Nella seduta del 17 giugno l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1485 di conversione del decreto-legge n. 68/2025 in materia di responsabilità erariale. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.
Il decreto-legge n. 76/2020, tra le varie misure di semplificazione, digitalizzazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi, ha limitato ai soli casi dolosi la responsabilità per danno erariale conseguente ad atti (quindi non a omissioni o inerzia) degli amministratori pubblici, per un periodo determinato, da ultimo prorogato fino al 30 aprile scorso. Il provvedimento stabilisce un'ulteriore proroga della citata disposizione, fino al 31 dicembre 2025. La proroga si applica anche retroattivamente agli illeciti commessi tra il 30 aprile e il 12 maggio 2025.
L'esame in Commissione
Il disegno di legge è stato incardinato nella 2a Commissione in sede referente il 20 maggio con la relazione del senatore Sisler (FdI).
Il 27 maggio la senatrice Lopreiato (M5S) ha espresso la contrarietà del proprio Gruppo al provvedimento in esame, ritenendo che la questione della proroga in oggetto avrebbe dovuto essere affrontata in sede di esame del ddl n. 1457, dedicato alla revisione generale delle funzioni della Corte dei conti. Ha inoltre richiesto lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Su proposta del Presidente Bongiorno (LSP), considerando il carattere circoscritto del provvedimento e la calendarizzazione in Assemblea, la Commissione ha deliberato di omettere la procedura informativa e di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 12 di mercoledì 4 giugno.
Nella seduta dell'11 giugno il Presidente Bongiorno ha dato conto dei pareri non ostativi espressi dalle Commissioni affari costituzionali e bilancio nonché della presentazione di 2 emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto. Ha quindi dichiarato improponibili entrambe le proposte di modifica per estraneità della materia e ha posto in votazione il mandato al relatore. La senatrice Lopreiato ha ribadito la contrarietà del Gruppo M5S. La Commissione ha approvato il mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge.
La discussione in Assemblea
Il 17 giugno il relatore Sisler ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea.
Sono poi intervenuti, per dichiarazione di voto favorevole a nome dei rispettivi Gruppi, i senatori Giovanna Petrenga (Cd'I), Zanettin (FI-BP), Erika Stefani (LSP) e Donatella Campione (FdI), che hanno sostenuto il decreto come strumento necessario per garantire continuità amministrativa e attuazione efficace del PNRR, riducendo la paura della firma tra i funzionari: la limitazione della responsabilità al solo dolo non genera impunità, ma tutela chi agisce in buona fede.
I senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), Ada Lopreiato (M5S) e Bazoli (PD) hanno dichiarato l'astensione: pur riconoscendo l'origine emergenziale dello scudo erariale, ne hanno contestato l'estensione reiterata senza una riforma strutturale, temendo che l'abuso della decretazione d'urgenza svuoti il ruolo del Parlamento e trasformi una misura eccezionale in regola.