Senato della Repubblica

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IN EVIDENZA

  • Immagine: Spese fiscali. Agevolazioni, detrazioni, esenzioni: quante sono in Italia? Quanto ci costano? E chi ne beneficia?

    Per l'OCSE sono una spesa pubblica attuata attraverso il sistema fiscale, per il FMI entrate a cui lo Stato rinuncia in favore di alcune categorie: in Italia nel 2016 ne sono state censite ben 610, con un impatto finanziario pari a -76,5 miliardi. Il Programma nazionale di riforma ha messo in agenda, tra 2017 e 2018, il riordino complessivo. Ma sul numero esatto delle cosiddette tax expenditures da riordinare, sugli importi, sui contribuenti interessati, non ci sono dati completi a disposizione.

  • Immagine: Partecipate pubbliche. Perché finora non si è riusciti a completare il censimento?

    Quante sono? Chi le amministra? Che cosa fanno? E quanto guadagnano? In Italia si cerca da anni di completare la mappatura, indispensabile per mettere ordine in un sistema frammentato e poco trasparente. Nel 2014 il Commissario straordinario per la revisione della spesa ha addirittura segnalato l'esistenza di quattro diverse banche dati. Il Dipartimento del Tesoro chiede informazioni ogni anno a oltre 10 mila amministrazioni pubbliche. Ma troppe non hanno mai risposto.

  • Immagine: Riforme. Che impatto ha avuto l’armonizzazione dei bilanci  sui conti dei comuni italiani?

    Nuovo pareggio di bilancio, fatturazione elettronica, split payment, codice degli appalti: negli ultimi anni la contabilità degli enti pubblici italiani è stata rivoluzionata da una serie di riforme. E una delle più radicali è stata, a partire dal 2011, l'armonizzazione dei bilanci: per rispettare i nuovi sistemi contabili molti sindaci hanno dovuto attuare una vera e propria operazione-verità, mettendo ordine tra entrate e uscite e cancellando crediti inesigibili.

  • Immagine: Terremoti. L'Aquila 2009, Pianura padana 2012, Centro Italia 2016: risorse e leggi per la ricostruzione

    L'Italia è un paese sismico: dal Duemila a oggi l'INGV ha registrato 39 terremoti di magnitudo superiore a 5, di cui ben 10 tra 2016 e 2017. Dalla scossa delle 3.36 del 24 agosto 2016 il Centro Italia ha tremato più di 72 mila volte, causando oltre 300 morti e danni per 23,5 miliardi. Per la ricostruzione, il governo ha stanziato 3,2 miliardi e altri 10 ne ha previsti nei prossimi 30 anni. Sale così a più di 20 miliardi la spesa programmata per riparare i danni degli ultimi tre sismi.