Sabato 27 Dicembre 2025 - 376ª Seduta pubblica
(La seduta ha inizio alle ore 11:00)
L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 1457 recante modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale.
I relatori, sen. Zanettin (FI-BP), Sallemi (FdI) e Tosato (LSP) hanno illustrato il provvedimento, composto di 6 articoli, volto a ridefinire il ruolo della Corte dei conti, rafforzandone la funzione preventiva e collaborativa rispetto all'azione amministrativa. Il sen. Zanettin ha evidenziato la ratio legis, ovvero superare la "paura della firma", rendendo i procedimenti più rapidi e sicuri per amministratori e dirigenti, attraverso controlli e pareri preventivi che escludono la colpa grave e assicurano certezza del diritto ex ante, specie per PNRR e PNC. Il sen. Sallemi ha approfondito il contenuto normativo, richiamando l'estensione del controllo preventivo agli appalti, i termini perentori per i pareri con meccanismi di silenzio-assenso, la delega al Governo per il riordino delle funzioni della Corte e le nuove disposizioni in materia di responsabilità e spese legali. Infine, il sen. Tosato ha sottolineato il valore del nuovo paradigma di leale collaborazione, fondato su tempi certi e supporto preventivo, quale condizione essenziale per l'efficace realizzazione degli investimenti pubblici e per il buon funzionamento della pubblica amministrazione.
Respinta la questione pregiudiziale QP1, illustrata dal sen. Cataldi (M5S), sulla quale sono intervenuti (a favore) i sen. De Cristofaro (AVS) e Parrini (PD) e (contro) i sen. Malan (FdI) e Paroli (FI-BP), è iniziata la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Felicia Gaudiano, Elena Sironi, Ada Lopreiato (M5S), Verini, Vincenza Rando, Anna Rossomando, Giorgis (PD), Sclfarotto (IV). Potenti (LSP) e Della Porta (FdI). I sen. di PD e M5S hanno espresso una posizione fortemente critica sul ddl, ritenuto un intervento di indebolimento sistematico della Corte dei conti e dei presidi di legalità; hanno denunciato una generalizzata deresponsabilizzazione degli amministratori pubblici, attraverso la restrizione della colpa grave, i tetti risarcitori e la presunzione di buona fede, in contrasto con i principi costituzionali di responsabilità e buon andamento. Particolare preoccupazione ha suscitato il meccanismo del parere preventivo con silenzio-assenso, giudicato un salvacondotto che paralizza i controlli e sovraccarica la Corte senza risorse aggiuntive. Pur riconoscendo l'obiettivo di superare la paura della firma, IV ha giudicato il provvedimento tecnicamente debole e mal congegnato, riducendo i controlli senza rafforzare davvero efficienza e risorse della Corte dei conti. I sen di maggioranza hanno difeso una riforma a sostegno dei buoni amministratori, per superare la burocrazia difensiva che paralizza l'azione pubblica: l'intervento non indebolisce i controlli né l'autonomia costituzionale della Corte, ma riduce contenziosi inefficaci e danni non recuperabili. In replica, il relatore Sallemi (FdI) ha ribadito che la riforma risponde alle difficoltà concrete degli amministratori locali. Il Vice Ministro della giustizia Sisto ha richiamato la sentenza n. 132 del 2024 della Corte costituzionale, che legittima lo scudo erariale e indica la necessità di riformare la responsabilità amministrativa per contrastare la burocrazia difensiva; il ddl è attuazione coerente di tali principi: tipizzazione della colpa grave, limiti al danno, potere riduttivo del giudice e razionalizzazione delle responsabilità.
Durante l'esame dell'articolato sono stati accolti come raccomandazione diversi ordini del giorno all'articolo 3 a firma di sen. di FdI.
Nelle dichiarazioni finali i sen. Salvitti (Cd'I), Paroli (FI-BP), Erika Stefani (LSP) e Berrino (FdI) hanno annunciato voto favorevole: Cd'I ha definito la riforma essenziale per velocizzare l'azione amministrativa e favorire sviluppo economico e investimenti; FI-BP ha ritenuto la Corte dei conti non più adeguata all'attualità e criticato un rigore selettivo sul danno erariale; LSP ha specificato che il dolo resta pienamente sanzionato e risarcito integralmente, mentre le limitazioni operano solo per condotte colpose, riconoscendo la buona fede di chi agisce nel rispetto di norme spesso complesse; FdI ha richiamato la giurisprudenza costituzionale per legittimare una riforma che riequilibra rischio e responsabilità, rafforza la collaborazione con gli enti locali e mira a superare la burocrazia difensiva. Hanno dichiarato voto contrario i sen. De Cristofaro (AVS), che ha accusato il Governo di costruire uno scudo a favore dei colletti bianchi, ampliando spazi di impunità e incidendo anche sui procedimenti in corso; Concetta Damante (M5S), che ha contestato una riforma che svuota la funzione di controllo, trasformando la Corte in mero organo di supporto, con gravi ricadute sulla lotta alla corruzione e sulla tutela delle risorse pubbliche; Bazoli (PD), che ha evidenziato una marcata deresponsabilizzazione della burocrazia, l'indebolimento dell'effetto deterrente della responsabilità erariale e l'introduzione di meccanismi, come il silenzio-assenso, che comprimono il controllo. La sen. Musolino ha annunciato l'astensione: pur riconoscendo la necessità di riformare la Corte dei conti, ha denunciato una riforma frettolosa e sbilanciata che introduce una verticalizzazione anomala delle procure, in potenziale contrasto con i principi costituzionali.
La Vice Presidente Castellone ha comunicato gli esiti della Conferenza dei Capigruppo, che ha approvato il nuovo calendario dei lavori fino al 1° ottobre 2026. Fermi restando gli argomenti previsti per il 7 e 8 gennaio, nelle settimane successive saranno discussi: i ddl su revisione dei servizi per cittadini e imprese all'estero e su contrasto del bracconaggio ittico (13-15); il ddl sulla cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo, la seconda deliberazione sul ddl costituzionale su modifiche dello Statuto del Friuli Venezia Giulia, nonché prima deliberazione sul ddl costituzionale su una modifica allo Statuto per il Trentino-Alto Adige/Südtirol (20-22); ddl sulla Giornata nazionale della prevenzione del melanoma, introduzione del profilo dell'assistente per la comunicazione del personale scolastico, istituzione dell'area marina protetta «Isola di Capri» e mozioni da definire (27- 29). Nel mese di febbraio verranno discussi i ddl su riforma RAI, Giornata in memoria delle vittime tra i vigili del fuoco, partecipazione popolare ad azioni e quote società sportive, rigenerazione urbana, modifica del codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso (10-12); legge di delegazione europea 2025 e connesse relazioni sulla partecipazione dell'Italia all'UE nonché ddl su disposizione in materia di morte medicalmente assistita (17-19). Il calendario per il mese di marzo prevede la discussione del ddl in materia di valorizzazione della risorsa mare (3-5), il ddl sull'elezione del sindaco al primo turno nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti (10-12), ddl su modifica intesa Chiese avventiste 7° giorno nonché su consenso informato in ambito scolastico e su promozione e valorizzazione dei cammini d'Italia (17-19); ratifiche e mozioni (31 marzo - 1° aprile). Ad aprile si discuteranno la delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali e il ddl sulla valorizzazione sussidiaria dei beni culturali (8-9); la delega al Governo per la determinazione dei LEP e il ddl su protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio (14-16); ddl su promozione della salute nelle scuole, produzione del pane, riduzione dello spreco alimentare, nonché prima deliberazione sul ddl costituzionale su modifiche della Costituzione sui diritti delle persone con disabilità e Documento di finanza pubblica 2026 (21-23); ddl su valutazione della performance del personale delle PA e sulla detenzione domiciliare dei detenuti tossicodipendenti e cessione a privati di aree demaniali nel Comune di Caorle (28-30). Nel mese di maggio saranno esaminati: prima deliberazione sul ddl costituzionale di modifica dell'articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale, nonché ddl su potenziamento medicina di genere nel SSN e città madri del made in Italy (12-14); ddl su disposizioni in materia di attribuzione del cognome ai figli, mozioni, nonché ddl su banche dati per le opere audiovisive e per i fonogrammi (19-21). Per il mese di giugno sono previsti i ddl su introduzione dell'educazione sentimentale nelle scuole, assistenza sanitaria per cittadini iscritti all'AIRE non residenti in UE o Paesi EFTA e disposizioni in materia di indagini informatiche (3-4); delega al Governo per la riforma dell'ordinamento forense (9-11); ratifiche di accordi internazionali e ddl su tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento e tutela dei minori in affidamento (16-18); delega al Governo per la riforma della disciplina dell'ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile, nonché ddl di contrasto all'odio e alla discriminazione di genere (30 giugno - 2 luglio). Nel mese di luglio verranno discussi ddl su disturbi dello spettro autistico, delega al Governo per il riordino delle funzioni e dell'ordinamento della polizia locale, nonché mozioni (7-9); ddl su circoscrizioni giudiziarie e ddl su destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti (21-23); deleghe al Governo per la riforma delle amministrazioni straordinarie e per la revisione dei criteri di determinazione dei compensi dei liberi professionisti (28-30). Dal 3 al 7 agosto si discuteranno rendiconto 2025 e assestamento 2026. A settembre si riprenderà con ratifiche di accordi internazionali (9-10); ddl su consolidamento e sviluppo del settore agricolo, nonché mozioni (15-17); delega al Governo in materia di professioni sanitarie e su contrasto delitti informatici e trattamento illecito di dati (29 settembre - 1° ottobre). Le settimane 2-6 e 23-27 febbraio, 23-27 marzo, 4-8 e 25-29 maggio, 22-26 giugno, 13-17 luglio e 21-25 settembre saranno riservate ai lavori delle Commissioni, salvo eventuale discussione di dl e ddl collegati alla manovra. Il calendario potrà essere integrato con l'esame di dl e ulteriori argomenti (v. resoconto stenografico n. 376).
(La seduta è terminata alle ore 14:59 )





