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13 gennaio 2025 | Numero 83
Temi e provvedimenti in Senato → Giustizia
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Misure urgenti in materia di giustizia, responsabilità dei componenti del collegio sindacale, morte volontaria medicalmente assistita, spoglie mortali delle vittime di omicidio, attribuzione del cognome ai figli, disposizioni in materia di sicurezza pubblica

Misure urgenti in materia di giustizia

La settimana scorsa la 2a Commissione, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1315, di conversione del decreto-legge n. 178/2024 recante misure urgenti in materia di giustizia, avviato il 5 dicembre con la relazione del senatore Rastrelli (FdI).
    Il provvedimento rafforza la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, assegnando alla polizia giudiziaria il compito di svolgere una serie di verifiche sulla fattibilità tecnica degli strumenti utilizzati nell'ambito delle misure preventive tipiche di questi casi, come il braccialetto elettronico. In caso di impedimenti operativi, si prevede che il giudice possa assumere misure cautelari aggravate per assicurare il rispetto delle prescrizioni sul divieto di avvicinamento. Ulteriori disposizioni disciplinano, tra l'altro, le elezioni dei consigli giudiziari e del Consiglio direttivo della Corte di cassazione, il conferimento degli incarichi direttivi di legittimità, l'assegnazione dei magistrati al neoistituito tribunale delle persone, dei minorenni e della famiglia.
    La procedura informativa, avviata il 10, si è conclusa il 17 dicembre. Il 18 dicembre si è svolta la discussione generale ed è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
    Nella seduta antimeridiana dell'8 gennaio, il Presidente Bongiorno (LSP) ha dato conto della presentazione di 150 emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto. Si è quindi svolta l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi dei senatori Potenti (LSP), Zanettin (FI-BP), Bazoli (PD), Lopreiato (M5S) e Berrino (FdI), che hanno illustrato le proposte avanzate dai rispettivi Gruppi. Nella successiva seduta pomeridiana, dopo le comunicazioni del Presidente Bongiorno sugli emendamenti dichiarati improponibili per estraneità della materia, si è svolta la votazione degli emendamenti: sono risultati approvati l'1.1 e 1.2, tra loro identici, sulla composizione dei consigli giudiziari, il 3.1 (testo 2) sul termine massimo di permanenza dei magistrati giudicanti, che non svolgono funzioni direttive e semidirettive, presso lo stesso ufficio giudiziario, e gli emendamenti 5.1 (testo 2), 5.2 (testo 2) e 5.0.2 (testo 3), tra loro identici, su funzioni e compiti dei giudici onorari di pace.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta di martedì 14 alle 13,30, che dovrebbe concludere i lavori con la votazione del mandato al relatore, essendo il provvedimento all'ordine del giorno della seduta dell'Assemblea convocata alle 16,30.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1155 sulla modifica del Codice civile in materia di responsabilità dei componenti del collegio sindacale, avviata il 19 novembre con la relazione del senatore Sisler (FdI).
    Il disegno di legge, approvato dalla Camera dei deputati il 29 maggio, modifica l'articolo 2407 del codice civile, introducendo un sistema di limitazione della responsabilità dei sindaci basato su scaglioni proporzionali al compenso annuo percepito. Applicando il cosiddetto sistema del multiplo del compenso, in uso in altri ordinamenti, la responsabilità dei sindaci per violazione dei propri doveri viene quindi ancorata a un parametro noto alle parti, consentendo una differenziazione in rapporto all'importanza, alla complessità e alla natura dell'incarico concretamente svolto nella società.
    Il 26 novembre è stata avviata la discussione generale e i senatori dell'opposizione hanno chiesto lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il 3 dicembre, a seguito di un breve dibattito, il Presidente Bongiorno (LSP) ha preso atto dell'orientamento della maggioranza, contrario allo svolgimento delle audizioni.
    Nella seduta dell'8 gennaio (pomeridiana), su proposta del Presidente Bongiorno (LSP), il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato fissato alle 15 di mercoledì 22 gennaio.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da martedì 14 alle 13,30.

Nelle convocazioni di questa settimana, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, sono previste anche le seguenti attività:

  • Riunione del Comitato ristretto nell'ambito dell'esame, in Commissioni riunite con la 10a, dei ddl nn. 65, 104, 124, 570 e 1083 recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato in sede redigente il 4 aprile con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione e trasferito in sede referente il 12 settembre.
    Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito.
    La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato e il termine per la designazione da parte dei Gruppi dei relativi componenti è scaduto il 10 dicembre.
    I lavori del Comitato ristretto delle Commissioni riunite, avviati il 17 dicembre, proseguiranno questa settimana nella seduta di martedì 14 alle 12,30.
  • Seguito dell'esame del ddl n. 1261 in materia di spoglie mortali delle vittime di omicidio, avviato il 5 novembre, in sede redigente, con la relazione del senatore Rastrelli (FdI) e trasferito in sede referente il 28 novembre.
    La proposta, presentata dal Presidente Bongiorno (LSP) e altri, interviene nell'ambito delle recenti iniziative di contrasto al femminicidio per introdurre alcuni correttivi al codice penale e al regolamento di polizia mortuaria. Le misure previste si prefiggono di evitare che il coniuge, la parte dell'unione civile o il parente prossimo autori del femminicidio possano approfittare dei diritti in tema di disposizione delle spoglie della vittima, che oggi l'ordinamento riconosce loro, per occultare le prove del delitto. Nelle sedute del 12 e del 19 novembre si è svolta la discussione generale.
    Il ciclo di audizioni informali, avviato il 26 novembre, si è concluso il 3 dicembre. Il 12 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati e il 18 dicembre la senatrice Lopreiato (M5S) e il senatore Bazoli (PD) hanno illustrato le proposte di modifica presentate dai rispettivi Gruppi.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei disegni di legge nn. 2, 21, 131 e 918, norme in materia di attribuzione del cognome ai figli (e delle petizioni nn. 189 e 736 ad essi attinenti), avviata l'11 gennaio con la relazione della senatrice Rossomando (PD).
    Le proposte prevedono modifiche alla disciplina civilistica sull'attribuzione del cognome al fine di garantire la parità tra i genitori, in linea con la recente giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell'uomo. Per ulteriori approfondimenti si rinvia ai dossier predisposti dal Servizio studi.
    Tra il 15 febbraio e il 19 settembre si sono svolte le audizioni informali in Ufficio di Presidenza.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 1a, del ddl n. n. 1236 su disposizioni in materia di sicurezza pubblica, avviato il 1° ottobre con le relazioni illustrative dei senatori Lisei (FdI), per la 1a Commissione, e Stefani (LSP), per la 2a.
    Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati il 18 settembre, prevede l'introduzione di disposizioni per la prevenzione e il contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata, tra le quali nuove fattispecie di reato in materia di detenzione di istruzioni per il compimento di atti terroristici, e reca modifiche al Codice antimafia in materia di gestione di beni sequestrati e confiscati. In materia di sicurezza urbana, il disegno di legge prevede modifiche al codice penale e al codice di procedura penale su circostanze aggravanti comuni e di truffa, il danneggiamento in occasione di manifestazioni, l'impedimento alla libera circolazione su strada e il contrasto dell'occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui. Sulla tutela del personale in servizio, il Capo III introduce alcune modificazioni al codice penale, il rafforzamento della sicurezza degli istituti penitenziari e la dotazione di videocamere al personale delle Forze di polizia, mentre il Capo IV integra la normativa vigente in materia di sostegno agli operatori economici vittime di usura. Infine, il Capo V prevede disposizioni sull'ordinamento penitenziario, in particolare in materia di attività lavorativa dei detenuti.
    Le audizioni informali negli Uffici di Presidenza riuniti, avviate l'8, si sono concluse il 23 ottobre. La discussione generale, avviata il 29 ottobre, si è conclusa il 7 novembre. L'11 novembre sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati ed è stata avviata l'illustrazione delle proposte di modifica, che si è conclusa nella seduta del 27 novembre, nella quale sono stati poi comunicati gli emendamenti dichiarati improponibili o inammissibilli. Il 4 dicembre è stata avviata la votazione degli emendamenti, proseguita il 5, ed è stata revocata l'improponibilità precedentemente dichiarata per alcune proposte di modifica. L'11 dicembre è proseguita la votazione degli emendamenti e si è svolto un dibattito sull'ordine dei lavori, in relazione all'ipotesi, riferita da notizie di stampa, che il Governo intenda presentare alcuni emendamenti al disegno di legge in esame. Il 17 e il 18 dicembre è proseguita la votazione delle proposte emendative, che sono risultate tutte respinte, ritirate o dichiarate decadute, come quelle votate nelle precedenti sedute.