«
»

Giovedì 22 Luglio 2021 - 350ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:31)

Con 213 voti favorevoli, 28 contrari e un'astensione, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando definitivamente il ddl 2320 (c.d. decreto sostegni bis), conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali.

Il provvedimento, che abroga i decreti-legge nn. 89 e 99 del 202, facendone salvi gli effetti, al titolo I (articoli da 1 a 11-octies) reca misure a sostegno delle imprese, dell'economia e di abbattimento dei costi fissi. In particolare, l'articolo 1 dispone un ulteriore contributo a fondo perduto per le partite IVA. Il titolo II (articoli da 12 a 25-bis) reca misure per l'accesso al credito e la liquidità delle imprese. Il titolo III (articoli da 26 a 35-ter) reca misure per la tutela della salute. Il titolo IV (articoli da 36 a 50-quater) reca misure in materia di lavoro e politiche sociali. Il titolo V (articoli 51-57 bis) reca misure per gli enti territoriali, il titolo VI (articoli da 58 a 64) misure relative a giovani scuole e ricerca; il titolo VII (articoli 65-67 bis) riguarda la cultura, il titolo VIII (articoli da 68 a 73-quinquies) l'agricoltura e i trasporti. Il titolo IX reca disposizioni finali e finanziarie.

Nella seduta di ieri, al termine della discussione generale, il Governo ha posto la questione di fiducia sull'approvazione dell'articolo unico di conversione, nel testo approvato dalla Camera.

Oggi hanno svolto dichiarazioni di voto a sostegno della fiducia i sen. Steger (Aut), Donatella Conzatti (IV-PSI), Manca (PD), Errani (Misto-LeU), Damiani (FIBP), Tosato (L-SP) e Santillo (M5S). Il sen. Steger (Aut) ha sottolineato l'anomalia di un monocameralismo alternato sui provvedimenti più importanti, sebbene il Senato abbia avuto un ruolo con gli ordini del giorno approvati durante l'esame del primo decreto sostegni; ha ricordato che il decreto mobilita 40 miliardi e prevede indennizzi più congrui per la montagna; ha chiesto al Governo uno sforzo maggiore sui 41 decreti attuativi che si sommano ai 28 del primo decreto sostegni. La sen. Conzatti (IV-PSI) ha sottolineato positivamente il superamento degli interventi a pioggia, con contributi calibrati sulla perdita di fatturato, il superamento di interventi assistenziali con la centralità del contratto di solidarietà e lo sblocco dei licenziamenti e degli sfratti. Il sen. Manca (PD) ha rilevato che occorre un'alta crescita (almeno il 2,5 per cento annuo) per sostenere l'elevato indebitamento ed è quindi necessario investire sulla formazione e utilizzare velocemente le risorse del PNRR; ha condannato infine le ambiguità sulla campagna vaccinale. Il sen. Errani (Misto-LeU) ha ricordato che la decisione di superare i codici ateco e di commisurare gli indennizzi alla perdita di fatturato è una scelta del Governo precedente. Si è dichiarato contrario alla riduzione dell'Iva al 10 per cento sui richiamai vivi per la caccia; ha criticato lo sbocco dei licenziamenti, ha difeso il reddito di cittadinanza; ha sollecitato infine una nuova strategia per i farmaci innovativi e un maggiore coinvolgimento del Parlamento sui progetti del PNRR. Il sen. Damiani (FIBP-UDC) ha evidenziato il passaggio dalla strategia dei ristori a quella dei sostegni; ha ricordato l'indirizzo politico espresso dal Senato con gli ordini del giorno e le modifiche migliorative approvate alla Camera; ha invitato il Governo a varare immediatamente i decreti attuativi e a dare seguito agli ordini del giorno sul superbonus e sul rating delle banche per l'accesso al credito. Il sen. Tosato (L-SP) ha parlato di un cambiamento di impostazione del decreto, che non spreca risorse, prevede misure basate sui criteri della perdita di fatturato e dei costi fissi sostenuti; la Lega si riconosce pienamente in un provvedimento che prevede sostegni ai lavorati autonomi, al settore turistico, all'agricoltura e l'esenzione Imu per coloro che hanno subito il blocco degli sfratti. Il sen. Santillo (M5S) ha ricordato che il decreto sostegni bis va inquadrato nel percorso avviato dal Governo Conte con il Cura Italia, la battaglia per il Recovery fund e il varo del superbonus che sta svolgendo un ruolo importante nella ripresa e va prorogato. Ha ricordato l'emendamento condiviso sull'aumento dei prezzi dei materiali edili e ha difeso il reddito di cittadinanza e la proroga del reddito di emergenza.

Il sen. De Carlo (FdI) ha negato la fiducia, sottolineando il fallimento delle politiche di emergenza e la compressione degli spazi di democrazia: il Governo continua a varare decreti-legge, esaminati da una sola Camera e blindati con la questione di fiducia; la campagna di vaccinazione è stata segnata da informazioni oscillanti e contrastanti: il Governo non può imporre un obbligo vaccinale in assenza di comprovati dati scientifici. In dissenso dal Gruppo, ha annunciato voto contrario il sen. Crucioli (Misto-l'A.c'è): il Senato non ha potuto discutere misure importanti come il green pass, lo sblocco dei licenziamenti, l'eliminazione del cashback.

L'Assemblea ha svolto interrogazioni a risposta immediata.

Il Ministro dell'interno Luciana Lamorgese ha risposto all'interrogazione 3-02658, illustrata dal sen. Mirabelli (PD), sui profili di ordine pubblico connessi alla ripresa delle esecuzioni delle procedure di sfratto: il Ministro ha ricordato l'istituzione del fondo inquilini morosi incolpevoli le cui risorse sono state ripartite e ha assicurato iniziative delle prefetture per giungere alla sottoscrizione di protocolli d'intesa. L'interrogante si è dichiarato soddisfatto.

Il Ministro dell'interno ha poi risposto all'interrogazione 3-02728, illustrata dalla sen. Bonino (Misto), sull'andamento della procedura di regolarizzazione dei lavoratori stranieri: le procedure di emersione hanno incontrato difficoltà tecniche e amministrative, aggravate dalla pandemia; l'arretrato potrà essere smaltito grazie a un contingente di lavoratori interinali. Il Ministro ha fornito dati analitici sulle istanze presentate e sulle pratiche definite dagli sportelli unici (v. resoconto stenografico). In replica la sen. De Petris (Misto-LeU) ha sollecitato l'accelerazione della procedura anche per motivi di sicurezza.

Il Ministro dell'interno ha risposto all'interrogazione 3-02731, illustrata dal sen. Candiani (L-SP), sulla distribuzione alle Forze dell'ordine dei dispositivi di sicurezza ad impulsi elettrici: l'acquisizione dei dispositivi è stata preceduta da una fase di sperimentazione; in fase di gara è emersa la mancanza di alcuni standard di sicurezza che ha rallentato la procedura; il 7 luglio è stato comunque stipolato il contratto per la fornitura dei taser. L'interrogante ha sollecitato una veloce distribuzione.

Il Ministro della difesa Guerini ha risposto all'interrogazione 3-02730, illustrata dalla sen. Rauti (FdI), sullo smantellamento della base logistica dell'Aeronautica militare negli Emirati Arabi Uniti: dei 142 militari impegnati nella base, 79 sono stati rimpatriati, 40 rischierati in Kuwait, 23 sono rimasti a Dubai. Il Ministro non ritiene che la vicenda abbia scalfito l'immagine dell'Italia e guarda con attenzione alle azioni diplomatiche per la ripresa del dialogo con il Governo degli Emirati Arabi. L'interrogante si è dichiarata insoddisfatta.

Il Ministro della difesa ha risposto all'interrogazione 3-02729, illustrata dal sen. Gasparri (FIBP), sulle iniziative per la commemorazione del centenario del Milite ignoto: il Ministro, che condivide l'indirizzo espresso dal Parlamento, ha enumerato le iniziative che sono state assunte per ricordare i caduti italiani del primo conflitto mondiale.

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Orlando ha risposto all'interrogazione 3-02732, illustrata dalla sen. Conzatti (IV-PSI), sul contrasto ai fenomeni del mobbing e dello straining: con riferimento alla scomparsa della dottoressa Sara Pedri, che accusava sintomi di stress forzato sul luogo di lavoro, le istituzioni si sono attivate per fare chiarezza sull'accaduto. Più in generale, il Ministro condivide l'esigenza di potenziare gli ispettorati di lavoro e di definire maggiori tutele rispetto alle molestie; il Governo sta recependo una direttiva UE in materia.

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha risposto all'interrogazione 3-02574, illustrata dalla sen. Guidolin (M5S), sull'accesso al prepensionamento da parte degli operatori sociosanitari: il Ministro condivide l'esigenza di aggiornare la classificazione delle professioni gravose ai fini dei requisiti pensionistici; una specifica commissione tecnica sta operando una ricognizione.

(La seduta è terminata alle ore 16:05 )

FINE PAGINA

vai a inizio pagina