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10 marzo 2025 | Numero 91
Temi e provvedimenti in Senato → Le approvazioni della settimana scorsa
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Industria

Approvato il decreto ex ILVA. Il testo passa alla Camera

Impianti ex Ilva

Nella seduta del 5 marzo l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura, con 77 voti favorevoli, 58 contrari e un'astensione, il ddl n. 1359, di conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2025, n. 3, recante misure urgenti per assicurare la continuità produttiva ed occupazionale degli impianti ex ILVA. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Il provvedimento amplia da 150 a 400 milioni la facoltà di utilizzo a fini di continuità produttiva del patrimonio destinato al ripristino ambientale, nelle more della procedura per la definitiva cessione a terzi del compendio aziendale. Il decreto-legge 30 gennaio 2025, n. 5, inserito nel testo nel corso dell'esame in Commissione, modifica la disciplina del procedimento di autorizzazione integrata ambientale con riferimento alla valutazione dei profili di rischio sanitario, in considerazione dell'imminente riesame dell'autorizzazione rilasciata agli impianti ex ILVA. In particolare, si introducono nuovi criteri per la predisposizione del Rapporto di valutazione del danno sanitario. Per il relativo adeguamento è previsto un periodo transitorio, durante il quale i gestori di impianti strategici dovranno predisporre uno studio di valutazione di impatto sanitario..

L'esame in sede referente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 9a Commissione il 29 gennaio con la relazione del senatore Pogliese. Il 4 febbraio è stato avviato un ciclo di audizioni informali, che si è concluso l'11 febbraio. Nella stessa giornata è stato annunciato l'emendamento 1.0.1000 del Governo, per inserire nel provvedimento in esame il testo del decreto-legge n. 5 del 2025 (ddl di conversione in legge n. 1366), affine al provvedimento in esame in quanto concernente le autorizzazioni integrate ambientali degli impianti di interesse strategico. In discussione generale, in replica alle considerazioni dei senatori Martella (PD) e Sabrina Licheri (M5S), il sottosegretario Fausta Bergamotto ha fornito dettagli circa la procedura di vendita in corso, puntualizzando che l'intervento pubblico diretto, pur non esssendo l'opzione preferita dal Ministro, non può essere escluso in futuro, e confermando che il decreto-legge n. 3 incrementa di ulteriori 250 milioni di euro le somme oggetto di seconda autorizzazione. Il 18 febbraio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati, sono state rese comunicazioni sugli emendamenti dichiarati impresentabili e il senatore Martella (PD) nonché le senatrici Naturale, Sabrina Licheri (M5S) e Aurora Floridia (AVS) hanno illustrato le proposte di iniziativa dei rispettivi Gruppi. Tra il 20 e il 27 febbraio sono stati votati degli emendamenti, che sono risultati tutti respinti o dichiarati improponibili, ad eccezione del citato 1.0.1000 del Governo (come modificato dal subemendamento 1.0.1000/6 (testo 2), Magni (AVS) e altri), dell'1.0.2000 del relatore Pogliese, che stanzia ulteriori risorse per le bonifiche ambientali nelle aree dell'ex ILVA, e della proposta di coordinamento formale Coord.1. Tra gli ordini del giorno è stato accolto il G/1359/5/9 (testo 2), Magni (AVS) e altri, sulla cassa integrazione per i dipendenti delle aziende dell'indotto ILVA.
Nella seduta del 4 marzo il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che sono pervenuti i pareri della 1a, non ostativo, e della 5a Commissione, condizionato ad alcune modifiche dell'emendamento 1.0.2000, recepite dall'emendamento 1.0.2000/5a Commissione. Sono quindi intervenuti in dichiarazione di voto i senatori Martella (PD), Magni (AVS), Sabrina Lichieri (M5S) e Fregolent (IV), che hanno dichiarato voto contrario dei rispettiivi Gruppi sia sull'emendamento che sul conferimento del mandato al relatore, giudicando insufficienti gli 80 milioni di euro stanziati per la realizzazione degli interventi di bonifica. Posto in votazione, l'emendamento di recepimento del parere della Commissione bilancio è risultato approvato e la Commissione ha conferito mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge esaminato, con le modifiche approvate.

La discussione in Assemblea

Nella seduta del 4 marzo il relatore Pogliese ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea. Sono quindi intervenuti in discussione generale i senatori Gisella Naturale, Sabrina Licheri (M5S), Nicita, Misiani (PD), Cantalamessa (LSP), Spagnolli (Aut), Magni (AVS), Zullo, Lavinia Mennuni (FdI) e Trevisi (FI-BP). Il M5S ha criticato il Governo per il continuo finanziamento dell'ex ILVA, senza un vero piano di riconversione ecologica e produttiva, stigmatizzando l'assenza di tutele per l'ambiente, la salute e i lavoratori. Il PD ha sottolineato la confusione normativa, l'assenza di trasparenza sulla futura governance dell'azienda e l'inefficienza nella gestione delle risorse, mettendo in evidenza le contraddizioni del Governo nell'utilizzo del fondo di sviluppo e coesione. LSP ha evidenziato la necessità di un approccio pragmatico e non ideologico alla questione dell'ILVA: le difficoltà del polo siderurgico non sono una novità recente, ma il risultato di decenni di decisioni politiche spesso controproducenti. Aut ha rimarcato la necessità di coniugare produzione d'acciaio e tutela ambientale, chiedendo una valutazione di impatto sanitario obbligatoria e maggiore sicurezza per i lavoratori. AVS ha posto l'accento sull'importanza di mantenere un ruolo pubblico nella proprietà dell'ILVA e di investire seriamente nella decarbonizzazione e nelle bonifiche ambientali per garantire un futuro sostenibile allo stabilimento. FdI ha difeso l'operato del Governo Meloni, che sta cercando di bilanciare la tutela dell'occupazione, la continuità produttiva e le esigenze ambientali, e criticato l'idea di chiudere l'impianto senza alternative economiche valide. FI-BP ha puntato il dito contro il Governo Gentiloni e l'operato di ArcelorMittal e ha insistito sulla necessità di una soluzione pragmatica, evitando scelte demagogiche che non tengano conto della competizione globale nel settore siderurgico.

Il 5 marzo sono stati esaminati gli emendamenti e ordini del giorno presentati in Assemblea, che sono risultati tutti respinti, preclusi o dichiarati improponibili. Si sono quindi svolte le dichiarazioni di voto. I senatori Michaela Biancofiore (Cd'I), Damiani (FI-BP), Bergesio (LSP) e Anna Maria Fallucchi (FdI) hanno annunciato voto favorevole, ritenendo che il provvedimento garantirà continuità produttiva, tutela ambientale e occupazionale. Cd'I ha sostenuto che il Governo Meloni ha affrontato la crisi con decisione, superando gli errori dei Governi precedenti; FI-BP ha difeso il provvedimento, frutto di un confronto con le parti sociali, ritenendo che la chiusura dello stabilimento sarebbe disastrosa per il territorio; LSP ha rimarcato la necessità di strategie di lungo periodo per l'autonomia energetica e criticato le politiche del green deal europeo, promuovendo il nucleare di nuova generazione; FdI ha argomentato che il decreto si inserisce in un percorso più ampio del Governo Meloni per il rilancio del settore siderurgico, ribadendo l'importanza di una transizione ecologica graduale che non comprometta competitività e occupazione. I senatori Silvia Fregolent (IV), Magni (AVS), Turco (M5S) e Martella (PD) hanno dichiarato voto contrario, criticando duramente la gestione dell'ex ILVA, caratterizzata da mancanza di strategia, trasparenza e visione di lungo periodo. IV ha stigmatizzato il rifiuto di coinvolgere parti sociali ed enti locali e il mancato impegno sulla sicurezza dei lavoratori; AVS ha denunciato l'assenza di un piano concreto per la decarbonizzazione e la trasformazione dell'acciaieria in un polo produttivo sostenibile, oltre alla mancanza di interventi strutturali per la bonifica ambientale e la tutela della salute dei cittadini di Taranto; M5S si è opposto alla decisione di privatizzare l'impianto, temendo una svendita a imprenditori stranieri senza garanzie, stigmatizzando il mancato accoglimento delle proposte del Movimento per la chiusura delle fonti inquinanti; il PD ha contestato il continuo ricorso a decreti emergenziali senza una vera soluzione strutturale e accusato l'Esecutivo di spostare risorse senza una logica chiara, sottraendo fondi destinati alla riqualificazione ambientale.

Affari esteri

Approvata la ratifica dell'Accordo con la Moldavia sulla sicurezza sociale. Il testo passa alla Camera

Il 5 marzo l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura all'unanimità, con 125 voti favorevoli, il ddl n. 1319, di ratifica dell'Accordo con la Moldavia in materia di sicurezza sociale.

Lo strumento sottoposto a ratifica, adottato a Roma il 31 ottobre 2024, regola le prestazioni pensionistiche e le indennità di disoccupazione, malattia e maternità di coloro che esercitano o hanno esercitato un'attività subordinata o autonoma nei due Stati.

L'esame in sede referente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione il 17 dicembre con la relazione della senatrice Mieli (FdI). Nella seduta del 28 gennaio il Presidente Craxi (FI-BP) ha comunicato che sono pervenuti i pareri non ostativo della Commissioni affari costituzionali e non ostativo con condizioni della Commissione bilancio. Il senatore Marton (M5S) ha chiesto chiarimenti al rappresentante del Governo in merito ai costi delle pensioni di cui all'accordo in esame, ricevendo rassicurazioni dal sottosegretario per gli affari esteri e la cooperazione internazionale Maria Tripodi sull'equo trattamento previsto i cittadini moldavi in termini di importi corrispondenti al numero di anni di contributi versati. Conclusa la discussione generale, il Presidente Craxi ha illustrato l'emendamento del relatore 3.1, che recepisce le condizioni previste dal parere della 5a Commissione, aggiornando tra l'altro la copertura finanziaria del provvedimento al bilancio triennale 2025-2027. Posto ai voti, l'emendamento è risultato approvato. In assenza di richieste di intervento in dichiarazione di voto, è stato posto in votazione ed è risultato approvato il mandato alla relatrice Mieli a riferire all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge in titolo, con le modifiche apportate.

La discussione in Assemblea

Il 5 marzo la relatrice Mieli ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea. Approvato l'articolato, sono intervenuti per dichiarare il voto favorevole dei rispettivi Gruppi, i senatori Lombardo (Az), Scalfarotto (IV), Magni (AVS), De Rosa (FI-BP), Marton (M5S), Dreosto (LSP), Delrio (PD) e Menia (FdI).

Affari esteri

Ratificato l'Accordo con gli Emirati Arabi Uniti sul trasferimento di detenuti

Il 5 marzo l'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente, con 115 voti favorevoli e uno contrario, il ddl n. 857-B, di ratifica del Trattato con gli Emirati Arabi Uniti sul trasferimento di detenuti, già approvato dal Senato il 29 novembre 2023 e modificato dalla Camera l'8 gennaio 2025.

L'accordo bilaterale, firmato a Dubai l'8 marzo 2022, disciplina il trasferimento di condannati e detenuti nel Paese di origine o di residenza, con la finalità di far scontare la pena nel luogo in cui sussistono legami familiari e lavorativi e favorire il reinserimento sociale. In seguito alla modifiche apportate alla Camera dei deputati sulle disposizioni finanziarie, in conseguenza di un parere favorevole con condizioni espresso dalla Commissione bilancio, il testo dell'articolo 3 fa ora decorrere l'autorizzazione di spesa dall'anno 2025 e non più dal 2023, mentre non è più prevista per il Ministro dell'economia e delle finanze l'autorizzazione ad apportare variazioni di bilancio con propri decreti.

L'esame in sede referente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione il 28 gennaio con la relazione del senatore Alfieri (PD). Nella seduta del 5 febbraio, il Presidente Craxi (FI-BP) ha comunicato che è pervenuto il parere non ostativo della Commissione bilancio. In assenza di richieste di intervento in dichiarazione di voto, è stato quindi posto in votazione ed è risultato approvato il mandato al relatore Alfieri a riferire favorevolmente all'Assemblea sull'approvazione del disegno di legge, nel testo approvato dalla Camera.

La discussione in Assemblea

Il 5 marzo il relatore ff. Menia (FdI) ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea. Approvato l'articolo 4 nel testo modificato dalla Camera dei deputati, sono intervenuti per dichiarare il voto favorevole dei rispettivi Gruppi, i senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Marton (M5S), Dreosto (LSP), Delrio (PD) e Speranzon (FdI).

Affari esteri

Ratificato l'Accordo con il Sovrano Ordine di Malta sul Corpo italiano di soccorso operante nel terzo settore

Il 5 marzo l'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente all'unanimità, con 120 voti favorevoli, il ddl n. 1339 di ratifica dell'Accordo con il Sovrano Militare Ordine di Malta, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

L'accordo, firmato a Roma il 23 ottobre 2023, prevede l'iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore italiano, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta, che già opera in Italia per attività di interesse generale per conto del Sovrano Militare Ordine di Malta, in virtù di precedenti intese.

L'esame in sede referente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione il 21 gennaio con la relazione del senatore De Rosa (FI-BP). Nella stessa seduta si è svolta la discussione generale, con l'intervento del senatore Marton (M5S) nonché, in replica, dei senatori Menia (FdI), Spagnolli (Aut) e del relatore De Rosa. Nella seduta del 5 febbraio, pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni affari costituzionali e bilancio, in assenza di richieste di intervento in dichiarazione di voto, è stato conferito al relatore De Rosa il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sull'approvazione del disegno di legge, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

La discussione in Assemblea

Il 5 marzo il relatore ff. Menia (FdI) ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea. Approvato l'articolato, sono intervenuti per dichiarare il voto favorevole dei rispettivi Gruppi, i senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Marton (M5S), Dreosto (LSP), Delrio (PD) e Speranzon (FdI).

Affari esteri

Ratificato l'Accordo con la Francia sulla manutenzione della linea ferroviaria Cuneo-Breil-Ventimiglia

Il 5 marzo l'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente, con 120 voti favorevoli e un'astensione, il ddl n. 1341 di ratifica della Convenzione con la Francia sulla manutenzione della linea ferroviaria Cuneo-Breil-Ventimiglia, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

L'accordo, firmato a Milano il 12 aprile 2024, è relativo alla manutenzione ordinaria e all'esercizio del tratto situato in territorio francese e prevede norme di coordinamento con l'ordinamento italiano.

L'esame in sede referente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione il 21 gennaio con la relazione del senatore Dreosto (LSP). Nella seduta del 5 febbraio, pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni affari costituzionali e bilancio, in assenza di richieste di intervento in dichiarazione di voto, la Commissione ha conferito al relatore Dreosto il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

La discussione in Assemblea

Il 5 marzo il relatore Dreosto ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea. Approvato l'articolato, sono intervenuti per dichiarare il voto favorevole dei rispettivi Gruppi, i senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Elena Sironi (M5S), Potenti (LSP), Delrio (PD) e Barcaiuolo (FdI).

Affari esteri

Ratificato l'Accordo con l'Albania sulla sicurezza sociale

Il 5 marzo l'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente, all'unanimità, con 129 voti favorevoli, il ddl n. 1340 di ratifica dell'Accordo con l'Albania in materia di sicurezza sociale, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

L'accordo, firmato a Roma il 6 febbraio 2024, regola le prestazioni pensionistiche e le indennità di disoccupazione, malattia e maternità di coloro che esercitano o hanno esercitato un'attività subordinata o autonoma nei due Stati.

L'esame in sede referente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione il 21 gennaio con la relazione del senatore Spagnolli (Aut). Nella stessa seduta il senatore Licheri (M5S), intervenendo in discussione generale, ha sottoposto ai commissari l'indicazione, proveniente da alcuni membri della Comunità albanese in Italia, relativa alla funzionalità della firma digitale per la concessione di documenti, ricevendo dal Presidente Craxi (FI-BP) la rassicurazione che il problema è in via di superamento. Nella seduta del 18 febbraio, il Presidente Craxi (FI-BP) ha dato conto dei pareri non ostativi delle Commissioni affari costituzionali e bilancio e, in assenza di richieste di intervento, ha dichiarato conclusa la discussione generale. Non essendoci interventi in sede di dichiarazione di voto, è stato quindi conferito al relatore il mandato a riferire all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

La discussione in Assemblea

Il 5 marzo il relatore Spagnolli ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea. Il Sottosegretario per gli affari esteri Silli ha auspicato un voto unanime, evidenziando la ratifica come segno di amicizia tra Italia e Albania e richiamando il superamento delle difficoltà passate e la visione di un futuro comune. Approvato l'articolato, sono intervenuti per dichiarare il voto favorevole dei rispettivi Gruppi, i senatori Scalfarotto (IV), Magni (AVS), De Rosa (FI-BP), Marton (M5S), Dreosto (LSP), Delrio (PD) e Barcaiuolo (FdI).

Affari esteri

Approvato l'Accordo con il Giappone in materia di vacanza-lavoro. Il testo passa alla Camera

Il 5 marzo l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura, all'unanimità, con 125 voti favorevoli, il ddl n. 1352 di ratifica dell'Accordo con il Giappone in materia di vacanza-lavoro. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

L'Accordo, firmato a Roma il 2 maggio 2022, disciplina lo svolgimento di viaggi e soggiorni agevolati per i cittadini dei due Paesi contraenti di età compresa tra i 18 e i 30 anni, per favorire gli scambi culturali e rafforzare le relazioni bilaterali. La presentazione del ddl di ratifica è stata deliberata dal Consiglio dei ministri il 29 novembre 2024.

L'esame in sede referente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione l'11 febbraio, con la relazione del senatore Marton (M5S). Nella seduta del 25 febbraio, il relatore è intervenuto esprimendo l'auspicio di ampliare, in fase di applicazione, la platea degli studenti interessati dai provvedimenti previsti dall'Accordo, in particolare per quanto riguarda la partecipazione dei meno abbienti all'esperienza della vacanza-lavoro. In assenza di interventi in dichiarazione di voto, la Commissione ha conferito il mandato al relatore a riferire all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge.

La discussione in Assemblea

Il 5 marzo il relatore Marton ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea. È stato quindi posto ai voti e approvato, con il parere favorevole espresso a nome del Governo dal sottosegretario agli esteri Silli, l'ordine del giorno G100, che impegna il Governo a valutare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, la possibilità di favorire la partecipazione alle iniziative previste dall'Accordo da parte di una più ampia platea di soggetti. Approvato l'articolato, sono intervenuti per dichiarare il voto favorevole dei rispettivi Gruppi, i senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Licheri Ettore (M5S), Dreosto (LSP), Delrio (PD) e Barcaiuolo (FdI).

Affari esteri

Approvato l'Accordo con la Macedonia sulla sicurezza sociale. Il testo passa alla Camera

Il 5 marzo l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura, all'unanimità, con 124 voti favorevoli, il ddl n. 1358 di ratifica dell'Accordo con la Macedonia in materia di sicurezza sociale. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Lo strumento, fatto a Skopie il 25 luglio 2014, disciplina l'erogazione delle prestazioni pensionistiche e assistenziali a favore delle persone soggette alla legislazione degli Stati contraenti, sostituendo la precedente Convenzione con la Jugoslavia del 1957. La presentazione del ddl di ratifica è stata deliberata dal Consiglio dei ministri il 29 novembre 2024.

L'esame in sede referente

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione l'11 febbraio con la relazione del senatore Menia (FdI) in sostituzione della relatrice Mieli (FdI). Nella seduta del 25 febbraio, in assenza di interventi in sede di dichiarazione di voto, la Commissione ha conferito alla relatrice Mieli il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sull'approvazione del disegno di legge.

La discussione in Assemblea

Il 5 marzo il relatore ff. Menia ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea. Approvato l'articolato, sono intervenuti per dichiarare il voto favorevole dei rispettivi Gruppi, i senatori Scalfarotto (IV), Magni (AVS), De Rosa (FI-BP), Marton (M5S), Dreosto (LSP), Delrio (PD) e Barcaiuolo (FdI).