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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 56 (Nuova Serie), aprile 2020

Bibliografia nazionale italiana online

logo BNIUn grande archivio liberamente accessibile online, che informa su tutto ciò che viene pubblicato in Italia - libri, periodici, musica a stampa - e anche su qualche inedito (le tesi di dottorato), indipendentemente dalla localizzazione degli esemplari in una biblioteca o in una libreria. Non è Google, né un progetto di Wikipedia, né una biblioteca digitale o l'idea di una nuova startup, ma una risorsa che bibliotecari e studiosi già conoscono bene: la Bibliografia nazionale italiana (BNI) diventa consultabile in internet, tramite il sito della Biblioteca nazionale centrale di Firenze (BNCF).

Si tratta della nuova veste di una risorsa storica: già dal 1958 infatti la BNI ha iniziato a raccogliere, in forma di repertorio corrente, i dati delle pubblicazioni apparse anno per anno in Italia e depositate, per legge, presso la BNCF. Quest'ultima sin dal 1886 aveva assunto il ruolo di Agenzia bibliografica nazionale curando il Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa, le cui annate fino al 1957 (prima appunto dell'inizio di BNI) sono state poi raccolte nel CUBI, Catalogo unico delle biblioteche italiane, il principale repertorio bibliografico a livello retrospettivo in Italia.

Sia CUBI che BNI hanno avuto diffusione, negli anni più recenti, in formato elettronico - online e su cd-rom - ma non in forma gratuita, il che li rendeva prevalentemente accessibili dalle postazioni delle biblioteche abbonate. E' dunque da accogliere con grande favore la notizia che si sia voluto rendere fruibile per un pubblico più vasto un insieme di dati che quanto ad accuratezza e affidabilità rappresenta il punto di riferimento per la conoscenza della produzione editoriale italiana.

L'ufficio che cura la BNI infatti fa ricorso alle nuove regole di catalogazione italiane (REICAT), ai più consolidati standard internazionali per la descrizione delle edizioni (ISBD, International standard bibliographic description) e, per quanto riguarda l'indicizzazione semantica, al Nuovo soggettario e allo schema di classificazione WebDewey. Pur non coincidendo col catalogo della BNCF né con l'indice del Servizio bibliotecario nazionale (SBN), BNI li alimenta entrambi e indirettamente contribuisce alla loro accuratezza.

A partire dalla homepage del progetto, è possibile navigare nelle varie serie grazie ad un menu orizzontale nella parte superiore della pagina web. Per ogni serie (Monografie, Periodici, Musica, Tesi di dottorato) si apre l'indice delle annate disponibili (per ora a partire dal 2012) e dei vari fascicoli di ogni annata, organizzati per classificazione e consultabili direttamente online o scaricabili in formato pdf. Dalle pagine web dei singoli fascicoli è disponibile un secondo menu per accedere a vari indici: titoli, autori persona, autori ente, collezioni, soggetti, materie.

L'auspicio è che la maggiore disponibilità della BNI la trasformi da importante strumento di lavoro per i bibliotecari e gli studiosi a risorsa di consultazione da parte di un pubblico più ampio.

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