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Mercoledì 9 Giugno 2021 - 334ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:16)

L'Assemblea ha approvato in prima deliberazione il ddl costituzionale n. 83, recante modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente. Il testo passa alla Camera.

Il ddl, integrando l'articolo 9 della Costituzione, introduce tra i principi fondamentali la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni. Stabilisce inoltre che la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali. Modifica, inoltre, l'articolo 41 della Costituzione, prevedendo che l'iniziativa economica non possa svolgersi in modo da recare danno alla salute e all'ambiente e che la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini ambientali.

Nella seduta di ieri sono state svolte la relazione e la discussione e, dopo l'approvazione degli articoli 1 e 2, è stato approvato l'emendamento 2.0.200 (testo 2) del sen. Calderoli (L-SP) e altri, identico al 2.0.201 (testo 2) del sen. Durnwalder (Aut) e altri, che introduce una clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano.

Oggi hanno svolto dichiarazione di voto finale favorevole i sen. Julia Unterberger (Aut), Grimani (IV-PSI), Ferrazzi (PD), Loredana De Petris (Misto-LeU), Alessandra Gallone (FI), Briziarelli (L-SP), Perilli (M5S). Il sen. La Pietra (FdI) ha dichiarato l'astensione del Gruppo: l'Italia non è un paese arretrato nella tutela dell'ambiente; la tutela degli animali è già prevista dall'ordinamento e l'inserimento tra i principi fondamentali può avere un impatto negativo su alcune attività economiche. L'ambiente si tutela con politiche concrete e, al di là della retorica, alcune forze di maggioranza danno l'impressione di usare il Governo di unità nazionale per portare avanti temi ideologici e secondari rispetto alla contingenza pandemica. I sen. Perilli (M5S) e Loredana De Petris (Misto-LeU) hanno affermato invece che il ddl costituzionale costituisce una priorità, alla luce degli squilibri ambientali che minacciano la sopravvivenza del pianeta. Il sen. Richetti (Misto+Eu) ha annunciato l'astensione.

L'Assemblea ha approvato, dalla sede redigente, il ddl 1443 modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di destinazione del 5 per mille alla Forze dell'ordine. Il testo passa alla Camera.

Il relatore, sen. Montani (L-SP), ha illustrato il provvedimento che consente al contribuente di destinare il 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al Corpo di polizia penitenziaria, all'Esercito, alla Marina militare o all'Aeronautica militare, nonché al fondo per il sostegno di congiunti di appartenenti alle rispettive amministrazioni deceduti per causa di servizio o in servizio.  

Approvati i due articoli, hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Cucca (IV-PSI) e Grazia D'Angelo (M5S), che hanno però espresso perplessità sullo strumento prescelto per destinare maggiori risorse alle Forze dell'ordine, Isabella Rauti (FdI), Giarrusso (Misto), Roberta Toffanin (FIBP) e Rufa (L-SP). Il sen. Mirabelli (PD) ha dichiarato l'astensione, ritenendo che il 5 mille sia un istituto volto a finanziare il terzo settore e che alle Forze dell'ordine debbano essere destinate risorse del bilancio.

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl 2007, istituzione di una zona economica esclusiva oltre il limite esterno del mare territoriale.

Il relatore sen. Ferrara (M5S) ha illustrato il provvedimento che, in conformità a quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, autorizza l'istituzione di una zona economica esclusiva a partire dal limite esterno del mare territoriale italiano. All'istituzione si provvede con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. I limiti esterni della zona economica esclusiva sono determinati sulla base di accordi con gli Stati il cui territorio è adiacente al territorio dell'Italia o lo fronteggia il cui territorio è adiacente. L'istituzione della zona economica esclusiva non compromette l'esercizio, in conformità a quanto previsto dal diritto internazionale generale e pattizio, delle libertà di navigazione, di sorvolo e di posa in opera di condotte e di cavi sottomarini nonché degli altri diritti previsti dalle norme internazionali vigenti.

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri Di Stefano ha evidenziato l'importanza del ddl, ricordando che altri Paesi mediterranei hanno istituito unilateralmente zone economiche esclusive. L'istituzione della zona esclusiva è anche il primo passo per definire intese; l'Italia ha già raggiunto un accordo con la Grecia e ha avviato un negoziato bilaterale con l'Algeria.

Hanno dichiarato voto favorevole i sen. Laura Garavini (IV-PSI), Alfieri (PD), Virginia La Mura (Misto), la quale ha rilevato che l'istituzione di zone speciali è uno strumento di protezione delle aree marine, Aimi (FIBP) che ha ricordato l'aggressione ai pescherecci di Mazara del Vallo, Iwobi (L-SP), Emma Pavanelli (M5S).

(La seduta è terminata alle ore 17:46 )

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