Testata
Periodico di informazione
sull'attività parlamentare,
link e segnalazioni

27 gennaio 2025 | Numero 85
Temi e provvedimenti in Senato → Economia e finanze
X linkedin email

Revisione delle disposizioni in materia di accise, resilienza operativa digitale del settore finanziario, interventi a sostegno della competitività dei capitali, aree demaniali nel comune di Caorle, promozione di progetti a impatto sociale sul territorio

Revisione delle disposizioni in materia di accise

La scorsa settimana la 5a Commissione è stata impegnata con l'esame in sede consultiva di disegni di legge e di profili finanziari di atti del Governo.

Anche nelle convocazioni della 5a Commissione di questa settimana è previsto l'esame in sede consultiva di disegni di legge e di profili finanziari di atti del Governo.

La settimana scorsa la 6a Commissione, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto del Governo n. 237, schema di decreto legislativo recante revisione delle disposizioni in materia di accise, avviato l'11 dicembre con la relazione del senatore Trevisi (FI-BP).
    Il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 15 ottobre, introduce il sistema di qualificazione dei soggetti obbligati accreditati (SOAC), che consentirà agli operatori selezionati di accedere a vari benefici sotto il profilo dell'esonero dalle cauzioni sul pagamento delle imposte e in termini di riduzione di oneri amministrativi. Per quanto riguarda le accise sul gas naturale e sull'energia elettrica è previsto il superamento dell’attuale meccanismo dell'acconto storico in favore di un sistema basato su acconti mensili commisurati a quanto effettivamente fatturato. Ulteriori semplificazioni sono disposte con riferimento alla vendita di prodotti alcolici, oli lubrificanti, prodotti da fumo e tabacchi lavorati. L'8 gennaio, il Presidente Garavaglia (LSP) ha ricordato che è stata richiesta la proroga del termine per l'espressione del parere ai sensi della legge n. 111/2023, inizialmente fissato al 2 gennaio 2025, ed è stata illustrata dal relatore Trevisi una proposta di parere favorevole con osservazioni.
    Nella seduta del 21 gennaio, la Commissione ha preso atto della richiesta del sottosegretario per l'economia e le finanze Freni di rinviare la votazione al fine di effettuare ulteriori approfondimenti. Il 23 gennaio il relatore Trevisi ha illustrato una nuova proposta di parere con condizione e osservazioni, pubblicata in allegato al resoconto. Sono quindi intervenuti, preannunciando voto contrario: la senatrice Tajani (PD), sottolineando come la suddetta condizione, intervenendo sulla questione del riallineamento del prelievo fiscale a titolo di accisa sulla vendita di gasolio e benzina, implichi sotto forma di riequilibrio un incremento del prelievo a danno di cittadini ed imprese; la senatrice Fregolent (IV), criticando le penalizzazioni che ne deriveranno per il sistema produttivo italiano; il senatore Croatti (M5S), rimarcando la necessità di conciliare la tassazione dei prodotti inquinanti con la tutela dell'interesse nazionale in sede di contrattazione con l'Unione europea. Ha invece preannunciato voto favorevole il senatore Orsomarso (FdI), citando, tra l'altro, la sterilizzazione dell'incremento del costo di produzione sulle accise quale obiettivo programmatico del principale partito di maggioranza. Intervenendo in replica, il relatore Trevisi ha rimarcato l'effetto compensativo tra l'incremento dell'accisa sul gasolio e il decremento di quella sulla benzina, dall'altro, nonché la finalità ambientale di scoraggiare l'utilizzo del gasolio. Posta ai voti, la nuova proposta di parere presentata dal relatore è risultata approvata.
  • Avvio dell'esame dell'Atto di Governo n. 242, schema di decreto legislativo sulla resilienza operativa digitale del settore finanziario, in calendario nella seduta convocata martedì 21 gennaio alle 15.
    Il provvedimento dispone l'adeguamento al regolamento UE 2022/2554 e il recepimento della direttiva 2022/2556. In particolare, il citato regolamento DORA (Digital Operational Resilience Act) stabilisce gli standard tecnici che le entità finanziarie e i loro fornitori critici di servizi tecnologici di terze parti devono implementare nei propri sistemi di informazione e comunicazione. La direttiva DORA adegua a tali disposizioni la preesistente normativa in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, solvibilità, fondi di investimento alternativi, vigilanza prudenziale, quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi, strumenti finanziari, servizi di pagamento.
    Nella seduta del 21 gennaio, il senatore Orsomarso (FdI) ha illustrato gli articoli che compongono lo schema di decreto legislativo in esame. Quindi il Presidente Garavaglia (LSP) ha auspicato un iter breve per l'espressione del parere, il cui termine è fissato al 16 febbraio 2025. Il 22 gennaio è stata dichiarata aperta la discussione generale e il 23 gennaio, in assenza di richieste di intervento, il relatore Orsomarso ha formalizzato una proposta di parere favorevole. Su richiesta della senatrice Tajani (PD), il voto della stessa è stato rinviato alla prossima seduta, in programma martedì 28 gennaio alle 15.
  • Avvio dell'esame del disegno di legge n. 1351, recante disposizioni di aggiornamento della delega in materia di interventi a sostegno della competitività dei capitali, approvato dal Consiglio dei ministri il 23 dicembre.
    Il ddl dispone la proroga della delega al Governo per la riforma del Testo unico in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo n. 58/1998. Si propone di prorogare di un anno, fino al 27 marzo 2026, la delega in titolo, contenuta nella legge 5 marzo 2024, n. 21. Si prevede anche l'estensione da 18 a 24 mesi del termine per l'eventuale emanazione di successivi decreti legislativi recanti correzioni e integrazioni.
    Nella seduta del 21 gennaio, il Presidente Garavaglia (LSP) ha svolto la relazione illustrativa del disegno di legge. Ha quindi demandato al successivo Ufficio di Presidenza la deliberazione in merito alla proposta di fissare il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti alle 11 del 24 gennaio e, in caso di presentazione di emendamenti del relatore e del Governo, il termine per eventuali subemendamenti alle 12 del 27 gennaio.
    Nella seduta del 22 gennaio, il Presidente Garavaglia ha dichiarato aperta la discussione generale. Il senatore Turco (M5S) è intervenuto per chiedere lo svolgimento di un ciclo di audizioni finalizzato ad informare il Parlamento sullo stato dei lavori per la redazione degli schemi di decreto legislativo di riforma del Testo Unico sulla Finanza, nonché ad approfondire gli effetti e i contorni di operazioni societarie che riguardano la Banca Popolare di Milano e la Società Generali, per valutarne le conseguenze per i risparmiatori e per il mercato dei capitali in genere. Il sottosegretario per l'economia e le finanze Freni ha assicurato la disponibilità del Governo a rendere informazioni su operazioni di mercato che comunque non presentano, al momento, requisiti tali da far scattare la clausola di intervento dell'Esecutivo. Ha quindi riepilogato l'iter del provvedimento in esame e gli effetti di un'eventuale scadenza del termine di esercizio della citata delega al 21 marzo 2025. L'ampliamento della stessa, inoltre, riguarderà anche il recepimento di alcune direttive europee al momento previste nel disegno di legge di delegazione europea all'esame della 4a Commissione. In replica alla rinnovata richiesta del senatore Turco di avviare una fase istruttoria con una procedura informativa, il Presidente Garavaglia ha ribadito l'intenzione della maggioranza di procedere approvando in tempi rapidi la proroga e svolgendo poi un più esaustivo ciclo di audizioni sui singoli schemi di decreto. Ha infine ricordato che l'Ufficio di Presidenza ha fissato i termini per la presentazione di emendamenti ed eventuali subemendamenti già proposti in sede plenaria. L'esame prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 28 gennaio alle 15.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 484, trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva cessione a privati di aree demaniali nel comune di Caorle, avviato il 6 settembre 2023 con la relazione della senatrice Tubetti (FdI).
    La proposta riguarda l'area del quartiere Falconera del comune di Caorle, dove insistono da decenni insediamenti abitativi benché il territorio risulti ancora formalmente demaniale. Per evitare che i residenti possano perdere le proprie case ed essere incriminati per occupazione abusiva, l'iniziativa è volta a sdemanializzare l'area in questione, anche in considerazione della modifica verificatasi nel territoio per il prograssivo ritiro del mare e l'arretramento della linea di battigia. Il 21 novembre e il 5 dicembre 2023 si sono svolte le audizioni informali in Ufficio di Presidenza. Il 31 gennaio 2024 si è svolta l'illustrazione degli emendamenti. Il 9 ottobre 2024 è stata acquisita nuova documentazione, pubblicata sulla pagina web della Commissione, utile al Ministero dell'economia e delle finanze per predisporre la relazione tecnica sulla quantificazione degli oneri previsti, richiesta al Governo dalla Commissione Bilancio ai sensi dell'articolo 76-bis, comma 3, del Regolamento del Senato. Il 30 ottobre 2024 è stato disposto un rinvio della discussione, su richiesta del sottosegretario per l'economia e le finanze Savino, per favorire un'attività istruttoria da parte del Governo, resasi necessaria a fronte una recente pronuncia del giudice amministrativo in relazione agli atti posti in essere dalle amministrazioni competenti sui compendi demaniali oggetto del ddl. Il 15 gennaio la relatrice Tubetti ha presentato e illustrato l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge, volto a superare i rilievi di ordine finanziario emersi durante l'iter identificando le particelle catastali interessate dalla disposizione di cessione al Comune di Caorle relative alle aree di Falconera e Palangon, che sono specificatamente cedute al patrimonio disponibile dell'ente locale. Di conseguenza gli emendamenti già presentati al testo del ddl sono da intendersi trasformati in subemendamenti all'emendamento sostitutivo.
    Nella seduta del 23 gennaio il Presidente Garavaglia (LSP) ha comunicato l'intenzione della relatrice Tubetti di presentare un ordine del giorno che impegna il Governo a definire gli oneri derivanti dall'attuazione dell'emendamento 1.1000. Il seguito della discussione è stato quindi rinviato e riprenderà questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 28 gennaio alle 15.

Nelle convocazioni della 6a Commissione di questa settimana, a partire dalla stessa seduta, è inoltre previsto il seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1049, Bergesio (LSP) e altri, sulla promozione di progetti a impatto sociale sul territorio, avviata il 29 maggio con la relazione illustrativa della senatrice Fregolent (IV). In attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall'articolo 118 della Costituzione, la proposta è finalizzata ad incrementare il coinvolgimento delle forze economiche e sociali nel raggiungimento di obiettivi e interessi generali perseguiti dalle istituzioni, anche per fare fronte alla sfida dell'attuazione del PNRR nel contesto economico sfavorevole determinato dai recenti aumenti dell'inflazione e dei tassi d'interesse. Si prevede quindi l'istituzione di un fondo per l'erogazione di contributi a sostegno di interventi di manutenzione e recupero di beni pubblici e alla realizzazione di iniziative senza scopo di lucro funzionali al benessere collettivo. Il compito di valutare l'ammissibilità dei progetti presentati è assegnato a una Commissione tecnica appositamente istituita. Il 29 giugno è stato avviato un ciclo di audizioni informali. Il 5 agosto sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati.