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Aree tematiche

Foto Istituzioni e giustizia
17 Settembre 2018

Con 352 miliardi di euro da distribuire nel settennio 2014-2020 per stimolare la crescita, di cui 46,5 all'Italia, la politica di coesione è il vero pilastro dell'azione europea. Ma decenni di interventi non sono bastati a cancellare le disparità economiche e sociali all'interno dell'Unione. E l'Italia si ritrova oggi con un primato non invidiabile: ha il valore più basso di sviluppo sociale nell'UE-15 e il suo Mezzogiorno è la più grande area depressa del continente. Che cosa non ha funzionato?

€352bn earmarked for the 2014-2020 period in order to stimulate growth make cohesion policy the veritable pillar of European integration. However, decades of growth policies were not able to smooth out economic and social imbalances: Italy now unenviably tops the EU-15 chart of countries with the lowest social development index and Southern Italy is the largest depressed region in Europe. What went wrong?

23 Agosto 2018

Dalle 3.36 del 24 agosto 2016 l'Italia è alle prese con la terza grande ricostruzione in meno di dieci anni. Sul piatto, per i tre sismi, il governo ha messo finora 40,5 miliardi, di cui 1,8 nell'ultimo anno. Per cosa, come e dove verranno spesi? Il quadro normativo - 96 ordinanze e molti decreti legge, in continua modifica - è comprensibile ed efficace? Le risposte date alla popolazione rimasta senza casa sono state tempestive? L'Uvi fa il punto 92 mila scosse dopo Amatrice.

Ever since 3:36 AM on August 24, 2016, Italy has been dealing with the third major reconstruction process in less than ten years. So far, for the three earthquakes, the government has granted 40,5 billion, 1,8 of which in the past year alone. What, how and where will those billions be spent on? Is the regulatory framework - made up byseveral ever-changing decrees and 96 orders by Special Commissioner and Civil Defence authorities - clear and effective? Has the response given to the newly-homeless population been prompt?

1 Agosto 2018

Un network internazionale di contatti e collaborazioni. Una platea di autori che va dai docenti universitari agli analisti dei migliori centri studi italiani (Senato compreso). Trenta dossier originali di analisi e di valutazione, 39 notiziari economico-finanziari e 34 studi che raccontano esperienze di valutazione in Italia, in Europa e nei paesi OCSE. E ancora: il master, un sito, i video, le consultazioni pubbliche. L'Ufficio valutazione Impatto del Senato ha finito il rodaggio.

An international network of contacts and collaborators. A number of authors ranging from university professors to analysts of leading Italian research centres (Senate included). Thirty original analyses and assessments, 39 economic and financial newsletters, 34 studies on evaluation experiences in Italy, Europe and OECD countries. And on top of that: a post-graduate course, a website, videos and public consultations. The Senate Impact Assessment Office has completed its warm-up lap.

25 Luglio 2018

In 1.833 giorni i senatori hanno presentato 2.539 disegni di legge. Ma quali argomenti li hanno interessati di più? Giustizia e affari costituzionali sono in cima alla classifica, seguiti da sanità, cultura e pensioni. Famiglia e infanzia vengono dopo le forze armate, la sicurezza sul lavoro dopo il diritto commerciale. Commercio estero, finanza locale, Mezzogiorno ed energia sono invece i temi meno considerati: insieme non raggiungono l'1% dei ddl depositati.

In 1,833 days, Senators introduced 2,539 bills. What issues were Senators most interested in? Justice and constitutional affairs were the top scorers, followed by health, culture and pensions. Family and children follow armed forces, safety at work follows trade law. Foreign trade, local finance, Southern Italy and energy, combined, fall short of 1% of bills submitted.

21 Giugno 2018

Nel 2000 l'Italia ha scelto di passare a un modello militare composto di soli professionisti: meno uomini e donne (da 265 a 190 mila) ma più impegnati all'estero nelle missioni internazionali. La crisi esplosa nel 2008 e i nuovi costi del personale hanno però inciso pesantemente sulla riforma. E anche l'impegno oltre confine è stato ridotto: per il 2018 sono previste 35 operazioni in tre continenti, con un impiego medio di 6.400 militari. Erano 12mila nel 2003.

In 2000 Italy abandoned compulsory conscription and migrated, after 144 years, to a leaner military model (from 265.000 men and women to 190,000) entirely composed of professionals. International peace-keeping and peace-enforcing missions became the core task of Italian armed forces, but the crisis that exploded in 2008 has deeply affected the fulfillment of the reform. And between reductions in personnel (expected to number no more than 150,000 by 2024), the ageing of the volunteers in service and severe cuts in spending and investment, even the commitment of troops abroad no longer reached the levels of the early 2000s.

31 Maggio 2018

È stato il governo, fino alla XV legislatura, a scegliere e inviare al Parlamento gli atti comunitari da esaminare. Ed è stato un flusso molto discontinuo (2 documenti nel 1999, 115 nel 2000, uno nel 2002) fino a quando, nel 2006, la Commissione europea ha cambiato prassi. Oggi il dialogo Roma-Bruxelles è diretto e continuo: nella XVII legislatura il Senato ha "lavorato" 924 atti europei, di cui almeno 10 segnalati dal governo ogni settimana perchè di interesse nazionale. Come si sono organizzati i senatori per reggere il ritmo?

Up until the fifteenth legislature, the Italian government chose which Community acts to send to Parliament for examination. The flow varied widely (2 documents in 1999, 115 in 2000, one in 2002) until in 2006 the European Commission amended its standard practice. Today, dialogue between Rome and Brussels is direct and continuous: during the XVII legislature, the Italian Senate "processed" 924 European acts, of which at least ten per week were flagged by the Government as being of national interest. How are Senators organized to cope with this pace?

19 Aprile 2018

Il ciclo della valutazione è uno strumento formidabile per il decisore politico: consente di scegliere fra opzioni alternative quella che prospetta i migliori risultati, gestire i processi attraverso cui le idee diventano azioni e le azioni producono effetti, rendere conto agli interessati, motivare i destinatari. In Italia, però, l'utilizzo di queste tecniche - AIR, VIR, MOA e consultazioni - è ancora vissuto come un mero adempimento burocratico.

If well-implemented, the evaluation cycle is an excellent tool for political decision-makers, making it possible to choose which one of a number of options is likely to produce the best results. In Italy, the use of these techniques - impact analysis and assessment (AIR and VIR), measuring administrative burdens (MOA), and consultations - is often undertaken merely as a bureaucratic exercise. A system of AIRs and VIRs integrated between the various levels of government is missing and only in very rare cases have approved acts undergone ex-post monitoring and assessment.

8 Marzo 2018

Nella I legislatura della Repubblica sono entrate in Parlamento 4 senatrici e 49 deputate: il 5%. Nel 2018, le parlamentari hanno raggiunto il 35% e il Senato ha eletto il suo primo presidente donna. Ma su oltre 1500 incarichi di ministro, solo 83 sono andati finora alle donne (5 nell'ultimo governo): 41 senza portafoglio. Nessuna è diventata presidente del Consiglio. E anche a livello locale il cammino verso la parità è ancora lungo: su 20 regioni ci sono due governatrici e ogni 100 sindaci 87 sono uomini.

The first general election in Republican Italy was held on 18 April 1948. In Parliament there were only 49 women, equal to 5%. Almost 30 years and seven parliaments went by before Italy, in March 2018, elected more than 300 women. The 18th Parliament is experiencing another record: the Senate elected its first female president. Italy has yet to have a woman Prime Minister, and only 83 women were appointed ministers thus far, out of 1,500 appointments. Only two of Italy's regions have a female governor. Just 13 out of a 100 mayors are women.

7 Dicembre 2017

Decretazione d'urgenza, leggi di delega, esercizio del potere regolamentare: negli ultimi decenni il Governo ha allargato in maniera notevole la propria attività legislativa, ma con l'obbligo - previsto dal legislatore - di coinvolgere il Parlamento in funzione consultiva. Dal 1996 al 2016 il parere delle Commissioni parlamentari è stato chiesto 2.786 volte. Con quali risultati? In che misura i pareri del Senato sono stati accolti?

29 Settembre 2017

Quante sono? Chi le amministra? Che cosa fanno? E quanto guadagnano? In Italia si cerca da anni di completare la mappatura, indispensabile per mettere ordine in un sistema frammentato e poco trasparente. Nel 2014 il Commissario straordinario per la revisione della spesa ha addirittura segnalato l'esistenza di quattro diverse banche dati. Il Dipartimento del Tesoro chiede informazioni ogni anno a oltre 10 mila amministrazioni pubbliche. Ma troppe non hanno mai risposto.

25 Luglio 2017

Dal 28 aprile 2006 al 31 dicembre 2016 i senatori hanno presentato 1.271 interpellanze, 7.780 interrogazioni a risposta orale e 19.309 interrogazioni a risposta scritta, per un totale di 28.360 atti di sindacato ispettivo. Ne sono stati svolti, in tempi che mediamente si sono allungati tra la XV e la XVII legislatura, 6.913 (circa il 24%).

Majority and opposition Members of the Italian Parliament have the authority to take the Government to account thanks to a number of ad-hoc tools. From 28 April 2006 to 31 December 2016 - namely, from the start of the 15th parliament - senators have resorted to these tools 28,360 times: they submitted 1,271 interpellations, 7,780 questions calling for an oral reply and 19,309 calling for a written answer.

24 Luglio 2017

Hanno risorse limitate ma compiti importanti, come garantire la sicurezza di 3.226 scuole superiori frequentate da 2,6 milioni di ragazzi. Spetta a loro la manutenzione di 130mila chilometri di strade e 30mila tra ponti, viadotti e gallerie. Sono le 107 province italiane che sono state interessate nel 2014 dalla cosiddetta "riforma Delrio", una legge che ha profondamente modificato la gestione strategica del nostro territorio.

20 Luglio 2017

La valutazione dei dipendenti pubblici e la qualità delle prestazioni rese ai cittadini-utenti hanno assunto, negli ultimi anni, sempre più rilievo. Il Senato non rientra nella PA ma nel 2001 ha ugualmente cominciato a misurare le sue performance: in calo il personale (-40% dal 2006), in diminuzione le risorse finanziarie (-32% in termini reali), in aumento i servizi offerti. Ecco l'ultimo report da Palazzo Madama.

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