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Mercoledì 21 Aprile 2021 - 318ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:34)

In apertura di seduta il Presidente del Senato ha ricordato la figura di Luigi Covatta. Dopo che l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio, hanno partecipato alla commemorazione i sen. Pittella (PD), Bressa (Aut), Nencini (IV), Errani (Misto-LeU), Stefania Craxi (FI) e Grassi (L-SP).

Con riferimento alla richiesta avanzata in Commissione giustizia di calendarizzare il ddl Zan, che punisce l'istigazione all'omotransfobia, il sen. Romeo (L-SP) ha rivolto un appello ai Gruppi di maggioranza affinché siano accantonati i temi divisivi, così come richiesto dal Presidente del Consiglio e dalla situazione di emergenza. La sen. Malpezzi (PD) ha invocato il rispetto del Regolamento sull'iter dei ddl, invitando a prendere atto della volontà parlamentare di discutere il tema. Secondo il sen. Licheri (M5S) la situazione di emergenza pandemica non esclude la discussione di provvedimenti in ambito di diritti civili. Secondo la sen. De Petris (Misto-LeU) la situazione di emergenza non conferisce ad alcuna forza di maggioranza un potere di veto su materie che non rientrano nel programma di Governo. Secondo la sen. Bernini (FI) in questione non sono i diritti civili, bensì il corretto rapporto fra i Gruppi che, sostenendo un Governo di salute pubblica, nato per affrontare l'emergenza, sono tenuti a condividere le scelte sul calendario dei lavori. Il sen. Faraone (IV) ha condiviso l'opportunità di una riunione di maggioranza. Il sen. Ciriani (FdI) ha posto l'accento sulle divisioni della maggioranza e sul tentativo di alcuni Gruppi di criminalizzare le opinioni altrui. Secondo il sen. Quagliarello (Misto) non è in questione la sovranità del Parlamento, bensì la responsabilità della maggioranza di rinviare i temi divisivi ad una fase in cui sia superata l'emergenza. Il sen. Crucioli (Misto) ha ravvisato un deficit democratico nella tendenza della maggioranza a delegare tutti i temi a un Governo che non è stato votato dai cittadini.

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl 2172, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri.

Il relatore sen. Grimani (IV) ha riferito sul provvedimento. Il Ministero dell'ambiente è ridenominato Ministero della transizione ecologica, che svolge funzioni di valorizzazione dell'ambiente e assorbe le funzioni di politica energica del Ministero dello sviluppo economico; il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è ridenominato Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili. Viene istituito il Ministero del turismo e, conseguentemente, il Ministero per i beni le attività culturali e il turismo è ridenominato Ministero della cultura. Presso la Presidenza del Consiglio sono istituiti il Comitato interministeriale per la transizione ecologica e il Comitato interministeriale per la transizione digitale. L'articolo 9 reca disposizioni per la ripartizione del fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Barbaro, La Pietra (FdI), Bruzzone, Pianasso, Saviane, Pisani, Mollame, Pazzaglini (L-SP), Quarto, Croatti, Emma Pavanelli, Corbetta (M5S), Ferrazzi (PD), Margherita Corrado (Misto), Virginia Tiraboschi (FI). I Gruppi di maggioranza hanno rilevato che la riorganizzazione ministeriale è funzionale alla realizzazione del Piano nazionale di ripresa; secondo il Gruppo FdI, invece, le modifiche sono di carattere nominale: il provvedimento soddisfa esigenze retoriche ma non dota il Ministero del turismo di proprie risorse finanziarie, ignora lo sport e dimentica la pesca.

Respinti tutti gli emendamenti, hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Grimani (IV), Valeria Valente (PD), Loredana De Petris (Misto-LeU), Grassi (L-SP), Patty L'Abbate (M5S). Hanno dichiarato voto contrario il sen. D'Urso (FdI), la sen. Laura Granato (Misto), secondo la quale la ridenominazione dei Ministeri dell'ambiente e dei beni culturali sottende una visione neoliberista, interessata ai processi produttivi piuttosto che alla tutela dei beni comuni, e, in dissenso dal Gruppo, la sen. Nugnes (Misto-LeU).

(La seduta è terminata alle ore 16:23 )

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