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Martedì 3 Ottobre 2017 - 888ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 16:31)

L'Assemblea ha approvato, con un nuovo titolo, il ddl n. 302 sull'inclusione sociale delle persone sorde, il superamento delle barriere comunicative e il riconoscimento della lingua italiana dei segni. Il testo passa alla Camera dei deputati.

Il provvedimento, nel nuovo testo proposto dalla Commissione affari costituzionali, consta di 14 articoli che riconoscono e tutelano i diritti delle persone sorde e la libertà di scelta sulle modalità di comunicazione e i percorsi formativi; promuovono l'inclusione scolastica e lavorativa delle persone sorde; la prevenzione, l'identificazione precoce, la cura della sordità e della sordocecità ; i servizi di interpretariato della lingua italiana dei segni; favoriscono l'accesso all'informazione, agli spazi pubblici e privati, ai rapporti con la pubblica amministrazione, al patrimonio storico, artistico, culturale; istituiscono l'osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità; prevedono il monitoraggio sull'attuazione della legge e la clausola di invarianza finanziaria.

Lo scorso 18 maggio l'Assemblea ha rinviato il provvedimento in Commissione per approfondire i profili di copertura finanziaria. Nella seduta del 28 settembre il ddl è tornato in Aula: il relatore, sen. Russo (PD) ha precisato che il ddl è volto a riconoscere i diritti di cittadinanza di tutte le persone sorde e ha depositato alcuni emendamenti.

Nella seduta odierna, respinta la questione pregiudiziale avanzata dalla sen. Rizzotti (FI-PdL), è iniziata la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Maria Rizzotti, Mario Mauro (FI-PdL), Consiglio (LN), Panizza (Aut) e Manuela Serra (M5S). Le opposizioni hanno criticato la clausola di invarianza finanziaria, rilevando che la legge si limita ad enunciare principi: in mancanza di risorse,i diritti non sono garantiti. Il relatore, in replica, ha ricordato che il Parlamento ha cercato faticosamente una sintesi tra le diverse posizioni espresse dalle associazioni. La Sottosegretaria di Stato per le politiche sociali Biondelli ha posto l'accento sull'ampliamento dell'oggetto del ddl, che non si limita al riconoscimento della LIS, e sull'obiettivo di rendere omogenea l'attività delle amministrazioni coinvolte. All'articolo 1 sono stati approvati gli emendamenti 1.100 delle sen. Granaiola e Dirindin (Art.1-MDP) e 1.300 del relatore. All'articolo 3 sono stati approvati gli emendamenti 3.102 delle sen. Dirindin e Granaiola (Art.1-MDP) e 3.300 del relatore sull'accessibilità agli strumenti e ausili informatici. All'articolo 4 è stato approvato l'emendamento 4.106 delle sen. Dirindin e Granaiola (Art.1-MDP). All'articolo 11 è stato approvato l'emendamento 11.300 del relatore, all'articolo 13 l'emendamento 13.100 delle sen. Granaiola e Dirindin (Art.1-MDP). E' stato approvato, infine, l'emendamento del relatore che modifica il titolo del ddl in "Legge quadro sui diritti di cittadinanza e sull'inclusione sociale delle persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordocieche".

Con diversi accenti hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Consiglio (LN), Liuzzi (GAL), Mazzoni (ALA), Manuela Granaiola (Art.1-MDP), Palermo (Aut), Laura Bianconi (AP) e Stefania Giannini (PD). Hanno annunciato l'astensione i sen. Di Giacomo (FL),Alessia Petraglia (SI-Sel), Manuela Serra (M5S) e Maria Rizzotti (FI-PdL).

(La seduta è terminata alle ore 19:51 )

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