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23 giugno 2025 | Numero 106
Giustizia

Approvato in prima lettura il ddl di conversione del decreto sulla proroga delle norme in materia di responsabilità erariale

responsabilità erariale

Nella seduta del 17 giugno l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1485 di conversione del decreto-legge n. 68/2025 in materia di responsabilità erariale. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Il decreto-legge n. 76/2020, tra le varie misure di semplificazione, digitalizzazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi, ha limitato ai soli casi dolosi la responsabilità per danno erariale conseguente ad atti (quindi non a omissioni o inerzia) degli amministratori pubblici, per un periodo determinato, da ultimo prorogato fino al 30 aprile scorso. Il provvedimento stabilisce un'ulteriore proroga della citata disposizione, fino al 31 dicembre 2025. La proroga si applica anche retroattivamente agli illeciti commessi tra il 30 aprile e il 12 maggio 2025.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 2a Commissione in sede referente il 20 maggio con la relazione del senatore Sisler (FdI).

Il 27 maggio la senatrice Lopreiato (M5S) ha espresso la contrarietà del proprio Gruppo al provvedimento in esame, ritenendo che la questione della proroga in oggetto avrebbe dovuto essere affrontata in sede di esame del ddl n. 1457, dedicato alla revisione generale delle funzioni della Corte dei conti. Ha inoltre richiesto lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Su proposta del Presidente Bongiorno (LSP), considerando il carattere circoscritto del provvedimento e la calendarizzazione in Assemblea, la Commissione ha deliberato di omettere la procedura informativa e di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 12 di mercoledì 4 giugno.

Nella seduta dell'11 giugno il Presidente Bongiorno ha dato conto dei pareri non ostativi espressi dalle Commissioni affari costituzionali e bilancio nonché della presentazione di 2 emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto. Ha quindi dichiarato improponibili entrambe le proposte di modifica per estraneità della materia e ha posto in votazione il mandato al relatore. La senatrice Lopreiato ha ribadito la contrarietà del Gruppo M5S. La Commissione ha approvato il mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge.

La discussione in Assemblea

Il 17 giugno il relatore Sisler ha illustrato il disegno di legge all'Assemblea.

Sono poi intervenuti, per dichiarazione di voto favorevole a nome dei rispettivi Gruppi, i senatori Giovanna Petrenga (Cd'I), Zanettin (FI-BP), Erika Stefani (LSP) e Donatella Campione (FdI), che hanno sostenuto il decreto come strumento necessario per garantire continuità amministrativa e attuazione efficace del PNRR, riducendo la paura della firma tra i funzionari: la limitazione della responsabilità al solo dolo non genera impunità, ma tutela chi agisce in buona fede.

I senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), Ada Lopreiato (M5S) e Bazoli (PD) hanno dichiarato l'astensione: pur riconoscendo l'origine emergenziale dello scudo erariale, ne hanno contestato l'estensione reiterata senza una riforma strutturale, temendo che l'abuso della decretazione d'urgenza svuoti il ruolo del Parlamento e trasformi una misura eccezionale in regola.

Giustizia

Approvate in prima lettura le nuove norme sul valore degli immobili espropriati

valore degli immobili
        espropriati

Nella seduta del 17 giugno l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 954 sulla determinazione del valore dell'immobile espropriato. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

La proposta, di iniziativa del senatore Sallemi (FdI) e altri, intende modificare l'articolo 568 del Codice di procedura civile al fine di rendere la determinazione del valore degli immobili espropriati meno soggetta alla discrezionalità degli esperti nominati dal giudice, più coerente con la definizione di un importo proporzionato al valore reale del bene e più standardizzata a livello nazionale.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato in sede redigente nella 2a Commissione il 14 febbraio 2024 con la relazione della senatrice Stefani (LSP).

Il 6 marzo 2024, su richiesta del prescritto numero dei componenti della Commissione ai sensi dell'articolo 36, comma 3, del Regolamento, il disegno di legge è stato rimesso in sede referente.

La procedura informativa, avviata l'11 giugno 2024, si è conclusa il 18 febbraio. Il 20 febbraio è intervenuta nella discussione generale la relatrice Stefani, che ha sottolineato come dalle audizioni svolte sia emersa l'utilità della proposta volta a individuare criteri condivisi per la stima dei beni immobiliari.

Il 12 marzo sono stati pubblicati gli emendamenti presentati e la relatrice Stefani ha espresso parere favorevole, previa riformulazione in un identico testo, accettato dai proponenti, sui sette emendamenti di modifica dell'articolo 1, tutti finalizzati a fissare i migliori standard valutativi internazionalmente riconosciuti. Il 19 marzo è iniziato un dibattito sulla riformulazione dell'emendamento Potenti (LSP) 1.0.1, riguardante il divieto di pubblicare, nell'ambito delle procedure esecutive, avvisi di vendita non autorizzati dal giudice. Il 16 aprile il proponente ha presentato la riformulazione 1.0.1 (testo 2), sulla quale il rappresentante del Governo si è riservato ulteriori approfondimenti. L'11 giugno il sottosegretario per la giustizia Ostellari ha proposto un'ulteriore riformulazione 1.0.1 (testo 3), che è stata accettata dal proponente Potenti. Sono stati quindi posti ai voti ed approvati l'emendamento appena citato e quello di riformulazione dei sette emendamenti riguardanti gli standard valutativi internazionalmente riconosciuti.

Nella seduta del 17 giugno il Presidente Bongiorno ha dato conto dei pareri non ostativi formulati dalle Commissioni affari costituzionali e bilancio. La relatrice ha presentato la proposta di coordinamento Coord. 1, che è stata posta in votazione ed è risultata approvata. Previe dichiarazioni di voto dei senatori Zanettin (FI-BP), favorevole, e Lopreiato (M5S), astenuta, la Commissione ha conferito alla relatrice il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge, con le modifiche approvate.

La discussione in Assemblea

Il 17 giugno il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dalla relatrice Stefani.

Per dichiarazione di voto favorevole a nome dei rispettivi Gruppi sono intervenuti i senatori Giovanna Petrenga (Cd'I), Zanettin (FI-BP), Nicoletta Spelgatti (LSP) e Sallemi (FdI). Secondo la maggioranza il provvedimento migliora l'efficienza e la trasparenza della giustizia esecutiva; gli oratori hanno apprezzato la standardizzazione delle valutazioni immobiliari e la tutela sia dei debitori che dei creditori. I senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), Ada Lopreiato (M5S) e Bazoli (PD) hanno dichiarato l'astensione, lamentando la mancanza di visione strategica della maggioranza, l'esclusione delle opposizioni dal processo decisionale, la persistenza di criticità e problemi sistemici non affrontati nelle procedure esecutive e l'assenza di impatto reale delle norme.