Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 267 del 12/12/2024
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(427) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - IANNONE e altri. - Modifica all'articolo 111 della Costituzione in materia di tutela delle vittime di reati e delle persone danneggiate da reati
(731) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - MARTON e altri. - Modifica dell'articolo 111 della Costituzione, in materia di tutela delle vittime di un reato
(888) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - PARRINI e altri. - Modifica dell'articolo 111 della Costituzione, in materia di tutela delle vittime di un reato
(891) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - DE CRISTOFARO. - Modifica dell'articolo 111 della Costituzione, in materia di tutela delle vittime di un reato
(Seguito e conclusione dell'esame congiunto)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 10 dicembre.
Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il parere non ostativo della Commissione giustizia sul nuovo testo unificato e sui relativi emendamenti; altresì, anche la Commissione per le politiche dell'Unione europea ha espresso parere favorevole sul nuovo testo e sulle proposte emendative.
Avverte quindi che si procederà all'illustrazione degli emendamenti.
La senatrice MUSOLINO (IV-C-RE) fa presente come i due emendamenti del Gruppo di Italia Viva traggano motivazione da una riflessione sulle ricadute pratiche della modifica costituzionale in esame.
Infatti, la previsione della tutela della vittima di reato, all'interno dell'articolo 24 della Costituzione, determina un'apertura nelle maglie della rete del diritto sostanziale e procedurale da valutare attentamente.
Peraltro, non va dimenticato che, nel nostro ordinamento, la giustizia è amministrata in nome del popolo, al fine di perseguire un interesse superiore rispetto ad una mera rivalsa.
In questa cornice, la costituzione di parte civile rappresenta un'anticipazione del processo civile e dell'azione risarcitoria all'interno della sede penale.
Se, con la riforma costituzionale in esame, viene riconosciuta la figura della vittima di reato, ne deriveranno dei riflessi sul processo penale, nel quale le vittime diverranno vere e proprie parti.
Il Gruppo di Italia Viva non esprime quindi una contrarietà sostanziale rispetto alla riforma, ma, attraverso la presentazione dell'emendamento 1.1, interamente soppressivo, vuole rimarcare la necessità di una ponderazione circa gli effetti della modifica in oggetto.
Con la proposta emendativa 1.2, si introduce invece la previsione di una riserva di legge formale a maggioranza qualificata per l'introduzione di nuove fattispecie di reato, evitando il perpetuarsi di una cattiva prassi consistente nell'introduzione di nuove fattispecie incriminatrici o di aggravanti attraverso la decretazione d'urgenza.
Il relatore DELLA PORTA (FdI) esprime parere contrario su entrambi gli emendamenti.
Verificata la presenza del prescritto numero legale, l'emendamento 1.1 viene respinto.
Con successiva votazione è, altresì, respinto l'emendamento 1.2.
Si procede con la votazione del mandato al relatore.
Il PRESIDENTE esprime preliminarmente la propria soddisfazione per la convergenza quasi unanime sul nuovo testo unificato e ringrazia il senatore Zanettin per aver reso possibile un approfondimento istruttorio, funzionale a predisporre una modifica costituzionale coerente con i principi del nostro ordinamento giuridico.
In sede di dichiarazione di voto, il senatore PARRINI (PD-IDP) esprime la soddisfazione per l'approvazione di una modifica costituzionale che va a colmare un vuoto esistente nel nostro ordinamento.
Al riguardo, rammenta come i primi tentativi risalgano ai tempi della Commissione bicamerale per le riforme costituzionali, presieduta dall'onorevole D'Alema.
Nel ricordare poi il ruolo di coscienza critica svolo dall'onorevole Felice Casson, ribadisce come sia del tutto estraneo ai proponenti dell'iniziativa qualunque finalità di ribaltamento dei principi garantisti sui quali è basato il sistema processuale delineato dalla nostra Carta costituzionale.
Peraltro, ci si trova quasi quotidianamente ad assistere a stragi ed eventi disastrosi, in cui il ruolo delle vittime è scarsamente tutelato e non si è riusciti a fornire alle vittime adeguato ristoro delle sofferenze e dei torti subiti.
Rammenta poi che la modifica costituzionale in essere si pone in scia con una serie di modifiche circoscritte e largamente condivise della nostra Costituzione, portate a termine nella legislatura in corso e in quella precedente, a partire dalla Legge costituzionale n.1 del 2022, sulla tutela dell'ambiente, n. 2 del 2022, sull'insularità, e n. 1 del 2023 sul valore dello sport.
Quest'insieme di modifiche puntuali è sintomatico di come il confronto e la disponibilità al compromesso, all'interno delle sedi parlamentari, sia utile a trovare dei punti di equilibrio largamente condivisi.
Rammenta, infatti, come il disegno di legge a sua prima firma, e quello di altri proponenti, puntassero ad una modifica dell'articolo 111 della Costituzione: tuttavia, la disponibilità al confronto ha portato ad inserire la modifica nell'articolo 24, realizzando un compromesso positivo e più che accettabile, frutto anche dell'attività istruttoria svolta dalla Commissione.
Nel ribadire quindi soddisfazione per il metodo e il merito della riforma in oggetto, annuncia un voto favorevole, formulando un ringraziamento al Presidente per lo sforzo intrapreso e rivolgendo un pensiero di vicinanza alle associazioni delle vittime e dei familiari di tanti eventi tragici di cui è costellata la storia e anche la cronaca recente.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS), ricollegandosi alle osservazioni svolte dal senatore Parrini, rammenta come anche il proprio disegno di legge puntasse a modificare l'articolo 111 della Costituzione.
Tuttavia, anche in virtù dell'approfondimento e del confronto svolto in sede parlamentare, è stato individuato un punto di equilibrio nella modifica dell'articolo 24, il che rappresenta una scelta positiva, che merita il voto favorevole.
La senatrice MUSOLINO (IV-C-RE), ferme restando le perplessità manifestate in sede di illustrazione degli emendamenti, fa presente come il proprio Gruppo accetti l'esito del confronto parlamentare, ritenendo superiore l'interesse all'inserimento in Costituzione del principio della tutela della vittima di reato.
Ribadisce le riserve sulle ricadute pratiche della novella costituzionale e sul rischio che questa rimanga una petizione di principio.
Preannuncia, pertanto, in caso di approvazione definitiva della riforma in esame, un'attenta vigilanza in sede di predisposizione della legislazione ordinaria di attuazione, ricordando per esempio come la Direttiva 2012/29/UE, sulle vittime di reato, preveda istituti quali l'impugnazione da parte della vittima della pronuncia di non luogo a procedere, prerogativa attualmente spettante al pubblico ministero.
In conclusione, pur mantenendo ferme le perplessità precedentemente espresse, annuncia il voto favorevole.
Il senatore LISEI (FdI), nel dichiarare il voto favorevole del Gruppo, osserva come la riforma costituzionale in esame favorisca una tutela più adeguata delle vittime di reato sia in sede di processo penale che di processo civile.
Ricorda le criticità dell'assetto processuale esistente oggi, in cui il riconoscimento della colpevolezza penale dell'imputato non determina un'immediata soddisfazione economica della parte lesa, che si trova costretta ad esperire l'azione in sede civile, con conseguenti esborsi di spesa.
Vi sono quindi elementi dell'attuale ordinamento processuale penale che rappresentano un ostacolo al completo risarcimento delle vittime di reato.
Nel ringraziare il presidente Balboni e il relatore Della Porta per l'attività di mediazione posta in essere, esprime anche la soddisfazione del Gruppo di Fratelli d'Italia per questo primo traguardo.
Il senatore TOSATO (LSP-PSd'Az), nell'annunciare il voto favorevole del Gruppo della Lega, si associa alle considerazioni precedentemente svolte dai senatori intervenuti e formula un ringraziamento alle diverse associazioni delle vittime, per l'attività di pungolo portata avanti, auspicando che le vittime e i familiari, che non hanno ancora ottenuto giustizia, possano riceve un adeguato ristoro.
Si augura quindi che, dopo il passaggio in Commissione, il provvedimento riceva una rapida approvazione anche in Assemblea.
La senatrice GELMINI (Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP), nell'esprimere il plauso per il risultato raggiunto, annuncia il voto favorevole.
Prima di procedere alla votazione, il relatore DELLA PORTA (FdI) esprime la profonda soddisfazione per la positiva conclusione di un lavoro protrattosi per più di un anno.
Formula un ringraziamento al senatore Zanettin e al presidente Balboni che hanno consentito una riapertura delle audizioni, fondamentale per addivenire alla scelta di spostare la modifica normativa dall'articolo 111 all'articolo 24, ossia dal Titolo IV della Parte II al Titolo I della Parte I, relativo ai rapporti civili.
Esprime poi soddisfazione per la scelta della senatrice Musolino di votare a favore, ricordando che non può esservi un cambio di rotta nel sistema processuale se prima non viene sancito un principio costituzionale, da declinare poi attraverso la legislazione ordinaria.
Nell'auspicare una celere approvazione del provvedimento di riforma, ritiene che lo spirito alla base della proposta in esame sia quello per cui la Repubblica, nelle sue diverse articolazioni, deve individuare adeguate forme di tutela delle vittime di reato.
Da ultimo ricorda che, soprattutto grazie alle recenti audizioni della professoressa Lorenzetti e del professor Celotto, si è giunti a predisporre una modifica della Carta costituzionale, secondo una formulazione tecnicamente accurata e ponderata.
Il PRESIDENTE ritiene opportuno rivolgere un ringraziamento all'intera Commissione per il risultato raggiunto, ricordando in particolare l'attività di mediazione posta in essere dal relatore e il pungolo critico esercitato dall'ex senatore Casson.
Non va poi dimenticato il ruolo svolto dai proponenti dei diversi disegni di legge, a cominciare dal senatore Iannone. Esprime, altresì, un plauso alla senatrice Musolino per aver accolto l'invito a dare un segnale di unità.
Concorda circa il fatto che la riforma in esame rappresenta l'affermazione di un principio che dovrà essere compiutamente declinato nella legislazione ordinaria. A tale riguardo, l'inserimento della modifica all'interno dell'articolo 24 contribuisce a sancire la valenza civile e sociale della riforma costituzionale, dal momento che, spesso, si assiste a casi in cui vi sono delle vittime, ma non viene istruito un processo, perché per esempio non si è in grado di individuare alcun colpevole.
Tutto ciò considerato, ritiene che la soluzione individuata rappresenti non tanto un compromesso, ma una sintesi che, sulla base di un costruttivo confronto in sede parlamentare, ha condotto a un risultato più avanzato rispetto alle legittime proposte di partenza.
La Commissione conferisce quindi all'unanimità il mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul nuovo testo unificato, autorizzandolo a chiedere di svolgere la relazione oralmente e ad apportare le modifiche di coordinamento e formali eventualmente necessarie.
La seduta termina alle ore 9,50.