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Martedì 9 Giugno 2020 - 226ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 12:05)

Al termine dell'esame delle mozioni per l'attivazione dei test sierologici per il virus COVID-19, l'Assemblea ha approvato un ordine del giorno unitario, sottoscritto da tutti i Gruppi parlamentari, che impegna il Governo: 1) a rendere noti gli studi per la validazione dei test sierologici; 2) a valutare metodologie per individuare potenziali donatori di anticorpi e a valutare la possibilità di raccoglierli in una banca nazionale di plasma immune; 3) a prevedere una piattaforma digitale dove convogliare i dati delle indagini sierologiche; 4) a definire in tempi rapidi il fabbisogno di test molecolari; 5) a valutare iniziative per assicurare la disponibilità di test molecolari rapidi da utilizzare per la diagnosi precoce; 6) ad aggiornare linee guida per l'utilizzo dei test; 7) ad aggiornare le linee guida e i protocolli per assicurare agli operatori regole certe, semplici ed efficaci.

Il sen. Zaffini (FdI) ha illustrato la mozione n. 234 che impegnava il Governo: a destinare le risorse necessarie per l'acquisto da parte delle Regioni di test rapidi per rilevare anticorpi IgG e IgM con prelievo capillare, in congruo numero, utile a garantire uno screening profondo tendenzialmente totale della popolazione; a regolamentarne l'utilizzo; ad autorizzare la libera vendita di dispositivi validati in farmacia.

Il sen. Siclari (FI) ha illustrato la mozione n. 240 che impegnava il Governo: a rendere noti gli studi per la validazione dei test per evitare che persistano sul mercato kit diagnostici non rispondenti a criteri di qualità; a potenziare la ricerca di soggetti immuni per reperire ulteriori potenziali donatori e prevedere gratuitamente test sierologici su almeno il 10 per cento della popolazione di ciascuna Regione; a promuovere studi per confermare l'efficacia della terapia del plasma immune nella cura del COVID-19, attivando centri territoriali trasfusionali per la donazione di plasma; ad attivare la banca nazionale del plasma immune.

La sen. Castellone (M5S) si è soffermata sulla distinzione tra test seriologici, che rilevano la risposta immunitaria, e test molecolari, che danno informazioni sull'infezione in atto, e ha illustrato la mozione di maggioranza n. 241, che impegnava il Governo: a definire il fabbisogno di test molecolari e programmare strategie di approvvigionamento; a sostenerne la capillare diffusione per la ricerca di RNA virale; a dettare una linea univoca per l'utilizzo di test molecolari e sierologici su tutto il territorio nazionale; a prevedere una piattaforma digitale dove convogliare dati delle Regioni relativi alle indagini svolte.

La sen. Lunesu (L-SP), condividendo la distinzione tra test molecolari (necessari a fini diagnostici) e sierologici, ha illustrato la mozione n. 242 che impegnava il Governo: a creare una centrale nazionale dell'emergenza, una cabina di regia capace di fornire indicazioni alla Protezione civile; a potenziare la diagnostica, inserendo i test nei livelli essenziali di assistenza; ad aggiornare i protocolli per assicurare agli operatori regole certe, semplici ed efficaci e sburocratizzare gli adempimenti procedurali; a potenziare i laboratori di sanità pubblica.

Al termine della discussione, cui hanno partecipato i sen. Totaro (FdI), Collina (PD), Maria Rizzotti (FI), Elena Fattori (Misto), Sonia Fregolent (L-SP), Endrizzi (M5S), le mozioni sono state ritirate e sostituite con un ordine del giorno unitario. Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Annamaria Parente (IV-PSI), Zaffini (FdI), Errani (Mistro-LeU), Paola Boldrini (PD), Paola Binetti, Maria Cristina Cantù (L-SP), Elisa Pirro (M5S).

Al termine dell'esame delle mozioni su iniziative per affrontare l'emergenza climatica, l'Assemblea ha approvato la mozione di maggioranza n. 194 (testo 4); i punti 3, 6, 7, 8, 10, 12 e 14 della mozione di FdI n. 198 (testo 2); i punti 3 e 5 della mozione n. 195 di FI , l'intero dispositivo con riformulazioni della mozione n. 244 del Gruppo L-SP (v. allegato al resoconto stenografico).

Il sen. Ferrazzi (PD) ha illustrato la mozione di maggioranza 194 (testo 3) che impegna l'iniziativa del Governo su 22 punti, tra i quali: la riduzione di emissione di anidride carbonica e la decarbonizzazione, gli interventi di mitigazione e prevenzione del dissesto idrogeologico, l'inserimento in Costituzione della tutela della natura, dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, il piano nazionale integrato per energia e clima, la ricognizione degli incentivi per l'efficientamento energetico, la transizione verso il modello di economia circolare, la riduzione dei sussidi ambientali dannosi, le politiche del trasporto.

Il sen. Iannone (FdI), distinguendo tra ecologismo arcadico e difesa concreta dell'ambiente umano, ha illustrato la mozione n. 198 che impegna il Governo su 14 punti, tra cui la ricerca e l'innovazione tecnologica, la qualità dell'acqua, il consumo del suolo e l'erosione delle coste, lo smaltimento dei rifiuti, l'introduzione dell'educazione ambientale nelle scuole, il coinvolgimento del Parlamento nell'attuazione degli impegni previsti dall'accordo di Parigi.

Il sen. Berutti (FI) ha illustrato la mozione n. 195, che impegna il Governo, in vista della conferenza delle Nazioni Unite sul clima, ad adoperarsi per l'adozione di un codice trasparente che non penalizzi l'Italia e per il raggiungimento di un vero accordo che coinvolga i Paesi dove maggiori sono gli effetti serra; a perseguire simultaneamente decarbonizzazione, digitalizzazione, sicurezza, mobilità, innovazione, prevedendo un piano di investimenti pubblici che prefiguri un nuovo modello energetico; a puntare sui termovalorizzatori in vista di una maggiore autonomia energetica.

Il sen. Briziarelli (L-SP) ha illustrato la mozione n. 244 che impegna il Governo a progettare e realizzare un piano pluriennale Green new deal, coinvolgendo forze economiche e ambientaliste, università, enti di ricerca, istituzioni territoriali; a realizzare un piano di messa in sicurezza del territorio; ad accompagnare la transizione con un pacchetto economia circolare che intervenga sulla gestione dell'acqua, del suolo, dei rifiuti; a potenziare l'educazione ambientale.

Alla discussione hanno partecipato i sen. Paola Nugnes (Misto-LeU), Floris (FI), Coltorti (M5S), Nastri (FdI), Buccarella (Misto), Assuntela Messina (PD), Urania Papatheu (FI), Pazzaglini (L-SP) e Girotto (M5S).

Il Ministro dell'ambiente Costa ha ricordato che la Commissione europea presenterà a settembre il piano d'impatto, che l'Italia è il Paese leader della decarbonizzazione, che secondo insigni economisti per ogni posto di lavoro perduto dell'economia fossile se ne creano cinque nell'economia green. Rallegrandosi per il dibattito e la significativa convergenza, ha espresso parere favorevole sulla mozione di maggioranza n. 194 (testo 4); quanto alle mozioni delle opposizioni, respinte le premesse, il Ministro ha accettato, senza riformulazioni, i punti 3, 6, 7, 8, 10, 12 e 14 della mozione n. 198 (testo 2) di FdI; i punti 3 e 5, senza riformulazione, della mozione n. 195 di FI; tutti i punti del dispositivo di L-SP n. 244 (testo 2) con riformulazioni.

Hanno svolto dichiarazione di voto i sen. Comincini (IV-PSI), Maffoni (FI), Loredana De Petris (Misto-LeU), Valeria Fedeli (PD), Arrigoni (L-SP), Gallone (FI) e Patty L'Abbate (M5S). Rispetto alla mozione di maggioranza i sen. delle opposizioni hanno annunciato voto contrario alle premesse e ai punti 6 e 7, l'astensione sul punto 9, e il voto favorevole sugli altri punti del dispositivo. Il sen. Arrigoni (L-SP) ha ricordato che le emissioni europee sono di gran lunga inferiori a quelle di altri Paesi; che l'economia circolare non si esaurisce nella raccolta differenziata, richiedendo la realizzazione di impianti di compostaggio e termovalorizzatori; ha precisato che la Lega non ha cambiato posizione, favorevole da sempre a un ambientalismo della ragionevolezza e del pragmatismo.

(La seduta è terminata alle ore 19:40 )

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