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Mercoledì 14 Aprile 2021 - 315ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:32)

A conclusione dell'esame della mozione n. 325, presentata dal sen. Urso (FdI) ed altri, sulla realizzazione di un piano strategico per la siderurgia, l'Assemblea ha approvato un ordine del giorno unitario che impegna il Governo: 1) a sostenere in tutti i rilevanti tavoli europei l'avvio di una politica industriale comune per il settore dell'acciaio e riconoscerne l'importanza strategica per l'economia europea; 2) ad adottare un nuovo piano di azione, aggiornato alle presenti circostanze e con una visione di lungo periodo rivolta ai prossimi decenni; 3) a risolvere tempestivamente i tavoli di crisi aperti, favorendo processi di riconversione tecnologica e garantendo la tutela dell'ambiente, della salute e il rilancio della produzione nazionale per intercettare la crescita sempre maggiore della domanda di acciaio a livello mondiale; 4) a valutare l'opportunità di prorogare l'estensione al settore siderurgico del golden power (previsto dal decreto liquidità ma cessato il 31 dicembre 2020), con l'obiettivo di garantire livelli occupazionali e produttività; 5) a rafforzare il processo di riconversione ecologica del settore, in continuità con gli investimenti previsti nella proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il sen. La Pietra (FdI) ha illustrato la mozione, ponendo l'accento sulla necessità di rilanciare la siderurgia, di elaborare un piano industriale nazionale complessivo per gli stabilimenti di Taranto, Terni e Piombino, di prorogare l'estensione del golden power, di utilizzare le risorse del recovery fund, di assegnare un ruolo propulsivo a Cassa depositi e prestiti e Invitalia, a tutela delle aziende nazionali che sono all'avanguardia sul piano tecnologico e manageriale. Al termine della discussione generale, a cui hanno partecipato i sen. Zaffini (FdI), Crucioli (Misto), Mallegni (FI), Marti (L-SP), Emma Pavanelli (M5S) la mozione è stata ritirata ed è stato presentato un ordine del giorno unitario sottoscritto da otto Gruppi (v. allegato A del resoconto stenografico).

Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Pichetto Fratin ha accolto l'ordine del giorno, al quale hanno dichiarato voto favorevole i sen. Grimani (IV), Urso (FdI), Collina (PD) Laforgia (Misto-LeU), Biasotti (FI), Ripamonti (L-SP). Il sen. Turco (M5S) ha insistito sulla necessità di passare da impianti in carbone e forni elettrici e ha difeso la scelta di abolire lo scudo penale per Ilva. La sen. Lezzi (Misto), in nome del diritto alla salute dei cittadini di Taranto, ha annunciato voto contrario all'ordine del giorno.

A conclusione dell'esame di mozioni sulla concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki e sulle iniziative per la sua liberazione, l'Assemblea ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo ad avviare le necessarie verifiche con le autorità competenti al fine di conferire la cittadinanza italiana a Patrick Zaki; ad intraprendere ogni ulteriore iniziativa presso le autorità egiziane per sollecitare l'immediata liberazione dello studente; a monitorare lo svolgimento delle udienze processuali e le condizioni di detenzione di Zaki; ad attivarsi a livello europeo per la tutela dei diritti umani nei Paesi dove persistono violazioni e a farsi portatore di iniziative in ambito G7 con particolare riguardo a casi di repressione di attivisti politici e difensori dei diritti umani.

La mozione n. 329, illustrata dal sen. Verducci (PD) e la mozione n. 338, illustrata dalla sen. Montevecchi (M5S), sono state ritirate e sostituite da un ordine del giorno. Alla discussione hanno partecipato i sen. Casini (Aut), Daniela Sbrollini (IV), Anna Rossomando (PD), Ruotolo (Misto-LeU), Ferrara (M5S). Il Vice Ministro per gli affari esteri Sereni ha affermato che il Governo segue con attenzione il caso e l'evoluzione del processo (diplomatici italiani ed europei hanno partecipato all'ultima udienza) e ha ricordato tutte le iniziative assunte a livello bilaterale e multilaterale. L'Egitto rimane un paese fondamentale per la stabilizzazione della Libia, la lotta al terrorismo, la situazione mediorientale, i flussi migratori, ma il Governo non arretra su alcuni valori irrinunciabili. Infine, l'attribuzione della cittadinanza deve essere valutata con attenzione alle circostanze: la misura di valore simbolico potrebbe avere effetti negativi sul rilascio. Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole all'ordine del giorno i sen. Julia Unterberger (Aut), Laura Garavini (IV), Alfieri (PD), Laforgia (Misto-LeU), Michela Montevecchi (M5S), i sen. Stefania Craxi (FI) e Candiani (L-SP) hanno però auspicato azioni ponderate e multilaterali, condividendo le perplessità sugli effetti della cittadinanza che aprirebbe un contenzioso ulteriore con le autorità egiziane. Il sen. Balboni (FdI) ha dichiarato l'astensione sull'ordine del giorno, ritenendo che l'attribuzione della cittadinanza (conferibile, secondo la legge italiana, per servizi resi al Paese) sia controproducente ai fini della liberazione di Zaki.

L'Assemblea ha approvato la mozione n. 281 (testo 2), presentata dalla sen. De Petris (Misto-LeU) ed altri, sulla celebrazione del 150° anniversario della proclamazione di Roma capitale.

La mozione impegna il Governo ad adoperarsi affinché il 150º anniversario dell'unione di Roma all'Italia e della sua proclamazione come capitale sia adeguatamente commemorato; ad elaborare un programma straordinario per la riduzione dell'inquinamento fossile e a finanziare la realizzazione di un programma di opere pubbliche; 4) a coinvolgere nelle celebrazioni lo Stato del Vaticano, l'Unesco, la Fao, l'Unione europea, il Coni, le ambasciate di Stati esteri, le organizzazioni mondiali con sede a Roma, i centri studi e ricerche, le associazioni giovanili; a valutare, nel caso di insufficienti disponibilità nel bilancio dello Stato, di destinare in via eccezionale una quota parte degli incassi della bigliettazione dei principali siti archeologici e monumentali e dei musei della capitale alla celebrazione del 150º anniversario e alla realizzazione dei progetti individuati.

Alla discussione hanno partecipato i sen. Saccone (FI) e De Vecchis (L-SP). Il Ministro per le politiche giovanili e lo sport Dadone ha ricordato le iniziative già adottate e ha espresso parere favorevole chiedendo una riformulazione. I senatori intervenuti hanno ricordato che tutte le capitali europee godono di uno status di autonomia e di finanziamenti speciali per l'espletamento delle loro funzioni e hanno concordato sulla necessità di una legge per Roma capitale. Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Annamaria Parente (IV), Isabella Rauti (FdI), Astorre (PD), De Petris (Misto-LeU), Gasparri (FI), Fusco (L-SP), Giulia Lupo (M5S).

A conclusione della discussione della mozione n. 238, presentata dalla sen. Nugnes (Misto-LeU) ed altri, sulla rimozione dell'embargo nei confronti di Cuba, l'Assemblea ha approvato l'ordine del giorno G1, della sen. Nugnes (Misto-LeU) e altri, e l'ordine del giorno G2 (testo 2) del sen. Ciriani (FdI) e altri.

L'ordine del giorno G1 impegna il Governo a raccogliere gli appelli umanitari lanciati dal Pontefice, per l'allentamento delle sanzioni economiche, e dal Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ai leader dei Paesi del G20, continuando ad adoperarsi affinché il meccanismo sanzionatorio nei confronti di Cuba non contempli ostacoli alla fornitura di generi di prima necessità, inclusi medicinali e strumentazioni mediche; a continuare ad adoperarsi nelle sedi competenti, in coordinamento con gli altri partner UE, per il superamento dell'embargo statunitense nei confronti di Cuba, oggetto di un'annuale risoluzione dell'Assemblea generale approvata a larga maggioranza.

L'ordine del giorno G2 (testo 2) impegna il Governo a continuare ad adoperarsi nelle sedi europee e internazionali affinché lo strumento delle sanzioni sia usato in modo oculato e selettivo, evitando quanto possibile effetti diretti gravi sulla popolazione, e misurando gli effetti reali delle misure; ad adoperarsi affinché il regime cubano riconosca pienamente al proprio popolo i diritti civili e politici, dando applicazione alle convenzioni ONU; ad adoperarsi affinché la sovranità economica europea e gli interessi economici delle imprese italiane non siano pregiudicati da misure extraterritoriali di governi esteri.

Nella discussione il sen. Lucidi (L-SP) ha sottolineato che non esistono sanzioni dirette dell'Italia e dell'Europa nei confronti di Cuba. La sen. Nugnes (Misto-LeU) ha ricordato la generosità di Cuba, la cui tenuta economica è messa a dura prova dalla pandemia e dall'inasprimento sanzionatorio dell'amministrazione Trump; l'embargo statunitense, in vigore da 60 anni, è stato più volte condannato dall'ONU e non ha più alcuna ragione d'essere.

Il Vice Ministro per gli affari esteri Sereni ha richiamato gli storici rapporti di amicizia e di cooperazione fra l'Italia e Cuba; ha ricordato che le relazioni eurocubane sono state ridisegnate da un accordo di dialogo politico. L'Italia è contraria all'embargo, che non ha prodotto effetti positivi sul dialogo e sulle libertà, e voterà per il superamento del blocco alla prossima riunione delle Nazioni Unite. Il Governo ha espresso parere favorevole su entrambi gli atti di indirizzo, chiedendo però modifiche dell'ordine del giorno G2. Hanno poi svolto dichiarazione di voto i sen. Bressa (Aut), Laura Garavini (IV), Urso (FdI), Alfieri (PD), Aimi (FI), Emanuele Pellegrini (L-SP), Ferrara (M5S).

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato il calendario dei lavori fino al 29 aprile: martedì 20 sarà discussa la legge di delegazione europea e saranno definite ratifiche di accordi internazionali; mercoledì 21 è previsto, ove concluso, il decreto-legge sul riordino die Ministeri; giovedì 22 saranno esaminati il Documento di economia e finanza e la relazione sullo scostamento dall'obiettivo di medio termine del bilancio; martedì 27 aprile alle ore 15 il Presidente del Consiglio renderà comunicazioni in vista della presentazione in sede europea del Piano nazionale di ripresa e resilienza; nella stessa settimana sono previsti il decreto-legge sui trasporti, l'eventuale seguito del decreto sui Ministeri e giovedì 23 aprile alle ore 15 interrogazioni a risposta immediata.

(La seduta è terminata alle ore 19:16 )

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