei deputati.
3. Gli schemi dei decreti delegati concernenti l'applicazione dei trattati istitutivi delle Comunit europee e successive modificazioni e integrazioni nonch gli schemi dei decreti relativi all'attuazione di norme comunitarie, che il Governo sia tenuto a comunicare al Parlamento, sono assegnati per il parere alle Commissioni competenti per materia, alle quali la Giunta per gli affari delle Comunit europee pu far pervenire osservazioni e proposte. Tali osservazioni e proposte vengono allegate al parere delle Commissioni stesse.
4. competenza della Giunta per gli affari delle Comunit europee esaminare gli atti menzionati nei commi precedenti quando riguardino le istituzioni comunitarie o la politica generale delle Comunit; in tal caso la 1 e la 3 Commissione permanente possono far pervenire alla Giunta osservazioni e proposte, che vengono allegate al parere di quest'ultima.
5. Nelle ipotesi di cui ai commi 1 e 3 la Giunta per gli affari delle Comunit europee pu chiedere che il parere, le osservazioni e le proposte formulati siano inviati, per il tramite del Presidente del Senato, al Governo, qualora, entro quindici giorni dalla data in cui essi sono pervenuti alla Commissione competente, quest'ultima non si sia ancora pronunziata. Identica facolt attribuita alla 1 Commissione permanente nell'ipotesi di cui al comma 4 , nonch alla 3 Commissione permanente nelle ipotesi di cui ai commi 1 e 4 .
6. A conclusione dell'esame delle materie di cui ai commi precedenti, le Commissioni e la Giunta per gli affari delle Comunit europee possono votare risoluzioni volte ad indicare i principi e le linee che debbono caratterizzare la politica italiana nei confronti dell'attivit, preparatoria all'emanazione di atti comunitari, esprimendosi sugli indirizzi generali manifestati dal Governo su ciascuna politica comunitaria, sui gruppi di atti normativi in via di emanazione riguardanti la stessa materia, oppure sui singoli atti normativi di particolare rilievo di politica generale.


Note

Sono visualizzate le note che indicano le modifiche rispetto alla versione precedente.


All' Art. 142.

1 E' stato abrogato il testo: "o di un quinto dei senatori componenti la delegazione italiana al Parlamento europeo". Modifica efficace a partire dal 01/12/1988. Deliberazioni, Senato della Repubblica 17, 22, 23, 24 e 30 novembre 1988.

2 Il testo: "Consiglio dei Ministri delle Comunit" stato sostituito da "Consiglio delle Comunit europee". Modifica efficace a partire dal 01/12/1988. Deliberazioni, Senato della Repubblica 17, 22, 23, 24 e 30 novembre 1988.

3 E' stato inserito il testo: "o alle attivit di queste e dei loro organi". Modifica efficace a partire dal 01/12/1988. Deliberazioni, Senato della Repubblica 17, 22, 23, 24 e 30 novembre 1988.

4 Sostituzione del comma 2. Modifica efficace a partire dal 01/12/1988. Atto modificativo: Deliberazioni, Senato della Repubblica 17, 22, 23, 24 e 30 novembre 1988

5 Sostituzione del comma 3. Modifica efficace a partire dal 01/12/1988. Atto modificativo: Deliberazioni, Senato della Repubblica 17, 22, 23, 24 e 30 novembre 1988


All' Art. 143.

1 E' stato inserito il testo: "ovvero, quando riguardino le istituzioni comunitarie o la politica generale delle Comunit, alla Giunta per gli affari delle Comunit europee.". Modifica efficace a partire dal 01/12/1988. Deliberazioni, Senato della Repubblica 17, 22, 23, 24 e 30 novembre 1988.

2 E' stato inserito il testo: "nonch sugli affari relativi". Modifica efficace a partire dal 01/12/1988. Deliberazioni, Senato della Repubblica 17, 22, 23, 24 e 30 novembre 1988.

3 E' stato abrogato il testo: "se del caso". Modifica efficace a partire dal 01/12/1988. Deliberazioni, Senato della Repubblica 17, 22, 23, 24 e 30 novembre 1988.

4 Inserimento del comma 3. Modifica efficace a partire dal 01/12/1988. Deliberazioni, Senato della Repubblica 17, 22, 23, 24 e 30 novembre 1988.


All' Art. 144.

1 Sostituzione dell' articolo 144. Modifica efficace a partire dal 01/12/1988. Atto modificativo: Deliberazioni, Senato della Repubblica 17, 22, 23, 24 e 30 novembre 1988

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