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Assemblea - XVIII Legislatura

ORDINE DEL GIORNO

Martedì 5 luglio 2022

alle ore 16,30

448a Seduta Pubblica

I. Ratifiche di accordi internazionali (elenco allegato)

II. Discussione della mozione n. 351 su interventi per la salvaguardia dell'apicoltura italiana(testo allegato)



RATIFICHE DI ACCORDI INTERNAZIONALI

1. Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto forestale europeo riguardante lo stabilimento in Italia di un ufficio sulla forestazione urbana, con Allegato, fatto a Helsinki il 15 luglio 2021 (approvato dalla Camera dei deputati) - Relatore AIMI (Relazione orale) (2561)

2. Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti, con Allegati, fatta a Stoccolma il 22 maggio 2001 (approvato dalla Camera dei deputati) - Relatore IWOBI (Relazione orale) (2560)

3. Ratifica ed esecuzione dell'Accordo in materia di coproduzione cinematografica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dominicana, con Allegato, fatto a Roma il 14 febbraio 2019 - Relatore PORTA (Relazione orale) (1377)

4. Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante lo stabilimento di un Ufficio in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 23 giugno 2021 (approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) - Relatore FERRARA (Relazione orale) (2342-B)

5. Ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, fatto a Roma il 26 novembre 2021 (approvato dalla Camera dei deputati) - Relatore LUCIDI (Relazione orale) (2632)


MOZIONE SU INTERVENTI PER LA SALVAGUARDIA DELL'APICOLTURA ITALIANA

(1-00351) (5 maggio 2021)

VALLARDI, BERGESIO, SBRANA, RUFA, ZULIANI, PIANASSO, IWOBI, PISANI Pietro, MARIN, DORIA, ROMEO, PELLEGRINI Emanuele, MONTANI, AUGUSSORI, RIPAMONTI, CANDURA, FAGGI, LUNESU, CAMPARI, PIZZOL, URRARO, PIROVANO, BRIZIARELLI, ALESSANDRINI, PERGREFFI, SAVIANE, FERRERO, RICCARDI, TESTOR, CANTU', LUCIDI, SAPONARA, MOLLAME, FREGOLENT - Il Senato,

premesso che:

la data del 20 maggio 2021 è stata scelta per celebrare la terza giornata mondiale delle api che, istituita nel 2017 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sul ruolo fondamentale di questi insetti per l'equilibrio degli ecosistemi, la tutela dei territori e la sicurezza alimentare;

i cambiamenti climatici, che si manifestano con eventi atmosferici sempre più estremi, rappresentano una seria minaccia per la specie delle api, oggi fortemente a rischio anche a causa di diversi altri fattori come l'uso eccesivo dei pesticidi e l'inquinamento;

in Europa è a rischio di estinzione una specie di api su 10 e negli ultimi 5 anni sono andati persi 200.000 alveari. La scomparsa di questi insetti metterebbe a rischio la riproduzione del 78 per cento delle specie di fiori selvatici e dell'84 per cento delle specie coltivate nell'Unione europea, rappresentando un danno incalcolabile per la conservazione della biodiversità, nonché per la tenuta della catena alimentare, a cominciare dal comparto agricolo;

se pure durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19 il consumo di miele in Italia è aumentato di circa il 44 per cento, tuttavia la produzione interna non riesce a soddisfare la domanda, a causa della notevole riduzione delle fioriture dovuta al cambiamento del clima; nel 2019, infatti, la produzione nazionale è arrivata a 15 milioni di chilogrammi a fronte di un quantitativo di quasi 25 milioni di chilogrammi di miele importato durante il medesimo anno dall'estero, in primo luogo dalla Cina;

se nel mondo la produzione di miele diminuisce, nel 2019, soltanto in Italia essa è scesa del 50 per cento per un valore di 70 milioni di euro, in Cina si assiste viceversa ad un suo incremento ininterrotto, anche in conseguenza del mancato rispetto degli standard europei di produzione, con conseguente minaccia per la competitività del comparto in tutta Europa;

dalla Cina arrivano in Europa, e quindi in Italia, circa 80.000 tonnellate di miele prodotto senza l'utilizzo delle api mellifere; si tratta di un miele contraffatto e difficilmente rilevabile ai controlli alle frontiere;

in Cina, inquinamento, deforestazione ed impiego di pesticidi hanno fortemente ridotto la popolazione delle api; per fronteggiare tale decremento, l'uomo si è letteralmente sostituito in alcune delle fasi produttive, quali ad esempio deumidificazione e maturazione, determinando un'alterazione del naturale equilibrio di produzione del miele, anche attraverso l'impiego di quantità di sciroppo di zucchero superiori al consentito, contravvenendo alle norme europee in termini di standard di produzione e di sicurezza e qualità del prodotto;

ciò costituisce una vera e propria contraffazione, la quale determina una notevole perdita delle proprietà nutrizionali del prodotto, comportando allo stesso tempo possibili rischi per la salute dei consumatori;

tale forma di concorrenza, viziata dalla contraffazione, è fortemente penalizzante per l'apicoltura italiana, la quale si fonda invece sul rispetto dei naturali cicli biologici di produzione, i quali garantiscono la realizzazione di un prodotto di altissima qualità, in ragione della quale il suo prezzo medio di produzione è di 3,99 euro al chilogrammo, contro circa 1,24 euro al chilo di quello cinese. La concorrenza al miele made in Italy ad oggi non arriva soltanto dalla Cina, con oltre 2.500 tonnellate, ma anche dai Paesi dell'est Europa, come l'Ungheria, che immettono sul mercato oltre 11.300 tonnellate di miele di dubbia qualità;

questo evidente squilibrio di mercato genera un impatto negativo sull'agricoltura italiana, che dipende per oltre il 70 per cento delle principali colture agricole dalle api nella loro funzione di impollinatori, la quale è fondamentale per garantire la riproduzione delle piante, permettendo la conservazione della vita stessa di molte specie, comprese quelle animali; dalla loro opera di impollinazione dipende un terzo degli alimenti consumati abitualmente, come mele, fragole, pomodori e mandorle;

durante le fioriture nelle coltivazioni, gli allevatori si mettono al servizio dei coltivatori fornendo le loro api per consentire l'impollinazione dei frutteti e di altre colture; il "servizio di impollinazione" così svolto rappresenta spesso la prima fonte di reddito per gli apicoltori, dal quale tuttavia traggono il solo sostentamento, seguito poi dalla vendita del miele e degli altri prodotti apistici;

il miele italiano è molto variegato grazie all'enorme ricchezza della biodiversità del nostro Paese; gli apicoltori, per sfruttare tutte le potenzialità del territorio, utilizzano la tecnica del nomadismo, spostando gli alveari su diverse fioriture, la quale, sebbene di origine molto antica, rappresenta oggi un fondamentale strumento di produzione e sopravvivenza di molte piccole aziende apistiche nazionali;

il comparto apistico italiano è strategico per l'economia del Paese; alla luce delle gravi difficoltà in cui esso versa, acuitesi anche per il perdurare dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, è necessario agire prontamente per non disperderne la competitività. L'apicoltura italiana è l'espressione di un ricco patrimonio di valori, antiche tecniche e tradizioni che si tramandano da generazioni e si identificano nel lavoro di circa 63.000 apicoltori; in Italia si contano 1,5 milioni di alveari, 220.000 sciami, 23.000 tonnellate di prodotto ed oltre 60 varietà, per un valore di oltre 2 miliardi di euro;

la conoscenza e l'educazione possono svolgere un ruolo fondamentale per la custodia di questo importante insetto, permettendo la diffusione di conoscenze sul ruolo vitale che le api rivestono per la tutela della biodiversità, dell'ambiente e del territorio, nonché sulla divulgazione di valori e tradizioni che caratterizzano l'apicoltura italiana,

impegna il Governo:

1) ad adottare interventi per la salvaguardia dell'apicoltura italiana, quale preziosa risorsa per l'agricoltura e l'ambiente, in grado di generare un prodotto, il miele, che grazie alla ricchezza della biodiversità nel nostro Paese risulta estremamente variegato, rappresentando una delle più alte espressioni delle specificità dei nostri territori;

2) a sostenere la realizzazione di progetti nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado sull'intero territorio nazionale, per la diffusione di conoscenze sul ruolo fondamentale e vitale che le api rivestono e sul lavoro dell'apicoltore in qualità di custode di questa importantissima risorsa ambientale, nonché di conoscenza del valore nutrizionale del miele come elemento di salute per i consumatori;

3) ad intensificare i controlli sul territorio nazionale a contrasto dei fenomeni di contraffazione compiuti ai danni dei produttori italiani di miele, valutando anche di adottare nuove metodologie di analisi per rilevare le sofisticate alterazioni compiute sul prodotto, derivanti dall'impiego di tecniche produttive illegali e non conformi alla normativa, nazionale ed europea, in materia di qualità e sicurezza;

4) ad adottare ogni forma di tutela dei consumatori finali, anche al fine di assicurare un nesso comprovato tra l'origine e la provenienza e la qualità di un prodotto, anche in ragione agli effetti benefici che esso ha sulla salute umana;

5) ad agevolare il servizio di impollinazione, fondamentale per garantire il mantenimento della produzione e della sussistenza di molte aziende apistiche, specie quelle di più piccole dimensioni, anche attraverso l'adozione di misure di natura fiscale che prevedendo la riduzione al 10 per cento dell'attuale aliquota IVA relativa a tale servizio.

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