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Quanto si lavora in Senato? Obiettivi, nuovi servizi e valutazione delle performance in epoca di spending review

Foto Quanto si lavora in Senato? Obiettivi, nuovi servizi e valutazione delle performance in epoca di spending review

La valutazione dei dipendenti pubblici ha assunto, negli ultimi anni, sempre più rilievo. E si può definire un cantiere aperto: dalla prima introduzione, nel 2009, del sistema di misurazione e valutazione della performance nella PA fino alla "riforma Madia" del 2015, successivamente attuata con il Decreto legislativo n.74 del 2017, ha conosciuto continue modifiche.

Il Senato, in quanto amministrazione parlamentare, è titolare di autonomia costituzionale e non rientra nella nozione di PA, ma nel 2001 ha ugualmente cominciato a misurare le performance dei suoi dipendenti. Quanto lavorano? Con che risultati? Tra diminuzione costante delle risorse umane (-40% rispetto al 2006) e finanziarie (-32% in termini reali) e riorganizzazione strategica dei Servizi, ecco il report di Palazzo Madama.

L'attenzione si è via via spostata dalla valutazione della performance in sé (e dalla dimensione interna alle amministrazioni o al pubblico impiego) al rapporto coi cittadini-utenti, con gli stakeholder, con gli organi legislativi e con i politici. In pratica, l'oggetto ultimo della valutazione sono oggi le prestazioni - organizzative e individuali - misurate soprattutto in base ai servizi che vengono resi all'utenza.

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