La scorsa settimana la 5a Commissione è stata impegnata con l'esame in sede consultiva di disegni di legge e di profili finanziari di atti del Governo.
Anche nelle convocazioni della 5a Commissione di questa settimana è previsto l'esame in sede consultiva di disegni di legge e di profili finanziari di atti del Governo.
La settimana scorsa la 6a Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Seguito dell'esame della proposta di risoluzione n.
7-00016 sul funzionamento del fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese, avviato il 23
ottobre. Presentata dal Presidente Garavaglia (LSP), la proposta
impegna il Governo ad assicurare che l'operatività del fondo di
garanzia per le PMI presti particolare attenzione al rischio di calo
del credito nei confronti dei comparti più vulnerabili, eventualmente
tramite la definizione di aliquote di garanzie maggiori per le
microimprese e per quelle operanti nel Mezzogiorno, oltre a fornire
dati trasparenti sull'uso delle risorse da parte sia del fondo
centrale di garanzia che di SACE, nonché a comparare impatti e costi
per le imprese derivanti dall'uso sia della garanzia diretta che della
controgaranzia. Il 19 novembre l'esame è stato rinviato per consentire
al Ministero ulteriori approfondimenti in merito alle implicazioni
della proposta di risoluzione sulla legge di bilancio, attualmente
all'esame della Camera dei deputati. L'11 dicembre, il sottosegretario
di Stato per le imprese e il made in Italy Bitonci ha riferito in
Commissione circa l'andamento e la gestione del Fondo di garanzia per
le piccole e medie imprese, illustrandone il funzionamento e le
modalità di erogazione di finanziamenti, nonché riferendo sulle
intenzioni del Governo di riformare il settore dei Confidi, consorzi
che offrono con cogaranzie e controgaranzie, puntando a mantenere
entro 5 milioni l'importo massimo della garanzia e ad eliminare le
commissioni previste per il sistema. Ha inoltre illustrato gli
emendamenti alla legge di bilancio in corso di approvazione presso la
Camera dei deputati, orientati a semplificare gli adempimenti ed
ampliare l'operatività della garanzia. Ha infine espresso una
valutazione positiva della risoluzione in oggetto, riservandosi,
d'intesa con il MEF, di proporre alla Commissione alcune
riformulazioni. Ne è seguito un dibattito in cui sono intervenuti i
senatori Salvitti (CdI), Orsomarso (FdI), Tajani (PD), nonché in
replica, il sottosegretario Bitonci, che ha sottolineato l'opportunità
di orientare il Fondo di Garanzia gestito dal Mediocredito verso il
sistema delle Regioni, per superare l'attuale frammentazione degli
interventi in favore di criteri di erogazione delle risorse più
omogeni, condividendo altresì la preoccupazione per il fenomeno della
cosiddetta "desertificazione bancaria", alla quale cerca di far fronte
l'attivismo di Banco Poste. Il 17 dicembre l'esame è stato rinviato in
considerazione del contestuale esame della legge di bilancio e degli
emendamenti ad essa presentati, volti a semplificare gli adempimenti
per gli operatori economici e ad ampliare l'operatività del fondo di
garanzia per le piccole e medie imprese.
Nella seduta dell'8 gennaio, il Presidente Garavaglia ha illustrato un nuovo testo della proposta di risoluzione a sua firma, pubblicato in allegato al resoconto. Quindi, il sottosegretario per l'economia e le finanze Sandra Savino ha chiesto un rinvio dell'esame e della votazione al fine di effettuare alcuni approfondimenti di merito. L'esame riprenderà questa settimana a partire dalla seduta convocata mercoledì 15 gennaio alle 9,30. - Seguito dell'esame dell'Atto del Governo n.
237, schema di decreto legislativo recante revisione delle
disposizioni in materia di accise, avviato l'11
dicembre con la relazione del senatore Trevisi (FI-BP).
Il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 15 ottobre, introduce il sistema di qualificazione dei soggetti obbligati accreditati (SOAC), che consentirà agli operatori selezionati di accedere a vari benefici sotto il profilo dell'esonero dalle cauzioni sul pagamento delle imposte e in termini di riduzione di oneri amministrativi. Per quanto riguarda le accise sul gas naturale e sull'energia elettrica è previsto il superamento dell’attuale meccanismo dell'acconto storico in favore di un sistema basato su acconti mensili commisurati a quanto effettivamente fatturato. Ulteriori semplificazioni sono disposte con riferimento alla vendita di prodotti alcolici, oli lubrificanti, prodotti da fumo e tabacchi lavorati. La scadenza del termine per l'espressione del parere è fissata al 2 gennaio 2025.
Nella seduta dell'8 gennaio, il Presidente Garavaglia (LSP) ha ricordato che è stata richiesta la proroga del termine per l'espressione del parere ai sensi della legge n. 111/2023. Il relatore Trevisi ha quindi illustrato una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato al resoconto. Il sottosegretario per l'economia e le finanze Sandra Savino ha chiesto un rinvio della votazione, al fine di effettuare approfondimenti di merito. L'esame riprenderà questa settimana a partire dalla seduta convocata mercoledì 15 gennaio alle 9,30.
Nelle convocazioni della 6a Commissione di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività:
- Audizioni informali nell'ambito dell'esame in sede redigente del ddl
n.
136 recante riforma in materia di costituzione e
funzionamento dell'aggregazione bancaria cooperativa, avviato il
2
ottobre con la relazione del senatore Croatti (M5S).
La proposta mira a salvaguardare la diversità del modello di business delle banche di credito cooperativo (BCC), riformandone il quadro giuridico per superare alcune criticità e rigidità della disciplina vigente. Allo stesso tempo, punta ad adeguare la riforma del credito cooperativo introdotta nel 2016 all'evoluzione dell'ordinamento europeo, introducendo strumenti organizzativi più aderenti alle specifiche dimensioni, attività svolte e rischi sostenuti. Tra questi, il modello dell'«aggregazione bancaria cooperativa» che, ove scelto dalle BCC, permetterebbe di conservare i presidi di stabilità del sistema e, allo stesso tempo, di evitare l'applicazione della disciplina prevista per le banche significative, con vantaggi in termini di riduzioni di costi, di regolamenti e di miglioramenti dell'efficienza. Il 5 novembre è stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni informali sul ddl.
La procedura informativa, avviata il 18 dicembre, prosegue questa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 14 gennaio alle 15, con l'intervento di rappresentanti di Banca Etica e FABI. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
484, trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva
cessione a privati di aree demaniali nel comune di Caorle,
avviato il 6
settembre 2023 con la relazione della senatrice Tubetti (FdI).
La proposta riguarda l'area del quartiere Falconera del comune di Caorle, dove insistono da decenni insediamenti abitativi benché il territorio risulti ancora formalmente demaniale. Per evitare che i residenti possano perdere le proprie case ed essere incriminati per occupazione abusiva, l'iniziativa è volta a sdemanializzare l'area in questione, anche in considerazione della modifica verificatasi nel territoio per il prograssivo ritiro del mare e l'arretramento della linea di battigia. Il 21 novembre e il 5 dicembre 2023 si sono svolte le audizioni informali in Ufficio di Presidenza. Il 31 gennaio 2024 si è svolta l'illustrazione degli emendamenti. Il 9 ottobre 2024 è stata acquisita nuova documentazione, pubblicata sulla pagina Web della Commissione, utile al Ministero dell'economia e delle finanze per predisporre la relazione tecnica sulla quantificazione degli oneri previsti, richiesta al Governo dalla Commissione Bilancio ai sensi dell'articolo 76-bis, comma 3, del Regolamento del Senato. Il 30 ottobre 2024 è stato disposto un rinvio della discussione, su richiesta del sottosegretario per l'economia e le finanze Savino, per favorire un'attività istruttoria da parte del Governo, resasi necessaria a fronte una recente pronuncia del giudice amministrativo in relazione agli atti posti in essere dalle amministrazioni competenti sui compendi demaniali oggetto del ddl. La discussione riprenderà questa settimana nella seduta convocata mercoledì 15 gennaio alle 14. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
1049, Bergesio (LSP) e altri, sulla promozione di progetti a
impatto sociale sul territorio, avviata il 29
maggio con la relazione illustrativa della senatrice Fregolent
(IV).
In attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall'articolo 118 della Costituzione, la proposta è finalizzata ad incrementare il coinvolgimento delle forze economiche e sociali nel raggiungimento di obiettivi e interessi generali perseguiti dalle istituzioni, anche per fare fronte alla sfida dell'attuazione del PNRR nel contesto economico sfavorevole determinato dai recenti aumenti dell'inflazione e dei tassi d'interesse. Si prevede quindi l'istituzione di un fondo per l'erogazione di contributi a sostegno di interventi di manutenzione e recupero di beni pubblici e alla realizzazione di iniziative senza scopo di lucro funzionali al benessere collettivo. Il compito di valutare l'ammissibilità dei progetti presentati è assegnato a una Commissione tecnica appositamente istituita. Il 29 giugno è stato avviato un ciclo di audizioni informali. Il 5 agosto è stata annunciata la presentazione di 15 emendamenti e un ordine del giorno. La discussione riprenderà questa settimana nella seduta convocata mercoledì 15 gennaio alle 14.