Legislatura 19ª - 1ª e 2ª riunite - Resoconto sommario n. 47 del 23/01/2025
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IN SEDE REFERENTE
(1236) Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario, approvato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il Presidente BALBONI ricorda che nella seduta di ieri il relatore Lisei e il sottosegretario Molteni hanno espresso un parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 18.
Sull'emendamento 18.18, interviene per dichiarazione di voto favorevole la senatrice Sabrina LICHERI (M5S), la quale rileva che l'istituzione di un portale per la tracciabilità delle piante di canapa, proposto dall'emendamento in esame, rappresenta un utile strumento per mantenere la filiera della canapa industriale nazionale, ma al contempo distinguere nettamente la via legale da quella illegale. Per questo fine, sarebbe utile anche l'introduzione di un test rapido da utilizzare a campione per verificare la presenza di THC oltre i limiti; il test rapido sarebbe molto utile perché spesso, nella prassi attuale, quando vi sia il sospetto del superamento dei livelli limite di THC si procede ad un sequestro delle coltivazioni e la merce viene restituita molto in ritardo in momenti in cui non è più utilizzabile dall'industria. Un test rapido consentirebbe di superare queste problematiche applicative e assicurare la completa legalità e sicurezza della coltivazione delle piante di cannabis sativa.
Posto ai voti, l'emendamento 18.18 non è approvato.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) richiamando i contenuti della proposta, annuncia il voto favorevole sull'emendamento 18.22 diretto al potenziamento della coltivazione della canapa destinata al florovivaismo. Sottolinea peraltro come la declaratoria di improponibilità sulle proposte 18.19 e 18.20 (testo 2) non abbia consentito alle Commissioni riunite di discutere il tema fondamentale della legalizzazione della cannabis, tema che considera come una alternativa alla stretta repressiva introdotta dal Governo con l'articolo 18. Garantire la sicurezza può infatti significare anche l'adozione di politiche di legalizzazione che contrastano la criminalità organizzata ed assicurano un controllo costante rispetto a queste sostanze: non è un caso che la legalizzazione è una soluzione adottata non solo da governi di sinistra, ma anche in Stati degli USA a guida conservatrice, come il Texas o il Nevada. Per combattere il dramma sociale e sanitario rappresentato dall'utilizzo di droghe pesanti come il fentanyl questi Stati hanno capito che la cosiddetta teoria del passaggio dalle droghe leggere a quelle pesanti non ha alcun fondamento scientifico e che, anzi, si può tutelare la sicurezza attraverso la legalizzazione della cannabis. Si tratta cioè di una impostazione diversa, che può non essere condivisa, ma che è discutibile venga dichiarata estranea all'oggetto del disegno di legge in esame.
Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) annuncia il proprio voto favorevole sull'emendamento 18.22, che ritiene condivisibile al fine di sostenere una filiera che questo disegno di legge colpisce del tutto irragionevolmente. Tutti i rappresentanti della filiera che si occupa di produzione e coltivazione di canapa sono molto preoccupati, in quanto hanno assistito ad un cambio di valutazione del tutto repentino e privo di fondamento scientifico in relazione ad attività economiche che hanno necessitato di ingenti investimenti. Inoltre, la potenziale chiusura di queste attività laddove, dovesse essere approvato definitivamente e senza modifiche l'articolo 18, comporterebbe il licenziamento di numerosi lavoratori, introducendo un ulteriore elemento di insicurezza sociale. Si dichiara stupito che un Governo nazionalista approvi norme in danno di attività economiche sviluppate sul proprio territorio, causando peraltro un crollo nell'imprenditoria femminile e giovanile, che più di tutti occupa questo settore.
Il senatore CATALDI (M5S), nel dichiarare il voto favorevole del suo Gruppo sulla proposta 18.22, ritiene che l'articolo 18 non possa prestarsi a contrapposizioni rigide di natura politica, ma che, anzi, si debba lavorare insieme per correggere un errore materiale che trae origine da una mancata comprensione del dato scientifico. La canapa sativa non ha infatti alcun contenuto di THC, ma solo tracce e pertanto non causa effetti psicotropi: si tratta cioè di una pianta comune, che non può essere oggetto di un divieto di produzione soltanto in ragione di un pregiudizio, poiché altrimenti si rischierebbe di sviare l'utilizzo dello strumento legislativo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge quindi l'emendamento 18.22 e gli identici emendamenti 18.24 e 18.26.
Sulla proposta 18.25 interviene per dichiarazione di voto favorevole la senatrice Sabrina LICHERI (M5S), segnalando come la lettera L all'interno, riferita alla cannabis sativa, sta ad indicare Linnaeus, lo studioso che ne curò la classificazione, e non già il fatto che si tratti della cosiddetta cannabis light. Sollecita pertanto la maggioranza a rivedere le proprie posizioni sull'articolo 18 e modificarlo, anche alla luce delle motivazioni di ordine scientifico portate all'attenzione delle Commissioni riunite da parte dell'opposizione. D'altronde - ribadisce - appare del tutto fuori luogo l'istituzione di un divieto di coltivazione e produzione per una pianta che, nella maggior parte dei test, anche successivi ai sequestri, non risulta contenere THC.
Il Presidente BALBONI interviene per segnalare come risultino in corso approfondimenti sull'articolo 18.
Posto ai voti è quindi respinto l'emendamento 18.25.
Sugli identici emendamenti 18.27 e 18.28, dichiara il proprio voto favorevole il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS), sottolineando che la precisazione sugli approfondimenti in corso annunciata nella sede formale dei lavori delle Commissioni riunite dal Presidente Balboni rappresenta una dichiarazione certamente impegnativa che, tuttavia, fa sorgere delle conseguenze di carattere procedurale: ritiene infatti opportuno, alla luce di tali dichiarazioni, procedere all'accantonamento degli articoli su cui il Governo e la maggioranza stanno svolgendo approfondimenti. In caso contrario, potrebbe alimentarsi il sospetto che Governo e relatori esprimano i propri pareri contrari sugli emendamenti non guardando al merito della proposta, ma soltanto ai proponenti, facendo pertanto una valutazione legata esclusivamente all'appartenenza politica e così mortificando il lavoro ed il ruolo delle istituzioni parlamentari.
Il Presidente BALBONI replica brevemente alle osservazioni finali del senatore De Cristofaro, ribadendo che sono in corso approfondimenti che, tuttavia, non sono ancora conclusi e di cui la presidenza non può certo anticipare l'esito. Ricorda quindi come la presidenza avesse invitato le opposizioni - a fronte dell'alto numero di proposte emendative presentate - a segnalarne un numero limitato al fine di procedere ad una loro discussione ed approfondimento in sede politica insieme alla maggioranza. In assenza di un cambiamento rispetto al parere espresso dai relatori e dal rappresentante del Governo, ritiene pertanto che si debba procedere con le votazioni ed invita a proseguire nelle dichiarazioni di voto.
Il senatore CATALDI (M5S) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti 18.27 e 18.28, rilevando come sia proprio l'ostinata resistenza a correggere un errore scientifico a favorire le opposizioni, che non possono essere accusate di ostruzionismo sterile nel momento in cui evidenziano chiare criticità, tanto che è stato confermato un approfondimento sul punto da parte del Governo. Invita pertanto a modificare l'articolo 18, che incide del tutto irragionevolmente sulle libertà dei singoli solo per ragioni ideologiche.
Interviene per dichiarazione di voto favorevole sulle proposte 18.27 e 18.28 anche il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) il quale, sul piano del metodo, ritiene che non si possa parlare di ostruzionismo rispetto a proposte che intervengono in maniera puntuale per correggere una disposizione evidentemente irrazionale.
Con un'unica votazione, la Commissione respinge gli identici emendamenti 18.27 e 18.28.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) interviene sull'ordine dei lavori, ribadendo la proposta, già formulata nella seduta di ieri, di accantonare l'esame dell'articolo 18, in attesa che la maggioranza e il Governo comunichino le modifiche che intendono apportare. Tra queste, vi sarà quanto meno una riformulazione della disposizione in esame, la cui irrazionalità è evidente e condivisa in modo trasversale. Infatti, anche la maggioranza si è resa conto dell'errore commesso nella stesura del testo, dopo le obiezioni sollevate nel dibattito dalle opposizioni.
Sottolinea che la proposta non ha alcun intento ostruzionistico, come del resto tutti gli interventi degli esponenti del Partito democratico nel corso del dibattito, in quanto sempre volti a enunciare una opinione o a far emergere criticità.
Il PRESIDENTE assicura che ad oggi non sono state presentate proposte emendative dei relatori e del Governo e che l'intento della maggioranza è di proseguire nell'esame del testo. Pertanto, pur comprendendo le considerazioni del senatore Giorgis, allo stato attuale non vi sono ragioni per disporre l'accantonamento dell'articolo 18.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) ritiene che il ruolo di Presidente comporti la responsabilità di assumere scelte che tengano conto non solo degli indirizzi della maggioranza, ma anche dell'esito del dibattito nelle Commissioni, compresi gli elementi emersi nel corso delle audizioni e dai dossier di approfondimento predisposti dagli uffici.
Il PRESIDENTE ribadisce di non poter contraddire l'indirizzo espresso dalla maggioranza, che ha rappresentato di voler proseguire nell'esame degli emendamenti.
Il senatore BAZOLI (PD-IDP) esprime considerazioni critiche sulla mancanza di autonomia delle Commissioni riunite, costrette ad attendere le scelte compiute in altra sede. In ogni caso, chiede al Presidente di assicurare che eventuali modifiche siano prima esaminate nelle Commissioni, per non vanificare l'intenso lavoro svolto finora in sede referente.
Si passa alla votazione dell'emendamento 18.29.
La senatrice Sabrina LICHERI (M5S) interviene a sostegno dell'emendamento in esame, ma anche della proposta di accantonamento dell'articolo 18, considerata la rilevanza delle perplessità sollevate, che auspica offrano uno spunto di riflessione alla maggioranza. Ricorda che, presso il Ministero dell'agricoltura, è stato istituito un tavolo tecnico di filiera per il settore della canapa industriale, a cui partecipano anche soggetti istituzionali, oltre che rappresentanti delle associazioni del comparto ed enti di ricerca. A suo avviso, sarebbe opportuno sospendere anche brevemente l'esame dell'articolo 18, al fine di consultare tale importante organismo.
Posto ai voti, l'emendamento 18.29 è respinto.
Si passa alla votazione dell'emendamento 18.30.
Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) ritiene che sarebbe opportuno un confronto circa le modalità con cui limitare l'uso legale della cannabis, per esempio stabilendo un'età minima, per scoraggiare il consumo illegale, purtroppo molto diffuso e controllato dalle organizzazioni criminali. L'approccio punitivo e panpenalistico del Governo, invece, non sembra avere gli effetti attesi: anche elevando le pene e prevedendo nuovi reati, infatti, il consumo di droghe leggere non sembra affatto diminuire.
Annuncia pertanto un voto favorevole, ribadendo che un atteggiamento non emotivo, basato su dati statistici e sul profilo del consumatore, sarebbe più razionale ed efficace. Al contrario, si preferisce punire in modo ideologico una filiera economica penalizzata solo dalla comune denominazione della pianta della canapa.
Posto ai voti, l'emendamento 18.30 è respinto.
In esito a distinte votazioni, gli emendamenti 18.31, 18.32, 18.33, 18.34, 18.35, 18.36 e 18.37 sono respinti.
Si passa alla votazione dell'emendamento 18.38.
La senatrice Sabrina LICHERI (M5S) sottolinea che, con l'entrata in vigore della norma, non si impedirà l'ingresso nel mercato della canapa industriale, che però proverrà dal mercato estero. In tal modo, non si combatte il traffico di droga, perché non ha alcuna attinenza con il settore, e non si satura il mercato, ma si danneggia la filiera, inducendo le aziende italiane alla chiusura.
Posto ai voti, l'emendamento 18.38 è respinto.
Con distinte votazioni, gli emendamenti 18.39, 18.40, 18.41, 18.42 e 18.43 sono respinti.
Si passa alla votazione dell'emendamento 18.44.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) sottolinea che, pur non condividendo l'impianto complessivo del provvedimento, il Partito democratico, attraverso le proposte di modifica presentate, tenta di tutelare almeno una parte del settore economico, penalizzato da una norma a suo giudizio miope e deleteria per l'economia italiana. Ritiene quindi incomprensibile la contrarietà dei relatori e del Governo.
Posto ai voti, l'emendamento 18.44 è respinto.
Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 18.45 e 18.46 sono respinti.
Con separate votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 18.47 e 18.48.
Stante l'analogia degli emendamenti 18.49, 18.50, 18.51, 18.52, 18.53 e 18.54, il PRESIDENTE propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto, mantenendo distinte le votazioni.
Le Commissioni riunite convengono.
Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) sottolinea che gli emendamenti in esame recano una misura di equità, in quanto - a fronte di un provvedimento ingiustificato che danneggia gli imprenditori - si prevede quanto meno un sostegno economico. Ricorda infatti che gli operatori economici del settore si trovano ora a dover affrontare i costi legati a mutui, investimenti, acquisto di merci e pagamento di utenze. È quindi indispensabile prevedere un ristoro, nonostante le ristrettezze del bilancio statale. Si potrebbe aprire un confronto con il Ministero dell'economia e delle finanze sull'importo da corrispondere, eventualmente accantonando gli emendamenti in esame, quanto meno per dare un segnale agli imprenditori coinvolti che si sta compiendo un tentativo di attenuare le loro perdite.
Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 18.49, 18.50, 18.51, 18.52, 18.53 e 18.54 sono respinti.
È quindi posto ai voti l'emendamento 18.55, che è respinto.
Il presidente SISLER ricorda che gli emendamenti da 18.56 a 18.161 sono improponibili, in quanto formulati in termini sconvenienti.
E'quindi posto ai voti e respinto l'emendamento 18.162
Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 18.163 e 18.164 sono respinti.
Gli emendamenti 18.165, 18.0.1, 18.0.2, 18.03, 18.0.4, 18.0.5, 18.0.6, 18.0.7, 18.0.8 e 18.0.9 (testo 2) sono improponibili per estraneità di materia.
Si passa alla votazione dell'emendamento 18.0.10.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) auspica che, alla ripresa dei lavori, la prossima settimana, siano depositate le proposte di modifica che la maggioranza e il Governo intendono presentare, oppure sia chiarito definitivamente che l'intendimento è quello di procedere senza presentare emendamenti, in modo da organizzare di conseguenza i lavori delle Commissioni riunite.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) si associa.
Posto ai voti, l'emendamento 18.0.10 è respinto.
È altresì posto ai voti e respinto l'emendamento 18.0.11.
Il presidente SISLER come da accordi intercorsi tra i Gruppi, rinvia il seguito dell'esame alla prossima seduta.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 12,30.