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Assemblea - Comunicato di seduta (Resoconto sommario)

Giovedì 2 Dicembre 2021 - 385ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:32)

L'Assemblea ha definito documenti della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.

Con l'approvazione di un ordine del giorno della sen. De Petris (Misto-LeU), l'Assemblea ha rinviato alla Giunta delle elezioni e delle immunità gli atti sulla elezione contestata del sen. Carbone nella regione Campania (doc. III, n. 3). Dopo che il sen. Gasparri (FIBP), in sostituzione del relatore sen. Paroli, ha spiegato le ragioni giuridiche sottese alla proposta della Giunta di annullare l'elezione contestata del sen. Carbone, il sen. Grasso (Misto-LeU) ha avanzato una questione sospensiva, in vista dell'acquisizione di ulteriori elementi. Respinta la questione sospensiva, si è svolta la discussione. Contro la proposta di annullamento sono intervenuti i sen. Daniela Sbrollini (IV-PSI), Grasso (Misto-LeU) e De Falco (Misto), i quali hanno segnalato che la distruzione di alcune schede elettorali rende incerta la rettifica, la Giunta dovrebbe quindi procedere all'esame delle tabelle di scrutinio e dei verbali di sezione. Il sen. Carbone (IV-PSI) ha sottolineato che le anomalie riscontrate non consentono di accogliere il ricorso. Con votazione a scrutinio segreto, l'Assemblea ha approvato l'ordine del giorno n. 1, presentato dalla sen. De Petris (Misto-LeU), che rinvia gli atti alla Giunta per effettuare ulteriori accertamenti.

L'Assemblea ha approvato le conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari che dichiarano annullata l'elezione della sen. Minuto nella regione Puglia (doc. III, n. 4). Nella discussione, i sen. Grassi (L-SP), Grasso (Misto-LeU) e Anna Rossomando (PD) hanno ricordato gli argomenti giuridici a sostegno delle conclusioni della Giunta. I sen. De Falco (Misto) e Anna Carmela Minuto (M5S) hanno invece condiviso l'ordine del giorno n.1, presentato dal sen. Fantetti (Misto) e altri, volto a respingere il ricorso e a confermare l'elezione della sen. Minuto. Pur esprimendo comprensione nei confronti della sen. Minuto, e pur condividendo l'opportunità di riformare l'istituto della verifica dei poteri, il sen. Balboni (FdI) ha dichiarato voto contrario all'ordine del giorno in nome del rispetto della legalità. L'Assemblea ha respinto l'ordine del giorno n. 1, presentato in difformità dalle conclusioni della Giunta, intendendosi così approvate le conclusioni della Giunta. Dopo una breve sospensione volta a verificare l'assegnazione del seggio vacante, il Presidente del Senato ha proclamato senatore Michele Boccardi.

A conclusione dell'esame della relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla elezione contestata nella Circoscrizione estero - ripartizione America meridionale (doc. III, n. 5), l'Assemblea ha approvato l'ordine del giorno n. 2 della sen. Malpezzi (PD) con cui non convalida l'elezione del sen. Adriano Cario. Nella discussione, il sen. La Pietra (FdI) ha sottolineato la necessità di riformare l'istituto del voto degli italiani all'estero per assicurare legalità e piena rappresentanza. I sen. De Falco (Misto), Cucca (IV-PSI), Simona Malpezzi (PD) e Agnese Gallicchio (M5S) si sono pronunciati per l'annullamento dell'elezione contestata, ricordando che le schede esaminate sono risultate contraffatte. Il sen. Cario (Misto) ha fatto presente che non sono state verificate tutte le schede. La sen. Malpezzi ha presentato due ordini del giorno in difformità dalle conclusioni della Giunta, a favore dei quali hanno svolto dichiarazione di voto i sen. Balboni (FdI), Anna Rossomando (PD) e Laura Garavini (IV-PSI). Respinto l'ordine del giorno n. 1, volto a non convalidare l'elezione del sen. Cario in base al giudizio proposto dalle difese del dottor Porta, è stato invece approvato l'ordine del giorno n. 2.

Dopo una breve sospensione, il Presidente della Giunta delle elezioni, sen. Gasparri (FIBP), in considerazione della complessità della deliberazione dell'Assemblea, ha chiesto un rinvio per l'attribuzione del seggio vacante. Il sen. Ciriani (FdI) ha proposto un rinvio anche del punto successivo all'ordine del giorno. Il sen. Parrini (PD) ha giudicato corretta la decisione del Presidente del Senato di mettere in votazione i due ordini del giorno, anziché considerare l'ordine del giorno n. 2 precluso dalla bocciatura del n. 1; ha quindi evidenziato che, approvata la decadenza del sen. Cario, il seggio vacante va attribuito, in base alla legge, a Fabio Porta. Il sen. Romani (Misto) ha invece condiviso la richiesta di una sospensione, sottolineando che, con la votazione del primo ordine del giorno, l'Aula ha respinto le motivazioni addotte per annullare l'elezione del sen. Cario. Il sen. Cucca (IV-PSI) ha osservato che i dispositivi dei due ordini del giorno erano diversi, giusta quindi la procedura di due votazioni, e che non spetta all'Aula stabilire chi debba subentrare al sen. Cario. Il Presidente del Senato ha confermato che l'Assemblea ha deliberato la decadenza del sen. Cario e ha concesso alla Giunta un rinvio, la cui durata sarà definita dalla Conferenza dei Capigruppo.

L'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla questione del seggio vacante nella regione Veneto (doc. XVI, n. 7).

In considerazione del fatto che la Lega ha esaurito i candidati nelle liste del Veneto, la Giunta ha proposto di procedere alla sostituzione del sen. Saviane, prematuramente scomparso, individuando la circoscrizione in cui la lista della Lega ha ottenuto il più alto quoziente che non ha dato luogo ad attribuzione di seggi. Il sen. Urraro (L-SP) ha ricordato che questo criterio di attribuzione del seggio vacante, desumibile dalla legge elettorale, è già stato applicato in un caso analogo che ha riguardato M5S. I sen. Grasso (Misto-Leu), De Falco (Misto) e Balboni (FdI) hanno dichiarato contrarietà alla proposta della Giunta: la traslazione di un seggio da una Regione ad un'altra, in questo caso dal Veneto alla Calabria, sarebbe in contrasto con la previsione costituzionale secondo cui il Senato è eletto su base regionale. Il sen. Balboni (FdI), che ha presentato un ordine del giorno difforme, ha chiesto la votazione con scrutinio segreto, ma la Presidenza non l'ha accordata perché oggetto della deliberazione è un criterio di assegnazione del seggio e non una persona. Il sen. La Russa (FdI), ai sensi dell'articolo 18-ter del Regolamento, ha chiesto il sostegno di altri Gruppi per convocare la Giunta del Regolamento sulla richiesta di voto segreto. Il sen. Marcucci (PD) ha appoggiato la richiesta. Il sen. Salvini (L-SP) ha sottolineato che i voti del sen. Saviane sono voti della Lega, il sen. Balboni (FdI) ha precisato che FdI e Lega facevano parte di una coalizione e la legge elettorale prevede che, in questo caso, il seggio vacante vada attribuito ad un candidato di FdI. Il sen. Tosato (L-SP) ha manifestato disagio rispetto all'andamento della discussione: anche per rispetto nei confronti di una persona scomparsa, la questione avrebbe dovuto essere risolta in modo più composto. Respinto l'ordine del giorno presentato dal sen. Balboni (FdI), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta e il Presidente del Senato ha proclamato senatrice Clotilde Minasi.

Con 175 voti favorevoli e 13 contrari, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l'emendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2426, di conversione del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (c.d. decreto fisco e lavoro).Il testo passa alla Camera.

Nella seduta di ieri i relatori, sen. Fenu (M5S) e Laus (PD), hanno riferito sul contenuto del provvedimento e si è svolta la discussione generale (v. comunicato della seduta n. 384). Questa sera il Ministro per i rapporti con il Parlamento D'Incà ha presentato il maxiemendamento 1.9000 interamente sostitutivo del testo del decreto-legge, che recepisce gli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite e, dopo il vaglio di ammissibilità da parte della Presidenza, ha posto la questione di fiducia sulla sua approvazione. La Commissione bilancio ha condizionato il parere di nulla osta ad una serie di modifiche, che il Governo ha recepito correggendo il testo dell'emendamento (v. allegato A del resoconto stenografico). Hanno dichiarato la fiducia i sen. Steger (Aut), Laura Garavini (IV-PSI), D'Alfonso (PD), Laforgia (Misto-LeU), Roberta Toffanin (FIBP), Bagnai (L-SP), Marco Pellegrini (M5S). Il sen. De Bertoldi (FdI), nel negare la fiducia, ha criticato la limitazione dell'uso del contante, il passo indietro sul patent box, il rifinanziamento del reddito di cittadinanza, gli stanziamenti insufficienti per ridurre il carico fiscale, per contenere il caro bollette, per promuovere politiche attive del lavoro; riconoscendo di aver ottenuto qualche risposta rispetto in tema di dirigenti scolastici e casse previdenziali, ha ricordato infine al Governo di aver assunto l'impegno a spostare alla fine del 2022 il pagamento delle cartelle esattoriali.


(La seduta è terminata alle ore 22:48 )

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