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2 giugno 2025 | Numero 103

Misure di supporto al settore vitivinicolo, disposizioni in materia di tartufi, valorizzazione della transumanza, riduzione dello spreco alimentare, economia dello spazio, produzione e vendita del pane

Misure di supporto al settore vitivinicolo

La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni nell'ambito dell'esame dell'Atto COM(2025) 137 sulle misure di supporto al settore vitivinicolo, avviato il 15 aprile con la relazione del Presidente relatore De Carlo (FdI).
    Per fronteggiare i problemi legati alla vulnerabilità del settore ai cambiamenti climatici e alle ripercussioni commerciali delle tensioni geopolitiche, la poposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 28 marzo, propone misure di sostegno che intervengono in materia di autorizzazioni all'impianto dei vitigni, etichettatura e informazioni sui prodotti, agevolazioni finanziarie e promozione dell'enoturismo. Il 23 aprile il Presidende De Carlo ha proposto lo svolgimento di un ciclo di audizioni e il 30 aprile è scaduto il termine per presentare le relative proposte.
    La procedura informativa, avviata il 13, è proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 27 maggio, con l'intervento di rappresentanti del Consorzio Tutela Prosecco DOC, del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e del Consorzio Vino Chianti classico (video). Nella successiva seduta plenaria, il Presidente De Carlo (FdI) si è riservato di presentare uno schema di risoluzione entro la metà di giugno.
    Ulteriori audizioni in Ufficio di Presidenza sono previste martedì 3 giugno alle 15,15, con l'intervento di rappresentanti del Comitato nazionale vini DOP e IGP, di Assoenologi e di FederDOC. L'esame dell'Atto proseguue nella successiva seduta plenaria delle 16.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 1412 e 1476 recanti disposizioni in materia di tartufi, avviata il 1° aprile con la relazione della senatrice Bizzotto (LSP).
    I provvedimenti, di iniziativa rispettivamente del senatore Bergesio (LSP) e altri e del senatore De Cristofaro (Avs), riprendono il lavoro portato avanti dalla Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato nel corso della XVIII legislatura e disciplinano le varie fasi della filiera del tartufo, proponendo una normativa organica per il settore. In particolare, si intende aumentare l'efficacia e l'efficienza delle istituzioni dedicate ai controlli, tutelare il patrimonio tartufigeno, nonché promuovere la sostenibilità ambientale e la salvaguardia delle varietà autoctone.
    Il 15 aprile è stata avviata una procedura informativa, proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 29, e la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria è consultabile sulla pagina web della Commissione. Il 13 maggio il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che è stato presentato il ddl n. 1476 di materia affine, che è stato illustrato il 20 maggio dalla relatrice Bizzotto e congiunto con il seguito della discussione in titolo, confermando il ddl n. 1412 come testo base. Il 21 maggio la Commissione ha posticipato alle 12 di martedì 17 giugno il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti, già fissato al 27 maggio, al disegno di legge assunto come testo base.
    Nella seduta del 27 maggio il Presidente De Carlo (FdI) ha ricordato che è aperta la discussione generale e ha ricapitolato l'iter dei ddl in esame. La discussione congiunta prosegue a partire dalla seduta convocata martedì 3 giugno alle 16.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 1216 e 1329 sulla valorizzazione della transumanza, avviata il 19 marzo con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
    Sulla base del riconoscimento dei sistemi pastorali di migrazione stagionale del bestiame come patrimonio culturale immateriale da parte dell'UNESCO, il ddl n. 1216, del senatore Bergesio (LSP), punta al recupero e alla riqualificazione del patrimonio delle tradizioni della civiltà agropastorale, ai fini della valorizzazione, anche turistica, dei territori e delle risorse locali. A tale scopo, istituisce il Fondo nazionale delle «Terre Rurali d'Italia» nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane del territorio italiano.
    Il ddl n. 1329, del senatore De Carlo (FdI) e della senatrice Zedda (FdI), interviene in modifica della legge n. 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy, prevedendo un incremento di risorse pari a 1 milione di euro per il 2025 per il fondo destinato al ripristino, la manutenzione e la valorizzazione delle infrastrutture interessate dalla transumanza. La documentazione depositata nel corso dell'istruttoria è disponibile online sulla pagina della Commissione. La procedura informativa è stata avviata il 1° aprile ed è proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 13 maggio.
    Nella seduta del 27 maggio il Presdente De Carlo (FdI) ha proposto lo svolgimento di ulteriori audizioni, prima di definire quale testo assumere come testo base per il prosieguo della discussione congiunta. La Commissione ha convenuto. La discussione congiunta prosegue a partire dalla seduta convocata martedì 3 giugno alle 16.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 972, 1145 e 1167 in materia di riduzione dello spreco alimentare, avviata il 21 maggio 2024 con la relazione del senatore Bergesio (LSP).
    Il disegno di legge n. 972, della senatrice Bizzotto (LSP) ed altri, ha l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulla necessità di adottare condotte orientate al consumo responsabile e alla riduzione dello spreco alimentare, esortando a un consumo completo del cibo preparato in casa o ordinato al ristorante e istituendo un fondo per progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi alimentari. Il ddl n. 1145 a prima firma del Presidente De Carlo (FdI), incardinato il 18 giugno, prevede inoltre il sostegno a progetti di riduzione dello spreco di cibo realizzati dai comuni per la promozione di azioni di sensibilizzazione, formazione e diffusione di pratiche virtuse, in particolare quella dell'asporto. Il ddl n. 1167 di analogo contenuto presentato dalla senatrice Aurora Floridia (AVS) ed altri, incardinato il 24 giugno, prevede modifiche alla legge 19 agosto 2016, n. 166, integrandone le finalità, e aggiunge gli obiettivi di contribuire al dimezzamento, entro il 2030, dello spreco alimentare globale pro capite e alla riduzione dei rifiuti alimentari nell'Unione europea del 30 per cento entro il 2025 e del 50 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2014. Tra le altre modifiche previste, viene resa obbligatoria, e non più facoltativa, la cessione gratuita da parte degli operatori del settore alimentare delle eccedenze alimentari a soggetti donatari.
    La Commissione ha svolto un ciclo di audizioni informali sul tema, avviato il 25 settembre e concluso il 5 novembre 2024, stessa giornata in cui è stato adottato il disegno di legge n. 972 come testo base della discussione. Il 3 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, alla scadenza del termine, al ddl n. 972 e ne è stata avviata l'illustrazione, proseguita il 18 dicembre. L'8 gennaio è stato pubblicato l'emendamento 3.0.17 (testo 2) delle senatrici Licheri e Naturale (M5S). Il 14 gennaio il Presidente ha comunicato che è pervenuto un documento da parte della Food and Agricolture Organization (FAO), pubblicato online insieme alla documentazione già pervenuta. Il 15 aprile e il 6 maggio il Presidente De Carlo, in assenza del parere della Commissione bilancio, ha rilevato l'impossibilità di avviare le votazioni.
    Nella seduta del 27 maggio il Presidente De Carlo (FdI), ricordando che i provvedimenti in discussione sono inseriti nel calendario dell'Assemblea nel mese di luglio, si è riservato di interloquire con il Presidente dalla 5a Commissione Calandrini (FdI) per sollecitare la formulazione del parere della Commissione bilancio, così da procedere alle votazioni degli emendamenti presentati. La discussione congiunta prosegue a partire dalla seduta convocata martedì 3 giugno alle 16.
  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del ddl n. 1415 in materia di economia dello spazio, collegato alla legge di bilancio e avviato il 19 marzo con la relazione del senatore Paroli (FI-BP).
    La proposta di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 6 marzo, detta una complessiva regolamentazione dell'attività imprenditoriale privata nel settore. In particolare, le nuove norme prevedono che tutte le attività spaziali nel territorio italiano, o condotte da operatori italiani al di fuori del territorio nazionale, debbano essere autorizzate dall'Autorità responsabile (Presidente del Consiglio dei ministri o l'Autorità delegata alle politiche spaziali o aerospaziali), previa istruttoria dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), alla quale è affidata anche la vigilanza sulle attività condotte da ciascun operatore spaziale, e del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT). La proposta disciplina tra l'altro i requisiti richiesti agli operatori spaziali, la responsabilità per danni causati dalle attività spaziali, le misure a sostegno della space economy, con l'introduzione di un Piano biennale nazionale e l'istituzione del Fondo per l'economia dello spazio, e il regime speciale per gli appalti pubblici nel settore.
    Il 25 marzo si è svolto un breve ciclo di audizioni informali e nella successiva seduta plenaria è stata avviata la discussione generale, che si è conclusa il 2 aprile. Gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati sono stati pubblicati il 15 aprile e l'illustrazione delle proposte è proseguita anche nelle sedute del 16 aprile e del 7 maggio. Il 13 e 14 maggio sono stati votati gli emendamenti, risultando tutti respinti. Altri emendamenti sono stati ritirari o dichiarati decaduti o inammissibili,  ad eccezione delle proposte accantonate in attesa del parere della 5a Commissione. Il 20 maggio il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la riformulazione dell'ordine del giorno G/1415/9/9 (già em. 21.14) e la trasformazione di alcuni emendamenti in altri ordini del giorno. Quindi il relatore Paroli ha chiesto un aggiornamento dei lavori, in vista di una interlocuzione con il Governo sugli ordini del giorno presentati.
    Nella seduta del 28 maggio, in seguito all'espressione dei pareri del sottosegretario Bitonci e del relatore Paroli, alcuni ordini del giorno sono stati riformulati e pubblicati in allegato al resoconto. Tra gli ordini del giorno accolti si segnalano, in particolare, il G/1415/8/9, sottoscritto dal Presidente De Carlo (FdI), che impegna il Governo ad intervenire per disciplinare in modo più dettagliato il procedimento autorizzatorio per lo svolgimento di attività spaziali, e i G/1415/10/9 (già em. 9.3 e 9.4) e G/1415/12/9 (già em. 9.2) finalizzati ad assicurare agli operatori spaziali una adeguata tutela nei casi di sospensione o decadenza dell'autorizzazione all'esercizio delle attività spaziali. Sono quindi intervenuti, dichiarando voto contrario dei rispettivi Gruppi sul conferimento del mandato al relatore, i senatori Sabrina Licheri (M5S), Basso (PD) e Fregolent (IV), esprimendo rammarico per la mancata apertura della maggioranza sulle proposte emendative presentate. Quindi la Commissione ha conferito mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge esaminato, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, autorizzandolo a richiedere lo svolgimento della relazione orale.
  • Seguito della discussione congiunta in sede redigente dei disegni di legge n. 413 e n. 600 e della petizione n. 1223, in materia di produzione e vendita del pane, avviata il 14 marzo 2023 con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
    Obiettivo delle proposte, di iniziativa rispettivamente del senatore De Carlo (FdI) ed altri e della senatrice Naturale (M5S) ed altri, è introdurre una disciplina che garantisca la corretta informazione dei consumatori e la valorizzazione del pane fresco italiano, quale patrimonio nazionale da tutelare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale.
    Il 27 giugno 2023 il ddl n. 413 è stato adottato quale testo base e il 18 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno ad esso riferiti. Il 19 marzo 2024 il sottosegretario per le imprese e il made in Italy Bitonci ha riferito di approfondimenti in corso su alcune criticità rilevate, anche da parte del Ministero dell'economia e il Presidente De Carlo ha preannunciato l'eventualità di modificare il testo base dell'esame e riaprire il termine per gli emendamenti. Il 13 maggio la Commissione ha congiunto la discussione della petizione n. 1233, sul medesimo argomento, a quella dei ddl in titolo ed è stato adottato come testo base per il seguito della discussione il nuovo testo del ddl n. 413, presentato dalla relatrice. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 28 maggio.
    Nella seduta del 28 maggio il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la presentazione di 99 emendamenti e 3 ordini del giorno al nuovo testo del ddl n. 413, pubblicati in allegato al resoconto.
    La discussione congiunta prosegue a partire dalla seduta convocata martedì 3 giugno alle 16.

Nelle convocazioni di questa settimana sono inoltre previste attività in sede consultiva.