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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 50 (Nuova Serie), aprile 2019

A disposizione del pubblico della Biblioteca un'altra parte del Fondo Sartori

"Sono un animale curioso. Mi attirano i problemi che i miei colleghi trascurano. E perciò stesso sono un animale solitario che si fa compagnia con i libri". Con questa frase Giovanni Sartori apriva l'ultima edizione della sua bibliografia degli scritti realizzata in occasione dell'inaugurazione della Sala Sartori presso la Biblioteca del Senato il 12 maggio del 2016.

Quel giorno, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso e del Presidente della Commissione per la Biblioteca Sergio Zavoli, fu messo a disposizione dei cittadini uno spazio di studio intitolato al politologo toscano che ospita i circa 5.000 volumi da lui donati al Senato. I libri, testi di studio di Sartori che ne riportano spesso il pensiero annotato ai margini o sul frontespizio, sono a scaffale aperto, liberamente consultabili dagli utenti della Biblioteca in completa autonomia, disponibili per altri animali solitari che amano accompagnarsi ai libri.

La donazione di Giovani Sartori comprende anche migliaia di opuscoli e carte di lavoro. La Biblioteca ha recentemente reso disponibile la collezione degli opuscoli, 3.200 articoli estratti da riviste o volumi miscellanei. Gli opuscoli non sono a scaffale aperto per esigenze di conservazione, ma sono ricercabili dal catalogo online del Polo bibliotecario parlamentare e consultabili presentando il modulo di richiesta al bancone dell'Orientamento.

La collezione degli opuscoli si integra perfettamente con il materiale della Sala Sartori e consente di approfondire ancora di più la comprensione dell'itinerario intellettuale e accademico di Sartori, dagli esordi filosofici, alle riflessioni metodologiche, all'impostazione comparativistica.

Gli opuscoli sono anche una testimonianza della fittissima rete di studiosi intessuta da Sartori nel modo accademico della Scienza politica, intellettuali che comunicavano attraverso lo scambio fecondo dei propri scritti sui quali Sartori esercitava la propria implacabile vena critica.

I volumi della Sala Sartori e gli opuscoli consentono di ricostruire la fucina di lavoro del politologo e costituiscono un materiale prezioso sia per chi si accosta alla collezione con la finalità di ricostruire storicamente il pensiero di Sartori e l'evoluzione della scienza politica in Italia e negli Stati uniti dal secondo dopoguerra ad oggi, sia per gli scienziati politici, in ogni caso per "uomini vedenti" che sanno leggere, avrebbe detto Sartori.

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