Ordine del Giorno n. G23.150 al DDL n. 1086

G23.150 (testo 2)

Sigismondi, Rosa, Farolfi, Petrucci, Tubetti

Accolto

Il Senato,

          in sede di discussione del disegno di legge 1086 recante "Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285",

     premesso che:

          il decreto-legge n. 121/2021, convertito in legge n.156/2021, ha modificato il Codice della strada con l'introduzione del nuovo articolo 188-bis recante "Sosta dei veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore a due anni", demandando al Comune di residenza il rilascio del contrassegno;

          l'attuazione di questa disposizione è subordinata all'approvazione delle specifiche istruzioni relative a:

          - segnaletica stradale verticale e orizzontale;

          - caratteristiche del contrassegno e modalità di rilascio su tutto il territorio nazionale.

          Tali specifiche devono essere previste nel Regolamento di esecuzione del Codice della strada DPR n. 495/1992;

          il rinvio a norme regolamentari non entrate in vigore (nella stesura del progetto di legge si rinviava all'articolo 381-bis del Regolamento rimasto inattuato) non consentirebbe la piena applicazione degli articoli 158, comma 2, lettera g-bis) e 188-bis, comma 3, del Codice della strada;

          il decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili 7/4/2022, oltre ad erogare finanziamenti per la realizzazione degli "stalli rosa", ha definito le caratteristiche della segnaletica stradale da adottare per ottenere i finanziamenti;

          sulla questione de quo, né il Ministero dell'interno, né il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti si sono ancora pronunciati,

     impegna il Governo:

          compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, a valutare, per dirimere qualsiasi dubbio applicativo, l'introduzione nel Regolamento del Codice della strada, come previsto nel progetto di stesura, di un apposito articolo, che disciplini un modello di contrassegno uniforme su tutto il territorio nazionale (alla stregua di quello in uso per le persone invalide con ridotta capacità motoria) e confermi le caratteristiche della segnaletica stradale contenuta nel decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del 7/4/2022.