Assemblea - Comunicato di seduta (Resoconto sommario)

Mercoledì 17 settembre 2025 - 342ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 10:01)

L'Assemblea ha approvato in prima lettura il ddl n. 1372 recante delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica.

Il provvedimento semplifica i procedimenti autorizzativi in materia paesaggistica, coordinandoli con la legge n. 241 del 1990 e il testo unico dell'edilizia. Gli interventi minori saranno decisi dagli enti locali, salvo i casi vincolati dai piani paesaggistici; per le opere strategiche il parere spetterà al Ministero della cultura. Sono introdotte procedure semplificate perinterventi legati a prevenzione del rischio, calamità naturali e rinnovi di autorizzazioni stagionali o ripetitive; si rafforza il ruolo dei piani paesaggistici e si prevedono linee guida nazionali per uniformare le pratiche.

Nella seduta di ieri si è conclusa la discussione generale. Oggi, durante l'esame dell'articolato sono stati accolti gli ordini del giorno G2.5 e G2.6 della sen. Aurora Floridia (Aut), riguardanti la valorizzazione dei piccoli Comuni e borghi storici e delle aree interne e periferiche tramite misure di rigenerazione sostenibile, e il G2.300 dei relatori sulla possibile devoluzione alla Regione Friuli-Venezia Giulia delle competenze sulla tutela del paesaggio.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i sen. Giusy Versace (Cd'I), che ha evidenziato in particolare ricadute positive indirette, ad esempio per l'abbattimento delle barriere architettoniche e piccoli interventi di manutenzione; Occhiuto (FI-BP), che, pur riconoscendo il ruolo delle soprintendenze contro la speculazione, ha criticato l'eccesso di vincoli e procedure che creano opacità e arbitri; Marti (LSP), che ha rivendicato l'introduzione di silenzio-assenso, semplificazione per interventi di lieve entità, rinnovi automatici e procedure più rapide per emergenze e prevenzione del dissesto; Rosa (FdI), che ha difeso il provvedimento come aggiornamento normativo necessario, che chiarisce e coordina i diversi livelli istituzionali coinvolti, senza eliminare i pareri vincolanti delle soprintendenze. Hanno dichiarato voto contrario i sen. Aurora Floridia (Aut), che ha denunciato la deregulation e l'assenza di piani paesaggistici in Regioni già devastate dal consumo di suolo e dal cambiamento climatico; Silvia Fregolent (IV), che ha evidenziato la necessità di distinguere tra grandi città e piccoli borghi: il testo della delega si concentra solo sulle autorizzazioni senza affrontare abusi edilizi e consumo di suolo; Magni (AVS), secondo il quale il silenzio-assenso e il trasferimento di competenze ai Comuni piccoli e privi di personale tecnico sono inefficaci e pericolosi; Elena Sironi (M5S), che ha sottolineato l'importanza di sinergia tra delega governativa, pianificazione paesaggistica e regolamento europeo sul ripristino della natura; Irto (PD), che ha paventato il rischio di indebolire le tutele previste dall'articolo 9 della Costituzione, richiamando le proposte del PD quali differenziazione delle tutele in base al rischio, piani paesaggistici aggiornati e vincolanti e sportello unico digitale nazionale.

Il Vice Presidente Centinaio ha reso comunicazioni, ai sensi dell'articolo 126-bis, comma 2-bis, del Regolamento, in ordine al ddl n. 1623 recante delega al Governo per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni

L'Assemblea ha approvato in via definitiva il ddl n. 1146-B recante disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale.

Il relatore, sen. Rosa (FdI), ha illustrato il testo alla luce delle diverse modifiche apportate dalla Camera: l'articolo 3 specifica che l'uso dell'IA non deve interferire con il dibattito democratico e richiama la tutela della sovranità e dei diritti fondamentali nazionali ed europei; l'articolo 4 richiede il consenso dei genitori per l'accesso dei minori di 14 anni e il trattamento dei loro dati personali; l'articolo 5 introduce riferimenti alla robotica e al supporto alle micro, piccole e medie imprese nel settore IA. La Camera ha soppresso l'obbligo di server nazionali per l'uso pubblico dell'IA (articolo 6) e l'approvazione dei trattamenti da parte dei comitati etici per la ricerca sanitaria (articolo 8). Gli articoli 12, 16 e 19 riformulano clausole finanziarie e deleghe, istituendo l'Osservatorio sull'adozione dell'IA e il Comitato di coordinamento senza nuovi oneri per lo Stato. L'articolo 20 disciplina il ruolo delle autorità pubbliche competenti in materia di IA, ferme restando le competenze del Garante per la privacy e dell'autorità per le comunicazioni.

Hanno preso parte alla discussione generale i sen. Susanna Camusso, Nicita (PD), Spagnolli (Aut), Enrico Borghi (IV), Lombardo (Misto-Az) e Mazzella (M5S). Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti a favore del provvedimento i sen. Mariastella Gelmini (Cd'I), che ha definito il ddl un primo passo per una strategia nazionale sull'IA, in linea con il quadro europeo, che punta a governance, formazione e ricerca; Licia Ronzulli (FI-BP), che ha enfatizzato la tutela della libertà e della democrazia con l'introduzione del reato di deepfake e il rafforzamento delle responsabilità delle piattaforme, oltre a nuove garanzie sul diritto d'autore; Germanà (LSP), che ha apprezzato le misure su formazione e monitoraggio occupazionale, e ha proposto incentivi, crediti d'imposta e sportelli territoriali per aiutare imprese e PA a integrare l'IA; De Priamo (FdI), che ha sostenuto che la legge si integra con il quadro europeo senza appesantirlo, puntando su sicurezza, trasparenza, protezione dei dati e tutela dei minori, richiamando il sostegno del Governo agli investimenti in robotica. I sen. Julia Unterberger (Aut), Silvia Fregolent (IV), Magni (AVS), Nave (M5S) e Basso (PD) hanno dichiarato voto contrario: Aut ha lamentato la mancanza di attenzione all'impatto ambientale e chiesto ulteriori tutele contro odio e violenza di genere; IV ha denunciato il ritardo europeo sull'IA e il rischio che la cultura occidentale venga schiacciata da modelli americani e cinesi; AVS ha criticato l'assenza di misure su lavoro, formazione e tutela degli artisti, sottolineando il rischio di perdita di competitività e di diritti; M5S ha stigmatizzato la mancanza di misure concrete su energia e sovranità digitale, richiamando le proposte del Gruppo relative a divieti per l'uso bellico dell'IA, monitoraggio ambientale e sostegno alle comunità colpite da disastri; il PD ha denunciato la frammentazione politica e l'assenza di interventi su calcolo, competenze e diritto d'autore, richiamando le proposte emendative bocciate su dati strategici, accesso al calcolo per pmi e regole per data center ed energia.

(La seduta è terminata alle ore 19:25 )