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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 10 - aprile 2007

Luigi Crocetti

Luigi Crocetti (1929-2007) è stata una delle figure più significative del mondo delle biblioteche e delle discipline biblioteconomiche in Italia. Responsabile della classificazione e del laboratorio di restauro presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, soprintendente ai beni librari della Regione Toscana, direttore dal 1985 al 1986 del Gabinetto Viesseux di Firenze e presidente dell'AIB dal 1981 al 1987, è stato tra i bibliotecari italiani uno dei più attenti alla riflessione sui concetti di catalogazione, soggettazione, classificazione, restauro, cooperazione, sistemi bibliotecari e servizio al pubblico, con un'attenzione particolare alle esperienze dei paesi anglosassoni.

Crocetti ha contribuito in misura rilevante all'affermazione in Italia di standard, norme e strumenti indispensabili per il lavoro catalografico, quali le ISBD e la Dewey, che ha tradotto nella nostra lingua (tra l'altro a lui si devono espressioni oggi comunemente usate, come, ad esempio, "titolo proprio" o "formulazione di responsabilità"), rivedendole e adattandole per il pubblico italiano. A Crocetti va attribuito il merito di aver creato un modello di formazione bibliotecaria, programmando seminari di studio e corsi, con un'attività didattica intensa e varia dedicata ai principali argomenti della biblioteconomia, e svolgendo altresì una funzione propulsiva nel settore dell'editoria di settore (si ricordi, fra le altre, la rivista "Biblioteche oggi", della quale è stato direttore responsabile).

Fondamentale, a proposito del concetto di biblioteca pubblica analizzato da Crocetti nei suoi scritti, è il saggio "Pubblica", apparso nel volume Il nuovo in biblioteca. Roma, Associazione italiana biblioteche, 1994, che raccoglie alcuni suoi studi; in esso, interrogandosi sul significato e sul valore di tale esperienza, riassume nello spirito di servizio nei confronti dell'individuo lo scopo precipuo della biblioteca pubblica, che deve fornire agli utenti quella "medicina dell'anima" che Crocetti ravvisa come sua finalità ultima. Le tre caratteristiche peculiari della biblioteca pubblica, essere generale, gratuita e contemporanea, condizioni importanti ma non indiscutibili, vengono enunciate quali elementi su cui ragionare, in quello spirito di apertura al dialogo che ha sempre contraddistinto Crocetti nella sua attività didattica e scientifica.

Per un ulteriore approfondimento sulle opere di Crocetti si propone una bibliografia essenziale, segnalando che nel volume Studi e testimonianze offerti a Luigi Crocetti. Milano, Editrice Bibliografica, 2004, è contenuta una bibliografia ampia e ragionata, alla quale si rimanda per ogni approfondimento.

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