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7 agosto 2025 | Numero 113

Organizzazione dei grandi eventi sportivi, accesso alla docenza universitaria, procedure di autorizzazione paesaggistica

Organizzazione dei grandi eventi sportivi

La settimana scorsa la 7a Commissione, oltre all'esame di atti del Governo in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del ddl n. 1600 di conversione in legge del decreto-legge 30 giugno 2025, n.96 sull'organizzazione dei grandi eventi sportivi, avviato il 29 luglio con la relazione del senatore Paganella (LSP).
    Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati, contiene disposizioni relative al finanziamento e alla governance dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina e dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, che si svolgeranno nel 2026, dell'America's Cup di Napoli del 2027, e delle Finali ATP di tennis che si disputano ogni anno a Torino dal 2021 al 2030. Sono anche stabilite norme per il contrasto della manipolazione fraudolenta dei risultati sportivi, il cd. match fixing, prevedendo obblighi di segnalazione alla Procura generale del Coni per le amministrazioni che rilevino flussi anomali di scommesse. A beneficio di arbitri e giudici delle competizioni sportive viene estesa la tutela di cui all'articolo 583-quater del codice penale, che prevede sanzioni per le lesioni agli agenti di polizia nell'adempimento delle proprie funzioni. Ulteriori disposizioni riguardano, tra l'altro, l'istituzione di borse di studio per gli studenti universitari con meriti sportivi e la proroga del commissario straordinario dell'Automobile Club d'Italia (ACI).
    Il 30 luglio sono stati pubblicati e illustrati gli ordini del giorno e gli emendamenti presentati alla scadenza del termine, fissato per lo stesso giorno. Sono risultati accolti, tra gli altri, gli ordini del giorno G/1600/2/7 (testo 2) e G/1600/3/7 (testo 2), che impegnano il Governo a garantire i massimi standard di trasparenza e rendicontazione per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali "Milano-Cortina 2026" e nell'utilizzo delle deroghe in materia di contratti pubblici, e il G/1600/10/7 (testo 2), sulla tutela del diritto alla maternità delle atlete. In conclusione è intervenuto il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, ringraziando in particolare le forze politiche di opposizione per aver accolto le proposte di riformulazione degli atti di indirizzo. Sono stati invece respinti tutti gli emendamenti.
    Nella seduta del 4 agosto la Presidente Cosenza (FdI) ha comunicato la presentazione dell'emendamento 11.100 da parte del relatore Paganella, riguardante la Commissione per il controllo dei conti delle società sportive professionistiche di calcio e basket. Il sottosegretario per l'economia e le finanze Freni ha espresso parere favorevole sulla proposta. I senatori Cecilia D'Elia (PD), Pirondini (M5S), Daniela Sbrollini (IV), Magni (AVS) sono intervenuti per preannunciare la mancata partecipazione al voto sull'emendamento, criticando la condotta della maggioranza per il ricorso frequente alla decretazione d'urgenza e la conseguente assenza di un effettivo confronto parlamentare. Il senatore Marcheschi (FdI), dichiarando a nome del proprio Gruppo il voto favorevole alla proposta, ne ha evidenziato lo scopo di superare alcune criticità. Posto ai voti, l'emendamento del relatore è risultato approvato. A seguito del parere non ostativo pervenuto da parte della Commissione bilancio sulla modifica approvata, è stato conferito il mandato al relatore Paganella a riferire favorevolmente all'Assemblea sul ddl in titolo, nel testo così come modificato.
  • Comunicazioni nell'ambito dell'esame in sede referente del disegno di legge n. 1518 sulla revisione delle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale ricercatore e docente universitario, collegato alla manovra di finanza pubblica, avviato il 1° luglio con la relazione del senatore Occhiuto (FI-BP).
    La proposta, approvata dal Consiglio dei ministri il 19 maggio, intende porre rimedio ai problemi dell'attuale sistema di abilitazione scientifica nazionale, che ha determinato un eccessivo numero di abilitati, non riassorbibile dalle Università, anche in ragione della frammentazione della procedura nelle due fasi dell'abilitazione, gestita a livello centralizzato, e del concorso per chiamata, gestito dalle singole Università. Il nuovo sistema prevede quindi un'unica fase di selezione di docenti e ricercatori operata presso le singole Università da commissioni giudicatrici composte da almeno quattro membri esterni e almeno uno interno all'Ateneo. A livello centrale, presso il Ministero dell'Università, rimane la gestione di una piattaforma informatica dei candidati, che si accrediteranno mediante autodichiarazione del possesso dei requisiti minimi richiesti per la partecipazione ai concorsi.
    Tra l'8 e il 9 luglio si è svolta una procedura informativa e le documentazioni acquisite nel corso delle audizioni sono state pubblicate sulla pagina web della Commissione. Il 17 luglio, su richiesta del senatore Verducci (PD), il  termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti, precedentemente fissato per il 21 luglio è stato differito alle 12 di giovedì 11 settembre.
    Nella seduta del 5 agosto il Presidente Marti (LSP) ha comunicato che, in sede di Ufficio di Presidenza, il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al ddl in oggetto ha subito un'ulteriore modifica, essendo stato anticipato alle 18 di lunedì 8 settembre.
  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con l'8a, del ddl n. 1372, delega al Governo per la revisione del Codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica, avviato l'11 marzo con le relazioni della senatrice Tubetti (FdI) per l'8a e del senatore Paganella (LSP) per la 7a Commissione.
    Il provvedimento, presentato dal senatore Marti (LSP) e altri, mira a rivedere il ruolo delle soprintendenze nell'ambito delle procedure di autorizzazione paesaggistica, al fine di garantire una più efficace e mirata tutela del patrimonio e semplificare i procedimenti amministrativi. È inoltre prevista la delega al Governo per l'adozione di decreti legislativi finalizzati alla revisione organica delle procedure di autorizzazione paesaggistica.
    Il ciclo di audizioni infomali in materia, avviato il 26 marzo, si è concluso il 29 aprile. Il 13 maggio si è svolta la discussione generale, con gli interventi dei senatori Sironi (M5S), Aurora Floridia (Aut), Crisanti (PD), Di Girolamo (M5S) e Irto (PD), che hanno sottolineato la necessità di accelerare il processo di adozione dei piani paesaggistici regionali, prima di operare semplificazioni nel settore, e criticato la scelta di rendere il parere delle soprintendenze in molti casi non vincolante; il senatore Sigismondi (FdI) di contro, ha considerato opportuno il riordino delle competenze delle soprintendenze, per evitare possibili impasse amministrative. Il 28 maggio è stata annunciata la presentazione di nuovo testo da parte dei relatori per il ddl in titolo, comprensivo delle indicazioni emerse nel ciclo di audizioni e in discussione generale, che è stato quindi adottato come testo base. Il 17 giugno sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati, che sono stati quindi illustrati dai rispettivi proponenti. Il 23 luglio è stata avviata la votazione degli emendamenti, risultando approvati gli identici 2.7 (testo 2), 2.86 (testo 2), 2.87 (testo 2) e 2.88 (testo 2), che prevedono, nel rispetto del principio di leale collaborazione tra Stato e autonomie territoriali, ulteriori forme di coordinamento per assicurare la redazione, l'aggiornamento periodico e l'effettiva attuazione dei piani paesaggistici, e l'emendamento 2.21 (testo 2), volto ad assicurare, nell'esercizio della delega al Governo per il riordino delle procedure di autorizzazione paesaggistica, un miglior coordinamento normativo del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 con il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, per superare incertezze applicative. Il 29 e 30 luglio si è conclusa la votazione degli emendamenti e degli ordini del giorno, risultando approvate, tra le altre, le proposte 2.1000, 2.76 e 2.2000 dei relatori, volte a recepire le condizioni poste dalla Commissione bilancio sul nuovo testo. Tra gli ordini del giorno accolti si segnalano il G/1372 NT/4/7 e 8 dei relatori, sull'uniformità dell'applicazione della normativa in materia di archeologia preventiva, il G/1372 NT/1/7 e 8 (testo 2), sull'importanza di conciliare i principi di staticità e sicurezza con quelli di salvaguardia dei beni ambientali e culturali, nell'ambito del riordino delle procedure di autorizzazione paesaggistica, il G/1372 NT/2/7 e 8 (testo 2), sulla tempestiva approvazione da parte del Governo dei Piani paesaggistici regionali e del relativo adeguamento alla normativa attuale, al fine di coadiuvare al meglio Enti territoriali e Soprintendenze, e il G/1372 NT/5/7 e 8 (testo 2), sulla semplificazione del codice dei beni culturali e del paesaggio.
    Nella seduta del 5 agosto, pervenuto il parere non ostativo della Commissione bilancio sugli emendamenti approvati, le Commissioni riunite hanno conferito il mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea sul ddl in esame, con le modifiche apportate.