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Martedì 27 Gennaio 2026 - 385ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 16:32)

L'Assemblea ha approvato all'unanimità il ddl n. 1531 recante disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma e istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, già approvato dalla Camera dei deputati. Essendo stato modificato, il provvedimento torna all'altro ramo del Parlamento.

Il relatore, sen. Zaffini (FdI), ha illustrato il testo, che consta ora di 5 articoli. Nel corso dell'esame in sede redigente, è stato rafforzato l'impianto preventivo del ddl, con la modifica del titolo e l'introduzione di nuove disposizioni. In particolare, è stata precisata la collocazione della Giornata nel primo sabato di maggio, escludendone la coincidenza con il 1° maggio e chiarendone il carattere non festivo. È stato inoltre introdotto un articolo sul consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi e sono state integrate le norme sugli screening, ampliando i fattori di rischio e prevedendo il coinvolgimento dei servizi territoriali e della telemedicina.

Approvato l'articolato, sono intervenuti in dichiarazione di voto i sen. Annamaria Furlan (IV), Daniela Ternullo (FI-BP), Maria Domenica Castellone (M5S), Cristina Cantù (LSP), Ylenia Zambito (PD) e Satta (FdI). Tutti i Gruppi parlamentari hanno sottolineato l'importanza della prevenzione, delle campagne di screening e del consenso informato per i tatuaggi; è stato apprezzato il rafforzamento del testo da parte della Commissione, il coinvolgimento del territorio, delle scuole e dei servizi sanitari e l'attenzione a prevenzione primaria e secondaria. Pur annunciando un voto favorevole, IV, M5S e PD hanno criticato la clausola di invarianza finanziaria, ritenuta incompatibile con un reale potenziamento della prevenzione, che rischia di rimanere un mero enunciato.

Al termine dei lavori, i sen. Boccia (PD), De Cristofaro (AVS), Scalfarotto (IV), Patuanelli (M5S) e Spagnolli (Aut) hanno espresso profonda preoccupazione per gli episodi di violenza e repressione avvenuti a Minneapolis, denunciando una deriva autoritaria negli Stati Uniti che minaccia i principi democratici e i diritti umani; hanno criticato la gestione del Governo italiano, ritenuta silente e ambigua, e chiesto chiarimenti sulla possibile presenza di agenti dell'ICE alle Olimpiadi di Milano-Cortina. I sen. Rosso (FI-BP), Romeo (LSP) e Balboni (FI-BP) hanno ribattuto che gli agenti statunitensi eventualmente presenti alle Olimpiadi avranno solo funzioni investigative e di supporto diplomatico, senza compiti di ordine pubblico. Hanno difeso la trasparenza e la correttezza dell'azione del Governo italiano, accusando l'opposizione di strumentalizzare i fatti internazionali per polemica politica.

In apertura di seduta, il Presidente La Russa ha richiamato il valore fondante del Giorno della memoria come dovere civile e istituzionale, affinché l'orrore della Shoah e le responsabilità storiche non siano mai dimenticati. Seduta accanto a lui al banco della Presidenza, la senatrice Segre ha offerto una riflessione critica sui 25 anni del Giorno della memoria, valorizzandone l'impatto educativo e mettendo in guardia dai rischi di ritualità e banalizzazione; ha denunciato la recrudescenza dell'antisemitismo e l'uso distorto dei conflitti attuali per oscurare la Shoah, ribadendo la necessità di un impegno comune e trasversale a tutela della democrazia e della convivenza civile. I sen. Lombardo (Az), Spagnolli (Aut), Raffaella Paita (IV), Mariastella Gelmini (Cd'I), De Cristofaro (AVS), Paroli (FI-BP), Patuanelli (M5S), Daisy Pirovano (LSP), Verducci (PD) e Scurria (FdI) sono intervenuti per esprimere una riflessione condivisa sul significato della memoria e sulle responsabilità delle istituzioni nel contrasto a ogni forma di odio e discriminazione.

(La seduta è terminata alle ore 20:05 )

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