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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 53 (Nuova Serie), ottobre 2019

World e-Parliament Conference 2014. Seoul, 8 - 10 maggio 2014

logo wepcLa World e-Parliament Conference 2014 si è svolta a Seoul l'8, 9 e 10 maggio 2014, presso l'Assemblea Nazionale della Repubblica di Corea, co-organizzata dall'Unione Interparlamentare (UIP) in collaborazione con il Global Centre for ICT in Parliament.

Come per le cinque precedenti edizioni, svoltesi rispettivamente a Ginevra (2007), Bruxelles (2008), Washington DC (2009), Johannesburg (2010) e Roma (2012), e in continuità con le attività di analisi, cooperazione e assistenza tecnica ai Parlamenti condotte in questi anni dal Global Centre for ICT in Parliament, la Conferenza ha rappresentato per la comunità internazionale dei parlamenti una preziosa occasione di confronto, sia sotto il profilo politico che tecnico, sull'impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nel contesto parlamentare. A proposito della conferenza tenutasi a Roma si rimanda ai quattro articoli pubblicati sul numero 13 N.S. di MinervaWeb.

Un dibattito fruttuoso, quello che si è sviluppato in questi anni attraverso questi eventi, arricchito e potenziato dalla scelta, non comune nel contesto interparlamentare, di riunire in una stessa sede di confronto, per un aperto scambio di vedute, profili e competenze tra loro molto diversi. Parlamentari e vertici politici, vertici amministrativi e profili tecnici, accademici ed esperti di settore provenienti da istituzioni ed organismi esterni, sono chiamati infatti a condividere competenze ed esperienze a diversi livelli e contribuire organicamente alla maturazione delle decisioni strategiche per l'impiego delle tecnologie nei parlamenti, per rispondere alle istanze di efficienza, trasparenza, apertura e partecipazione.

E' in questa prospettiva che la Conferenza di Seoul ha riunito circa 300 delegati da oltre 70 paesi, sia per una riflessione di ampio respiro sullo stato dell'arte e le future sfide dei parlamenti, chiamati a stare al passo con gli sviluppi tecnologici e i mutamenti sociali, che per discutere di aspetti puntuali e temi specifici. Tra questi: social media, open data, standards documentali, siti web, accesso e pubblicità di dati e documenti, voto elettronico, applicazioni per dispositivi mobili, strategie di comunicazione, pianificazione tecnica, cooperazione interparlamentare, innovazione, sicurezza dei dati, privacy, partecipazione e dialogo tra istituzioni e società.

Il Senato italiano ha concorso attivamente, fin dagli esordi, al successo e all'approfondimento dei temi dibattuti durante le diverse edizioni della World e-Parliament Conference e nei gruppi di lavoro che ne sono derivati, traendone allo stesso tempo ispirazione per l'attuazione o il perfezionamento di diverse iniziative sul fronte degli sviluppi tecnologici interni.

Il contributo dato dal Senato in questa edizione si è manifestato tanto sul piano politico che sotto il profilo tecnico. Il Servizio dell'Informatica ha potuto infatti illustrare in quella sede i progressi compiuti dal Senato italiano negli ultimi anni in termini di disponibilità di atti e dati sull'attività parlamentare, ha illustrato il sito open data del Senato (dati.senato.it) ed i testi disponibili in formato aperto (Akoma Ntoso), nel quadro delle politiche nazionali e delle attività ad esse connesse, nella definizione delle quali il Senato è attivamente coinvolto.

Sul piano politico, il Senato è stato rappresentato dalla Senatrice Maria Mussini che ha potuto, nel corso di due interventi in plenaria, sottolineare il ruolo delle tecnologie per potenziare l'apertura e la trasparenza delle istituzioni rappresentative e democratiche, proponendo spunti di riflessione sull'essenza della democrazia partecipativa e di quella rappresentativa, e analizzando diverse possibili modalità di utilizzo degli strumenti tecnologici per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita democratica, anche con riferimento al ruolo che possono svolgere i media civici nel perseguimento di questo obiettivo.

relatriceNumerosi sono stati gli interventi di interesse proposti da altre delegazioni in sede di relazione o di dibattito. Si rinvia per una panoramica completa al sito della Conferenza, su cui sono disponibili le presentazioni, le relazioni, i documenti, come anche la registrazione video delle diverse sessioni di lavoro. Diversi elementi di novità e di indubbio interesse sono stati proposti alla platea da parlamenti di paesi di ogni area geografica. Sul fronte europeo meritano senza dubbio di essere segnalati: l'istituzione presso la House of Commons britannica di un'apposita commissione della Presidenza che ha l'obiettivo di individuare come le nuove tecnologie oggi disponibili possano meglio integrarsi con i processi della democrazia rappresentativa per favorire la partecipazione continua ed efficace dei cittadini (illustrata dallo stesso Presidente della Camera inglese); il nuovo sistema di voto telematico da remoto adottato dal Congreso spagnolo (illustrato dal suo secondo Vice-Presidente); o ancora, l'uso di dati aperti e le nuove strategie di informazione e comunicazione delle due camere del parlamento francese. Di grande interesse inoltre l'intervento della House of Representatives degli Stati Uniti sul tema dell'accesso agli atti e documenti legislativi, e sulla cooperazione inter-parlamentare per l'implementazione degli standards aperti (e in particolare XML) e la consistente campagna di comunicazione avviata e illustrata dalla Camara brasiliana per potenziare la partecipazione dei cittadini alla vita dell'istituzione e al processo legislativo.

Merita infine di essere segnalata, tra le sessioni a carattere maggiormente tecnico, quella organizzata dalla Sezione Biblioteche e servizi di ricerca parlamentari dell'IFLA che, come nelle passate edizioni, ha avuto uno spazio di lavoro e una valida occasione per consentire ai servizi informativi dei parlamenti di far sentire la propria voce in un contesto di rilievo come quello finora descritto. Nel corso della sessione, che ha avuto un buon riscontro in termini di presenza e partecipazione al dibattito, le presentazioni della Biblioteca del Congresso del Cile e della Biblioteca dell'Assemblea Nazionale della Repubblica di Corea hanno fornito eccellenti esempi di come le Biblioteche parlamentari possano trarre profitto dalla tecnologia per organizzare e rendere disponibile le fonti di informazione e la documentazione parlamentare, e di come le biblioteche parlamentari possano, grazie alle competenze in esse presenti, svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo tecnologico delle istituzioni in cui operano.

Dalle biblioteche parlamentari e dall'IFLA è giunto un contributo al dibattito anche grazie alla presenza e all'intervento in plenaria della Presidente eletta dell'IFLA (e dirigente di alto livello della Library of Congress - Congressional Research Service) Donna Scheeder, che ha presentato la recente pubblicazione IFLA Trend Report e il lavoro che l'IFLA sta portando avanti per tracciare i mutamenti sociali legati alle nuove tecnologie e, in particolare, per sostenere e migliorare la parità di accesso all'informazione in ogni parte del mondo.

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