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27 gennaio 2025 | Numero 85
Temi e provvedimenti in Senato → Affari costituzionali, interni
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Proroga di termini normativi, associazioni pro loco, disposizioni in materia di sicurezza pubblica, ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare

Proroga di termini normativi

La settimana scorsa la 1a Commissione, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1337, di conversione del decreto-legge sulla proroga di termini normativi, avviato l'8 gennaio con la relazione del senatore Della Porta (FdI), anche a nome dei correlatori Occhiuto (FI-BP) e Pirovano (LSP).
    Tra le principali norme delle quali si estende la permanenza in vigore si segnalano la facoltà dei datori di lavoro del settore privato di stipulare contratti a tempo determinato di durata superiore ai 12 mesi e comunque inferiore ai 24 mesi, lo scudo penale per le responsabilità colpose delle professioni sanitarie, lo scudo erariale che limita ai casi dolosi la responsabilità in materia di contabilità pubblica dinanzi alla Corte dei conti. Sono inoltre differite al 31 marzo 2025 l'entrata in vigore dell'obbligo per le imprese di assicurarsi contro i danni da calamità naturali e al 31 dicembre 2025 la costituzione, nell'ambito delle società sportive, di un organo consultivo a tutela degli interessi dei tifosi. Numerose ulteriori proroghe riguardano, tra l'altro, le norme in materia di contributi previdenziali dei dipendenti pubblici, la carriera dei dirigenti della Polizia di Stato, le graduatorie concorsuali per l'accesso al Corpo dei Vigili del fuoco, gli strumenti di acquisto e di negoziazione della società Consip, il credito d'imposta a beneficio degli operatori turistici che potenziano la capacità ricettiva. Sono invece abrogate le sanzioni pecuniarie sull'obbligo di vaccinazione anticovid, con conseguente annullamento delle sanzioni irrogate e non ancora riscosse. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al dossier predisposto dai Servizi studi del Parlamento.
    La procedura informativa, avviata il 16, si è conclusa nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 21 gennaio, con l'audizione di Angelo Lorenzo e Roberto Martina dell'Associazione avvocati liberi, Valeria Trerè di Confesercenti, Manfredo Pacifici della Confederazione produttori agricoli (Coopagri), Matteo Cimenti di Federchimica-Assogasliquidi, Roberto Muraro di Coordinamento Free (video).
    Nella seduta plenaria del 21 gennaio si è svolta la discussione generale. Sono intervenuti la senatrice Maiorino (M5S) e il senatore Giorgis (PD), che hanno criticato la ristrettezza dei tempi a disposizione per l'istruttoria sul provvedimento e, tra le misure previste, la soppressione delle sanzioni per l'inadempimento degli obblighi vaccinali. Sono quindi intervenuti, sull'ordine dei lavori, il Presidente Balboni (FdI) e la correlatrice Pirovano, che hanno auspicato una convergenza di maggioranza e opposizione su alcuni emendamenti non onerosi sollecitati dalle associazioni sentite in audizione.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 28 alle 14 e mercoledì 29 alle 8,30.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl n. 439 e n. 858 in materia di attività organizzate dalla associazioni pro loco, avviata il 9 ottobre (1a pomeridiana) con la relazione del Presidente Balboni (FdI).
    Il disegno di legge n. 439, del senatore Borghi (PD), mira a riconoscere il sistema delle pro loco italiane quale elemento fondamentale della promozione del territorio italiano, prevedendone tra l'altro il coinvolgimento nella programmazione e nell'organizzazione delle attività di interesse generale da parte delle amministrazioni pubbliche, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione nonché di accreditamento. Il ddl n. 858, del senatore De Poli (Cd'I) e altri, prevede disposizioni in materia di manifestazioni a carattere temporaneo e di attività organizzate dalle reti associative nazionali e dalle associazioni pro loco iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore, oltre che l'istituzione dell'Albo degli enti di rappresentanza nazionale delle pro loco.
    Il 4 dicembre il ddl n. 858 è stato adottato come testo base della discussione e l'8 gennaio sono stati pubblicati gli  emendamenti presentati.
    Nella seduta del 21 gennaio è stato annunciato il ritiro di alcuni degli emendamenti presentati.
    Il seguito della discussione è previsto questa settimana nella sedute plenaria di martedì 28 alle 14.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 2a, del ddl n. n. 1236 su disposizioni in materia di sicurezza pubblica, avviato il 1° ottobre con le relazioni illustrative dei senatori Lisei (FdI), per la 1a Commissione, e Stefani (LSP), per la 2a.
    Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati il 18 settembre, prevede l'introduzione di disposizioni per la prevenzione e il contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata, tra le quali nuove fattispecie di reato in materia di detenzione di istruzioni per il compimento di atti terroristici, e reca modifiche al Codice antimafia in materia di gestione di beni sequestrati e confiscati. In materia di sicurezza urbana, il disegno di legge prevede modifiche al codice penale e al codice di procedura penale su circostanze aggravanti comuni e di truffa, il danneggiamento in occasione di manifestazioni, l'impedimento alla libera circolazione su strada e il contrasto dell'occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui. Sulla tutela del personale in servizio, il Capo III introduce alcune modificazioni al codice penale, il rafforzamento della sicurezza degli istituti penitenziari e la dotazione di videocamere al personale delle Forze di polizia, mentre il Capo IV integra la normativa vigente in materia di sostegno agli operatori economici vittime di usura. Infine, il Capo V prevede disposizioni sull'ordinamento penitenziario, in particolare in materia di attività lavorativa dei detenuti.
    Le audizioni informali negli Uffici di Presidenza riuniti, avviate l'8, si sono concluse il 23 ottobre. La discussione generale, avviata il 29 ottobre, si è conclusa il 7 novembre. L'11 novembre sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati ed è stata avviata l'illustrazione delle proposte di modifica, che si è conclusa nella seduta del 27 novembre, nella quale sono stati poi comunicati gli emendamenti dichiarati improponibili o inammissibilli. Il 4 dicembre è stata avviata la votazione degli emendamenti, proseguita nelle sedute del 5, 11, 17 e 18 dicembre. Il 5 è stata revocata l'improponibilità precedentemente dichiarata per alcune proposte di modifica. L'11 si è svolto un dibattito sull'ordine dei lavori, in relazione all'ipotesi, riferita da notizie di stampa, che il Governo intenda presentare alcuni emendamenti al disegno di legge in esame. La votazione degli emendamenti è ripresa nelle sedute del 14 gennaio e 15 gennaio, nelle quali sono stati dibattuti e respinti gli emendamenti agli articoli 14, che trasforma in reato penale l'attuale illecito amministrativo di blocco stradale, e 15, che prevede un aggravamento delle disposizioni sull'esecuzione penale nei confronti delle detenute madri.
    Nella seduta del 21 gennaio, dopo un breve dibattito sull'ordine dei lavori, sono stati esaminati e respinti gli emendamenti agli articoli 16, sull'inasprimento delle sanzioni per l'impiego dei minori nell'accattonaggio, e 17, sull'assunzione di personale di polizia locale nelle città metropolitane della Sicilia (Palermo, Messina, Catania). Nelle sedute del 22 e del 23 gennaio sono stati votati gli emendamenti relativi all'articolo 18, che modifica la legge 242/2016 sulla coltivazione della canapa, introducendo, tra l'altro, il divieto di importazione, cessione, lavorazione e commercio delle relative infiorescenze. Durante il dibattito del 23, i senatori De Cristofaro (AVS) e Giorgis (PD) sono intervenuti sull'ordine dei lavori, chiedendo l'accantonamento degli emendamenti all'articolo 18, in attesa dell'esito degli approfondimenti in corso da parte del Governo, ai quali ha accennato il Presidente Balboni. Quest'ultimo non ha accolto la richiesta, ritenendo che, in assenza di nuove proposte emendative del Governo e dei relatori, le Commissioni riunite dovessero proseguire con la votazione degli emendamenti all'articolo 18, che sono risultati respinti o dichiarati improponibili.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute delle Commissioni riunite convocate martedì 28 e mercoledì 29 alle 20 e giovedì 30 alle 10,30.

Nelle convocazioni di questa settimana è inoltre previsto, nella seduta plenaria di mercoledì 29 alle 8,30, l'avvio dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n. 1353 su ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare, approvato dalla Camera dei deputati il 16 gennaio scorso, e dell'abbinato ddl costituzionale n. 504, di argomento affine, presentato dalla senatrice Erika Stefani (LSP) e altri.
La proposta governativa, approvata dal Consiglio dei ministri il 29 maggio 2024, introduce nell'ordinamento il principio della separazione delle carriere dei magistrati, modificando le disposizioni costituzionali sugli organi di autogoverno della categoria. Al posto dell'attuale collegio unico, si prevede quindi l'istituzione di due organi distinti: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica e competenti, per le rispettive carriere, in materia di assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, valutazioni di professionalità e conferimenti di funzioni. La giurisdizione disciplinare su tutti i magistrati viene invece attribuita a un'Alta corte appositamente istituita. Ai fini della composizione dei tre collegi, il criterio elettivo vigente per l'attuale CSM viene integrato con quello dell'estrazione a sorte, con l'obiettivo di ridurre l'incidenza delle correnti organizzate nell'autogoverno della magistratura. È inoltre previsto, entro un anno dall'entrata in vigore delle nuove disposizioni costituzionali, l'adeguamento delle leggi ordinarie che disciplinano il CSM, l'ordinamento giudiziario e la giurisdizione disciplinare. Il ddl n. 504, oltre ad analoghe norme sulla separazione delle carriere e sull'istituzione di due distinti organi di autogoverno, prevede la modifica dell'articolo 112 della Costituzione, con l'aggiunta, alla disposizione "Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale" delle parole "nei casi e nei modi previsti dalla legge". Ciò in quanto si ritiene opportuno consentire al legislatore di poter intervenire sugli indirizzi politicamente rilevanti dell'azione di contrasto della criminalità esercitata dalla magistratura requirente.