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Giovedì 22 Maggio 2025 - 307ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 10:05)

A conclusione delle comunicazioni del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR in ordine alla revisione degli investimenti e delle riforme inclusi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, l'Assemblea ha approvato la proposta di risoluzione n. 6 della maggioranza, che impegna il Governo a collaborare con la Commissione europea e a coinvolgere istituzioni e territori per l'attuazione del PNRR, garantire il rispetto degli obiettivi sociali e territoriali anche in caso di revisione del piano, rifinalizzando risorse verso misure strategiche.

Il Ministro Foti ha riferito che la revisione è consentita dalla normativa europea e mira a correggere criticità tecniche e a ottimizzare l'attuazione. Le modifiche non riducono l'ambizione del piano, ma garantiscono l'efficacia dell'erogazione della settima rata, pari a 18,2 miliardi, che porteranno al raggiungimento del 54 per cento dei target e a un incasso del 72 per cento delle risorse. Gran parte degli aggiustamenti riguarda target tecnici e rimodulazioni operative: il piano passa da 59 a 66 riforme e da 127 a 621 milestone, mantenendo intatte le 7 missioni e i 150 investimenti. Per le infrastrutture ferroviarie, il Ministro ha spiegato che nessuna opera è cancellata, ma alcune tratte verranno completate con fondi nazionali, a causa di imprevisti tecnici o ritardi. Il Governo garantisce il pieno finanziamento e la continuità dei cantieri. Quanto alle colonnine elettriche, sono stati riallocati fondi inutilizzati per via della scarsa partecipazione ai bandi, mantenendo comunque un'adeguata copertura territoriale.

Al conseguente dibattito hanno preso parte i sen. Russo, Cinzia Pellegrino, Terzi di Sant'Agata (FdI), Susanna Camusso, Nicita (PD), Scalfarotto (IV), Calenda (Misto-Az), Elisa Pirro (M5S) e Borghi Claudio (LSP). I Gruppi di opposizione hanno criticato duramente la gestione del PNRR, denunciando ritardi nella spesa, inefficienze e l'abbandono degli obiettivi sociali come scuola, sanità e parità di genere, denunciando un divario tra la narrazione governativa e i dati reali, chiedendo un cambio di rotta immediato e un rilancio concreto degli investimenti sociali e infrastrutturali. La maggioranza ha difeso la revisione del Piano come necessaria e responsabile, sottolineando una visione pragmatica e di lungo periodo senza ideologie, lodando la capacità del Governo di garantire l'erogazione delle risorse europee e di rispettare tempi e obiettivi concreti. In replica, il Ministro ha difeso l'operato del Governo, evidenziando il contesto geopolitico e l'aumento dei costi che hanno imposto adattamenti; ha rivendicato il monitoraggio rafforzato su sanità e asili nido e confermato l'obiettivo del 40 per cento delle risorse al Sud. Ha smentito fake news su fondi usati per armamenti e ribadito che il piano è a obiettivi, non a spesa. Ha infine espresso parere favorevole alla proposta di risoluzione n. 6 della maggioranza e respinto le proposte nn. 1 (sen. Patuanelli (M5S) e altri), 2 (sen. Raffaella Paita (IV) e altri), 3 (sen. Alfieri (PD) e altri), 4 (sen. Calenda (Misto-Az) e altri) e 5 (sen. De Cristofaro (Misto-AVS) e altri).

Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i sen. Dafne Musolino (IV), che ha criticato l'inefficienza nella spesa e la gestione di misure come transizione 5.0, denunciando gravi ritardi soprattutto nelle grandi infrastrutture; Magni (Misto-AVS), che ha evidenziato la stagnazione in settori chiave come sanità, istruzione, coesione sociale e le carenze nella protezione del territorio e nella riduzione delle disuguaglianze; Damiani (FI-BP), che ha giustificato l'aggiornamento del PNRR alla luce delle nuove condizioni economiche e geopolitiche, sottolineando la volontà del Governo di rivedere le ultime rate e indirizzare le risorse verso settori strategici come occupazione, formazione e autonomia energetica; Concetta Damante (M5S), che ha espresso profonda preoccupazione per lo stato di attuazione del PNRR a soli 13 mesi dalla scadenza: il vero problema non è tanto il raggiungimento dei target formali, quanto la spesa effettiva e la capacità reale di trasformare i fondi in opere e servizi; Garavaglia (LSP), che si è soffermato sulla questione energetica, con la valorizzazione del biometano come alternativa sostenibile, e ha sottolineato in particolare l'importanza dell'approvazione dei LEP come prerequisito per il federalismo fiscale, una delle milestone del PNRR; Alfieri (PD), che, pur apprezzando misure come l'estensione delle comunità energetiche, ha criticato il Governo per l'assenza di visione politica e per i tagli agli enti locali, denunciando una gestione burocratica e poco trasparente, soprattutto sulla transizione 5.0 e sulle infrastrutture; Scurria (FdI), che ha apprezzato l'approccio dettagliato del Ministro e difeso la rimodulazione del PNRR come necessaria e tecnica, non ideologica, criticando l'opposizione per pregiudizi e disinformazione, ricordando che molti correttivi sono richiesti da attori istituzionali come l'ANCI.

Alle 15 si è svolto il question time.

Il Ministro dell'interno Piantedosi ha risposto all'interrogazione 3-01911, illustrata dal sen. Magni (Misto-AVS), sulle iniziative per contrastare le manifestazioni di ispirazione fascista: le forze di polizia intervengono in presenza di condotte legate all'apologia del fascismo, segnalando i responsabili all'autorità giudiziaria, come avvenuto con tutti i Governi; il monitoraggio contro ogni forma di estremismo è costante, ma lo scioglimento di gruppi eversivi è complesso e raro per limiti normativi. In replica, il sen. De Cristofaro (Misto-AVS) ha denunciato l'inerzia del Governo, che tollera saluti romani e gruppi neofascisti, mentre identifica antifascisti e manifestanti. Il Ministro ha poi dato risposta all'interrogazione 3-01910, illustrata dal sen. Zanettin (FI-BP), sui ritardi nel pagamento delle competenze stipendiali al personale delle forze di polizia: il contratto del comparto sicurezza e difesa è stato finanziato con oltre un miliardo di euro e recepito tramite decreti presidenziali; i ritardi nei pagamenti da parte del sistema NoiPA rischiano di creare disallineamenti tra le varie istituzioni coinvolte. Se il problema non si risolverà a breve, sarà avviato il percorso per gestire autonomamente gli stipendi della Polizia di Stato. Soddisfatto l'interrogante, che ha apprezzato la determinazione del Ministro. In risposta all'interrogazione 3-01915, illustrata dalla sen. Maiorino (M5S), sulla mancata partecipazione del Ministro ad un'audizione presso il Parlamento europeo in materia di stato di diritto in Italia, il Ministro Piantedosi ha chiarito che la richiesta di audizione non è un segnale d'allarme verso l'Italia, ma parte di un ciclo ordinario che coinvolge più Paesi; la partecipazione è stata affidata a funzionari esperti, dato il carattere tecnico dell'indagine, garantendo un contributo qualificato. La sen. Maiorino ha giudicato la risposta fuori tema.

Il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Lollobrigida ha risposto all'interrogazione 3-01913, illustrata dal sen. Renzi (IV), sulle prospettive di riduzione della pressione fiscale sull'agricoltura: il Governo Meloni ha rafforzato il settore agricolo con investimenti per oltre 11 miliardi e un rinnovo dei contratti di filiera; l'Italia ha superato Francia e Germania per valore aggiunto e crescita dell'export agroalimentare, con un PIL agricolo in aumento ed è stata confermata l'esenzione Irpef per i coltivatori diretti. Il sen. Renzi ha accusato il Ministro di aver alzato le tasse rispetto al 2016. Il Ministro ha poi risposto all'interrogazione 3-01912, illustrata dal sen. Bergesio (LSP), sullo sviluppo delle imprese agricole innovative: il Governo punta su innovazione e ricambio generazionale in agricoltura, con giovani agricoltori più istruiti e propensi a investire; sono state stanziate risorse per favorire l'ingresso dei giovani nel settore e contrastare lo spopolamento rurale; sono previsti fondi per macchinari moderni, sicurezza sul lavoro e formazione tramite scuole e centri di ricerca. Soddisfatto l'interrogante, che ha apprezzato l'attenzione su finanziamenti e formazione. Rispondendo all'interrogazione 3-01916, illustrata dal sen. De Carlo (FdI), sulla promozione del settore vitivinicolo, il Ministro Lollobrigida ha evidenziato che il 2024 è stato un anno record per l'export del vino italiano, con oltre 8 miliardi di euro, e un incremento del 5,5 per cento rispetto all'anno precedente: l'Italia è la prima agricoltura europea per crescita del reddito agricolo, con un PIL agricolo in aumento; il Governo ha difeso il settore dal rischio di demonizzazione del vino, lavorando con la Commissione europea per tutelarne la reputazione. Il sen. De Carlo ha espresso piena soddisfazione, sottolineando il netto cambio di passo rispetto ai Governi precedenti.

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone ha risposto all'interrogazione 3-01917, illustrata dal sen. Salvitti (Cd'I), sull'inclusione lavorativa mediante la formazione in materia di tecnologie digitali: il Ministero del lavoro ha lanciato il progetto "Educazione digitale per l'occupazione" con l'obiettivo di formare un milione di persone entro il 2025, offrendo formazione gratuita e certificata tramite una piattaforma e-learning, con attestati validi a livello nazionale. L'interrogante ha elogiato i risultati ottenuti nel ridurre il divario digitale. Il Ministro ha infine risposto all'interrogazione 3-01914, illustrata dalla sen. Camusso (PD), sullo sfruttamento di manodopera da parte di grandi aziende tramite l'intermediazione illecita: il Governo ha adottato un piano nazionale 2023-2025 per contrastare il lavoro sommerso, puntando su prevenzione, controllo e promozione di pratiche virtuose; sono state potenziate le ispezioni del lavoro, con un aumento del personale e un focus su sicurezza e settori a rischio; sono state introdotte norme per facilitare l'assunzione di lavoratori stagionali e favorire l'incontro tra domanda e offerta soprattutto nel settore agricolo. Secondo l'interrogante è fondamentale garantire un salario giusto e la possibilità di difendere i propri diritti senza ostacoli.

(La seduta è terminata alle ore 16:07 )

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