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26 maggio 2025 | Numero 102

Attuazione del PNRR e avvio dell'anno scolastico, formazione specialistica dei medici, nomina della Commissione per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive, procedure di autorizzazione paesaggistica

Attuazione del PNRR e avvio dell'anno scolastico

La settimana scorsa la 7a Commissione ha proseguito e concluso l'esame in sede referente del ddl n. 1445 di conversione del decreto-legge in materia di attuazione del PNRR e avvio dell'anno scolastico 2025/2026, avviato il 16 aprile con la relazione della senatrice Cosenza (FdI), in sostituzione del Presidente relatore Marti (LSP).
Tra le misure assunte dal Consiglio dei Ministri il 28 marzo si segnalano disposizioni per il completamento della riforma degli Istituti tecnici, per l'emissione di un nuovo bando di selezione in materia di asili nido, per il finanziamento degli esami di abilitazione all'esercizio della professione di guida turistica. Ulteriori interventi riguardano l'attivazione delle classi e gli incarichi temporanei nelle scuole paritarie, la limitazione a due degli anni scolastici per i quali può essere sostenuto un unico esame di idoneità, i finanziamenti per la fornitura di libri di testo agli alunni disagiati e per l'avvio di percorsi di formativi dei docenti in materia di prevenzione della tossicodipendenza e del disagio giovanile.
La procedura informativa sul provvedimento, avviata il 16, si è conclusa il 23 aprile. La documentazione acquisita nel corso delle audizioni è disponibile sulla pagina web della Commissione, al pari di quella trasmessa. Il 29 aprile sono stati pubblicati l'ordine del giorno e gli emendamenti presentati e si è conclusa la fase di illustrazione degli stessi. Il 6 maggio il Presidente Marti ha comunicato una serie di riformulazioni e modifiche alle sottoscrizioni degli emendamenti presentati. Tra il 7 e il 14 maggio si è svolta la votazione degli emendamenti, risultando approvati, tra gli altri, il 3.1000 (testo 2) del relatore, sull'utilizzo delle risorse residue del PNRR assegnate al Ministero dell'istruzione e del merito, il 3.0.7 (testo 2), più gli identici 3.0.8 (testo 2), 3.0.9 (testo 2) e 3.0.10 (testo 2), sull'attuazione degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di edilizia scolastica, accolti all'unanimità, e l'emendamento del Governo 6.0.100, che interviene sulla Carta del docente e sul diritto al rimborso dei soggetti presso i quali è utilizzata. Inoltre è stato accolto l'ordine del giorno G/1445/1/7, sulle iniziative di contrasto del fenomeno dei "diplomifici".
Nella seduta del 20 maggio la Commissione ha proceduto all'esame degli emendamenti precedentemente accantonati. A seguito dei pareri espressi dal Presidente relatore e dal rappresentante del Governo, alcuni emendamenti sono stati riformulati (testi in allegato al resoconto) ed altri ritirati. Sono stati quindi posti ai voti e approvati diversi emendamenti, tra i quali le proposte 1.10 e 1.12, che ampliano le finalità ascritte ai percorsi di istruzione tecnica e ne definiscono i curricoli, e 1.31, volta a favorire l'orientamento attivo nella transizione scuola-università e verso il mondo del lavoro. È stato inoltre approvato l'emendamento 1.0.1 (testo 2) in materia di preruolo universitario, a prima firma del senatore Occhiuto (FI-BP) e sottoscritto nel corso della seduta anche dalle senatrici Versace (Cd'I), Murelli (LSP), Campione e Cosenza (FdI): la proposta prevede per università ed enti pubblici di ricerca la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato (cosiddetti «incarichi post-doc») di durata almeno annuale, finanziati con fondi interni ovvero da soggetti terzi sia pubblici che privati, nonché «incarichi di ricerca» destinati a giovani studiosi in possesso di laurea magistrale o a ciclo unico da non più di sei anni. Tra gli altri emendamenti approvati, si segnalano le proposte: 2.0.5, che incrementa di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026 il Fondo unico nazionale per il finanziamento della retribuzione per i dirigenti scolastici; gli identici emendamenti 3.101 (testo 2) e 3.102 (testo 3), che incrementano il "Fondo unico per l'edilizia scolastica" con 10.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026; 10.0.3 (testo 2) che, in deroga a quanto previsto dai contratti sulla mobilità interregionale dei dirigenti scolastici, rende disponibile per l'a.s. 2025/2026 il 100 per cento del numero dei posti vacanti in ciascuna regione; 3.0.18 (testo 3) sul reclutamento del personale docente delle università. Nella seduta del 21 maggio sono stati infine approvati l'emendamento 3.0.12 (testo 2)/5a Commissione, in recepimento del parere della Commissione bilancio non ostativo condizionato ad una modifica, nonché le proposte Coord. 1 e Coord. 2, presentate dal relatore e pubblicate in allegato al resoconto. È stato quindi conferito il mandato al presidente relatore Marti a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo risultante dagli emendamenti approvati.

Nelle convocazioni di questa settimana sono previste le seguenti attività:

  • Audizioni nell'ambito dell'esame, in Commissioni riunite con la 10a, dei ddl nn. 186, 509, 823, 890, 963, 1260, 1364, 1377, 1380, n. 950 e della petizione attinente n. 938, sulla formazione specialistica dei medici, avviato in sede redigente il 19 novembre con la relazione del senatore Marti (LSP) e trasferito in sede referente il 22 novembre.
    I disegni di legge intervengono sul sistema formativo dei medici del Servizio sanitario nazionale (SSN), per adeguarlo ai mutati scenari socio-demografici, modificando la legge quadro di cui al decreto legislativo n. 368/1999 che disciplina la formazione medica post lauream. Il ddl n. 186, Castellone (M5S) e altri, prevede la predisposizione di curriculum omogenei su base nazionale, che integrino la formazione universitaria con attività e contributi di aziende sanitarie territoriali, società scientifiche, associazioni professionali. Ulteriori disposizioni intervengono sulla definizione e programmazione del fabbisogno di medici, generalisti e specialisti, in funzione del quadro epidemiologico e degli scenari di salute prevedibili nonché sul passaggio dall'attuale contratto di formazione specialistica a un contratto di formazione-lavoro, con i relativi miglioramenti in termini di trattamento giuridico ed economico. Il ddl n. 509, della senatrice Zampa (PD), modifica il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e introduce alcune disposizioni in materia di formazione medica, prevedendo tra l'altro la specializzazione anche in medicina generale. Il ddl n. 823, intervenendo sulla stessa legge quadro, prevede inoltre un incremento dei fondi destinati ai compensi degli specializzandi. Il ddl n. 890, del senatore Crisanti (PD) e altri, istituisce un corso di specializzazione universitario post laurea in medicina generale e di prossimità. Il ddl n. 963, del senatore Zullo (PD) e altri, reca delega legislativa al Governo in materia di formazione specifica in medicina generale. Il ddl n. 1260 modifica il sistema di selezione nazionale basato sulla prova di ammissione, introducendo la possibilità di concorrere per tutte e tre le aree (chirurgica, medica e dei servizi clinici), e la disciplina dei contratti stipulati all'atto dell'iscrizione alle scuole di specializzazione.
    Il 3 dicembre è stata comunicata la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 186, 823 e 1260, incardinati congiuntamente il 19 novembre. Quindi, sono stati illustrati i ddl affini per materia nn. 509, 890 e 963 e ne è stato congiunto l'esame. Il 15 gennaio le Commissioni riunite hanno accolto la proposta del Presidente Zaffini (FdI) di costituire un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato. Il Comitato ristretto si è riunito il 23 gennaio e il 4 febbraio. Il 12 febbraio il relatore Marti ha illustrato il ddl n. 1364, dei senatori Zaffini e Zullo (FdI), in materia di formazione specialistica dei medici veterinari e delega al Governo per il riordino delle scuole di specializzazione di area veterinaria, che mira ad avviare una riforma dell'offerta formativa delle scuole di specializzazione dell'area veterinaria e delega il Governo ad adottare, entro novanta giorni, uno o più decreti legislativi volti al loro riordino. Tra i principi e i criteri direttivi della riforma, sono previsti l'adeguamento alle nuove esigenze professionali legate ad approcci innovativi di tutela della salute pubblica, attraverso quella animale, alimentare e ambientale, oltre che la possibilità di istituire ulteriori scuole di specializzazione, in particolare quella in sanità pubblica veterinaria. In considerazione dell'affinità di materia, le Commissioni hanno convenuto di congiungerne l'esame. Il 5 marzo il Presidente della 7a Commissione Marti, in qualità di relatore, ha illustrato i ddl n. 1377, a sua firma, sull'istituzione del profilo professionale del coordinatore di ricerca clinica operante nell'ambito degli studi clinici, delineando le funzioni da questo svolte e disciplinando l'inquadramento professionale, il trattamento economico e i requisiti di esercizio della professione, e n. 1380 di delega al Governo per la revisione delle scuole di specializzazione veterinarie, della senatrice Cantù (LSP) ed altri, riguardante le modalità di accesso alle suddette scuole, lo svolgimento dei relativi corsi, oltre che i requisiti della figura dell'infermiere veterinario e i contenuti del corso di laurea in medicina veterinaria. Il 26 marzo è stato congiunto all'esame anche il ddl n. 950, del senatore Zullo (FdI) e altri, sull'istituzione della Scuola di specializzazione in igiene applicata alla sanità pubblica.
    La procedura informativa sui temi in oggetto, avviata il 18 febbraio, prosegue nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti di mercoledì 28 maggio alle 9 con le audizioni di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL. 
  • Avvio dell'esame congiunto delle proposte di nomina nn. 60, 61, 62, 63 e 64 del presidente e dei componenti della Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche.
    Istituita ai sensi del decreto legislativo n. 36/2021, art. 13-bis, la Commissione è l'organismo competente a effettuare i controlli per i provvedimenti stabiliti nei rispettivi statuti dalle Federazioni sportive nazionali e svolge, prima e durante le competizioni, attività di vigilanza sulla legittimità e regolarità della gestione economica e finanziaria delle società sportive professionistiche partecipanti ai campionati di discipline di sport di squadra. Il presidente e i sei componenti sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell'Autorità politica delegata in materia di sport, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere favorevole delle competenti Commissioni parlamentari. Le proposte in titolo riguardano, rispettivamente, la nomina a Presidente del prof. Umberto Lago, e la nomina a componenti della Commissione della prof.ssa Ariela Caglio, del prof. Alessandro Zavaglia, della prof.ssa Francesca Di Donato e del prof. Giuseppe Marini.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1120 in materia di partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive, avviata l'8 aprile il Presidente relatore Marti (LSP)
    Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati il 23 aprile 2024, prevede misure volte a promuovere, sostenere e favorire la partecipazione, diretta o indiretta, al capitale sociale delle società sportive da parte dei sostenitori delle stesse, quale forma di coesione e aggregazione sociale, fattore di crescita individuale e collettiva e occasione per la formazione e diffusione di una cultura sportiva autentica e rispettosa dei princìpi di legalità.
    Il 13 e 14 maggio, in assenza di richieste di intervento in discussione generale, il seguito dell'esame è stato rinviato e riprenderà questa settimana nella seduta di mercoledì 28 alle 15.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con l'8a, del ddl n. 1372, delega al Governo per la revisione del Codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica, avviato l'11 marzo con le relazioni della senatrice Tubetti (FdI) per l'8a e del senatore Paganella (LSP) per la 7a Commissione.
    Il provvedimento, presentato dal senatore Marti (LSP) e altri, mira a rivedere il ruolo delle soprintendenze nell'ambito delle procedure di autorizzazione paesaggistica, al fine di garantire una più efficace e mirata tutela del patrimonio e semplificare i procedimenti amministrativi. È inoltre prevista la delega al Governo per l'adozione di decreti legislativi finalizzati alla revisione organica delle procedure di autorizzazione paesaggistica.
    Il ciclo di audizioni infomali in materia, avviato il 26 marzo, si è concluso il 29 aprile. Il 13 maggio si è svolta la discussione generale, con gli interventi dei senatori Sironi (M5S), Aurora Floridia (Aut), Crisanti (PD), Di Girolamo (M5S) e Irto (PD), che hanno sottolineato la necessità di accelerare il processo di adozione dei piani paesaggistici regionali, prima di operare semplificazioni nel settore, e criticato la scelta di rendere il parere delle soprintendenze in molti casi non vincolante; il senatore Sigismondi (FdI) di contro, ha considerato opportuno il riordino delle competenze delle soprintendenze, per evitare possibili impasse amministrative. Infine, è stata comunicata la disponibilità dei relatori ad elaborare un nuovo testo del ddl, tenendo conto delle indicazioni emerse nel ciclo di audizioni e in discussione generale. L'esame prosegue questa settimana nella seduta delle Commissioni riunite convocata mercoledì 28 maggio alle 15,45.