La settimana scorsa, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, la 1a Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Audizioni nell'ambito dell'esame in sede referente del ddl
costituzionale n.
1353 su ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare
e dell'abbinato ddl costituzionale n.
504, di argomento affine, presentato dalla senatrice Erika
Stefani (LSP) e altri, avviato il 29
gennaio con la relazione illustrativa del Presidente Balboni
(FdI).
La proposta di iniziativa governativa, approvata in prima deliberazione dalla Camera dei deputati il 16 gennaio scorso, introduce nell'ordinamento il principio della separazione delle carriere dei magistrati, modificando le disposizioni costituzionali sugli organi di autogoverno della categoria. Al posto dell'attuale collegio unico, si prevede quindi l'istituzione di due organi distinti: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica e competenti, per le rispettive carriere, in materia di assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, valutazioni di professionalità e conferimenti di funzioni. La giurisdizione disciplinare su tutti i magistrati viene invece attribuita a un'Alta corte appositamente istituita. Ai fini della composizione dei tre collegi, il criterio elettivo vigente per l'attuale CSM viene integrato con quello dell'estrazione a sorte, con l'obiettivo di ridurre l'incidenza delle correnti organizzate nell'autogoverno della magistratura. È inoltre previsto, entro un anno dall'entrata in vigore delle nuove disposizioni costituzionali, l'adeguamento delle leggi ordinarie che disciplinano il CSM, l'ordinamento giudiziario e la giurisdizione disciplinare. Il ddl n. 504, oltre ad analoghe norme sulla separazione delle carriere e sull'istituzione di due distinti organi di autogoverno, prevede la modifica dell'articolo 112 della Costituzione, con l'aggiunta, alla disposizione "Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale" delle parole "nei casi e nei modi previsti dalla legge". Ciò in quanto si ritiene opportuno consentire al legislatore di poter intervenire sugli indirizzi politicamente rilevanti dell'azione di contrasto della criminalità esercitata dalla magistratura requirente.
La procedura informativa, avviata il 20 febbraio, è proseguita la scorsa settimana in due riunioni dell'Ufficio di Presidenza. Il 4 marzo si è svolta l'audizione di Gianrico Carofiglio, ex magistrato e senatore nella XVI Legislatura, Aldo Policastro, Procuratore generale di Napoli, Ludovico Mazzarolli, ordinario di diritto costituzionale, e Armando Spataro, ex magistrato (video). Il 6 marzo sono stati sentiti Luciano Violante, ex Presidente della Camera dei deputati e Presidente dell'Associazione futuri probabili, Antonio Di Pietro, ex ministro ed ex magistrato, Enrico Grosso, ordinario di diritto costituzionale, Edmondo Bruti Liberati, già procuratore capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Anna Finocchiaro, Presidente dell'Associazione Italiadecide, e Claudio Castelli, già Presidente della Corte d'Appello di Brescia (video). I documenti acquisiti dai soggetti sentiti in audizione sono stati pubblicati su internet.
Ulteriori audizioni sono previsti nella seduta dell'Ufficio di Presidenza convocata martedì 11 marzo alle 13,30. - Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la
2a, del ddl n. n.
1236 su disposizioni in materia di sicurezza pubblica,
avviato il 1°
ottobre con le relazioni illustrative dei senatori Lisei (FdI),
per la 1a Commissione, e Stefani (LSP), per la 2a.
Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati il 18 settembre, prevede l'introduzione di disposizioni per la prevenzione e il contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata, tra le quali nuove fattispecie di reato in materia di detenzione di istruzioni per il compimento di atti terroristici, e reca modifiche al Codice antimafia in materia di gestione di beni sequestrati e confiscati. In materia di sicurezza urbana, il disegno di legge prevede modifiche al codice penale e al codice di procedura penale su circostanze aggravanti comuni e di truffa, il danneggiamento in occasione di manifestazioni, l'impedimento alla libera circolazione su strada e il contrasto dell'occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui. Sulla tutela del personale in servizio, il Capo III introduce alcune modificazioni al codice penale, il rafforzamento della sicurezza degli istituti penitenziari e la dotazione di videocamere al personale delle Forze di polizia, mentre il Capo IV integra la normativa vigente in materia di sostegno agli operatori economici vittime di usura. Infine, il Capo V prevede disposizioni sull'ordinamento penitenziario, in particolare in materia di attività lavorativa dei detenuti.
Le audizioni informali negli Uffici di Presidenza riuniti, avviate l'8, si sono concluse il 23 ottobre. La discussione generale, avviata il 29 ottobre, si è conclusa il 7 novembre. L'11 novembre sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati ed è stata avviata l'illustrazione delle proposte di modifica, che si è conclusa nella seduta del 27 novembre, nella quale sono stati poi comunicati gli emendamenti dichiarati improponibili o inammissibilli. Il 4 dicembre è stata avviata la votazione degli emendamenti, proseguita nelle sedute del 5, 11, 17 e 18 dicembre. Il 5 è stata revocata l'improponibilità precedentemente dichiarata per alcune proposte di modifica. L'11 si è svolto un dibattito sull'ordine dei lavori, in relazione all'ipotesi, riferita da notizie di stampa, che il Governo intenda presentare alcuni emendamenti. La votazione è ripresa nelle sedute del 14 e 15 gennaio, nelle quali sono stati dibattuti e respinti gli emendamenti agli articoli 14, che trasforma in reato penale l'attuale illecito amministrativo di blocco stradale, e 15, che prevede un aggravamento delle disposizioni sull'esecuzione penale nei confronti delle detenute madri. Nelle sedute del 21, 22 e 23 gennaio sono stati respinti gli emendamenti agli articoli 16, sull'inasprimento delle sanzioni per l'impiego dei minori nell'accattonaggio, 17, sull'assunzione di personale di polizia locale nelle città metropolitane della Sicilia (Palermo, Messina, Catania), e 18, che modifica la legge 242/2016 sulla coltivazione della canapa, introducendo, tra l'altro, il divieto di importazione, cessione, lavorazione e commercio delle relative infiorescenze. Nelle sedute del 28, 29 e 30 gennaio sono stati respinti gli emendamenti agli articoli 19, che modifica le disposizioni penali sui reati di violenza o minaccia e di resistenza a un pubblico ufficiale e sulle relative aggravanti, 20, che inasprisce le sanzioni per lesioni personali ad agenti di polizia nell'adempimento delle loro funzioni, 21, che disciplina la dotazione di dispositivi di videosorveglianza al personale di polizia impiegato nei servizi di ordine pubblico e controllo del territorio, 22, che stanzia 860.000 euro annui per la coperture delle spese legali del personale di polizia indagato o imputato per fatti inerenti al servizio. Il 5 febbraio sono stati votati e respinti gli emendamenti all'articolo 23, che stanzia 120.000 euro annui per la coperture delle spese legali del personale delle Forze armate indagato o imputato per fatti inerenti al servizio, e 24, che introduce un'aggravante del reato di danneggiamento del patrimonio culturale nel caso in cui l'atto sia finalizzato a ledere il prestigio di un'istituzione pubblica. Il 18 e 19 febbraio sono stati votati e respinti gli emendamenti all'articolo 25, che inasprisce le sanzioni per inosservanza delle prescrizioni in materia di polizia stradale, e 26, che introduce il nuovo reato di rivolta all'interno di un istituto penitenziario e l'aggravante del reato di istigazione a disobbedire alle leggi se commessa all'interno di un istituto penitenziario. Il 26 febbraio sono stati votati e respinti gli emendamenti agli articoli 27, sui reati di rivolta nei centri di accoglienza per migranti, e 28, che autorizza gli agenti di pubblica sicurezza a detenere senza licenza, anche fuori dal servizio, una seconda arma, più leggera rispetto a quella di ordinanza.
Nelle sedute del 4 e del 5 marzo le Commissioni riunite hanno votato e respinto gli emendamenti relativi all'articolo 29, che estende l'applicabilità di alcune sanzioni in materia di polizia della navigazione, all'articolo 30, che esclude la punibilità dei militari per determinate condotte (tra le quali la violazione di domicilio o della corrispondenza e l'accesso abusivo a sistemi informatici) commesse nell'ambito di missioni internazionali, all'articolo 32, sugli obblighi di identificazione degli utenti dei servizi di telefonia mobile, e all'articolo 33, sul sostegno agli operatori economici vittime dell'usura. Sono stati invece accantonati gli emendamenti all'articolo 31, che prevede disposizioni su nuovi obblighi di collaborazione delle amministrazioni pubbliche e delle società che erogano servizi di pubblica utlità, particolarmente criticate dalle opposizioni. L'esame prosegue questa settimana nelle sedute delle Commissioni riunite convocate martedì 11 e mercoledì 12 alle 20 e giovedì 13 marzo alle 13. - Audizioni nell'ambito dell'esame in sede referente del ddl n.
1184 in materia di semplificazione delle attività economiche,
avviato il 18
settembre con la relazione del senatore Della Porta (FdI).
La proposta, di iniziativa governativa, introduce misure in favore delle attività economiche, turistiche e della navigazione, tra cui la riduzione da 12 a 6 mesi del termine per l'esercizio dell'annullamento d'ufficio del provvedimento amministrativo. Per i cittadini sono semplificate una serie di norme relative, tra l'altro, alla circolazione giuridica dei beni provenienti da donazioni, al permesso di costruire su immobili vincolati, al rilascio di autorizzazioni, ai termini per la dichiarazione di assenza e morte presunta. In materia scolastica, il ddl interviene sui pagamenti dei contributi alle scuole paritarie, sui progetti del servizio educativo per l'infanzia e il loro finanziamento, sulla continuità del conferimento delle supplenze per i docenti di sostegno, sul procedimento di approvazione degli statuti e dei regolamenti delle Università e quello per il riconoscimento dei Consorzi Universitari. Ulteriori misure riguardano la salute, intervenendo tra l'altro sull'erogazione in farmacia di prestazioni del Servizio sanitario nazionale e modificando la norma in materia di riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche.
La procedura informativa in Ufficio di Presidenza, avviata il 23 ottobre, è proseguita la scorsa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 5 marzo, con l'audizione dei rappresentanti di AISI (Associazione imprese sanitarie indipendenti), Assofarm, FAVO (Federazione associazioni volontariato oncologia), ACTO (Associazione contro il tumore ovarico), Confcommercio e FNOMCEO (Federazione nazionale ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri) (video).
Ulteriori audizioni sono previste nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza convocate mercoledì 12 e giovedì 13 marzo alle 8,30. - Avvio della discussione in sede redigente del ddl n.
1379 sulla disciplina della Fondazione Ordine costantiniano
di San Giorgio a Parma, approvato dalla Camera dei deputati il
12 febbraio.
L'Ordine costantiniano di San Giorgio a Parma, che ha origini risalenti agli ordinamenti degli Stati ducali preunitari, svolge importanti funzioni connesse alla conservazione della basilica di Santa Maria della Steccata e dell'annesso Museo costantiniano. La proposta in esame mira a dotare la Fondazione di un assetto organizzativo più aggiornato, senza ovviamente modificare la destinazione della basilica a luogo di culto cattolico, in accordo con le autorità ecclesiastiche, e riconoscendone anche il valore quale insieme unico di componenti materiali e immateriali tutelati in quanto patrimonio storico-culturale della nazione. Con decreto del Presidente del Consiglio sono nominati il presidente della Fondazione (previa consultazione del vescovo di Parma) e quattro membri del Consiglio generale, del quale fanno parte anche cinque membri di diritto (vescovo di Parma, sindaco, presidente della provincia, rettore dell'Università e direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria). Per ulteriori aprofondimenti si rinvia al dossier dei Servizi studi del Parlamento.
Nella seduta del 5 marzo il Presidente Balboni (FdI), ha svolto la relazione illustrativa, in sostituzione della relatrice Spinelli (FdI). Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato fissato alle 12 di lunedì 17 marzo.
La discussione prosegue questa settimana nelle sedute plenarie convocate martedì 11 alle 13,10 e mercoledì 12 alle 14.
Nelle convocazioni di questa settimana non sono previste ulteriori attività.