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  • Giovedì 30 Luglio 2015

    Riforma della RAI: seguito esame in Aula

    Il Senato è impegnato nella discussione della proposta di riforma della RAI e del servizio pubblico radiotelevisivo, nel testo licenziato dalla Commissione Lavori pubblici dopo l'esame, in sede referente, degli Atti Senato 1880 e connessi. La votazione finale è prevista per venerdì 31 luglio.

    Come riferito dal sen. Ranucci il 16 luglio - sintetizzato nel comunicato di seduta - il ddl interviene sull'assetto di governance della RAI.
    L'articolo 1 interviene sulla disciplina dei contratti per lo svolgimento del servizio pubblico: ne prolunga la durata da tre a cinque anni e potenzia il ruolo del Consiglio dei ministri, che delibera indirizzi prima di ciascun rinnovo del contratto nazionale.
    L'articolo 2 prevede la riduzione dei membri del Consiglio di amministrazione da nove a sette: due vengono eletti dalla Camera dei deputati e due dal Senato; due sono designati dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, e uno è designato dall'assemblea dei dipendenti della RAI. Il Consiglio elegge tra i suoi membri il presidente, la cui nomina, nel testo proposto dall'8a Commissione, torna ad essere subordinata al parere favorevole della Commissione parlamentare di vigilanza. Il Consiglio di amministrazione approva il piano industriale e il piano editoriale, il preventivo di spesa annuale, gli investimenti di importo superiore a 10 milioni di euro. Su proposta dell'assemblea, nomina poi l'amministratore delegato, figura che sostituisce il direttore generale e risponde della gestione aziendale.
    L'articolo 3 specifica che l'amministratore delegato e i componenti degli organi di amministrazione e controllo della RAI sono soggetti alle azioni civili di responsabilità previste dalla disciplina ordinaria delle società di capitali.
    Gli articoli 4 e 5 delegano il Governo ad adottare, entro dodici mesi, uno o più decreti legislativi finalizzati alla revisione della disciplina in materia di finanziamento del servizio pubblico e al riassetto normativo del settore. La Commissione ha introdotto, tra i criteri della delega, il finanziamento pubblico dell'emittenza locale e la garanzia di indipendenza economica e finanziaria della RAI.

    Fascicolo degli emendamenti »

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