Il progetto open source del Senato per la creazione di eBook

il logo di Scriba

Scriba eBook Maker è un software per la creazione di eBook a partire da file in formato HTML, Xml o Pdf. Il software è stato progettato e realizzato interamente da personale del Senato, utilizzando il linguaggio di programmazione Java, e messo a disposizione della comunità di sviluppatori in modalità open source, con licenza GPL3.

Cosa sono gli eBook

Con il termine eBook si definisce normalmente la forma digitale di un libro, progettata per ottimizzare l'esperienza della lettura con schermi di dispositivi come smartphone, tablet e eReader.

Un eBook è composto da diversi file, secondo le regole dettate dallo standard ufficiale dell'International Digital Publishing Forum (IDPF).

Analizzando la composizione di un eBook, all'interno possiamo trovare:

  • file XHTML, ovvero lo stesso formato utilizzato da molti siti web e anche dal sito del Senato; questi file contengono il testo del libro, formattato secondo lo standard XHTML definito dalWorld Wide Web Consortium (W3C);
  • file CSS che definiscono la formattazione;
  • file in formato XML per i metadati e per il cosiddetto TOC ("table of contents" o indice);
  • immagini in formato PNG.

I componenti elencati devono essere uniti in un unico file compresso (utilizzando il formato di compressione zip) con l'estensione .epub.

Il formato ePub è un formato aperto che può essere utilizzato da chiunque abbia conoscenze nel campo dei linguaggi XHTML, CSS, XML. Questo significa che un file ePub può essere creato, oppure - se già esistente - analizzato, modificato e copiato da chi ha le competenze citate. Competenze, peraltro, che si possono rapidamente acquisire utilizzando le moltissime risorse (guide, tutorial, ecc.) presenti in Rete.

Tutti i lettori di eBook (ce ne sono diversi anche in modalità "free") garantiscono il supporto per il formato ePub.

Negli ultimi anni - con l'arrivo sul mercato degli eReader (a cominciare dal Kindle di Amazon) e dei tablet - sono stati proposti nuovi formati, soprattutto per consentire una valida tutela dei diritti d'autore e degli interessi dell'industria editoriale. Ma in quest'ultimo caso si tratta di formati "proprietari" che non consentono la copia e la diffusione dei contenuti.

Il carattere "aperto" del formato ePub è all'origine della scelta del Senato.

I documenti del Senato in formato eBook

Il software Scriba è utilizzato dal server del Senato per la composizione di eBook a partire dagli atti parlamentari presenti nelle banche dati di Palazzo Madama (www.senato.it/ebook). Utilizzando una procedura analoga alla ricerca nelle banche dati, l'utente ha la possibilità di selezionare i documenti di proprio interesse - ad esempio l'ordine del giorno e il calendario d'Aula, il testo di un disegno di legge, la scheda di un Senatore, il resoconto stenografico di una seduta, ecc. - e di creare con essi un file ePub semplicemente cliccando sul pulsante "Crea eBook".

La "smaterializzazione" degli atti

L'utilizzo di Scriba nel sito del Senato va incontro a due esigenze. La prima è quella di consentire la lettura degli atti parlamentari in un formato ottimizzato per gli schermi dei dispositivi "mobili" (smartphone, tablet, eReader) ormai molto diffusi.

La seconda esigenza corrisponde agli obiettivi di risparmio che il Senato si è dato in sede di discussione e approvazione del proprio bilancio interno. Si parla in questo caso di "smaterializzazione" degli atti, intendendo con ciò il passaggio graduale dai documenti stampati agli atti in formato digitale, con notevole risparmio sul fronte dei costi tipografici, ma anche con l'indubbio vantaggio di poter avere sempre a propria disposizione documenti di molte migliaia di pagine il cui "peso" si misura in megabyte piuttosto che in chilogrammi.

Il Senato e il software open source

Il Senato fa ampio (e crescente) uso di software open source. Basti ricordare che il server utilizzato per il sito è Apache; per il motore di ricerca interno è stato scelto Apache Solr; per il nuovo archivio legislativo è stato adottato il sistema documentale Alfresco.

Con il progetto Scriba, per la prima volta il Senato cerca di dare un proprio contributo alla comunità open source. Nel sito Sourceforge, infatti, è disponibile il codice sorgente Java che può essere scaricato, modificato e utilizzato dagli sviluppatori che aderiscono alle regole della licenza GPL3 (una delle più "liberali" nel campo dell'open source).

Il progetto è stato segnalato dal sito OSOR (Open Source Observatory and Repository for European public administrations) con il titolo «Open source e-book tool reduces paper waste at Italian parliament», e dal sito del Global Centre for Information and Communication Technologies in Parliament con il titolo «The Senate of Italy Launches an Open Source Service for Converting Parliamentary Documents into eBook Format for Mobile Devices».

L'iniziativa del Senato è stata inoltre recensita da diversi siti e blog che si occupano di informatica e, in particolare, di software open source. Scriba è aperto al contributo della comunità di sviluppatori che possono intervenire nel forum di Sourceforge e segnalare eventuali "bug" (cioè errori nel codice sorgente), dialogando direttamente con i programmatori del Senato e suggerendo nuove funzionalità.

I vantaggi del formato eBook

In conclusione, alcuni cenni sui vantaggi del formato ePub che sono evidenti soprattutto con i tablet (a partire dal modello attualmente più diffuso, cioè l'iPad).

Il testo di un eBook può essere "sfogliato" proprio come quello di un libro. In ogni momento si può passare dal contenuto all'indice e viceversa. Si possono inserire "segnalibri" che consentono di raggiungere velocemente le sezioni di proprio interesse. I caratteri possono essere ingranditi o ridimensionati adattandoli alla propria vista. E' possibile fare ricerche di testo e copiare interi brani per poi utilizzarli in altre applicazioni. L'eBook è "ipertestuale" - cioè possono essere inseriti link a pagine web - e "multimediale" con la possibilità di incorporare immagini e video (l'implementazione di questi ultimi è abbastanza recente). Infine, l'eBook consente di superare un limite dello standard più attuale nel campo dei linguaggi ipertestuali, l'HTML5, che consente di salvare in locale (e di consultare anche quando non si è connessi alla Rete) solo pochi megabyte di dati. Con i file ePub non ci sono limiti (se non quelli stabiliti dalla capienza del disco rigido) ai dati che si possono salvare nel proprio device, con la comodità poi di aprirli e consultarli anche quando non è disponibile la connessione a internet.

20 settembre 2011

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