Martedì 3 marzo 2026 - 394ª Seduta pubblica
L’Assemblea ha avviato l’esame del ddl n. 1004 recante disposizioni per l'adozione della definizione operativa di antisemitismo, nonché per il contrasto agli atti di antisemitismo, nel testo proposto dalla Commissione.
La relatrice, sen. Pirovano (LSP), ha evidenziato che il provvedimento nasce dal confronto tra sette proposte di legge e da un lavoro condiviso tra maggioranza e opposizioni, volto a favorire la massima convergenza. Il testo adotta in via normativa la definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA, ponendo al centro il contrasto al fenomeno. È stato eliminato l’articolo sul possibile divieto di manifestazioni, per evitare ambiguità rispetto alla libertà di critica politica. Non si introducono nuove sanzioni penali, ma si definisce un quadro normativo di riferimento. Viene istituzionalizzato il coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, incaricato di predisporre una strategia nei principali ambiti pubblici. La legge si concentra esclusivamente sull’antisemitismo, in ragione della sua specificità storica e morale, con l’obiettivo di garantire un segnale unitario alla società civile.
Hanno preso parte alla discussione generale i sen. Enrico Borghi, Dafne Musolino (IV), Verducci, Susanna Camusso, Delrio, Verini, Sandra Zampa, Parrini (PD), Felicia Gaudiano, Cataldi (M5S), Spagnolli (Aut), Lombardo (Az), Giusy Versace (Cd’I), Gasparri (FI-BP) e Terzi Di Sant’Agata (FdI). La maggioranza ha sostenuto il provvedimento con convinzione, difendendo l’adozione della definizione IHRA come strumento operativo coerente con il quadro europeo e internazionale e respingendo ogni collegamento tra il contrasto all’antisemitismo e il giudizio sulle politiche del Governo israeliano. IV, Az e Aut hanno apprezzato il lavoro condiviso in Commissione e richiamato il valore del metodo parlamentare aperto al dialogo: il testo non limita la libertà di critica verso Israele e i dati sull’antisemitismo impongono unità per dare un segnale forte al Paese. Nel quadro delle posizioni interne al PD, pur condividendo la necessità di contrastare l’antisemitismo, i sen. Verducci, Camusso e Parrini hanno evidenziato criticità sull’impostazione normativa, in particolare sull’isolamento del fenomeno rispetto agli altri razzismi e sull’inclusione degli indicatori IHRA, temendo possibili ambiguità rispetto alla critica politica verso il Governo israeliano; i sen. Delrio, Verini e Zampa hanno sostenuto con maggiore nettezza l’impianto del provvedimento, ritenendolo una risposta necessaria e compatibile con la libertà di critica, e valorizzando la definizione IHRA come strumento interpretativo. M5S ha insistito sulla distinzione tra odio antiebraico e critica politica verso Israele e criticato la clausola di invarianza finanziaria, ritenendo che senza risorse la strategia rischi di restare puramente simbolica.
La Conferenza dei Capigruppo ha rimodulato il calendario dei lavori: oggi inizierà la discussione dei ddl in materia di contrasto all'antisemitismo. Nella settimana corrente saranno discussi il documento sull'istituzione di una Commissione d'inchiesta sulla diffusione massiva di informazioni false, la legge annuale sulle PMI, il ddl sulla cessione di territori del demanio marittimo a Praia a Mare. Mercoledì 11 marzo si terrà un'informativa del Ministro Urso sulla situazione dell'Ilva mentre mercoledì 18 il Presidente del Consiglio dei ministri renderà comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 Marzo. Ulteriori modifiche concernono l’esame dei dl PNRR e politiche di coesione, riduzione costo energia e gas e sicurezza pubblica (14-16 aprile); dl interventi per eventi meteorologici in Calabria, Sardegna e Sicilia (21-23 aprile). Mercoledì 13 maggio si svolgerà il Premier question time.
In apertura di seduta i sen. Boccia (PD), Pirondini (M5S) e Magni (AVS) hanno denunciato il grave ritardo nel recepimento del Media Freedom Act, accusando la maggioranza di bloccare la riforma della RAI per mantenerne il controllo politico e chiedendo che il testo arrivi subito in Aula. Il sen. Gasparri (FI) si è detto favorevole alla discussione, ma ha attribuito le criticità alla riforma introdotta dal Governo Renzi, sostenendo la necessità di correggere quella legge nel rispetto dell’equilibrio parlamentare.
(La seduta è terminata alle ore 20:13 )