Mercoledì 3 Dicembre 2025 - 366ª Seduta pubblica
(La seduta ha inizio alle ore 10:03)
L'Assemblea ha approvato in prima deliberazione il ddl costituzionale n. 1541 recante modifiche all'articolo 9 dello Statuto della Regione siciliana, di cui al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito in legge costituzionale dalla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, in materia di incompatibilità tra la carica di assessore regionale e l'ufficio di deputato regionale.
La relatrice, sen. Ternullo (FI-BP), ha riferito sul ddl, che consta di 2 articoli. La principale novità consiste nell'incompatibilità tra la carica di assessore regionale e quello di deputato dell'Assemblea, con conseguente sospensione temporanea del deputato nominato assessore e attivazione della supplenza. Si stabilisce inoltre che la legge regionale che disciplina tale incompatibilità, da approvare a maggioranza assoluta, non possa essere sottoposta a referendum statutario. Una successiva legge regionale definirà lo status giuridico ed economico dell'assessore sospeso dalla funzione di deputato.
Hanno preso parte alla discussione generale, per l'opposizione, i sen. Cataldi (M5S) e Nicita (PD), che hanno parlato di una forzatura istituzionale che modifica lo Statuto siciliano evitando il referendum previsto: la riforma del deputato supplente non ha motivazioni istituzionali ma mira esclusivamente a salvaguardare una maggioranza regionale in crisi; per la maggioranza, il sen. Russo (FdI), che ha ribadito l'obiettivo del ddl di separare nettamente funzioni legislative ed esecutive, rendendo più efficiente il governo regionale senza aumentare i costi.
Nelle dichiarazioni finali i sen. Paroli (FI-BP), Germanà (LSP) e Pogliese (FdI) hanno annunciato un voto favorevole, sostenendo che la riforma mira a rafforzare la funzionalità della Regione siciliana ed è in linea con modelli già adottati in altre Regioni italiane: il provvedimento è un passo di modernizzazione istituzionale, volto ad assicurare trasparenza, efficienza e coerenza dell'azione amministrativa; la sospensione del deputato nominato assessore, accompagnata dalla figura del supplente, è una soluzione equilibrata che garantisce continuità rappresentativa e stabilità di governo, rafforzando l'autonomia della Regione. I sen. Annamaria Furlan (IV), De Cristofaro (AVS), Concetta Damante (M5S) e Parrini (PD) hanno espresso un convinto voto contrario, ritenendo la modifica statutaria frutto di un intervento centralistico che mortifica l'autonomia speciale. I Gruppi di opposizione hanno contestato un procedimento giudicato anomalo, privo della necessaria legittimazione politica e istituzionale da parte delle istituzioni siciliane, che risponde a esigenze di equilibrio interno alla maggioranza regionale, in un contesto segnato da instabilità e scarsa trasparenza. Hanno quindi definito l'operazione clientelare, improvvisata e lesiva della sovranità popolare, negando ai cittadini persino la possibilità di un referendum statutario.
In apertura di seduta il Vice Presidente Centinaio ha ricordato le vittime degli incidenti sul lavoro, riportate dagli organi di stampa nel periodo dal 25 novembre al 1° dicembre, invitando l'Assemblea a osservare un minuto di raccoglimento.
(La seduta è terminata alle ore 11:29 )





