La settimana scorsa la 2a Commissione, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Seguito dell'esame del ddl n.
1261 in materia di spoglie mortali delle vittime di omicidio,
avviato il 5
novembre, in sede redigente, con la relazione del senatore
Rastrelli (FdI) e trasferito in sede referente il 28 novembre.
La proposta, presentata dal Presidente Bongiorno (LSP) e altri, interviene nell'ambito delle recenti iniziative di contrasto al femminicidio per introdurre alcuni correttivi al codice penale e al regolamento di polizia mortuaria. Le misure previste si prefiggono di evitare che il coniuge, la parte dell'unione civile o il parente prossimo autori del femminicidio possano approfittare dei diritti in tema di disposizione delle spoglie della vittima, che oggi l'ordinamento riconosce loro, per occultare le prove del delitto. Nelle sedute del 12 e del 19 novembre si è svolta la discussione generale. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato fissato alle 15 di mercoledì 11 dicembre.
La procedura informativa, avviata il 26 novembre, è proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 3 dicembre, con l'audizione dell'avvocato Achiropita Curti, rappresentante del Network "Ditelo sui tetti" (video).
Nella seduta plenaria del 3 dicembre il Presidente Bongiorno (LSP) ha dato conto del trasferimento dell'esame alla sede referente, a seguito della richiesta del prescritto numero di senatori. La Commissione ha quindi convenuto sull'acquisizione delle fasi procedurali già svolte in sede redigente.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da martedì 10 alle 14,30 (in particolare nella seduta di giovedì 12 alle 9,30 si prevede l'illustrazione e l'eventuale votazione degli emendamenti). - Seguito della discussione in sede redigente dei disegni di legge nn.
2,
21,
131
e 918,
norme in materia di attribuzione del cognome ai figli (e delle
petizioni nn. 189 e 736 ad essi attinenti), avviata l'11
gennaio con la relazione della senatrice Rossomando (PD).
Le proposte prevedono modifiche alla disciplina civilistica sull'attribuzione del cognome al fine di garantire la parità tra i genitori, in linea con la recente giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell'uomo. Per ulteriori approfondimenti si rinvia ai dossier predisposti dal Servizio studi.
Tra il 15 febbraio e il 19 settembre si sono svolte le audizioni informali in Ufficio di Presidenza.
Nella seduta del 3 dicembre la relatrice Rossomando ha illustrato le questioni da affrontare nella discussione generale, per poter poi decidere se scegliere un testo base tra quelli presentati o elaborare un testo unificato. Il Presidente Bongiorno (LSP) ha convenuto con la relatrice.
Il seguito della discussione è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da martedì 10 alle 14,30. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
1155 sulla modifica del Codice civile in materia di
responsabilità dei componenti del collegio sindacale, avviata il
19
novembre con la relazione del senatore Sisler (FdI).
Il disegno di legge, approvato dalla Camera dei deputati il 29 maggio, modifica l'articolo 2407 del codice civile, introducendo un sistema di limitazione della responsabilità dei sindaci basato su scaglioni proporzionali al compenso annuo percepito. Applicando il cosiddetto sistema del multiplo del compenso, in uso in altri ordinamenti, la responsabilità dei sindaci per violazione dei propri doveri viene quindi ancorata a un parametro noto alle parti, consentendo una differenziazione in rapporto all'importanza, alla complessità e alla natura dell'incarico concretamente svolto nella società. Il 26 novembre è stata avviata la discussione generale e i senatori dell'opposizione hanno chiesto lo svolgimento di un ciclo di audizioni.
Nella seduta del 3 dicembre il senatore Zanettin (FI), convenendo con l'opinione espressa nelle precedenti sedute dai senatori Rastrelli e Berrino (FdI), si è espresso in senso contrario allo svolgimento di audizioni. Il senatore Scalfarotto (IV) ha ribadito la propria posizione favorevole. Il Presidente Bongiorno (LSP) ha preso atto dell'orientamento della maggioranza, contrario allo svolgimento delle audizioni.
Il seguito della discussione è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da martedì 10 alle 14,30. - Seguito dell'esame del ddl n.
745 sulla responsabilità nell'esercizio della professione
forense, avviato in sede redigente il 27
novembre, con la relazione del senatore Rastrelli (FdI), e
rimesso in sede referente il 28 novembre.
L'attuale ordinamento della professione forense, di cui alla legge n. 247/2012, non prevede disposizioni in materia di responsabilità degli avvocati e la giurisprudenza prevalente ritiene che tale categoria di professionisti debba rispondere anche per colpa lieve. Considerando criticamente tale orientamento, in ragione della complessità e incertezza del contesto nel quale sono chiamati ad operare, la proposta, presentata dal senatore Zanettin (FI-BP), prevede che, analogamente a quanto stabilito per i magistrati, gli avvocati rispondano dei danni arrecati con dolo o colpa grave e non per attività di interpretazione di norme di diritto.
Il 27 novembre, dopo la relazione illustrativa, è stata avviata la discussione generale.
Nella seduta del 3 dicembre la Commissione ha deliberato, su richiesta del senatore proponente Zanettin, lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il termine per le indicazioni da parte dei Gruppi sui soggetti da invitare in audizione è stato fissato a martedì 10 dicembre.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da martedì 10 alle 14,30. - Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 10a, dei ddl nn.
65,
104,
124,
570
e 1083
recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente
assistita, avviato in sede redigente il 4
aprile con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la
2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione e trasferito in sede
referente il 12 settembre.
Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito.
La procedura informativa, avviata il 28 maggio, è proseguita il 26 novembre.
Nella seduta del 3 dicembre le Commissioni riunite, su proposta del Presidente Zaffini, hanno considerato acquistite le fasi procedurali già svolte in sede redigente. Quindi in seguito ad un dibattito sul prosieguo dei lavori, in cui sono interventuti i senatori Zampa, Rossomando (PD), Stefani (LSP), Zanettin (FI), Zullo (FdI), Scalfarotto (IV) e i Presidenti Zaffini e Bongiorno, le Commissioni riunite hanno convenuto sulla costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato, fissando alle 15,30 di martedì 10 dicembre il termine per la designazione dei suoi membri, nel limite di un rappresentante per Gruppo per ciascuna Commissione. - Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la
1a, del ddl n. n.
1236 su disposizioni in materia di sicurezza pubblica,
avviato il 1°
ottobre con le relazioni illustrative dei senatori Lisei (FdI),
per la 1a Commissione, e Stefani (LSP), per la 2a.
Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati il 18 settembre, prevede l'introduzione di disposizioni per la prevenzione e il contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata, tra le quali nuove fattispecie di reato in materia di detenzione di istruzioni per il compimento di atti terroristici, e reca modifiche al Codice antimafia in materia di gestione di beni sequestrati e confiscati. In materia di sicurezza urbana, il disegno di legge prevede modifiche al codice penale e al codice di procedura penale su circostanze aggravanti comuni e di truffa, il danneggiamento in occasione di manifestazioni, l'impedimento alla libera circolazione su strada e il contrasto dell'occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui. Sulla tutela del personale in servizio, il Capo III introduce alcune modificazioni al codice penale, il rafforzamento della sicurezza degli istituti penitenziari e la dotazione di videocamere al personale delle Forze di polizia, mentre il Capo IV integra la normativa vigente in materia di sostegno agli operatori economici vittime di usura. Infine, il Capo V prevede disposizioni sull'ordinamento penitenziario, in particolare in materia di attività lavorativa dei detenuti.
Le audizioni informali negli Uffici di Presidenza riuniti, avviate l'8, si sono concluse il 23 ottobre. La discussione generale, avviata il 29 ottobre, si è conclusa il 7 novembre. L'11 novembre sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati ed è stata avviata l'illustrazione delle proposte di modifica, che si è conclusa nella seduta del 27 novembre, nella quale sono stati poi comunicati gli emendamenti dichiarati improponibili o inammissibili.
Nella seduta antimeridiana del 4 dicembre il Presidente Balboni ha dato conto della richiesta di un'ulteriore disamina su alcuni degli emendamenti dichiarati inammissibili, avanzata dai senatori di alcuni Gruppi di opposizione. Dopo l'intervento dei senatori De Cristofaro (AVS) e Lopreiato (M5S), il Presidente ha precisato, in replica, che la declaratoria di inammissibilità si è basata su una prassi consolidata ma che comunque sarà svolta un'attenta rivalutazione degli emendamenti segnalati. È stata quindi avviata la votazione degli emendamenti, proseguita nella seduta pomeridiana della stessa giornata e nelle due sedute, antimeridiana e pomeridiana, del 5 dicembre. Nella pomeridiana del 4, il Presidente Balboni ha inoltre comunicato la revoca dell'improponibilità precedentemente dichiarata con riferimento ad alcuni emendamenti.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute delle Commissioni riunite convocate alle 20 di martedì 10 e mercoledì 11 dicembre. - Riunione del Comitato ristretto nell'ambito dell'esame in sede
referente, in Commissioni riunite con la 10a, dei ddl nn. 89,
257,
671
e 813
in materia di molestie morali e psicologiche nel mondo del lavoro,
avviato il 12
luglio 2023 con le relazioni delle senatrici Minasi (LSP), per
la 10a Commissione, e Campione (FdI), per la 2a.
Le proposte n. 89, Valente (PD) e altri, n. 257, Magni (AVS) e altri, n. 671, Mancini (FdI) e altri, e n. 813 Lopreiato (M5S) e altri (incaridnata il 5 novembre) prevedono il rafforzamento delle tutele esistenti e l'introduzione di nuovi strumenti contro le molestie nei luoghi di lavoro. Le diverse iniziative si differenziano sia riguardo al carattere delle molestie prese in considerazione (morali, psicologiche, sessuali), sia con riferimento alla tipologia degli strumenti di contrasto previsti, che spaziano dalla tutela penale, alla responsabilità civile e disciplinare, dalla nullità degli atti discriminatori alla promozione di campagne informative. Il 5 novembre le Commissioni riunite hanno deliberato di rinunciare al ciclo di audizioni, di richiedere contributi scritti ai soggetti indicati dai Gruppi e di costituire un Comitato ristretto per la predisposizione di un testo unificato.
I lavori del Comitato ristretto delle Commissioni riunite, avviati l'11 novembre, sono proseguiti la scorsa settimana con la 4a seduta del Comitato, che si è riunito il 4 dicembre e un'ulteriore seduta è prevista questa settimana martedì 10 dicembre alle 11. - Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 6a, dell'Atto del
Governo n.
227, schema di decreto legislativo sui trasferimenti di
fondi e cripto-attività, avviato il 27
novembre con la relazione della senatrice Tubetti (FdI).
In attuazione del regolamento UE 2023/1113, il provvedimento introduce modifiche al decreto antiriciclaggio n. 231/2007 e alla legge n. 167/1990 sulla rilevazione fiscale dei trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori. Si prevede, tra l'altro, l'adeguamento della definizione di prestatore di servizi per le cripto-attività e si include tale categoria di operatori nell'ambito degli intermediari bancari e finanziari, rendendola di conseguenza soggetta alla vigilanza della Banca d'Italia, ai controlli antiriciclaggio del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza nonché agli obblighi di trasmissione di informazioni all'Unità di informazione finanziaria per l'Italia e a quelli disciplinati dalle norme in materia di analisi e valutazione del rischio.
Nella seduta delle Commissioni riunite del 4 dicembre il Presidente Melchiorre (FdI), in assenza di richieste di intervento, ha dichiarato conclusa la discussione generale. - Avvio dell'esame in sede referente del ddl n.
1315, di conversione del decreto-legge n. 178/2024 recante misure
urgenti in materia di giustizia.
Il provvedimento rafforza la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, assegnando alla polizia giudiziaria il compito di svolgere una serie di verifiche sulla fattibilità tecnica degli strumenti utilizzati nell'ambito delle misure preventive tipiche di questi casi, come il braccialetto elettronico. In caso di impedimenti operativi, si prevede che il giudice possa assumere misure cautelari aggravate per assicurare il rispetto delle prescrizioni sul divieto di avvicinamento. Ulteriori disposizioni disciplinano, tra l'altro, le elezioni dei consigli giudiziari e del Consiglio direttivo della Corte di cassazione, il conferimento degli incarichi direttivi di legittimità, l'assegnazione dei magistrati al neoistituito tribunale delle persone, dei minorenni e della famiglia.
Nella seduta 5 dicembre il senatore Rastrelli (FdI) ha svolto la relazione illustrativa. Il Presidente Bongiorno (LSP) ha prospettato lo svolgimento di audizioni per approfondire gli aspetti tecnici del provvedimento. La senatrice Rossomando (PD) è intervenuta incidentalmente per rivendicare di aver proposto per prima, con un proprio emendamento al ddl di conversione di un precedente decreto-legge, la norma sulla riduzione del termine per l'assegnazione dei giudici onorari di pace all'ufficio per il processo, disciplinata dall'articolo 5 del provvedimento in esame.
Questa settimana, oltre al seguito dell'esame nelle sedute plenarie convocate a partire da martedì 10 alle 14,30, è previsto l'avvio delle audizioni informali, nelle riunioni dell'Ufficio di Presidenza di martedì 10 alle 14,15 e giovedì 12 alle 9,15.
Nelle convocazioni di questa settimana è anche previsto, oltre ai lavori in sede consultiva, lo svolgimento delle seguenti attività:
- Seguito dell'esame del ddl n.
978 sul procedimento sommario per l'effettiva realizzazione
del credito, avviato in sede redigente il 27
novembre con la relazione del senatore Berrino (FdI) e rimesso
in sede referente il 28 novembre.
Muovendo dall'esigenza di superare la storica inefficienza dell'ordinamento italiano nella realizzazione delle pretese creditorie, che penalizza fortemente la competitività e le prospettive di sviluppo economico del Paese, la proposta, presentato dalla senatrice Stefani (LSP), mira introdurre, con l'iserimento del Codice di procedura civile degli articoli 656-bis e ter, un nuovo strumento, denominato intimazione formale di pagamento. La nuova procedura consentirebbe direttamente al difensore munito di procura, nella logica della semplificazione che ha caratterizzato la recente legislazione, di emettere un titolo esecutivo, senza dover necessariamente ricorrere al filtro del giudice civile previsto dalla procedura per decreto ingiuntivo.
Il 27 novembre è stata avviata la discussione generale, con l'intervento della senatrice proponente Stefani e del senatore Rastrelli (FdI). - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
1044 sull'autopsia obbligatoria in caso di morte avvenuta in
carcere, avviata il 12
novembre con la relazione del senatore Bazoli (PD).
In considerazione della situazione attuale delle carceri italiane, con particolare riferimento ai dati riguardanti il sovraffolamento delle strutture nonché l'aumento dei suicidi, delle dipendenze da psicofarmaci e dei ricorsi per trattamenti inumani e degradanti, la proposta, d'iniziativa della senatrice Cucchi (AVS), prevede, all'articolo 1, la modifica delle norme attuative del Codice di procedura penale, per rendere obbligatoria l'autopsia in caso di morte avvenuta in una struttura detentiva. L'articolo 2 istituisce all'interno delle strutture penitenziarie uno sportello di consulenza legale a disposizione dei detenuti.
Il 27 novembre è stata avviata la discussione generale, con l'intervento della senatrice proponente Cucchi.