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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 11 - giugno 2007

La Mostra su Galileo presso la Biblioteca del Senato

In occasione del seminario sul programma di navigazione satellitare "Galileo", tenutosi il 21 e il 22 maggio a Palazzo della Minerva, la Biblioteca del Senato ha ospitato, dal 21 al 26 maggio, un'esposizione dedicata ai primi passi della scienza moderna, Galileo e la Longitudine, organizzata in collaborazione con il Museo di storia della scienza di Firenze.

L'esposizione ha presentato, in modo essenziale, alcune opere di Galileo Galilei (1564-1642) nei due ambiti dello studio del moto dei gravi e delle scoperte astronomiche in particolar modo legate alla determinazione della longitudine. Proponendo edizioni originali di scritti galileiani accanto a strumenti scientifici e di misurazione, la mostra ha voluto testimoniare infatti l'attenzione dello scienziato non solo per gli aspetti teorici ma anche per la loro applicazione pratica, consentita dalla maggiore precisione e oggettività raggiunta grazie alla sperimentazione extra corporea.

Tra i volumi esposti segnaliamo in particolare una delle prime edizioni di scritti galileiani, una copia del Sidereus Nuncius, e il famoso Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, messo all'Indice nel 1633, che difende la teoria copernicana e critica la cultura aristotelica del tempo. Tra gli strumenti di sperimentazione e misurazione ricordiamo invece una calamita armata, a testimoniare l'interesse per gli aspetti problematici dei fenomeni naturali e, in particolare, per il magnetismo; un telescopio con micrometro, trasformato per la prima volta da Galileo in strumento di precisione; il Tellurium, modello meccanico a ingranaggio che mostra i principali fenomeni legati ai moti relativi di Terra, Luna e Sole; un misuratore di tempo regolato dalle oscillazioni isocrone di un pendolo e infine il cosiddetto "giovilabio", che permette di determinare la longitudine prevedendo le posizioni apparenti dei satelliti di Giove.

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