Giovedì 30 Luglio 2020 - 247ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:35)

Con 149 voti contrari, 141 favorevoli e un'astensione l'Assemblea ha respinto le conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e ha quindi concesso l'autorizzazione a procedere in giudizio, ai sensi dell'articolo 96 della Costituzione, nei confronti del senatore Matteo Salvini nella sua qualità di Ministro dell'interno pro tempore.

La procura della Repubblica di Palermo ha chiesto al Senato l'autorizzazione a procedere nei confronti dell'allora Ministro dell'interno Salvini per i reati di sequestro di persona aggravato e rifiuto di atti di ufficio; la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, esaminati gli atti, ha proposto a maggioranza di negare l'autorizzazione attesa l'esimente del preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di Governo.

Riferendo sul documento IV-bis, n. 3, il sen. Gasparri (FI) ha ricordato la sequenza di fatti accaduti nell'agosto 2019 - riguardanti il salvataggio in mare e lo sbarco della nave Open Arms, battente bandiera spagnola - e ha messo l'accento su alcune circostanze: il divieto di ingresso nelle acque nazionali fu disposto dall'allora Ministro dell'interno di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro delle infrastrutture; i minori non accompagnati furono fatti sbarcare, in ottemperanza di una direttiva del Presidente del Consiglio; la nave Open Arms rifiutò lo sbarco nelle Baleari e nel porto di Gibilterra. Il relatore ha posto l'accento sulla natura politica e non amministrativa del divieto di sbarco, sulla corrispondenza della decisione all'indirizzo del Governo che è attestata da atti formali, sul perseguimento dell'interesse pubblico consistente nella regolamentazione più rigorosa dei flussi migratori per disincentivare il traffico di esseri umani.

Nella discussione la sen. Bonino (Misto) si è dichiarata favorevole, come lo fu sui casi Diciotti e Gregoretti, all'autorizzazione del processo ritenendo che la difesa dell'interesse nazionale non sia equiparabile al perseguimento dell'interesse pubblico. Il sen. Renzi (IV), ritenendo erronea la politica migratoria del Ministro Salvini che era però condivisa dal Governo gialloverde, ha affermato che, nel caso di specie, non esiste un interesse costituzionalmente tutelato o un preminente interesse pubblico che possa esimere dal processo; ha però denunciato un problema nel rapporto tra politica e magistratura che maggioranza e opposizione dovrebbero affrontare insieme. Il sen. Perosino (FI), ritenendo che il voto odierno sia squisitamente politico, è entrato nel merito della politica migratoria, rilevando che le risorse del welfare sono limitate ed esistono motivi sanitari e sociali per limitare gli ingressi. I sen. Urraro e Erika Stefani (L-SP), richiamando una sentenza del Tar, hanno sottolineato che l'assistenza sanitaria non implica lo sbarco e che l'esimente è stata rilevata dallo stesso Tribunale dei Ministri: la condotta del Ministro non era finalizzata a negare l'assistenza umanitaria, che fu garantita, ma a sollecitare la responsabilità europea; l'operato del Ministro dell'interno era allora condiviso dal Presidente Conte e il mutato orientamento di M5S dipende dal cambiamento di alleanze politiche. Il sen. De Falco (Misto), favorevole all'autorizzazione a procedere, ha argomentato che lo sbarco era doveroso e andava autorizzato in base alla vicinanza del porto e alle condizioni atmosferiche. Secondo il sen. Paragone (Misto) la questione Open Arms è squisitamente politica e va inquadrata nella cornice europea: Bruxelles detta la linea, sul Mes come sulla politica migratoria, e agisce con due tenaglie, la finanza e i flussi incontrollati, per disarticolare gli Stati e scaricare le tensioni sulle periferie. Il sen. Vitali (FI) ha evidenziato che l'interesse pubblico perseguito dal Ministro era ravvisabile in una distribuzione dei migranti squilibrata e penalizzante per l'Italia e in un deterioramento della situazione economico sociale del Paese; ha quindi denunciato il tentativo di eliminare per via giudiziaria il leader della Lega. Il sen. Bressa (Aut) ha dichiarato voto favorevole all'autorizzazione a procedere, ritenendo che fosse dovere del Governo prestare soccorso in mare, senza distinguere tra rifugiati e migranti economici. Il sen. Balboni (FdI) ha criticato l'ideologia di un mondo privo di confini e di identità, ha richiamato l'operato non trasparente delle ong, ha ricordato le posizioni espresse dall'attuale Ministro Lamorgese che giudica intollerabile la situazione degli sbarchi, ha accusato la maggioranza di voler eliminare il sen. Salvini per via giudiziaria, non riuscendo a batterlo per via politica. Il sen. Grasso (Misto-LeU) ha contestato la possibilità di utilizzare lo sbarco, che è un atto dovuto di salvataggio, come arma politica per ottenere una diversa distribuzione dei migranti a livello europeo. La sen. Rossomando (PD), richiamando il primato della persona, ha ricordato che la situazione sull'Open Arms era disperata e le condizioni metereologiche proibitive. La sen. Modena (FI) ha ricordato invece le intercettazioni del giudice Palamara ("Salvini ha ragione, ma dobbiamo attaccarlo") e ha invitato a considerare con maggiore realismo la drammatica questione dell'immigrazione. Il sen. Salvini (L-SP) ha ripercorso la vicenda, definendo l'Open Arms una nave pirata; l'Italia consentì l'ingresso nelle acque territoriali per superare le condizioni atmosferiche avverse e il comandante della nave rifiutò lo sbarco in due porti spagnoli: non si trattava di un naufragio ma di una voluta invasione di campo. Dopo aver evidenziato che l'Italia è l'unico Paese europeo in cui quest'anno gli sbarchi sono triplicati, che la politica dei porti aperti provoca morti nel Mediterraneo e che la trasposizione della lotta politica sul terreno giudiziario è illiberale, il sen. Salvini ha difeso un'idea di politica che considera doverosa la difesa dei confini e prioritaria la tutela dei cittadini italiani; ha dichiarato infine che affronterà il processo a testa alta.

In replica il sen. Gasparri (FI) ha rilevato che la relazione ha avuto un taglio giuridico, mentre il dibattito è stato politico. Ha quindi ribadito che l'azione nella vicenda Open Arms è stata condivisa dal Governo e ha giudicato un errore rinunciare in quest'occasione a ristabilire i principi di legalità e sovranità popolare contro l'uso politico della giustizia.

Hanno dichiarato voto favorevole alla proposta della Giunta di negare l'autorizzazione i sen. Balboni (FdI), Caliendo (FI) e Giulia Bongiorno (L-SP) la quale, dopo aver documentato situazioni analoghe che non hanno avuto conseguenze giudiziarie, ha invitato l'Assemblea a non fare ciò che chiede Palamara. Hanno dichiarato voto contrario alla proposta della Giunta, e quindi favorevole all'autorizzazione al processo, i sen. Grasso (Misto-LeU), Mirabelli (PD) ed Elvira Evangelista (M5S). In dissenso dal Gruppo, il sen. Quagliarello (Misto) ha annunciato voto favorevole alla proposta della Giunta, in nome della dignità della politica.

Alle ore 15 sono state svolte interrogazioni a risposta immediata.

Il Ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova ha risposto all'interrogazione 3-01839, illustrata dal sen. Magorno (IV), sulle misure di sostegno alla ristorazione e alla filiera agroalimentare: nell'ambito del prossimo provvedimento di rilancio, il Ministro ha proposto di istituire un fondo di un miliardo per la ristorazione e un bonus di 5000 euro a fondo perduto per l'acquisto di prodotti agroalimentari nazionali. Il Ministro delle politiche agricole ha risposto all'interrogazione 3-01838, illustrata dal sen. De Bonis (Misto), sull'importazione di grani esteri di minore qualità e sicurezza alimentare: convinta della necessità di produrre grano di qualità, il Ministro ha sbloccato gli aiuti alla pasta nell'ambito dei contratti di filiera e ha prorogato il decreto sulle etichettature; i controlli vigenti assicurano la qualità degli alimenti e l'attività della commissione per la formazione dei prezzi riprenderà a settembre. L'interrogante ha insistito sulla bassa qualità del grano canadese che viene miscelato con il grano nazionale. Il Ministro Bellanova ha risposto all'interrogazione 3-01759, illustrata dalla sen. Biti (PD), sulle criticità nel sistema assicurativo delle imprese agricole, dando conto delle iniziative assunte per semplificare le procedure e accelerare le misure assicurative.

Il Ministro per i beni e le attività culturali e il turismo Franceschini ha risposto all'interrogazione 3-01837, illustrata dal sen. Ripamonti (L-SP), sulle misure per il rilancio del comparto turistico: il settore turistico è uno dei più colpiti dalla crisi pandemica; il Ministro ha enumerato le misure già adottate e ha promesso ulteriori iniziative: prolungamento degli ammortizzatori sociali (Cig e indennità ai lavoratori stagionali), sospensione dell'IMU e credito d'imposta sugli affitti, aiuti specifici per i tour operator e le città d'arte. In replica il sen. Centinaio (L-SP) ha ricordato che per il settore turistico la Francia ha stanziato 20 miliardi, la Spagna 10 miliardi, l'Italia 4 miliardi. Il Ministro per i beni culturali ha risposto all'interrogazione 3-01835, illustrata dal sen. Santillo (M5S), sul nuovo logo della Reggia di Caserta: il brand è stato oggetto di valutazione negativa da parte dell'opinione pubblica e il nuovo direttore ha promosso un concorso internazionale per un nuovo logo; il Ministro ritiene però che la politica non debba entrare nelle scelte delle direzioni museali. La sen. De Lucia (M5S) si è dichiarata parzialmente soddisfatta.

Il Ministro della salute Speranza ha risposto all'interrogazione 3-01840, illustrata dalla sen. Unterberger (Aut), sulle misure sanitarie per garantire il ricongiungimento delle coppie e delle famiglie binazionali: il Ministro è stato costretto a varare ordinanze stringenti nei confronti di Bulgaria e Romania, valuterà con la massima attenzione i suggerimenti, ma la priorità è tenere sotto controllo la curva epidemiologica. Il Ministro Speranza ha poi risposto all'interrogazione 3-01834, illustrata dal sen. Totaro (FdI), sull'allungamento delle liste d'attesa per le prestazioni sanitarie: è indubbio che negli ultimi mesi tutte le energie siano state impegnate per il Covid e siano stati accumulati ritardi; il Ministro ha chiesto risorse significative per un piano di recupero delle liste d'attesa e prevede orari di apertura anche nel mese di agosto. L'interrogante ha segnalato le disparità tra chi può permettersi visite private a pagamento e chi non può. Il Ministro della salute ha risposto all'interrogazione 3-01836, illustrata dalla sen. Binetti (FI), sull'interruzione delle prestazioni sanitarie destinate ai minori con disabilità: l'epidemia ha accentuato le diseguaglianze, occorre chiudere con la stagione dei tagli, rilanciare il ruolo dello Stato, rivedere e ampliare i livelli essenziali di assistenza.

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato il calendario della prossima settimana: la giornata di martedì sarà riservata alle Commissioni, mercoledì e giovedì l'Assemblea discuterà il ddl dalla sede redigente sulla sicurezza delle professioni sanitarie, la ratifica di un accordo sulla difesa con la Repubblica argentina e la relazione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

(La seduta è terminata alle ore 18:23 )



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