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16 dicembre 2024 | Numero 80
Temi e provvedimenti in Senato → Giustizia
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Molestie sul lavoro, misure urgenti in materia di giustizia, procedimento sommario per l'effettiva realizzazione del credito, disposizioni in materia di sicurezza pubblica, spoglie mortali delle vittime di omicidio, morte volontaria medicalmente assistita, attribuzione del cognome ai figli, responsabilità dei componenti del collegio sindacale, autopsia obbligatoria in caso di morte avvenuta in carcere, trasferimenti di fondi e cripto-attività

Molestie sul lavoro

La settimana scorsa la 2a Commissione, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Riunione del Comitato ristretto nell'ambito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 10a, dei ddl nn. 89, 257, 671 e 813 in materia di molestie morali e psicologiche nel mondo del lavoro, avviato il 12 luglio 2023 con le relazioni delle senatrici Minasi (LSP), per la 10a Commissione, e Campione (FdI), per la 2a.
    Le proposte n. 89, Valente (PD) e altri, n. 257, Magni (AVS) e altri, n. 671, Mancini (FdI) e altri, e n. 813 Lopreiato (M5S) e altri (incaridnata il 5 novembre) prevedono il rafforzamento delle tutele esistenti e l'introduzione di nuovi strumenti contro le molestie nei luoghi di lavoro. Le diverse iniziative si differenziano sia riguardo al carattere delle molestie prese in considerazione (morali, psicologiche, sessuali), sia con riferimento alla tipologia degli strumenti di contrasto previsti, che spaziano dalla tutela penale, alla responsabilità civile e disciplinare, dalla nullità degli atti discriminatori alla promozione di campagne informative. Il 5 novembre le Commissioni riunite hanno deliberato di rinunciare al ciclo di audizioni, di richiedere contributi scritti ai soggetti indicati dai Gruppi e di costituire un Comitato ristretto per la predisposizione di un testo unificato.
    I lavori del Comitato ristretto delle Commissioni riunite, avviati l'11 novembre, sono proseguiti la scorsa settimana con la 5a seduta del Comitato, che si è riunito il 10 dicembre. Un'ulteriore riunione è prevista questa settimana per martedì 17 alle 11.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1315, di conversione del decreto-legge n. 178/2024 recante misure urgenti in materia di giustizia, avviato il 5 dicembre con la relazione del senatore Rastrelli (FdI).
    Il provvedimento rafforza la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, assegnando alla polizia giudiziaria il compito di svolgere una serie di verifiche sulla fattibilità tecnica degli strumenti utilizzati nell'ambito delle misure preventive tipiche di questi casi, come il braccialetto elettronico. In caso di impedimenti operativi, si prevede che il giudice possa assumere misure cautelari aggravate per assicurare il rispetto delle prescrizioni sul divieto di avvicinamento. Ulteriori disposizioni disciplinano, tra l'altro, le elezioni dei consigli giudiziari e del Consiglio direttivo della Corte di cassazione, il conferimento degli incarichi direttivi di legittimità, l'assegnazione dei magistrati al neoistituito tribunale delle persone, dei minorenni e della famiglia.
    La scorsa settimana è stata avviata la procedura informativa in tre sedute dell'Ufficio di Presidenza. Il 10 dicembre sono stati sentiti i rappresentanti di Fastweb Lisa di Feliciantonio e Guido Baroncelli, il Presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma, Marina Finiti, e il Presidente del Tribunale di sorveglianza di Cagliari, Maria Cristina Ornano (video). L'11 dicembre si è svolta l'audizione del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, Francesco Menditto, e del segretario dell'Unione delle Camere penali italiane, Rinaldo Romanelli (video). Il 12 dicembre sono intervenuti i rappresentanti dell'organismo congressuale forense, Mario Scialla, Accursio Gallo e Daniele Sivori, nonché il Presidente del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini (video).
    Nella seduta plenaria del 10 dicembre la senatrice Lopreiato (M5S) ha chiesto un chiarimento sull'applicabilità dell'articolo 5 del disegno di legge, riguardante la riduzione del termine per l'assegnazione dei giudici onorari di pace all'ufficio per il processo, ai soli giudici di nuova nomina ovvero anche a quelli nominati precedentemente. Il relatore Rastrelli e il sottosegretario per la giustizia Ostellari, nel ritenere che l'applicazione si debba riferire ai soli giudici di nuova nomina, si sono riservati ulteriori chiarimenti sulla questione.
    Questa settimana, oltre al seguito dell'esame nelle sedute plenarie convocate a partire da martedì 17 alle 14,30, sono previste ulteriori audizioni nella riunione dell'Ufficio di Presidenza di martedì 17 alle 14,15.
  • Seguito dell'esame del ddl n. 978 sul procedimento sommario per l'effettiva realizzazione del credito, avviato in sede redigente il 27 novembre con la relazione del senatore Berrino (FdI) e rimesso in sede referente il 28 novembre.
    Muovendo dall'esigenza di superare la storica inefficienza dell'ordinamento italiano nella realizzazione delle pretese creditorie, che penalizza fortemente la competitività e le prospettive di sviluppo economico del Paese, la proposta, presentato dalla senatrice Stefani (LSP), mira introdurre, con l'iserimento del Codice di procedura civile degli articoli 656-bis e ter, un nuovo strumento, denominato intimazione formale di pagamento. La nuova procedura consentirebbe direttamente al difensore munito di procura, nella logica della semplificazione che ha caratterizzato la recente legislazione, di emettere un titolo esecutivo, senza dover necessariamente ricorrere al filtro del giudice civile previsto dalla procedura per decreto ingiuntivo.
    Il 27 novembre è stata avviata la discussione generale, con l'intervento della senatrice proponente Stefani e del senatore Rastrelli (FdI).
    Nella seduta del 10 dicembre il Presidente Sisler (FdI) ha dato conto del trasferimento dell'esame del disegno di legge alla sede referente, a seguito della richiesta avanzata dal prescritto numero di senatori. La Commissione ha quindi convenuto di procedere all'acquisizione delle fasi procedurali già svolte in sede redigente. Nella seduta dell'11 dicembre è stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il termine per le relative indicazioni da parte dei Gruppi è stato fissato alle 15 di venerdì 13 dicembre. Il senatore Zanettin (FI-BP) ha rilevato l'esigenza di consultare esperti in materia di organizzazione degli uffici giudiziari, da cui spesso dipendono i tempi di recupero dei crediti.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 1a, del ddl n. n. 1236 su disposizioni in materia di sicurezza pubblica, avviato il 1° ottobre con le relazioni illustrative dei senatori Lisei (FdI), per la 1a Commissione, e Stefani (LSP), per la 2a.
    Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati il 18 settembre, prevede l'introduzione di disposizioni per la prevenzione e il contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata, tra le quali nuove fattispecie di reato in materia di detenzione di istruzioni per il compimento di atti terroristici, e reca modifiche al Codice antimafia in materia di gestione di beni sequestrati e confiscati. In materia di sicurezza urbana, il disegno di legge prevede modifiche al codice penale e al codice di procedura penale su circostanze aggravanti comuni e di truffa, il danneggiamento in occasione di manifestazioni, l'impedimento alla libera circolazione su strada e il contrasto dell'occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui. Sulla tutela del personale in servizio, il Capo III introduce alcune modificazioni al codice penale, il rafforzamento della sicurezza degli istituti penitenziari e la dotazione di videocamere al personale delle Forze di polizia, mentre il Capo IV integra la normativa vigente in materia di sostegno agli operatori economici vittime di usura. Infine, il Capo V prevede disposizioni sull'ordinamento penitenziario, in particolare in materia di attività lavorativa dei detenuti.
    Le audizioni informali negli Uffici di Presidenza riuniti, avviate l'8, si sono concluse il 23 ottobre. La discussione generale, avviata il 29 ottobre, si è conclusa il 7 novembre. L'11 novembre sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati ed è stata avviata l'illustrazione delle proposte di modifica, che si è conclusa nella seduta del 27 novembre, nella quale sono stati poi comunicati gli emendamenti dichiarati improponibili o inammissibilli. Il 4 dicembre è stata avviata la votazione degli emendamenti, proseguita il 5, ed è stata revocata l'improponibilità precedentemente dichiarata per alcune proposte di modifica.
    Nella seduta dell'11 dicembre delle Commissioni riunite si è svolto un dibattito sull'ordine dei lavori, in relazione all'ipotesi, riferita da notizie di stampa, che il Governo intenda presentare alcuni emendamenti al disegno di legge in esame. Sono intervenuti la senatrice Maiorino (M5S), i senatori De Cristofaro (AVS) e Giorgis (PD) nonché, in replica il Presidente Balboni (FdI). È quindi ripresa la votazione degli emendamenti, con l'esame delle proposte riferite all'articolo 10, risultate tutte respinte, come anche quelle votate nelle precedenti sedute.
    L'esame prosegue questa settimana nelle sedute delle Commissioni riunite convocate martedì 17 e mercoledì 18 dicembre alle 20.
  • Seguito dell'esame del ddl n. 1261 in materia di spoglie mortali delle vittime di omicidio, avviato il 5 novembre, in sede redigente, con la relazione del senatore Rastrelli (FdI) e trasferito in sede referente il 28 novembre.
    La proposta, presentata dal Presidente Bongiorno (LSP) e altri, interviene nell'ambito delle recenti iniziative di contrasto al femminicidio per introdurre alcuni correttivi al codice penale e al regolamento di polizia mortuaria. Le misure previste si prefiggono di evitare che il coniuge, la parte dell'unione civile o il parente prossimo autori del femminicidio possano approfittare dei diritti in tema di disposizione delle spoglie della vittima, che oggi l'ordinamento riconosce loro, per occultare le prove del delitto. Nelle sedute del 12 e del 19 novembre si è svolta la discussione generale. Il ciclo di audizioni informali, avviato il 26 novembre, si è concluso il 3 dicembre. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto l'11 dicembre.
    Nella seduta del 12 dicembre il Presidente Bongiorno (LSP) ha dato conto della presentazione di 20 emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 17 alle 14,30.

Nelle convocazioni di questa settimana è anche previsto, oltre ai lavori in sede consultiva, lo svolgimento delle seguenti attività:

  • Riunione del Comitato ristretto nell'ambito dell'esame, in Commissioni riunite con la 10a, dei ddl nn. 65, 104, 124, 570 e 1083 recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato in sede redigente il 4 aprile con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione e trasferito in sede referente il 12 settembre.
    Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito.
    La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato e il termine per la designazione da parte dei Gruppi dei relativi componenti è scaduto il 10 dicembre. La prima riunione del Comitato ristretto è convocata il 17 dicembre alle 9.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei disegni di legge nn. 2, 21, 131 e 918, norme in materia di attribuzione del cognome ai figli (e delle petizioni nn. 189 e 736 ad essi attinenti), avviata l'11 gennaio con la relazione della senatrice Rossomando (PD).
    Le proposte prevedono modifiche alla disciplina civilistica sull'attribuzione del cognome al fine di garantire la parità tra i genitori, in linea con la recente giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell'uomo. Per ulteriori approfondimenti si rinvia ai dossier predisposti dal Servizio studi.
    Tra il 15 febbraio e il 19 settembre si sono svolte le audizioni informali in Ufficio di Presidenza.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1155 sulla modifica del Codice civile in materia di responsabilità dei componenti del collegio sindacale, avviata il 19 novembre con la relazione del senatore Sisler (FdI).
    Il disegno di legge, approvato dalla Camera dei deputati il 29 maggio, modifica l'articolo 2407 del codice civile, introducendo un sistema di limitazione della responsabilità dei sindaci basato su scaglioni proporzionali al compenso annuo percepito. Applicando il cosiddetto sistema del multiplo del compenso, in uso in altri ordinamenti, la responsabilità dei sindaci per violazione dei propri doveri viene quindi ancorata a un parametro noto alle parti, consentendo una differenziazione in rapporto all'importanza, alla complessità e alla natura dell'incarico concretamente svolto nella società. Il 26 novembre è stata avviata la discussione generale e i senatori dell'opposizione hanno chiesto lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il 3 dicembre, a seguito di un breve dibattito, il Presidente Bongiorno (LSP) ha preso atto dell'orientamento della maggioranza, contrario allo svolgimento delle audizioni.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1044 sull'autopsia obbligatoria in caso di morte avvenuta in carcere, avviata il 12 novembre con la relazione del senatore Bazoli (PD).
    In considerazione della situazione attuale delle carceri italiane, con particolare riferimento ai dati riguardanti il sovraffolamento delle strutture nonché l'aumento dei suicidi, delle dipendenze da psicofarmaci e dei ricorsi per trattamenti inumani e degradanti, la proposta, d'iniziativa della senatrice Cucchi (AVS), prevede, all'articolo 1, la modifica delle norme attuative del Codice di procedura penale, per rendere obbligatoria l'autopsia in caso di morte avvenuta in una struttura detentiva. L'articolo 2 istituisce all'interno delle strutture penitenziarie uno sportello di consulenza legale a disposizione dei detenuti.
    Il 27 novembre è stata avviata la discussione generale, con l'intervento della senatrice proponente Cucchi.
  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 6a, dell'Atto del Governo n. 227, schema di decreto legislativo sui trasferimenti di fondi e cripto-attività, avviato il 27 novembre con la relazione della senatrice Tubetti (FdI).
    In attuazione del regolamento UE 2023/1113, il provvedimento introduce modifiche al decreto antiriciclaggio n. 231/2007 e alla legge n. 167/1990 sulla rilevazione fiscale dei trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori. Si prevede, tra l'altro, l'adeguamento della definizione di prestatore di servizi per le cripto-attività e si include tale categoria di operatori nell'ambito degli intermediari bancari e finanziari, rendendola di conseguenza soggetta alla vigilanza della Banca d'Italia, ai controlli antiriciclaggio del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza nonché agli obblighi di trasmissione di informazioni all'Unità di informazione finanziaria per l'Italia e a quelli disciplinati dalle norme in materia di analisi e valutazione del rischio.