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25 novembre 2024 | Numero 77
Temi e provvedimenti in Senato → Le approvazioni della settimana scorsa
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Sanità

Approvato in prima lettura il potenziamento dei controlli sanitari in vista del Giubileo

potenziamento dei controlli sanitari in
                              vista del Giubileo

Nella seduta del 19 novembre l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge n. 1184-bis sul potenziamento dei controlli sanitari per il Giubileo 2025. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

La proposta di iniziativa governativa, derivante dallo stralcio del disegno di legge sulla semplificazione delle attività economiche, prevede l'autorizzazione al Ministero della salute ad assumere, con contratto a tempo determinato e con scadenza non successiva al 31 dicembre 2025, soggetti che abbiano già prestato servizio a tempo determinato presso il medesimo Ministero. Obiettivo delle assunzioni è potenziare le attività di vigilanza, controllo igienico-sanitario e profilassi nei principali porti e aeroporti, al fine di adeguare i servizi alle esigenze sanitarie derivanti dall'ingresso sul territorio nazionale dei pellegrini che parteciperanno al Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025. Si prevede, in particolare, l'assunzione di tre dirigenti sanitari medici e di quindici tecnici della prevenzione. I costi saranno coperti riducendo fondi destinati a risarcimenti per danni da trasfusioni o vaccinazioni obbligatorie.

La discussione in sede redigente

La proposta è stata incardinata nella 10a Commissione il 24 settembre, con la relazione del senatore Russo (FdI).
Nella stessa seduta il Presidente Zaffini (FdI) ha dato conto del parere non ostativo espresso dalla Commissione Affari Costituzionali e si è svolta la discussione generale con gli interventi del senatore Mazzella (M5S), della senatrice Camusso (PD) e, in replica, del relatore Russo. Il 25 settembre è scaduto il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti. Il 2 ottobre il Presidente Zaffini ha dato conto della presentazione di due emendamenti.
Nella seduta del 22 ottobre sono stati approvati gli emendamenti 1.100 e 1.200 del relatore, di recepimento del parere non ostativo con condizioni della Commissione bilancio. Sono stati quindi approvati l'articolo unico e il mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge, con le modifiche apportate.

L'esame in Assemblea

Nella seduta del 19 novembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Russo. Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i senatori Guidi (Cd'I), che ha evidenziato l'opportunità di investire in prevenzione, diagnosi precoce, cura e riabilitazione per il benessere fisico e spirituale della popolazione; Daniela Ternullo (FI-BP), secondo cui il Governo sta intervenendo con riforme mirate, come quella delle professioni sanitarie e degli accessi alla facoltà di medicina; Elena Murelli (LSP), che ha sottolineato la sinergia con gli interventi regionali e criticato le proteste sindacali che potrebbero compromettere l'organizzazione dell'evento; Satta (FdI), che ha ribadito l'importanza del Giubileo 2025 come evento globale che comporta l'arrivo di milioni di pellegrini e richiede una preparazione adeguata, inclusi potenziamenti nei controlli sanitari. I senatori Dafne Musolino (IV), Mazzella (M5S) e Sandra Zampa (PD), pur condividendo l'esigenza di garantire una corretta gestione della sicurezza sanitaria, hanno annunciato l'astensione, esprimendo preoccupazioni sulla copertura finanziaria individuata dal provvedimento, poiché i fondi provengono da risorse destinate ai risarcimenti. Per la stessa ragione, il senatore Magni (AVS) ha annunciato un voto contrario: sottrarre risorse da un fondo tanto importante lascia senza soluzione molti contenziosi aperti.

Trasporti

Approvata definitivamente la revisione del Codice della strada

Codice della strada

Nella seduta del 20 novembre l'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente, con 83 voti favorevoli, 47 contrari e un'astensione, il disegno di legge n. 1086, interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada.

La proposta prevede un rafforzamento dei controlli e un aggravamento delle sanzioni per guida in stato di ebbrezza o dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti, anche con prescrizione di utilizzo del dispositivo alcolock. Sono rese più rigorose le norme sulla sospensione della patente in rapporto ai punti posseduti dal titolare e si inaspriscono le pene per l'abbandono di animali su strada, equiparandolo all'omicidio stradale se provoca incidenti. Altre disposizioni riguardano la micromobilità (assegnazione di un contrassegno di riconoscimento ai monopattini elettrici), l'estensione a tre anni dei limiti di cilindrata per i neopatentati, la promozione della cultura della guida sicura e della prevenzione (corsi di guida sicura, dispositivi antiabbandono per i bambini sotto i tre anni, campagne informative e di comunicazione), la realizzazione di corsie ciclabili e un inasprimento delle sanzioni relative alle violazioni più frequenti e pericolose delle regole della strada (utilizzo di dispositivi elettronici durante la guida, sosta e feramta negli spazi riservati ai disabili). Il disegno di legge prevede, inoltre, una delega al Governo per la revisione e il riordino della disciplina concernente la motorizzazione, la circolazione e la segnaletica stradale.

L'esame in sede referente

Il disegno di legge di iniziativa governativa, approvato dalla Camera dei deputati il 27 marzo, è stato incardinato nell'8a Commissione il 17 aprile con la relazione del senatore De Priamo (FdI). Il 7 maggio è stato avviato un ciclo di audizioni informali che si è concluso il 2 luglio. Il 3 luglio si è svolta la discussione generale. L'11 settembre sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati. L'8 ottobre il sottosegretario Ferrante ha reso nota la posizione contraria del Governo sull'approvazione di ulteriori modificazioni al testo del ddl approvato in prima lettura dalla Camera, specificando tuttavia la disponibilità a considerare l'accoglimento delle proposte dei Gruppi in specifici ordini del giorno, che l'Esecutivo considererebbe vincolanti ai fini della predisposizione dei successivi decreti delegati. Il 9 ottobre la Commissione, con distinte votazioni, ha respinto tutti gli emendamenti riferiti agli articoli 1, 2 e 3. Il 16 ottobre sono stati illustrati gli emendamenti riferiti agli articoli 4, 5, 7, 8, 9 e 10, che sono risultati tutti respinti, ad eccezione dell'emendamento 10.0.2 che è stato ritirato dalla senatrice Di Girolamo (M5S) e trasformato nell'ordine del giorno G/1086/47/8, volto ad estendere l'ambito delle attività di revisione che possono essere affidate in concessione a imprese di autoriparazione, al fine di ridurre il carico di lavoro degli uffici della Motorizzazione. Nella seduta del 22 ottobre è terminato l'esame degli emendamenti, che sono risultati tutti respinti, ad eccezione del 15.55 della senatrice Sironi (M5S), sulla distanza di sicurezza tra autoveicolo e bicicletta in caso di sorpasso, e del 16.0.2 della senatrice Di Girolamo (M5S), sull'installazione di dispositivi di segnalazione della sagoma anche per veicoli di vecchia immatricolazione, trasformati negli ordini del giorno G/1086/48/8 (testo 2) e G/1086/49/8, successivamente accolti dal Governo. In seguito ad una sospensione, l'esame è ripreso con l'espressione del parere del sottosegretario Ferrante e dei relatori sugli ordini del giorno. Tra quelli di maggioranza, sono risultati accolti il G/1086/14/8, del relatore De Priamo, che impegna il Governo a disciplinare il "cumulo giuridico" in caso di violazioni reiterate nella stessa giornata e gli ordini del giorno G/1086/18/8 (testo 2), G/1086/21/8 e G/1086/26/8 (testo 2) del senatore Rosso (FI). Questi ultimi impegnano rispettivamente il Governo a rivedere la destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni per violazioni al codice della strada, chiarendo in particolare i soggetti che dovranno incassarli e prevedendo la destinazione prioritaria ad interventi di riduzione dei pericoli e manutenzione stradale, ad adottare regole chiare in merito alle modalità di circolazione di ciclisti e conducenti di velocipedi, categoria che ricomprende anche tutti i dispositivi di micromobilità individuale, e a prevedere eventuali riduzioni delle sanzioni o forme di pagamento agevolate per le fasce di reddito più basse. Tra gli ordini del giorno presentati dall'opposizione, è risultato accolto il G/1086/38/8 (testo 2), Basso (PD) e altri, che impegna il Governo ad elaborare le linee guida per una pianificazione urbana orientata alla mobilità con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dall'auto privata, promuovendo modelli di sviluppo urbano secondo l'approccio delle "Città a 15 minuti".
La Commissione ha infine conferito mandato ai relatori De Priamo e Minasi (LSP) a riferire favorevolmente sul disegno di legge nel testo approvato dalla Camera dei deputati.

La discussione in Assemblea

Nella seduta del 19 novembre il disegno di legge è stato illustrato in Assemblea dai relatori De Priamo e Minasi. Si è quindi svolta la discussione generale, alla quale hanno preso parte i senatori Potenti, Bergesio (LSP), Sandra Zampa, Irto (PD), Cinzia Pellegrino, Rosa (FdI), Licia Ronzulli, Rosso (FI-BP), Aurora Floridia (Misto-AVS) ed Elena Sironi (M5S). I Gruppi di maggioranza hanno concordato sull'urgenza di riformare il codice della strada per migliorare la sicurezza, soprattutto tra i giovani e nei contesti urbani, e sull'opportunità dell'introduzione di misure preventive, come l'educazione nelle scuole, l'alcolock, l'uso obbligatorio del casco per i monopattini, e di nuove tecnologie nonché di sanzioni più rigorose. I Gruppi di opposizione hanno criticato la riforma, ritenendola insufficiente nel prevenire gli incidenti, specialmente tra i giovani, e hanno accusato il Governo di favorire i veicoli a motore a discapito di pedoni e ciclisti, limitando la protezione per i più vulnerabili.

Nella seduta del 20 novembre si è svolto l'esame dell'articolato, nel corso del quale sono stati accolti diversi ordini del giorno: G9.150 (testo 2) della senatrice Fregolent (IV); G22.150 del senatore Romeo (LSP); G23.150 (testo 2) del senatore Sigismondi (FdI) e altri; G23.151 della senatrice Sironi (M5S); G35.151 (testo 2) dei senatori Simona Malpezzi (PD) e Mazzella (M5S); G35.152 dei senatori Potenti e Germanà (LSP).

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole Michaela Biancofiore (Cd'I), che ha apprezzato in particolare la tolleranza zero su comportamenti pericolosi e l'attenzione al contrasto dell'abbandono di animali domestici; Rosso (FI-BP), che ha sottolineato il ruolo attivo di Forza Italia nel miglioramento del testo, con emendamenti approvati alla Camera e ordini del giorno che impegnano il Governo a recepirne i contenuti nei decreti attuativi; Tilde Minasi (LSP), che ha lodato il lavoro del Ministro Salvini per una riforma necessaria e coraggiosa, citando misure concrete per proteggere i cittadini, soprattutto i giovani, e promuovere una cultura del rispetto; Sigismondi (FdI), che ha sottolineato l'urgenza della revisione del codice della strada, a fronte delle tragiche statistiche sugli incidenti: per fermare la "mattanza" il Governo Meloni ha deciso di intervenire prontamente, adottando misure più severe contro chi guida sotto l'effetto di alcol, droghe o cellulare. Hanno annunciato voto contrario i senatori Spagnolli (Aut), secondo cui il provvedimento punta solo a inasprire sanzioni e pene, ignorando la necessità di prevenzione tramite manutenzione stradale, mobilità alternativa e riduzione del traffico; Silvia Fregolent (IV), che ha denunciato l'impostazione centralista del testo, che limita i poteri dei sindaci nella gestione delle città, e denunciato l'assenza di misure per migliorare la mobilità sostenibile; Aurora Floridia (AVS), che ha accusato la maggioranza di strumentalizzare il dolore delle vittime di incidenti stradali e ignorare le richieste delle loro associazioni; Gabriella Di Girolamo (M5S), che si è soffermata sugli effetti negativi delle nuove regole sui monopattini elettrici, che, oltre a penalizzare un settore in crescita, spingeranno molti a tornare all'uso dell'auto, aumentando emissioni di CO2 e inquinamento; Basso (PD), secondo cui il nuovo codice della strada è un'occasione mancata: si permette ai neopatentati di guidare auto potenti, si riduce l'efficacia dei dispositivi di controllo della velocità e si ostacola la creazione di zone a traffico limitato, contraddicendo l'evoluzione delle città moderne.

Affari sociali

Approvate definitivamente le norme sul riconoscimento e la promozione della mototerapia

riconoscimento e promozione della mototerapia

Nella seduta del 20 novembre l'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente, con 71 voti favorevoli, 34 contrari e 9 astensioni, il disegno di legge n. 1037, recante disposizioni per il riconoscimento e la promozione della mototerapia, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il disegno di legge, presentato dal deputato Panizzut (LEGA) e altri e approvato dalla Camera dei deputati il 21 febbraio, consta di quattro articoli ed è finalizzato a riconoscere e promuovere "la mototerapia, in maniera uniforme nell'intero territorio nazionale, quale terapia complementare per rendere più positiva l'esperienza dell'ospedalizzazione, per contribuire al percorso riabilitativo dei pazienti e per accrescere l'autonomia, il benessere psico-fisico e l'inclusione dei bambini, dei ragazzi e degli adulti con disabilità".

La discussione in sede redigente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 10a Commissione il 9 aprile, con la relazione del senatore Berrino (FdI). Dal 30 aprile al 21 maggio si è svolto un ciclo di audizioni informali. Il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto il 9 luglio. Il 5 agosto sono stati illustrati gli emendamenti con l'intervento della senatrice Camusso (PD).
Nella seduta del 1° ottobre, in seguito all'espressione di parere contrario da parte del relatore e del ministro Locatelli, tutti gli emendamenti sono stati posti in votazione e respinti. Sono stati quindi approvati gli articoli 1, 2, 3 e 4 e la Commissione ha conferito mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

L'esame in Assemblea

Nella seduta del 20 novembre il disegno di legge è stato illustrato in Assemblea dal relatore Berrino. È quindi intervenuta il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, che ha sostenuto l'importanza di integrare le terapie complementari, come la mototerapia, nel percorso di cura per bambini con malattie gravi o disabilità, riconoscendo il valore della dimensione umanizzante delle cure, che contribuisce al benessere sociale e alla dignità delle persone. Nelle dichiarazioni di voto, si sono espressi in senso favorevoli i senatori Guidi (Cd'I), Silvestro (FI-BP), Maria Cristina Cantù (LSP) e Elena Leonardi (FdI), che hanno riconosciuto il valore positivo della mototerapia come strumento complementare per migliorare la qualità di vita di bambini con gravi patologie o disturbi del neurosviluppo: pur non essendo una cura medica in senso stretto, la mototerapia può stimolare aspetti sensoriali, motori, cognitivi e relazionali. Elena Cattaneo (Aut), Silvia Fregolent (IV), Magni (Misto-AVS), Mazzella (M5S) e Annamaria Furlan (PD) hanno annunciato voto contrario, esprimendo una posizione fortemente critica nei confronti del provvedimento, evidenziandone la mancanza di basi scientifiche e definendolo un'iniziativa più ludica che terapeutica, spesso associata a pressioni o interessi privati: il provvedimento alimenta false speranze, sottraendo risorse a priorità sanitarie e creando confusione tra sollievo emotivo e trattamenti medici validati.

Istruzione

Approvate con modificazioni le disposizioni sulle competenze non cognitive. Il ddl torna alla Camera

competenze non cognitive

Nella seduta del 20 novembre, con 80 voti favorevoli e 47 astensioni, l'Assemblea del Senato ha approvato, con modificazioni, il disegno di legge n. 845, in materia di competenze non cognitive. Il testo torna all'esame della Camera dei deputati.

La proposta, che consta di sei articoli, mira all'introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive e trasversali, di carattere emotivo, sociale e motivazionale, nei percorsi delle istituzioni scolastiche e della formazione professionale. In particolare, l'articolo 1 affida al Ministero dell'istruzione il compito di promuovere iniziative, l'articolo 2 prevede una mappatura dei progetti esistenti contro la dispersione scolastica, l'articolo 3 introduce un Piano formativo per i docenti e l'articolo 4 una sperimentazione triennale nelle scuole, estesa anche ai centri per adulti e ai percorsi professionali con l'articolo 5. L'articolo 6 reca la clausola di invarianza finanziaria.

La discussione in sede redigente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 7a Commissione il 20 marzo, con la relazione del senatore Romeo (LSP). Il 3 aprile si sono svolte audizioni informali. Il 17 settembre sono stati illustrati gli emendamenti, alcuni dei quali sono stati approvati il 26 settembre: tra questi, l'emendamento 1.1, che vincola l'introduzione di iniziative finalizzate allo sviluppo delle competenze non cognitive nelle scuole al rispetto delle prerogative del collegio dei docenti delle singole istituzioni scolastiche coinvolte, e il 4.3 (testo 2), che garantisce l'accesso a percorsi formativi per lo sviluppo di competenze trasversali a tutti gli studenti, inclusi quelli con disabilità e bisogni educativi speciali, al fine di promuovere un'educazione realmente inclusiva ed equa.
Nella seduta del 1° ottobre si è conclusa la votazione degli emendamenti. Giunti i prescritti pareri sugli emendamenti precedentemente approvati, la Commissione ha proceduto alla votazione degli articoli del disegno di legge, risultati tutti approvati. Sono intervenuti in dichiarazioni di voto i senatori D'Elia (PD) e Pirondini (M5S), preannunciando voto di astensione a nome dei rispettivi Gruppi. La Commissione ha quindi conferito il mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul testo, come modificato nel corso della discussione.

L'esame in Assemblea

Nella seduta del 20 novembre il disegno di legge è stato illustrato in Assemblea dal relatore Romeo. Nelle dichiarazioni finali Mariastella Gelmini (Misto), Licia Ronzulli (FI-BP), Paganella (LSP) e Carmela Bucalo (FdI) hanno annunciato voto favorevole, sottolineando l'importanza di sviluppare competenze non cognitive nei giovani, come empatia, gestione dello stress, abilità relazionali, e di promuovere una scuola inclusiva che favorisca il benessere emotivo degli studenti, contrastando fenomeni come il bullismo, l'isolamento e le difficoltà relazionali. Dafne Musolino (IV), Magni (AVS), Vincenza Aloisio (M5S) e Simona Malpezzi (PD), pur condividendo le finalità del provvedimento, hanno annunciato l'astensione: la legge rischia di dipendere troppo dalla buona volontà degli insegnanti, senza risorse adeguate.

Affari esteri

Approvato definitivamente il rafforzamento dei servizi consolari

rafforzamento dei servizi consolari

Il 21 novembre l'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente all'unanimità (128 voti favorevoli) il disegno di legge n. 1210, sul rafforzamento dei servizi consolari in favore dei cittadini italiani residenti o presenti all'estero.

Il disegno di legge, presentato il 7 marzo 2023 dal deputato Ricciardi (PD) e altri e sottoscritto il 17 luglio 2024 da esponenti di tutti i Gruppi di maggioranza, è stato approvato dalla Camera dei deputati il 1° agosto. Obiettivo della proposta è affrontare il problema del ritardo con cui attualmente la rete diplomatico-consolare svolge il servizio di rilascio dei passaporti su richiesta dei cittadini italiani all'estero. A tal fine si prevede di assegnare una percentuale delle entrate derivanti dall'attività di rilascio dei passaporti direttamente ai consolati, incrementandone le risorse per consentire di aumentare l'efficienza della attività stessa. Entro marzo di ogni anno, una relazione sull'utilizzo dei fondi sarà pubblicata online.

La discussione in sede redigente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione il 24 settembre con la relazione del Presidente Menia (FdI). Nella seduta del 2 ottobre, considerando l'orientamento manifestato dai commissari di non modificare il testo trasmesso dall'altro ramo del Parlamento, il Presidente Craxi (FI-BP) ha posto in votazione l'articolo 1, che è risultato approvato. La Commissione ha quindi conferito il mandato al relatore Menia a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.

L'esame in Assemblea

Nella seduta del 21 novembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Menia. Hanno dichiarato il voto favorevole dei rispettivi Gruppi i senatori Scalfarotto (IV), Magni (AVS), De Rosa (FI-BP), Marton (M5S), Stefania Pucciarelli (LSP), Alfieri (PD) e Antonella Fadda (FdI). Pur votando a favore del provvedimento, IV ha criticato la gestione della cittadinanza italiana, proponendo una revisione dell'attuale legge per dare priorità a chi vive e contribuisce nel Paese; M5S ha espresso dubbi sull'efficacia del criterio di distribuzione dei fondi ai consolati, che penalizza gli uffici già in difficoltà.

Affari interni

Approvati in prima lettura i benefici a favore delle vittime dell'incuria

benefici a favore delle vittime dell'incuria

Nella seduta del 21 novembre l'Assemblea del Senato, con 114 voti favorevoli e un'astensione, ha approvato in prima lettura il testo unificato dei ddl n. 794 e n. 868 sulle elargizioni di benefici per le vittime dell'incuria. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Raccogliendo le istanze del Comitato per il ricordo delle vittime del Ponte Morandi, le due proposte di iniziativa parlamentare n. 794, Minasi (LSP) e altri, e n. 868, Basso (PD) e altri, mirano ad equiparare le vittime di eventi dannosi derivanti dall'incuria legata alla gestione di infrastrutture o edifici strumentali all'erogazione di servizi pubblici a quelle del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere, sotto il profilo della possibilità di beneficiare delle misure di sostegno previste dalla legislazione vigente. In particolare, il testo unificato è composto da 9 articoli: l'articolo 1 definisce le finalità e l'ambito di applicazione, stabilendo che gli eventi dannosi verranno individuati da un decreto del Presidente del Consiglio; l'articolo 2 istituisce un fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime, con una dotazione di 7 milioni di euro per il 2025 e 1,5 milioni di euro dal 2026; gli articoli 3 e 4 specificano i beneficiari e gli strumenti per la ricognizione degli eventi dannosi; l'articolo 5 prevede l'accesso facilitato alle assunzioni dirette da parte dello Stato per i beneficiari; l'articolo 6 introduce borse di studio per gli orfani e i figli delle vittime; l'articolo 7 e stende le misure ai cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia che sono deceduti negli eventi; gli articoli 8 e 9 dettagliano la copertura finanziaria e l'entrata in vigore.

La discussione in sede redigente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 1a Commissione il 18 ottobre 2023 con la relazione della senatrice Spinelli (FdI). Il 9 aprile si sono svolte audizioni informali e il 25 giugno è stata deliberata l'adozione del ddl n. 794 come testo base della discussione. Il 9 luglio sono stati pubblicati e illustrati gli emendamenti e ordini del giorno presentati, tra i quali il 4.2, d'iniziativa della relatrice, che propone di differire al 2024 e al 2025 gli stanziamenti che il testo prevede per gli anni 2023 e 2024. Il 24 settembre la relatrice ha dato conto del nuovo testo unificato adottato come base della discussione, predisposto con il consenso unanime dei rappresentanti dei Gruppi e a seguito di interlocuzioni con il Governo. Alla scadenza del termine il 25 settembre, non sono stati presentati emendamenti né ordini del giorno.
Nella seduta del 9 ottobre (2a pomeridiana) sono stati approvati all'unanimità due emendamenti di recepimento del parere espresso dalla Commissione bilanacio (pubblicati in allegato al resoconto) e, con distinte votazioni, ciascuno dei 9 articoli del testo. La Commissione ha quindi conferito unanime il mandato alla relatrice a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del testo unificato dei due disegni di legge, come modificato nel corso della discussione.

L'esame in Assemblea

Nella seduta del 21 novembre il disegno di legge è stato illustrato dall'Assemblea dalla relatrice Spinelli. Il Vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Rixi ha sottolineato l'importanza dell'unità politica: l'evento del 2018 ha segnato un cambiamento nelle norme per la sicurezza infrastrutturale, richiamando la necessità di proteggere i cittadini in un contesto di cambiamento climatico e rinnovo delle infrastrutture nazionali. Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i seantori Raffaella Paita (IV), Magni (AVS), Daniela Ternullo (FI-BP), Pirondini (M5S), Stefania Pucciarelli (LSP), Basso (PD) e Berrino (FdI). IV ha enfatizzato la necessità di un controllo più rigoroso sulle infrastrutture affidate ai privati per garantire sicurezza e prevenire altri disastri; AVS ha sostenuto l'importanza di prevenire i rischi legati a cambiamenti climatici e alla cattiva gestione del territorio; FI-BP ha elogiato la rapida ricostruzione del viadotto come un segnale positivo, ma ha ammonito che molte altre infrastrutture sono a rischio; M5S ha denunciato come la tragedia del Ponte Morandi sia simbolo di mali italiani come le privatizzazioni vantaggiose solo per i privati e la mancanza di adeguati controlli pubblici; secondo LSP il ddl rappresenta non solo un provvedimento tecnico, ma anche un atto morale e sociale; il PD ha rimarcato che la proposta nasce dall'impegno delle vittime e delle loro famiglie e riflette la solidarietà sociale e l'intervento dello Stato in supporto alle vittime di tragedie; secondo FdI è giusto che l'incuria, pur non essendo reato, comporti risarcimenti e un impegno maggiore per prevenire disastri futuri.