Mercoledì 25 marzo 2026 - 403ª Seduta pubblica
L’Assemblea ha approvato il ddl n. 1624 recante valorizzazione della risorsa mare. Il testo passa all’altro ramo del Parlamento.
Il ddl, collegato alla manovra di finanza pubblica e inserito nel quadro del Piano del mare 2023-2025, si compone di 37 articoli suddivisi in 7 capi e mira ad aggiornare e semplificare la normativa nei settori marittimi, rafforzandone competitività e sostenibilità. Viene disciplinato, tra l’altro, il coordinamento delle politiche del mare, l’istituzione della zona contigua, le attività subacquee, la nautica da diporto, la navigazione marittima e la cantieristica, nonché misure in materia di pesca, ricerca e tutela ambientale. Tra le modifiche introdotte dalla Commissione si segnalano l’ampliamento degli ambiti del Piano del mare, la ridefinizione delle competenze interministeriali e l’introduzione di nuovi articoli, come quelli sulla pianificazione dello spazio marittimo e sui parametri tariffari.
Nella seduta di ieri si è svolta la discussione generale e la relatrice è intervenuta in replica. Oggi, durante l’esame dell’articolato sono stati accolti gli ordini del giorno G1.100 del sen. Potenti (LSP), G1.101 (testo 2) della sen. Sironi (M5S), G9.100 del sen. Salvitti (Cd’I), G9.101 (testo 2) del sen. Basso (PD) e altri e G27.100 (testo 2) del sen. Bergesio (LSP) e altri.
Nelle dichiarazioni finali i sen. Rosso (FI-BP), Clotilde Minasi (LSP) e Sigismondi hanno annunciato un voto favorevole, evidenziando la portata strategica del provvedimento, volto a costruire una politica integrata del mare, rafforzare governance e competitività e valorizzare un settore chiave per PIL e occupazione. I sen. Annamaria Furlan (IV), Magni (AVS), Gabriella Di Girolamo (M5S) e Basso (PD) hanno dichiarato l’astensione: pur riconoscendo i miglioramenti apportati dalla Commissione e l’impianto complessivamente positivo del provvedimento, i Gruppi di opposizione hanno rilevato criticità permanenti quali carenza di risorse, debolezza della visione strategica e squilibrio tra sviluppo e tutela ambientale. Il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Musumeci ha ringraziato il Senato per il lavoro svolto con equilibrio e responsabilità, sottolineando che il provvedimento rappresenta un primo passo per dare omogeneità a una materia finora frammentata e restituire centralità strategica al mare.
In apertura di seduta, il Vice Presidente Centinaio ha ricordato le vittime degli incidenti sul lavoro, riportate dagli organi di stampa nel periodo dal 10 al 23 marzo, invitando l'Assemblea a osservare un minuto di raccoglimento.
(La seduta è terminata alle ore 12:11 )