ORDINE DEL GIORNO
Martedì 14 maggio 2013
alle ore 10
21a Seduta Pubblica
Discussione della mozione n. 20, Micheloni ed altri, sull'istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all'estero (testo allegato)
MOZIONE SULL'ISTITUZIONE DEL COMITATO PER LE QUESTIONI DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO
(1-00020) (Testo 2) (14 maggio 2013)
MICHELONI, BITONCI, DI BIAGIO, ESPOSITO Giuseppe, FILIPPI, GIACOBBE, LONGO Fausto Guilherme, PEGORER, SANGALLI, TONINI, TURANO, ZANDA, ZIN - Il Senato,
premesso che:
nel corso della XIV, XV e XVI Legislatura è stato istituito dal Senato il Comitato per le questioni degli italiani all'estero, con il compito di approfondire il tema della condizione, dei problemi e delle aspettative delle collettività italiane residenti all'estero;
durante la XVI Legislatura il Comitato ha svolto sopralluoghi nei principali Paesi d'accoglienza dell'emigrazione italiana, per verificare la situazione delle comunità italiane residenti all'estero al fine di acquisire elementi conoscitivi sulle problematiche e le aspettative delle stesse e di contribuire alla loro soluzione con interventi sulle autorità locali e sulle istituzioni nazionali, anche attraverso proposte di iniziative legislative;
obiettivo del Comitato istituito nella XVI Legislatura è stato l'approfondimento di temi come la riforma dei servizi consolari, la promozione della lingua e della cultura italiane, la riforma della legge sulla cittadinanza, l'assistenza sociale per gli italiani all'estero indigenti, i passaporti e le carte d'identità, le convenzioni bilaterali per la previdenza degli emigrati e degli immigrati, nonché il sostegno dell'impresa italiana sui mercati internazionali;
altra questione affrontata dal Comitato nel corso degli incontri con il Consiglio generale degli italiani all'estero (Cgie) è stata la necessità di procedere alla riforma delle leggi istitutive del Cgie e dei Comitati degli italiani residenti all'estero (Comites), al fine di affidare un nuovo ruolo a questi tradizionali organi di rappresentanza;
premesso inoltre che la fine anticipata della XVI Legislatura ha interrotto il lavoro svolto dal Comitato impedendo di raggiungere i risultati auspicati all'inizio;
considerato che:
nella XVI Legislatura l'elezione dei senatori nella circoscrizione Estero, avvenuta per la prima volta con le elezioni del 2006, ha consentito al Parlamento la possibilità di creare un nuovo rapporto con i connazionali residenti all'estero, evidenziando, al contempo, la necessità e l'utilità di rafforzare tali legami attraverso l'istituzione di un'apposita sede istituzionale dedicata allo studio, al monitoraggio ed all'analisi della condizione degli italiani residenti all'estero;
l'Italia, a causa dei grandi flussi migratori che l'hanno interessata tra la fine del XIX e la metà del XX secolo, è lo Stato europeo con il più alto numero di cittadini residenti all'estero, pari ad oltre 3,6 milioni;
alla luce dell'importante ruolo svolto dal Comitato per le questioni degli italiani all'estero nelle tre passate Legislature, l'istituzione anche nella XVII Legislatura di un analogo Comitato rappresenta l'impegno del Senato della Repubblica a mantenere vivo il collegamento con i nostri connazionali all'estero ed a continuare nello svolgimento delle funzioni volte a soddisfare le legittime aspettative dei connazionali, nella consapevolezza che gli italiani residenti all'estero sono per l'Italia una risorsa economica, sociale, culturale e politica,
delibera di istituire il Comitato per le questioni degli italiani all'estero, composto dai sei senatori eletti all'estero e da otto senatori nominati dal Presidente sulla base delle designazioni dei Gruppi, in ragione della consistenza dei Gruppi stessi; il Comitato elegge tra i suoi membri il Presidente, due Vice Presidenti ed un Segretario. I componenti dell'Ufficio di Presidenza del Comitato non dovranno percepire alcuna indennità di ufficio. Il Comitato ha compiti di studio, approfondimento, indirizzo e iniziativa sulle questioni degli italiani residenti all'estero, sulla base del programma dallo stesso definito, anche attraverso incontri e confronti con le comunità italiane all'estero ed incontri con il Governo, le Regioni, le amministrazioni pubbliche, il Cgie e le principali associazioni e istituzioni degli italiani all'estero.
