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27 gennaio 2025 | Numero 85
Temi e provvedimenti in Senato → Giustizia
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Valore degli immobili espropriati, autopsia obbligatoria in caso di morte avvenuta in carcere, spoglie mortali delle vittime di omicidio, magistratura onoraria, attribuzione del cognome ai figli, efficacia esecutiva dei pareri di congruità degli ordini professionali, disposizioni in materia di sicurezza pubblica, modifiche al Codice civile in materia di successioni, responsabilità dei componenti del collegio sindacale, violenza sessuale contro le donne nei conflitti armati, processo telematico, responsabilità nell'esercizio della professione forense, morte volontaria medicalmente assistita, molestie nei luoghi di lavoro

Valore degli immobili espropriati

La settimana scorsa la 2a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni nell'ambito dell'esame del ddl n. 954 sulla determinazione del valore dell'immobile espropriato, avviato in sede redigente il 14 febbraio 2024 con la relazione della senatrice Stefani (LSP) e rimesso in sede referente il 6 marzo.
    La proposta intende modificare l'articolo 568 del codice di procedura civile al fine di rendere la determinazione del valore degli immobili espropriati meno soggetta alla discrezionalità degli esperti nominati dal giudice, più coerente con la definizione di un importo proporzionato al valore reale del bene e più standardizzata a livello nazionale. Sono a tal fine richiamate nel testo le norme UNI di riferimento e i migliori standard estimativi nazionali.
    La procedura informativa, avviata l'11 giugno 2024, è proseguita la scorsa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 21 gennaio, con le audizioni di Monica Pilloni, associata di diritto dell'esecuzione civile, e Mario Tocci, docente di legislazione dei beni culturali (video).
    Ulteriori audizioni sono previste questa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 28 alle 14,15. È previsto anche il seguito dell'esame nelle sedute plenarie di martedì 28 alle 14,30 e mercoledì 29 alle 9,15.
  • Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente del ddl n. 1044 sull'autopsia obbligatoria in caso di morte avvenuta in carcere, avviata il 12 novembre con la relazione del senatore Bazoli (PD).
    In considerazione della situazione attuale delle carceri italiane, con particolare riferimento ai dati riguardanti il sovraffolamento delle strutture nonché l'aumento dei suicidi, delle dipendenze da psicofarmaci e dei ricorsi per trattamenti inumani e degradanti, la proposta, d'iniziativa della senatrice Cucchi (AVS), prevede, all'articolo 1, la modifica delle norme attuative del Codice di procedura penale, per rendere obbligatoria l'autopsia in caso di morte avvenuta in una struttura detentiva. L'articolo 2 istituisce all'interno delle strutture penitenziarie uno sportello di consulenza legale a disposizione dei detenuti.
    Il 27 novembre è stata avviata la discussione generale, con l'intervento della senatrice proponente Cucchi. Il 17 dicembre, su proposta del senatore Bazoli (PD), è stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni.
    La procedura informativa è stata avviata questa settimana, nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 21 gennaio, con l'audizione di Vittorio Fineschi, ordinario di medicina legale (video).
    Questa settimana è previsto il seguito dell'esame nelle sedute plenarie di martedì 28 alle 14,30 e mercoledì 29 alle 9,15.
  • Seguito e conclusione dell'esame del ddl n. 1261 in materia di spoglie mortali delle vittime di omicidio, avviato il 5 novembre, in sede redigente, con la relazione del senatore Rastrelli (FdI) e trasferito in sede referente il 28 novembre.
    La proposta, presentata dal Presidente Bongiorno (LSP) e altri, interviene nell'ambito delle recenti iniziative di contrasto al femminicidio per introdurre alcuni correttivi al codice penale e al regolamento di polizia mortuaria. Le misure si prefiggono di assicurare, più di quanto non sia già previsto dalle norme vigenti, che il coniuge, la parte dell'unione civile o il parente prossimo possano approfittare dei diritti in tema di disposizione delle spoglie della vittima per occultare le prove del delitto.
    Nelle sedute del 12 e del 19 novembre si è svolta la discussione generale. Il ciclo di audizioni informali, avviato il 26 novembre, si è concluso il 3 dicembre. Il 12 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati e il 18 dicembre la senatrice Lopreiato (M5S) e il senatore Bazoli (PD) hanno illustrato le proposte di modifica presentate dai rispettivi Gruppi. Il 14 gennaio sono stati presentati due nuovi emendamenti del relatore: l'1.100, che integra il novero delle fattispecie delittuose alle quali si ricollega la decadenza dai diritti di disposizione delle spoglie, e il 2.100, che introduce alcune precisazioni in merito alla decorrenza e alle conseguenze di tali ipotesi di decadenza. Il 15 gennaio si è svolta la votazione degli emendamenti: oltre ai due citati presentati dal relatore, sono risultati approvati, in testi riformulati su proposta del relatore, gli emendamenti 1.5 (testo 2), Lopreiato (M5S) e altri, e 2.5 (testo 2), Bazoli (PD) e altri, entrambi riguardanti l'applicabilità della pena accessoria della decadenza dai diritti di disposizione delle spoglie anche a conviventi di fatto e ad ogni altra persona alla quale tali diritti fossero stati eventualmente attribuiti dalla vittima di omicidio. Tutti gli altri emendamenti e subemendamenti sono risultati respinti o preclusi.
    Nella seduta del 21 gennaio il relatore ha presentato la proposta di coordinamento Coord.1, pubblicata in allegato al resoconto. Nella seduta del 22 gennaio il Presidente Bongiorno (LSP) ha dato conto del parere non ostativo espresso dalla Commissioni Affari costituzionali sugli emendamenti approvati nella seduta del 15 gennaio. Nella seduta del 23 gennaio il relatore Rastrelli ha presentato il subemendamento 2.100/5a Commissione e l'emendamento 2.0.500, volti a recepire le condizioni formulate in due pareri espressi dalla Commissione bilancio. Con distinte votazioni sono stati quindi approvati i due emendamenti nonché la proposta di coordinamento presentata nella precedente seduta del 21. Previe dichiarazioni di voto favorevoli, a nome dei rispettivi Gruppi, della senatrice Lopreiato (M5S) e dei senatori Bazoli (PD), Scalfarotto (IV) e Rastrelli (FdI), la Commissione ha infine conferito al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge, nel testo risultante dalle modifiche approvate in sede referente.
  • Avvio dell'esame in sede referente del ddl n. 1322 sulla magistratura onoraria, approvato dalla Camera dei deputati il 5 dicembre.
    La proposta, di iniziativa governativa e collegata alla manovra di finanza pubblica, modifica il decreto legislativo n. 116/2017 di riforma organica della categoria per introdurre una revisione del regime giuridico, economico e previdenziale dei magistrati onorari attualmente in servizio. Le nuove norme prevedono l'inquadramento in un rapporto di lavoro subordinato e definiscono l'orario di lavoro sia dei magistrati onorari che esercitano le funzioni in via esclusiva, sia di quelli che le esercitano in via non esclusiva. Ulteriori disposizioni disciplinano ferie, trasferimenti, destinazione in supplenza, valutazione di idoneità, responsabilità disciplinare, trattamento economico, regime previdenziale e fiscale.
    Nella seduta del 21 gennaio il senatore Berrino (FdI) ha svolto la relazione illustrativa.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie di martedì 28 alle 14,30 e mercoledì 29 alle 9,15.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei disegni di legge nn. 2, 21, 131 e 918, norme in materia di attribuzione del cognome ai figli (e delle petizioni nn. 189 e 736 ad essi attinenti), avviata l'11 gennaio 2024 con la relazione della senatrice Rossomando (PD).
    Le proposte prevedono modifiche alla disciplina civilistica sull'attribuzione del cognome al fine di garantire la parità tra i genitori, in linea con la recente giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell'uomo. Per ulteriori approfondimenti si rinvia ai dossier predisposti dal Servizio studi.
    Tra il 15 febbraio e il 19 settembre 2024 si sono svolte le audizioni informali in Ufficio di Presidenza.
    Nella seduta del 21 gennaio è stata avviata la discussione generale, con l'intervento della senatrice Rossomando. Alla luce delle recenti sentenze della Corte costituzionale sul doppio cognome, secondo la relatrice, il principale compito del legislatore è definire i criteri per stabilire le norme su aspetti specifici quali la sequenza dei cognomi, la successione dei cognomi nelle generazioni future, la necessità o meno di attribuire gli stessi cognomi a fratelli e sorelle. Nella seduta del 22 gennaio, intervenendo a titolo personale, il senatore Rastrelli (FdI) ha espresso la preoccupazione che il doppio cognome possa produrre la frantumazione dell'indentità familiare, auspicando il ripristino della vecchia disciplina basata sulla derivazione patrilineare del cognome. Il senatore Scalfarotto (IV) ha invece sostenuto le ragioni affermate dalla giurisprudenza costituzionale a favore di un ammodernamento dell'attuale disciplina, che la renda maggiormente aderente al principio dell'uguaglianza tra i genitori.
    Il seguito della discussione è previsto questa settimana nelle sedute plenarie di martedì 28 alle 14,30 e mercoledì 29 alle 9,15.
  • Seguito dell'esame del ddl n. 901, norme in tema di conferimento di efficacia di titolo esecutivo ai pareri di congruità emessi da ordini e collegi professionali, avviato in sede redigente il 27 febbraio 2024 con la relazione del senatore Rastrelli (FdI) e rimesso in sede referente il 13 marzo 2024.
    La proposta prevede un'estensione delle disposizioni della legge n. 49/2023, cosiddetta «legge sull'equo compenso», che consente ai professionisti di ottenere dai propri ordini o collegi professionali pareri di congruità aventi valore di titolo esecutivo, ma limitatamente ai rapporti professionali disciplinati con convenzioni stipulate esclusivamente con imprese bancarie o assicurative o con la pubblica amministrazione. Il ddl in oggetto prevede di estendere tale possibilità anche ai rapporti professionali intercorsi con clienti ordinari, quindi per la generalità delle prestazioni professionali, al fine di limitare la necessità ricorrere al giudice ordinario.
    La discussione generale, avviata il 3 aprile 2024, si è conclusa il 9. Il 17 aprile è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti ed ordini del giorno. Il 18 aprile il relatore Rastrelli ha proposto di riaprire il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno quando saranno disponibili le prime valutazioni formulate dall'Osservatorio nazionale sull'equo compenso, previsto dalla legge n. 49/2023, istituito di recente presso il Ministero della giustizia.
    Nella seduta del 21 gennaio il relatore Rastrelli ha preso atto della prima relazione annuale dell'Osservatorio nazionale sull'equo compenso e ha rilevato l'esigenza di svolgere ulteriori approfondimenti in merito all'opportunità di estensione dell'istituto, prima di fissare un nuovo termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie di martedì 28 alle 14,30 e mercoledì 29 alle 9,15.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 1a, del ddl n. n. 1236 su disposizioni in materia di sicurezza pubblica, avviato il 1° ottobre con le relazioni illustrative dei senatori Lisei (FdI), per la 1a Commissione, e Stefani (LSP), per la 2a.
    Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati il 18 settembre, prevede l'introduzione di disposizioni per la prevenzione e il contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata, tra le quali nuove fattispecie di reato in materia di detenzione di istruzioni per il compimento di atti terroristici, e reca modifiche al Codice antimafia in materia di gestione di beni sequestrati e confiscati. In materia di sicurezza urbana, il disegno di legge prevede modifiche al codice penale e al codice di procedura penale su circostanze aggravanti comuni e di truffa, il danneggiamento in occasione di manifestazioni, l'impedimento alla libera circolazione su strada e il contrasto dell'occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui. Sulla tutela del personale in servizio, il Capo III introduce alcune modificazioni al codice penale, il rafforzamento della sicurezza degli istituti penitenziari e la dotazione di videocamere al personale delle Forze di polizia, mentre il Capo IV integra la normativa vigente in materia di sostegno agli operatori economici vittime di usura. Infine, il Capo V prevede disposizioni sull'ordinamento penitenziario, in particolare in materia di attività lavorativa dei detenuti.
    Le audizioni informali negli Uffici di Presidenza riuniti, avviate l'8, si sono concluse il 23 ottobre. La discussione generale, avviata il 29 ottobre, si è conclusa il 7 novembre. L'11 novembre sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati ed è stata avviata l'illustrazione delle proposte di modifica, che si è conclusa nella seduta del 27 novembre, nella quale sono stati poi comunicati gli emendamenti dichiarati improponibili o inammissibilli. Il 4 dicembre è stata avviata la votazione degli emendamenti, proseguita nelle sedute del 5, 11, 17 e 18 dicembre. Il 5 è stata revocata l'improponibilità precedentemente dichiarata per alcune proposte di modifica. L'11 si è svolto un dibattito sull'ordine dei lavori, in relazione all'ipotesi, riferita da notizie di stampa, che il Governo intenda presentare alcuni emendamenti al disegno di legge in esame. La votazione degli emendamenti è ripresa nelle sedute del 14 gennaio e 15 gennaio, nelle quali sono stati dibattuti e respinti gli emendamenti agli articoli 14, che trasforma in reato penale l'attuale illecito amministrativo di blocco stradale, e 15, che prevede un aggravamento delle disposizioni sull'esecuzione penale nei confronti delle detenute madri.
    Nella seduta del 21 gennaio, dopo un breve dibattito sull'ordine dei lavori, sono stati esaminati e respinti gli emendamenti agli articoli 16, sull'inasprimento delle sanzioni per l'impiego dei minori nell'accattonaggio, e 17, sull'assunzione di personale di polizia locale nelle città metropolitane della Sicilia (Palermo, Messina, Catania). Nelle sedute del 22 e del 23 gennaio sono stati votati gli emendamenti relativi all'articolo 18, che modifica la legge 242/2016 sulla coltivazione della canapa, introducendo, tra l'altro, il divieto di importazione, cessione, lavorazione e commercio delle relative infiorescenze. Durante il dibattito del 23, i senatori De Cristofaro (AVS) e Giorgis (PD) sono intervenuti sull'ordine dei lavori, chiedendo l'accantonamento degli emendamenti all'articolo 18, in attesa dell'esito degli approfondimenti in corso da parte del Governo, ai quali ha accennato il Presidente Balboni. Quest'ultimo non ha accolto la richiesta, ritenendo che, in assenza di nuove proposte emendative del Governo e dei relatori, le Commissioni riunite dovessero proseguire con la votazione degli emendamenti all'articolo 18, che sono risultati respinti o dichiarati improponibili.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute delle Commissioni riunite convocate martedì 28 e mercoledì 29 alle 20 e giovedì 30 alle 10,30.
  • Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente dei ddl n. 409 e n. 960 sulle modifiche al Codice civile in materia di successioni, avviata (inizialmente in forma disgiunta) il 5 novembre con le relazioni del senatore Zanettin (FI)
    Il ddl n. 409, presentato dalla senatrice Stefani (LSP) e altri, considerando l'accresciuta importanza dei comuni nell'ordinamento italiano e nella vita civile, prevede di sostituire tali enti allo Stato, nelle disposizioni del codice civile che disciplinano l'ente beneficiario dell'eredità nei casi in cui non via siano eredi per successione legittima né testamentaria. Il ddl n. 960, presentato dal senatore Berrino (FdI) e altri, interviene sull'istituto della rappresentazione, in base al quale i discendenti subentrano all'erede in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità. Attualmente il primo comma dell'articolo 468 del codice civile prevede che la rappresentazione abbia luogo, oltre che a favore dei discendenti dei figli, nella linea collaterale a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto. Nulla è tuttavia previsto nel caso in cui il testatore non abbia né fratelli, né sorelle, né ascendenti, ma solamente cugini o nipoti. La proposta vuole colmare questo vuoto, stabilendo che la rappresentazione può avere luogo nella linea collaterale anche a favore dei parenti entro il sesto grado. Il 5 novembre la senatrice Stefani è intervenuta nella discussione generale.
    La procedura informativa, avviata il 26 novembre, è proseguita la scorsa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 23 gennaio, con l'audizione dell'avvocato Adriano Pelis Sansedoni, esperto (video).
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1155 sulla modifica del Codice civile in materia di responsabilità dei componenti del collegio sindacale, avviata il 19 novembre con la relazione del senatore Sisler (FdI).
    Il disegno di legge, approvato dalla Camera dei deputati il 29 maggio, modifica l'articolo 2407 del codice civile, introducendo un sistema di limitazione della responsabilità dei sindaci basato su scaglioni proporzionali al compenso annuo percepito. Applicando il cosiddetto sistema del multiplo del compenso, in uso in altri ordinamenti, la responsabilità dei sindaci per violazione dei propri doveri viene quindi ancorata a un parametro noto alle parti, consentendo una differenziazione in rapporto all'importanza, alla complessità e alla natura dell'incarico concretamente svolto nella società.
    Il 26 novembre è stata avviata la discussione generale e i senatori dell'opposizione hanno chiesto lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il 3 dicembre, a seguito di un breve dibattito, il Presidente Bongiorno (LSP) ha preso atto dell'orientamento della maggioranza, contrario allo svolgimento delle audizioni. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato fissato alle 15 di mercoledì 22 gennaio.
    Nella seduta del 23 gennaio il Presidente Sisler ha dato conto della presentazione di 5 emendamenti e 2 ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto.
    Il seguito della discussione è previsto questa settimana nelle sedute plenarie di martedì 28 alle 14,30 e mercoledì 29 alle 9,15.

Nelle convocazioni di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività:

  • Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente del ddl n. 1135 sui reati di violenza sessuale contro le donne nei conflitti armati, avviato il 18 giugno con la relazione della senatrice Stefani (LSP).
    La proposta, presentata dalla senatrice Campione (FdI) e altri, prevede l'inserimento nel codice penale italiano di due articoli aggiuntivi (609-bis.1 e 609-bis.2) volti rispettivamente a punire con la reclusione da otto a dodici anni i crimini in oggetto e a disciplinare la relativa competenza giurisdizionale. Il reato è punibile anche nel caso in cui sia stato commesso all'estero da un cittadino straniero, se quest'ultimo è presente sul territorio italiano. L'iniziativa intende attuare una delle istanze codificate nel preambolo dello Statuto istitutivo della Corte penale internazionale.
    La procedura informativa, avviata il 5 novembre, proseguirà questa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 28 alle 14,15.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 766 sul processo telematico, avviata il 31 gennaio 2024 con la relazione della senatrice Stefani (LSP).
    In una prospettiva di adeguamento alle esigenze di digitalizzazione dei procedimenti, il ddl mira a modificare alcune disposizioni del codice di procedura civile e delle relative disposizioni attuative. Il 3 aprile la discussione è stata disgiunta dall'esame del ddl n. 558 sull'istituzione della piattaforma unica per il deposito telematico degli atti processuali, precedentemente abbinato.
    La procedura informativa, avviata l'11 giugno 2024, proseguirà questa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 28 alle 14,15. È previsto anche il seguito dell'esame nelle sedute plenarie di martedì 28 alle 14,30 e mercoledì 29 alle 9,15.
  • Seguito dell'esame del ddl n. 745 sulla responsabilità nell'esercizio della professione forense, avviato in sede redigente il 27 novembre, con la relazione del senatore Rastrelli (FdI), e rimesso in sede referente il 28 novembre.
    L'attuale ordinamento della professione forense, di cui alla legge n. 247/2012, non prevede disposizioni in materia di responsabilità degli avvocati e la giurisprudenza prevalente ritiene che tale categoria di professionisti debba rispondere anche per colpa lieve. Considerando criticamente tale orientamento, in ragione della complessità e incertezza del contesto nel quale sono chiamati ad operare, la proposta, presentata dal senatore Zanettin (FI-BP), prevede che, analogamente a quanto stabilito per i magistrati, gli avvocati rispondano dei danni arrecati con dolo o colpa grave e non per attività di interpretazione di norme di diritto.
    Il 27 novembre, dopo la relazione illustrativa, è stata avviata la discussione generale. Il 3 dicembre, su proposta del senatore Zanettin (FI-BP), è stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il termine per le relative indicazioni da parte dei Gruppi è scaduto il 10 dicembre.
  • Riunione del Comitato ristretto nell'ambito dell'esame, in Commissioni riunite con la 10a, dei ddl nn. 65, 104, 124, 570 e 1083 recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato in sede redigente il 4 aprile con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione e trasferito in sede referente il 12 settembre.
    Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito.
    La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato.
    I lavori del Comitato ristretto delle Commissioni riunite, avviati il 17 dicembre, proseguiranno questa settimana nella seduta di martedì 28 alle 15,30.
  • Riunione del Comitato ristretto nell'ambito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 10a, dei ddl nn. 89, 257, 671 e 813 in materia di molestie morali e psicologiche nel mondo del lavoro, avviato il 12 luglio 2023 con le relazioni delle senatrici Minasi (LSP), per la 10a Commissione, e Campione (FdI), per la 2a.
    Le proposte n. 89, Valente (PD) e altri, n. 257, Magni (AVS) e altri, n. 671, Mancini (FdI) e altri, e n. 813 Lopreiato (M5S) e altri (incardinata il 5 novembre) prevedono il rafforzamento delle tutele esistenti e l'introduzione di nuovi strumenti contro le molestie nei luoghi di lavoro. Le diverse iniziative si differenziano sia riguardo al carattere delle molestie prese in considerazione (morali, psicologiche, sessuali), sia con riferimento alla tipologia degli strumenti di contrasto previsti, che spaziano dalla tutela penale, alla responsabilità civile e disciplinare, dalla nullità degli atti discriminatori alla promozione di campagne informative. Il 5 novembre le Commissioni riunite hanno deliberato di rinunciare al ciclo di audizioni, di richiedere contributi scritti ai soggetti indicati dai Gruppi e di costituire un Comitato ristretto per la predisposizione di un testo unificato.
    I lavori del Comitato ristretto delle Commissioni riunite, avviati l'11 novembre, proseguono questa settimana, con la 7a riunione del Comitato prevista mercoledì 29 gennaio alle 10,30.