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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 8 (Nuova Serie), Aprile 2012

La Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte

crocieraLa Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte (BiASA) è una delle nove biblioteche pubbliche statali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali presenti a Roma (si vedano a questo proposito gli articoli pubblicati in questa rubrica nei numeri 18 e 19/2008, 26/2009 e 28/2010 della newsletter).

Specializzata in archeologia e storia dell'arte a livello nazionale, nasce in realtà da una raccolta di libri a disposizione dei funzionari della Direzione degli Scavi e dei Musei (poi delle Antichità e Belle Arti) del Ministero della Pubblica Istruzione, che all'epoca, nel 1875, aveva sede a Piazza della Minerva.

A ridosso della Prima Guerra Mondiale la Biblioteca - nella nuova sede del Palazzo delle Assicurazioni di Venezia - viene aperta ad una cerchia ristretta di studiosi qualificati, compensando la chiusura agli utenti italiani della biblioteca del più importante istituto specializzato presente a Roma, l'Istituto Germanico, all'inizio della guerra.

Nel 1918 la Biblioteca viene destinata all'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte - fondato dall'allora Direttore Generale delle Antichità e Belle Arti Corrado Ricci e al quale sono attribuiti essenzialmente compiti di documentazione bibliografica - destinazione che trova la sua ufficialità e la sua sede definitiva nelle sale del piano rialzato di Palazzo Venezia solo nel 1922. Dall'autunno del 1939 al 1947 la sede della Biblioteca è trasferita nella Palazzina degli uffici dell'Accademia d'Italia alla Farnesina.

Parallelamente all'incremento delle raccolte, i compiti e le finalità della Biblioteca, che inizialmente coincidevano con quelli dell'Istituto, si sviluppano in modo autonomo e peculiare: la Biblioteca accentua il suo carattere di servizio di documentazione nel campo dell'archeologia, della storia dell'arte, dell'architettura e delle arti decorative, rivolto non solo agli specialisti, ma anche agli studenti universitari e ad un pubblico più vasto.

Nel 1967 la Biblioteca viene quindi inserita tra le pubbliche statali che nel 1975 entrano a far parte del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali (Legge 29/1/1975, n.5). Successivamente, nel 1995, alla precedente denominazione di Biblioteca dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte viene sostituita quella attuale di Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte (D.P.R. 5/7/1995, n.417).

Con l'acquisizione della Sala della Crociera - già sede della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma - all'interno del Palazzo del Collegio Romano nel 1989 e la ristrutturazione della sede di Palazzo Venezia, terminata nel 1993, la Biblioteca assume il suo aspetto attuale.

Il patrimonio della Biblioteca si è man mano ingrandito con la donazione, nel tempo, di diversi fondi: prima fra tutte, nel 1915, quella del principe Fabrizio Ruffo di Motta Bagnara (15.000 volumi riguardanti l'arte, l'archeologia, i viaggi, il teatro e la letteratura); cui si aggiungono, nel 1922, circa 30.000 volumi da parte dello scrittore napoletano Rocco Pagliara e nel 1929 la prestigiosa collezione di Rodolfo Lanciani, ricca di stampe, disegni, manoscritti e appunti autografi di topografia romana. Seguono nel 1930 la donazione dell'orafo Alfredo Castellani, nel 1933 la raccolta musicale di Alessandro Vessella e nel 1934 il lascito di Corrado Ricci. Ed ancora negli anni '50 il fondo Alfredo Dusmet, quello di Ugo Monneret de Villard, comprendente volumi e opuscoli di archeologia e storia dell'arte orientale e la raccolta Giulio Quirino Giglioli.

Ad oggi si contano circa 380.000 volumi, 3.500 testate di periodici, 20.700 unità di materiale grafico (incisioni, disegni, fotografie), circa 2000 manifesti teatrali, 66.000 microfiches e 400 cd-rom. Tra i volumi si contano incunaboli, cinquecentine e seicentine (sezione rari); circa 1.600 opere manoscritte e fondi archivistici la cui consistenza supera le 100.000 carte. Questo patrimonio è destinato a supportare la ricerca nel campo dell'archeologia del bacino del Mediterraneo, dalla preistoria al medioevo, e della storia dell'arte occidentale.

Accanto alle raccolte specializzate nel campo dell'archeologia e della storia dell'arte, di cui la Sezione romana contiene una vastissima documentazione sull'archeologia e lo sviluppo delle arti a Roma dalle origini ad oggi, sono da segnalare le preziose raccolte di libri di viaggio e di guide di città italiane e straniere, entrambe ricche di edizioni dei secoli XVI-XIX.

Gli studiosi delle raccolte storiche e dei fondi di storia locale della Biblioteca del Senato - ivi compresa la collezione di Guide delle città italiane posseduta della Biblioteca - potranno dunque trovare presso la Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte un indispensabile ausilio alle loro ricerche.

Dal 1998 la Biblioteca fa parte del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) nel polo della Biblioteca nazionale centrale di Roma (BVE): il catalogo online è dunque accessibile dall'OPAC del Polo della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e registra il posseduto della Biblioteca a partire dal 1992. Le accessioni della Biblioteca anteriori al 1992 (1998 per il catalogo per soggetti), contenute nei cataloghi a schede (alfabetico per autori per soggetti) sono stati riprodotti in formato digitale.

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Indirizzi e recapiti:

Sede Centrale: Piazza Venezia, 3

00187 Roma

Tel. 06 6977001

Fax 06 6781167

Sede distaccata: Sala della Crociera

Ministero per i Beni e le attività culturali

Via del Collegio Romano, 27

00186 Roma, Italia

Tel. +39 06 6797877

email: b-asar@beniculturali.it

sito web: http://www.archeologica.librari.beniculturali.it/index.php?it/116/biblioteca

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