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Mercoledì 4 Febbraio 2026 - 388ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:31)

A conclusione del dibattito sulle comunicazioni del Ministro dell'interno sui gravi episodi di violenza avvenuti a Torino sabato 31 gennaio, l'Assemblea ha approvato la proposta di risoluzione di maggioranza n. 2, che impegna il Governo a sostenere le Forze dell'ordine, rafforzarne tutele e assunzioni e proseguire gli sgomberi degli immobili occupati illegalmente.

Il Ministro Piantedosi ha anzitutto espresso la solidarietà del Governo agli agenti feriti durante i disordini e ribadito il riconoscimento al lavoro delle forze di polizia nella tutela dell'ordine pubblico. Ha ricostruito le dinamiche della manifestazione in solidarietà al centro sociale Askatasuna, evidenziandone il carattere preordinato allo scontro e la presenza di gruppi organizzati violenti: gli scontri, caratterizzati da aggressioni, incendi e devastazioni, hanno causato oltre cento feriti tra gli operatori e numerosi arresti e denunce. Ha rivendicato l'efficacia del dispositivo di sicurezza e dell'azione preventiva, che ha evitato conseguenze ancora più gravi. Il Ministro ha respinto le accuse di impreparazione o uso eccessivo della forza, ribadendo la professionalità e la proporzionalità dell'operato delle forze di polizia e ha rifiutato nettamente l'idea di una limitazione del diritto di manifestare. Ha richiamato la necessità di rafforzare gli strumenti normativi di prevenzione e tutela, incluso il fermo preventivo per soggetti pericolosi, elogiando il ruolo delle forze di polizia come presidio della democrazia. Ha denunciato ambiguità e complicità politiche verso ambienti antagonisti, auspicando infine una condanna unanime delle violenze e una convergenza parlamentare a sostegno della legalità e della sicurezza.

Hanno preso parte alla discussione i sen. Silvia Fregolent, Enrico Borghi (IV), Calenda (Az), Spagnolli (Aut), Magni (AVS), Licia Ronzulli (FI-BP), Elisa Pirro (M5S), Tosato (LSP), Giorgis (PD) e Balboni (FdI). I sen. di maggioranza hanno inquadrato i fatti di Torino come un grave attacco allo Stato e alle istituzioni democratiche, esprimendo una solidarietà piena e senza riserve alle Forze dell'ordine e al Governo. Hanno denunciato presunte ambiguità delle opposizioni nei confronti dei centri sociali e delle frange estreme, individuando in queste ultime un terreno favorevole alla violenza. Pur nella comune linea di condanna netta e unanime delle violenze, i Gruppi di opposizione hanno sottolineato con accenti diversi le responsabilità del Governo sul piano della prevenzione, degli organici e della gestione dell'ordine pubblico, criticando l'uso politico degli eventi e il rischio di una deriva repressiva. Az ha insistito sull'esigenza di unità istituzionale. Il Ministro Piantedosi ha quindi accolto la proposta di risoluzione n. 2 della maggioranza, la cui approvazione assorbe la proposta n. 1 di Az, esprimendo parere contrario sulla proposta n. 3 di M5S, PD, AVS e IV.

Nelle dichiarazioni di voto sono intervenuti i sen. Lombardo (Az), che ha proposto una linea fondata su prevenzione, rafforzamento degli organici e assunzioni straordinarie, rifiutando la creazione di nuovi reati; Spagnolli (Aut), che si è associato all'intervento di Lombardo; Raffaella Paita (IV), che ha rivendicato la tradizione democratica della sinistra riformista contro ogni forma di estremismo e denunciato le politiche securitarie del Governo; Salvitti (Cd'I), che ha inquadrato gli episodi torinesi come segnali di una minaccia eversiva da contrastare con fermezza, chiedendo l'isolamento culturale e politico dei gruppi violenti; De Cristofaro (AVS), che ha respinto con forza l'idea di una complicità della sinistra con gli estremismi, ha denunciato le strumentalizzazioni e il rischio di provvedimenti liberticidi; Gasparri (FI-BP), che ha sostenuto le misure preventive e il rafforzamento degli strumenti di sicurezza nel rispetto della Costituzione, e accusato settori della sinistra di giustificazionismo; Patuanelli (M5S), che ha respinto le accuse di connivenza rivolte alle opposizioni, criticando il Governo per l'assenza di una strategia strutturale sulla sicurezza e per il fallimento nel contrasto alla criminalità diffusa; Romeo (LSP), che ha invitato a non sottovalutare i rischi di radicalizzazione tra estremismi e auspicato un confronto più approfondito e meno ideologico sull'imminente pacchetto sicurezza; Anna Rossomando (PD), che ha accusato il Governo di inadeguatezza nella gestione dell'ordine pubblico e di usare la sicurezza come strumento di propaganda, rimarcando la carenza di risorse per Forze dell'ordine e Comuni; Malan (FdI), che ha difeso la necessità del ripristino della legalità, in particolare sugli sgomberi delle occupazioni abusive, e rivendicato la disponibilità della maggioranza a una risoluzione unitaria, accusando l'opposizione di averla rifiutata.

Questa mattina si sono svolte due informative.

Il Ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Musumeci ha reso un'informativa in ordine agli eccezionali eventi metereologici che hanno colpito il territorio della Sicilia, della Calabria e della Sardegna, sottolineandone l'intensità e i gravi effetti sul territorio. Ha evidenziato l'efficienza del sistema nazionale di allerta e della protezione civile, che ha consentito interventi tempestivi e la dichiarazione dello stato di emergenza. Ha ribadito la centralità della prevenzione come strategia nazionale, richiamando gli ingenti investimenti effettuati dal Governo. In risposta alle critiche, ha respinto le accuse di inefficienza e le strumentalizzazioni politiche e ha chiarito che le competenze della struttura Italia Sicura sono confluite nel dipartimento Casa Italia, oggi struttura permanente, garantendo continuità ed efficacia nell'azione pubblica. Con riferimento alla frana di Niscemi, il Ministro ha parlato di un problema strutturale e di lunga durata, frutto di decenni di ritardi, progetti incompiuti e rimpalli di responsabilità tra istituzioni. Ha ricostruito l'inerzia amministrativa che ha impedito interventi risolutivi, evidenziando che già in passato i tecnici ne avevano riconosciuto la complessità. Ha illustrato le attività di monitoraggio scientifico in corso e il supporto tecnico dello Stato. Ha ribadito la disponibilità delle risorse necessarie e il ruolo primario dei Comuni nella pianificazione territoriale, invitando a superare inutili polemiche per concentrarsi sulla sicurezza delle popolazioni colpite.

Hanno preso parte al dibattito i sen. Calenda (Az), che ha contestato l'intervento del Ministro, accusandolo di aver eluso le proprie responsabilità e di essersi limitato a giustificazioni retrospettive; Aurora Floridia (Aut), che ha rimproverato al Ministro un atteggiamento di scaricabarile nei confronti dei Comuni e una mancanza di assunzione di responsabilità politica; Dafne Musolino (IV), che ha criticato il Ministro per aver trasformato l'informativa in un'autodifesa personale, evitando un'analisi oggettiva dei fatti; De Poli (Cd'I), che ha espresso solidarietà alle popolazioni colpite e apprezzamento per l'azione della Protezione civile, evidenziando l'importanza del coordinamento tra Stato, Regioni ed enti locali; Magni (AVS), che ha lamentato l'assenza di una visione strutturale nella gestione del dissesto idrogeologico, denunciando il ricorso sistematico alle emergenze come modalità ordinaria di governo; Daniela Ternullo (FI-BP), che ha valorizzato la tempestività degli interventi e l'impegno su risorse e sostegno alle famiglie colpite; Lorefice (M5S), che ha denunciato i ritardi nella prevenzione e nella messa in sicurezza dei territori, richiamando il tema del cambiamento climatico come fattore strutturale; Clotilde Minasi (LSP), che ha posto l'accento sui gravi danni a famiglie, infrastrutture e filiere economiche locali, rimarcando l'urgenza di interventi per il ripristino della normalità, anche in vista della prossima stagione estiva; Vincenza Rando (PD), che si è focalizzata sul caso di Niscemi, sottolineando il disagio sociale delle famiglie evacuate e auspicando certezze sui tempi e sulle soluzioni abitative; Pogliese (FdI), che ha elogiato la sinergia tra istituzioni che ha evitato vittime e difeso l'operato del Governo sulle risorse stanziate, respingendo le critiche sull'"elemosina di Stato".

Il Ministro dell'interno Piantedosi ha reso un'informativa sull'ipotizzata presenza in Italia di agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti d'America in occasione della XXV edizione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, richiamando in primis la solidità e l'efficacia della cooperazione tra le autorità italiane e la Homeland Security Investigations. Ha precisato che tale collaborazione si fonda su un accordo bilaterale del 2009, ratificato nel 2014, pienamente conforme alla Costituzione. Ha escluso ogni lesione della sovranità nazionale, chiarendo che gli investigatori statunitensi non svolgono funzioni operative sul territorio italiano e che, in occasione delle prossime Olimpiadi, essi saranno impegnati esclusivamente in attività di analisi e scambio informativo. Ha denunciato come infondate le polemiche sollevate sul tema e illustrato l'articolato piano di sicurezza predisposto per i giochi, basato su coordinamento interistituzionale, presidi territoriali e strutture operative integrate. Ha evidenziato il dispiegamento di circa 6.000 unità specializzate e il coinvolgimento dei Vigili del fuoco, richiamando gli stanziamenti finanziari dedicati. Ha infine sottolineato il valore dell'evento per l'immagine internazionale del Paese e l'impegno del Governo a garantirne lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza e legalità.

Sono intervenuti nel conseguente dibattito i sen. Lombardo (Az), che ha ribadito il principio della sovranità italiana nell'uso della forza e nel mantenimento dell'ordine pubblico, sempre nel rispetto della legge; Spagnolli (Aut), che ha criticato il Governo per la minimizzazione degli abusi ICE a Minneapolis, invitandolo a prendere posizione netta, senza subalternità; Scalfarotto (IV), che ha evidenziato un problema politico e comunicativo, sostenendo che la gestione pasticciata dell'ICE ha generato un danno d'immagine per l'Italia; Michaela Biancofiore (Cd'I), che ha criticato la strumentalizzazione politica della questione ICE, che si limiterà a un ruolo tecnico, senza funzioni operative; De Cristofaro (AVS), che ha sollevato la responsabilità del Governo italiano nel chiedere il rispetto dei valori democratici agli alleati; Rosso (FI-BP), che ha rassicurato sull'efficacia delle forze italiane e sulla sicurezza olimpica, ribadendo che l'ICE opererà solo all'interno delle sedi diplomatiche e in coordinamento con l'Italia; Alessandra Maiorino (M5S), che ha accusato il Ministro di incompetenza e criticato l'ICE come agenzia violenta e politicamente strumentalizzata dal Governo USA; Dreosto (LSP), che ha apprezzato l'operato serio e pragmatico del Ministro Piantedosi, lontano da ideologie, e criticato la sinistra che alimenta confusione politica; Cristina Tajani (PD), che ha lamentato il rischio di subalternità agli USA e il danno alla democrazia interna, invitando il Governo a proteggere la Costituzione e a non legittimare milizie esterne con immunità sostanziale; De Carlo (FdI), che ha difeso l'accordo bilaterale come strumento utile e coerente con la sicurezza italiana, richiamando il voto di allora convintamente a favore da parte di alcuni esponenti di partiti oggi di opposizione.

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato modifiche e integrazioni al calendario corrente: oggi, al termine delle informative previste, il Ministro dell'interno renderà comunicazioni sui gravi episodi di violenza avvenuti a Torino. Fermo restando il calendario vigente, le modifiche riguardano le settimane: 10-12 febbraio, con il ddl su promozione e valorizzazione dei cammini d'Italia e il dl sulle consultazioni elettorali e referendarie del 2026; 17-19 febbraio, con il dl su cessione mezzi, materiali ed equipaggiamento militari all'Ucraina e il ddl sulla valorizzazione sussidiaria dei beni culturali; 24-25 febbraio, con il dl in materia di termini normativi; 3-­5 marzo, con il ddl di contrasto all'antisemitismo; 8-9 aprile, con i ddl di modifica del codice penale in materia di violenza sessuale e in materia di morte medicalmente assistita; 14-16 aprile, con il ddl sulle elezioni del sindaco al primo turno nei Comuni con oltre 15.000 abitanti; 21-23 aprile, con il ddl sul consenso informato in ambito scolastico. È stata respinta la proposta di modifica del calendario, avanzata dal sen. Patuanelli (M5S), sulla quale sono intervenuti i sen. Boccia (PD), De Cristofaro (AVS), Raffaella Paita (IV) e Malan (FdI), che chiedeva la trasformazione dell'informativa sugli eventi metereologici in comunicazioni.

Al termine dei lavori, l'Assemblea ha commemorato Fernanda Contri, ricordandone il profilo di giurista, prima donna in numerosi incarichi istituzionali e figura di alto valore repubblicano.

(La seduta è terminata alle ore 17:49 )

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