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16 dicembre 2024 | Numero 80
Temi e provvedimenti in Senato → Affari costituzionali, interni
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Giornata in memoria delle vittime degli stupri di guerra, tutela delle vittime di reati, prostituzione mediante piattaforme telematiche di incontri, disposizioni in materia di sicurezza pubblica

Giornata in memoria delle vittime degli stupri di guerra

La settimana scorsa la 1a Commissione, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni nell'ambito dell'esame in sede referente dei ddl n. 836 e n. 1255 sulla Giornata in memoria delle vittime degli stupri di guerra del 1943-1944, avviato il 17 ottobre con la relazione del Presidente Balboni (FdI), in sostituzione del relatore Occhiuto (FI-BP).
    Il ddl n. 836, del senatore De Priamo e altri, si propone di istituire la ricorrenza in titolo nella data del 18 maggio, in memoria della giornata del 1944 nella quale si verificò il superamento della linea Gustav da parte delle truppe alleate, cui fecero seguito i drammatici atti di violenza commessi in particolare dalle truppe coloniali inquadrate nel Corpo di spedizione francese. L'iniziativa, volta ad affermare il ripudio della guerra e la condanna di ogni efferato crimine che offende la libertà dei popoli, comprende anche l'istituzione di uno specifico Fondo per offrire un risarcimento a chi fu vittima di omicidi e stupri. Il ddl n. 1255, presentato dal senatore Gasparri (FI-BP), intende promuovere la conoscenza e il ricordo dei crimini commessi dal Corpo di spedizione francese a danno delle popolazioni civili nel mese di maggio del 1944, in seguito allo sfondamento della Linea Gustav, sul territorio laziale, soprattutto nelle province di Frosinone e Latina. Le violenze e gli sturpi di massa produssero tragici effetti a lungo termine, quali gravidanze indesiderate, suicidi, patologie psichiatriche, emigrazione forzata per sfuggire allo stigma di «marocchinata». Al finanziamento delle inizitive culturali e celebrative, disciplinate dall'articolo 3, è destinato uno stanziamento annuale di 150.000 euro per tre anni.
    Il 24 settembre il Presidente Balboni (FdI) ha dato conto della richiesta, accolta in pari data dal Presidente del Senato, di trasferire dalla sede redigente a quella referente l'assegnazione del ddl n. 1126, in modo da esaminarlo congiuntamente al n. 836 già incardinato. Il 25 settembre, dopo l'illustrazione del ddl n. 1126 da parte del relatore, la Commissione ha convenuto di procedere alla trattazione congiunta dei due testi. Il 1° ottobre il senatore Gasparri ha ritirato il ddl n. 1126 e ne ha presentato uno di identico contenuto, il 1255, con diverso titolo, dal quale è stato espunto il termine "marocchinate" per la connotazione dispregiativa. Il 2 ottobre il ddl n. 1255 è stato abbinato in discussione congiunta con il n. 836.
    La procedura informativa è stata avviata nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 10 dicembre, con l'audizione di Tommaso Baris, docente di Storia contemporanea presso l'Università degli studi di Palermo, Moira Rotondo, dell'Unione donne italiane, ed Emiliano Ciotti, dell'Associazione nazionale vittime delle "marocchinate" (video).
    Nella seduta plenaria del 10 dicembre il Presidente Balboni (FdI) ha comunicato la pubblicazione dei documenti acquisiti nel corso delle audizioni.
  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente dei ddl costituzionali sulla modifica dell'articolo 111 della Costituzione in materia di tutela delle vittime di reati, nn. 427, 731, 888 e 891, avviato il 4 ottobre (pomeridiana) 2023, con la relazione del senatore Della Porta (FdI). Le quattro iniziative prevedono l'inserimento nell'articolo 111 della Costituzione di un comma aggiuntivo, volto a dare copertura, anche al più alto livello normativo, al principio della tutela risarcitoria in favore delle vittime di reato, già riconosciuto dall'ordinamento italiano e da quello dell'UE ma non ancora garantito con sufficiente pienezza e puntualità. La disposizione formulata nei ddl nn. 427, 888 e 891 è «la legge garantisce i diritti e le facoltà delle vittime di reato» mentre quella proposta dal n. 731 è «la vittima del reato e la persona danneggiata dal reato sono tutelate dallo Stato nei modi e nelle forme previsti dalla legge». Il 6 dicembre 2023 è stato adottato come base della discussione il testo unificato predisposto dal relatore. Il 3 ottobre 2024 si sono svolte audizioni informali e alcuni dei soggetti intervenuti hanno depositato contributi scritti. Il 16 ottobre si è svolta la discussione generale ed è stato deliberato lo svolgimento di ulteriori audizioni, che si sono svolte il 26 novembre e il 3 dicembre. Il 4 dicembre il relatore ha presentato un nuovo testo unificato condiviso da tutti i Gruppi parlamentari ad eccezione del M5S. Il 5 dicembre è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
    Nella seduta del 10 dicembre il Presidente Balboni (FdI) ha dato conto della presentazione di due emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto, sui quali il relatore Della Porta ha anticipato il parere contrario. Nella seduta del 12 dicembre il Presidente Balboni ha dato conto dei pareri favorevoli resi dalle competenti Commissioni in sede consultiva sul nuovo testo unificato e sulle proposte di emendamento. Queste ultime sono state illustrate dalla senatrice Musolino (IV) e, poste ai voti, sono risultate respinte. I senatori Parrini (PD), De Cristofaro (AVS), Musolino (IV), Lisei (FdI), Tosato (LSP) e Gelmini (Cd'I) sono quindi intervenuti per dichiarazione di voto favorevole sul mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge costituzionale, che è stato conferito dalla Commissione con votazione unanime.
  • Seguito delle audizioni nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul fenomeno della prostituzione realizzata attraverso piattaforme telematiche di incontri, autorizzata dal Presidente del Senato a seguito della richiesta deliberata dalla Commissione l'11 luglio 2023.
    Nella seduta del 10 dicembre si è svolta l'audizione dei rappresentanti dell'associazione Differenza Donna, Ilaria Boiano, e della cooperativa sociale Be Free, Orietta Gargano. Sono intervenuti, per porre quesiti, il senatore Lisei (FdI) e la senatrice Maiorino (M5S).
    Ulteriori audizioni di associazioni ed esperti sono previste nella seduta convocata mercoledì 18 dicembre alle 9.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 2a, del ddl n. n. 1236 su disposizioni in materia di sicurezza pubblica, avviato il 1° ottobre con le relazioni illustrative dei senatori Lisei (FdI), per la 1a Commissione, e Stefani (LSP), per la 2a.
    Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati il 18 settembre, prevede l'introduzione di disposizioni per la prevenzione e il contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata, tra le quali nuove fattispecie di reato in materia di detenzione di istruzioni per il compimento di atti terroristici, e reca modifiche al Codice antimafia in materia di gestione di beni sequestrati e confiscati. In materia di sicurezza urbana, il disegno di legge prevede modifiche al codice penale e al codice di procedura penale su circostanze aggravanti comuni e di truffa, il danneggiamento in occasione di manifestazioni, l'impedimento alla libera circolazione su strada e il contrasto dell'occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui. Sulla tutela del personale in servizio, il Capo III introduce alcune modificazioni al codice penale, il rafforzamento della sicurezza degli istituti penitenziari e la dotazione di videocamere al personale delle Forze di polizia, mentre il Capo IV integra la normativa vigente in materia di sostegno agli operatori economici vittime di usura. Infine, il Capo V prevede disposizioni sull'ordinamento penitenziario, in particolare in materia di attività lavorativa dei detenuti.
    Le audizioni informali negli Uffici di Presidenza riuniti, avviate l'8, si sono concluse il 23 ottobre. La discussione generale, avviata il 29 ottobre, si è conclusa il 7 novembre. L'11 novembre sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati ed è stata avviata l'illustrazione delle proposte di modifica, che si è conclusa nella seduta del 27 novembre, nella quale sono stati poi comunicati gli emendamenti dichiarati improponibili o inammissibilli. Il 4 dicembre è stata avviata la votazione degli emendamenti, proseguita il 5, ed è stata revocata l'improponibilità precedentemente dichiarata per alcune proposte di modifica.
    Nella seduta dell'11 dicembre delle Commissioni riunite si è svolto un dibattito sull'ordine dei lavori, in relazione all'ipotesi, riferita da notizie di stampa, che il Governo intenda presentare alcuni emendamenti al disegno di legge in esame. Sono intervenuti la senatrice Maiorino (M5S), i senatori De Cristofaro (AVS) e Giorgis (PD) nonché, in replica il Presidente Balboni (FdI). È quindi ripresa la votazione degli emendamenti, con l'esame delle proposte riferite all'articolo 10, risultate tutte respinte, come anche quelle votate nelle precedenti sedute.
    L'esame prosegue questa settimana nelle sedute delle Commissioni riunite convocate martedì 17 e mercoledì 18 dicembre alle 20.

Nelle convocazioni di questa settimana è inoltre previsto lo svolgimento di attività in sede consultiva.